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9 marzo 2010 – 08:21
Dropbox.com
Facilissimo da usare!
Sarà per il colore azzurrino, sarà per l’interfaccia assolutamente intuitiva, ma Dropbox è ora tra le mie icone sul mio pc.
E’ bastato ricevere l’invito di Catepol, e in pochi secondi, aprire un account – Ibridamenti Venezia – per poter archiviare file,
Io che non me ne intendo granché di cose tecnologiche, sono però sicura che da oggi in poi lo userò al posto di Google Docs per l’archiviazioen di files e soprattutto per la condivisione di materiale da scrivere o elaborare a più mani.
Per creare un proprio account, qui https://www.dropbox.com/home#/
Se volete condividere materiale con Ibridamenti Venezia, invitateci usando la mail ibridamenti @ gmail.com
A presto!
ShareSHARETHIS.addEntry({ title: "Dropbox [mai più senza!]", url: "http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2010/03/dropbox-mai-piu-senza/" }); Leggi tutto »
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8 marzo 2010 – 10:19
Marcel Rufo, Chacun cherche un père, Paris 2009
Ognuno cerca un padre?
Togliete il punto di domanda e avrete il titolo dell’ultimo libro di Marcel Rufo (Chacun cherche un père, Anne Carrière, Paris 2009, pp. 236, € 18,50).
Guardate anzitutto il volto dell’autore, che esprime calore, empatia e al tempo stesso determinazione: una fronte molto alta, uno sguardo benevolo e penetrante, un leggero sorriso. Un collega. Un amico. Lo conosco da qualche anno. Personalità coinvolgente e travolgente. I suoi libri sono tutti accessibili, scritti per il pubblico, più che per gli studiosi. Psichiatra di formazione – molto presente alla televisione francese e nei media d’Oltralpe – si è dedicato per moltissimi anni all’adolescenza. Ha diretto, tra il 2004 e il 2007, la Maison des Adolescents, a Parigi. Attualmente, oltre a insegnare pedopsichiatria nella Facoltà medica dell’Università di Marsiglia, dirige, nella stessa città, l’Espace Arthur, servizio di psichiatria del bambino e dell’adolescente.
Ma veniamo al libro: un saggio, certamente, e al tempo stesso una prova di scrittura. Nell’Avant-propos l’autore viene subito allo scoperto. Parlando in prima persona, mette in scena la figura di suo padre. Marcel – marsigliese, homme du midi – è un figlio del popolo, fiero delle sue origini. Il padre vende frutta e legumi al mercato di Tolone. Modesto, umile, discreto, piuttosto silenzioso. “Non alza mai la voce e ha bisogno di poche parole per farsi capire,... Leggi tutto »
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7 marzo 2010 – 14:25
Borgato, Capelli, Ferraresi (a cura di) Facebook come. Le nuove relazioni virtuali
Mi giunge la gentilissima richiesta di Maddalena Mapelli di proporre anche qui il post pubblicato pochi giorni fa in “Magnethic Metablog”, il blog di Willian Nessuno. Lo faccio volentieri.
Nell’articolo che ho scritto per il volume “Facebook come…” puntavo a evidenziare come secondo me il problema maggiore avesse a che fare con “la dissipazione del tempo”.
Scritto dopo pochi mesi dal mio approdo sul social network, al momento, dopo una più profonda e prolungata esperienza, non saprei dire di meglio.
Da allora si sono susseguiti molti articoli di commentatori, sociologi, psicologi sul tema Facebook. Contengono molte critiche interessanti, altre dubbie o discutibili.
Quello invece che a me appare con sempre maggiore evidenza, è che Facebook mi distoglie dall’articolare pensieri più complessi.
E non perché non offra lo strumento per farlo. Ci sono le “Note”, che molti usano in modo estremamente efficace.
Il problema mi pare essere più legato al flusso tumultuoso di aggiornamenti, che travolgono ogni approfondimento con una marea di “nuovi eventi”. Ha a che fare sempre col tempo.
La domanda è: sono ispirato dall’idea di scrivere una “Nota” complessa e approfondita (come questo post, per esempio) su Facebook, di dedicare tempo e riflessione sapendo che galleggerà per alcuni attimi sulla... Leggi tutto »