Archivi dei tag: social network

riflettere, rispecchiare, speculare (facebook, specchi e dintorni)

A completamento dell’articolo che segue, già uscito su ibridamenti, segnalo la scheda di Sentieri Erranti, sempre chiaro e rigoroso. Questo il link : http://www.sentierierranti.com/2012/03/segnalazioni-52-per-una-genealogia-del.html Mapelli M. Maddalena, Per una genealogia del virtuale. Dallo specchio a Facebook, Milano, Mimesis 2011 Volentieri pubblico la brillante e orginale prefazione del filosofo Giulio Giorello RIFLETTERE, RISPECCHIARE, SPECULARE – Prefazione [...]

Dov’è l’uscita? (uscire da Facebook come si fa?)

facebook, nuovo profilo 6 dicembre 2010 Cara Maddalena, scelgo lo stile epistolare, come avrei scelto della carta buona e la vecchia stilo, peccato che stiamo su FB. Madda, ho appena messo il profilo nuovo e mi ha mandata definitivamente in crisi. Voglio uscire dal tunnel di FB, ma non so come fare. Esiste un gruppo [...]

“Facebook, un ordigno totalitario destinato a distruggere l’empatia” (Franco Berardi)

http://www.facebook.com/pages/TUTTI-DEVONO-SAPERE-la-scuola-pubblica-sta-morendo/117370208293643 TUTTI DEVONO SAPERE CHE FB E’ UNA TRAPPOLA di Franco Berardi * “Tutti devono sapere” è il nome di una pagina Facebook che informa(va) sulle questioni della cosiddetta riforma Gelmini, l’attacco definitivo scatenato contro la scuola pubblica italiana, il tentativo – che purtroppo sta avanzando – di distruggere alla base ogni vita intelligente, ogni [...]

Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi – AUT AUT

http://saggiatore.it/aut-aut/ Penso che adesso posso anche smettere di scrivere perché quando studiavo filosofia a Venezia (un centinaio d’anni fa, ormai!) e vedevo AUT AUT in libreria, era come quando al cinema vedo Brad Pitt. Solo che era più rosso, il libro, intendo. Insomma un sogno. Perciò sono felice che una mia idea sia scritta lì. [...]

Un altro Facebook è possibile – forme di resistenza/1

Fare paura ad un social network si può ma è difficile, molto difficile. L’unica forza di cui veramente dispone, sembra strano a dirlo, siamo noi. Noi ovvero la quantità di iscritti che possiede e il tempo che gli iscritti rimangono collegati. Questi sono i due fattori che gli permettono di vendere pubblicità e gli unici [...]

Cosa non dicono i gatekeepers…

L’innovazione per avere la diffusione massima, ed assere così adottata dalla maggioranza degli utilizzatori, ha necessità di adattarsi al cambiamento. Pertando è molto probabile che un’idea iniziale, a cui diamo una forma quadrata, arriverà ad essere diffusa con una forma circolare. Attraverso il suo mutamento di forma non perde il suo principio originario ma assume una veste “standard” per essere più facilmente adottata.

La mia riflessioni nasce dall’eccessiva esposizione di strumenti di tipo social, nati con lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni tra utenti e permettere di superare i limiti spazio-temporali al fine di continuità e rafforzamento di una rete. Vera innovazione dei social tools, facilità di interconnessione, facilità di creare rete attraverso interessi comuni.

Da questa fase si è passati ad uno sviluppo dell’innovazione smisurata, incontrollabile.

In questa fase di sviluppo, quale ruolo hanno giocato i gatekeepers?

Quanto ha giovato “sminuire” il vero potere di aggregazione degli strumenti social al fine di diffonderli massicciamente?

Definire l’intera rete di connessioni in un unico sistema sarebbe riduttivo, altrettanto dire che tutti utilizzano la rete impropriamente, prova ne è questo luogo di discussione.

Facebook e la dissipazione del tempo [di williamNessuno]

Borgato, Capelli, Ferraresi (a cura di) Facebook come. Le nuove relazioni virtuali Mi giunge la gentilissima richiesta di Maddalena Mapelli di proporre anche qui il post pubblicato pochi giorni fa in “Magnethic Metablog”, il blog di Willian Nessuno. Lo faccio volentieri. Nell’articolo che ho scritto per il volume “Facebook come…” puntavo a evidenziare come secondo [...]

Caro Presidente Napolitano, ti scrivo una mail [il web luogo di scambio]

https://servizi.quirinale.it/webmail/ Come dice Mantellini , il caso dell’esclusione della lista di Formigoni in Lombardia, e il successivo decreto interpretativo firmato dal Presidente della Repubblica Napolitano che ne salvava la riammissione [nel frattempo anche il Tar la riammetteva accogliendo il ricorso presentato] segna la differenza tra un prima e un dopo rispetto alle modalità con cui [...]

La paura di dire: “no, non ti voglio come amico” [Facebook e l'ipocrisia]

Ibridamenti Venezia – Facebook La notizia l’ho letta su Facebook, rilanciata da Elisabetta Nanni: E’ così difficile dire: “Non ti voglio come amico?”. Elisabetta, con il suo titolo, ha reso intelligente una notizia che di per sé va ben analizzata. E’ importante, secondo me, prendersi due minuti di tempo e capire cosa sta succedendo. In [...]

Facebook è un dispositivo persuasivo e omologante

Voglio iniziare a fare il punto su Facebook, perché ci abito ormai da tempo, e… più ci sto… più osservo che si tratta di un dispositivo che è: a) apparentemente social – che bello conosco gente e siamo tutti “amici” b) sicuramente di successo – ma come…  non sei su Facebook ?!? ma anche: c) [...]


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