
Caro Babbo Natale, sei molto caro ma non essere troppo umorale.
Vorrei che tu mi portassi la tesi finita, un rimmel, e una mamma intelligente. Una mamma che fa delle cose con calma Babbo Natale, ma le fa.
Regalami una mamma indiana e un pettirosso nei mattini d’inverno.
Una culla con un bambino sano.
E un progetto di ricerca che non risparmi la statistica inferenziale.
Ieri sono venuta a trovarti in facoltà – per dirti della tesi, e dei progetti e delle cose di cui mi vorrei occupare, e di quelle che vorrei scrivere. E insomma cosa pensi di questo? e di quest’altro?
E del fatto che aspetto un bambino.
Ero un po’ spaventata e mi sono sentita molto contraddittoria, e tu sei stato gentilissimo – mio babbo natale molto umorale – goditi questo momento e dimmi come stai! Ti vedo all’erta.
Hai detto
Ti vedo che metti troppi paletti intorno al sentimento.
Hai detto
Ti vedo che recinti quest’esperienza.
Ti vedo molto agitata
Invece tu mi scriverai questa tesi, e mi scriverai di come va con il tuo bambino e faremo tutto con calma.
Hai detto.
Ti laurei a giugno. E mentre tu il primo mese curerai il bimbo, io curerò la tua tesi.
Che poi lo so che tu hai una selva di cuccioli e cui stare dietro – il più esigente è la tua spasmodica ambizione – ma ti sono stata molto grata, anche se poi non ce la dovessimo fare, e tu proprio li a correggere le note insomma, non ce la farai, io lo so. Oh ti annoieresti.
Deve essere per via del fatto che sei il mio relatore, ma che di mestiere ti occupi spesso di donne matte.
Deve essere che ogni terapeuta si ricorda del se stesso matto riposto nel cassetto.
Ma appunto – ti sono molto grata di questo senso di stanza tranquilla che mi hai regalato.
Caro Professore, qualche giorno fa qualcuno mi ha chiesto a tuo proposito. E’ un buon maestro? Io ho detto di si, perché ho pensato – è un buon analista. . E una volta ti scrissi – tieni a bada il tuo segugio da sottotesto, e fidati del testo. Il tuo segugio da sottotesto però questa volta ha colpito nel segno, e hai individuato delle cose vere.
E’ vero che recinto, è vero che temo, è vero che non mi abbandono, è vero che forse metto troppa carne al fuoco. Quante cose ha indovinato il tuo bracchetto da timore inconscio! La paura ha indovinato – la paura dell’amore e la cattiveria dell’infanzia. Con queste cose si confronta una femmina che diventa madre.
Ma io adesso mi accoccolerò di più in questa esperienza ferina, lo so che hai ragione.
E farò una cosa per volta come dici tu.
Ma – ci sono tanti tipi di chioccia – e questo lo sai meglio di altri. Non tutte le chiocce quando fanno l’uovo covano solo una mamma e un pulcino. Certe chiocce oltre alla mamma e al pulcino, covano una nuova se stessa, più efficiente, più responsabile, con meno tempo da perdere, e più affetto per i desideri sopravvissuti. Questo tipo di chioccia, che per anni si è sventolata con le piume delle possibilità ora è costretta a spareggiare, per via delle uova principali, per via della mamma e del figlio che cova. Sa che deve rinunciare a delle cose, ma sente quali sono quelle che non vuole perdere.
Caro Babbo Natale – io ho un paio di piume. La prima è avere dei pazienti. La seconda è scrivere delle cose. Sono la mia coda di pavone. Sono le mie ossa, sono i miei occhi. E se tutto andrà bene sarò una mamma pavonessa. Non mi posso trasformare in gallina.
Ecco ora che ti ho detto queste cose, posso dirti che hai ragione e togliere un paio di paletti dal recinto della mia gravidanza.
Ti auguro un buon Natale e di avere un paio di giorni solo e solo per te.
La tua allieva


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zauberei bella, amica dolce, mi fai piangere, così
Sarai una mamma stupenda e non credere che ti dia una mano solo babbo natale per la tesi e tutto il resto, che ci siamo tutti qui. Ce la farai a fare tutto, hai un’energia unica e si sente e ti abbraccio
siete riuscite a farmi commuovere…
giulia, è che zauberei, è proprio così, è una meraviglia!
