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Il ministro per la semplificazione legislativa Roberto Calderoli, sulla cui carica si potrebbe aprire una discussione parlamentare, ha rilasciato un’intervista nella quale si diceva d’accordo su alcuni punti con gli studenti universitari. Il ministro ha detto che è necessario aprire un dialogo con Walter Veltroni per costruire qualcosa di concreto per quanto riguarda l’istruzione pubblica.
Forse sarà il caso di tralasciare la questione Veltroni, perché dalle parole di Calderoli sembra sia il caro Walter il portavoce, guida – leader, ispiratore degli studenti arrabbiati; forse è il caso di tralasciare il ridicolo tentativo che fa, mi dispiace ma devo citare il senatore Cossiga, “l’ evanescente PD” di assumersi la guida della protesta (mi sembra che nessuno di NOI, mi permetto di scriverlo in maiuscolo perché siamo centinaia di migliaia, gliel’abbia chiesto, né a lui, né alla sinistra radicale). Si tralasciamo, basta ribadire l’apartiticità del movimento, lo facciamo ogni giorno ogni corteo, ogni manifestazione, lo sappiamo bene chi siamo e sappiamo anche bene cosa siamo, finalmente.
Volevo interessarmi alle parole di alcuni politici, tratte dall’intervista:
1 Umberto Bossi accusa il centrosinistra e la sinistra di aver perso l’appoggio degli operai e di cercare quello degli studenti, il che potrebbe essere vero, anzi, ci provano continuamente facendosi vedere alle nostre manifestazioni. Io, da elettore di sinistra (senza centro), e assolutamente contrario all’antipolitica, in questo momento mi sento di dire a rossi, neri, verdi, blu o amaranto che siano “andate a razzolare da un’altra parte che ce la facciamo benissimo da soli”.
2 Intervista a Calderoli:
A qualcuno questa contestazione ricorda il ‘68. Anche a lei? (anche i giornalisti, sempre lì la buttano)
“Come partenza forse, ma quello – e so di tirarmi addosso gli d’insulti dei miei – era un grosso momento culturale e senza il ‘68 non ci sarebbe stato quel grande movimento di emancipazione della donna. Purtroppo è degenerato nella violenza. La storia ha bisogno di più tempo per compiersi al meglio, oggi non mi pare ci siamo cambiamenti culturali in vista”.
Questo è Roberto Calderoli, che noi tutti bene conosciamo come persona di fine cultura ed espressività aulica, che parla dell’emancipazione femminile (ovviamente, come si può vedere, aggiunge delle parti di retorica per evitare di essere castrato chimicamente dalle sue alte sfere).
Per il resto le solite cose, leggete pure l’intervista, così eviterò un copia e incolla inutile:
Da tutto questo deduco di non aver fatto un discorso inutile:
Dopo settimane di silenzio e finta di non accorgersi di quello che sta succedendo, un ministro dei più irriverenti e fastidiosi del governo zimbello d’Europa, si è mosso dicendo che bisogna aprire un dialogo (con calma e parole scandite, senza usare lemmi troppo complicati, gli spiegheremo che chi comanda deve dialogare con gli STUDENTI e chi li rappresenta e non con il PD, ma è già qualcosa, non trovate? Non si può pretendere troppo.)
Calderoli prosegue prendendo le distanze dalle dichiarazioni di alcuni giorni fa, adesso non bisogna manganellare tutti gli studenti, ma solo quelli, citando Calderoli “pluribocciati fuoricorso con la faccia da curva da stadio”…vorrà dire che ci ritroveremo con un sacco di trentenni ammaccati perchè lavorando e studiando c’hanno messo qualche anno in più a completare il loro percorso (per fortuna che ne ho 22), così imparano a fare l’università a quelle età. Ci ritroveremo anche con le curve degli stadi piene di gente fasciata, beh, ottimo, almeno un passo avanti per risolvere il problema della violenza delle tifoserie…se sono già rotti, non si possono rompere fra loro.
Non pretendevo che facessero dichiarazioni da persone che hanno capito il problema, ma almeno posso dirmi felice perché almeno iniziano goffamente a provarci e a cercare di comprendere ciò che sta avvenendo in tutta la penisola, non è che per caso gli stiamo facendo un po’ di paura?
P.s.
Secondo voi, è il caso di ripeterlo che questo è solo l’inizio?
[fonti in rete: lo stop del governo, Calderoli chiama Veltroni, gli appunti del paz83, luca de biase - la poesia e lo spirito - la forza propulsiva dell'inquietudine... - a piedi nudi - nuovo masada - nexusduepuntozero - schegge di vetro - sciura pina - network games; ibridamenti; segui la discussione su memesphere ]

















“…con calma e parole scandite, senza usare lemmi troppo complicati, gli spiegheremo che chi comanda deve dialogare con gli STUDENTI e chi li rappresenta e non con il PD, ma è già qualcosa, non trovate? Non si può pretendere troppo…”
ben detto david! però interpellare direttamente gli studenti e chi è coinvolto in queste decisioni sarebbe troppo democratico, rischierebbe di mandare in tilt il cervello autistico dei nostri politici!!!
prova
sono bloccati (non so perché) i commenti al post di giuliana guazzaroni “frammenti di vita