Che tenera consapevolezza. Babbo natale esisterà, stavolta
Grazie zauberei, anime come te fanno bene al cuore. Un abbraccio. leila
Orco Diavolo
me so prese le lacrime de ritorno!
Maddalenissima grazie stragrazie:))) smackete:)
Un tingrazio pure a meta(llica)fisica, leila e red pasion
Sono rimasta senza parole, ma con un pugno stracolmo di emozioni che si agitano nelle mani. Splendida.
Meravigliosa, splendida notizia da ricevere in questa frenetica vigilia natalizia. Un Natale grande e vero per la nostra Zaub. E un post che e’ poesia, commozione, sincerita’ allo stato puro.
Un abbraccio forte Zaub.
Laura
Notevole, veramente! Sono senza parole. Cara amica virtuale Zaub un forte abbraccio.
bella lettera, complimenti a zauberei.
Ringrazio davvero tutti quanti:)
Un biacio a tutti e in specie alla Laura Costantina:)
Grazie infinite Zauberei.
Questa tua energia la ricordo da sempre.
Questa lettera-racconto è un tenerissimo dono che contempla il divenire.
“Fa dolce” – direbbe Ungaretti.
Fa dolce anche per noi, ché ci rammenti l’amore, e a tal proposito aggiungo: Amare: altro non potremmo fare tra le pieghe del nostro vissuto.
Incunabolo per i sovversivi della parola. Autori di se stessi nella grafia del concepimento.
Ogni Bene
ciao zau!
Cara Costanza,
leggo, purtroppo solo ora, questa tua coinvolgente lettera-testo. Riporto qui sotto una frase che mi ha colpito particolarmente:
“Certe chiocce oltre alla mamma e al pulcino, covano una nuova se stessa, più efficiente, più responsabile, con meno tempo da perdere, e più affetto per i desideri sopravvissuti”.
Una nuova se stessa, dunque. Si, ricordo pure io, quando ero “babbo in attesa”, questa meravigliosa sensazione di un nuovo inizio, di un nuovo assetto dei pensieri, delle emozioni, della corporeità, della progettualità, del rapporto con il futuro…
Un figlio in arrivo è anche tutto questo. Come mi disse allora Jean Starobinski (forse il più grande studioso contemporaneo della malinconia): un figlio che viene è un grande antidoto della malinconia…
Ti abbraccio con affetto.
Mario
Nina Maraccolo grazissimo:) Ungaretti addosso dona:) come i vestitini neri che ci fanno più belle e più magre di quello che siamo:)
– Ciao Bimodale:)
– Mario grazissimo anche a te – è molto bella anche questa idea della “gestazione del babbo” eh:)
Buon Natale a tutti!
questo blog è una sorpresa fantastica. auguri
Zauberei… come non augurati un anno brillante! vedrai che sarà così =)
un abbraccio forte forte!
caro babbo natale perfavore se ti do l'emile tu verrai a marsala?
firmato
sara galfano
caro babbo natale ti voglio tanto bene un mondo per natale vorrei alcune cose…………….povero te eanche labefana poveretta con tutti iregali…………………ti saluto
un bacio per babbo natale e la befana
da federica
Leggo solo ora, ed è un mio grande rammarico, questa splendida pagina di web che Zauberei ci ha donato.
Mi hanno particolarmente alcune parole che riporto [...]Questo tipo di chioccia[...] e ancora [...] Sa che deve rinunciare a delle cose, ma sente quali sono quelle che non vuole perdere[...] perchè a mio avviso sono l’evidenza della consapevolezza cui ogni genitore dovrebbe giungere e che gli permette di rimettere mano alla lista delle priorità, vecchi e nuove, volte ad inserire un nuovo membro in famiglia ed in socità in modo sano e costruttivo per tutti.
Magari la mia chioccia lo avesse fatto.
Magari vi fosse stata una sua vice che lo avesse fatto.
Alcuni pulcini nascono non si sa bene perche’ e crescono come meglio possono, privi del calore anche solo di una lampada UV.
Oramai il tuo uovo si sara’ schiuso.
Al pulcino e a te il mio piu’ caldo abbraccio ed un augurio sincero per le prossime, imminenti, Festività.
donneinlinea grazie:)
beh il pulcino ora è una pericolosa quanto gagliarda locomotiva a vapore:)
Buone feste:)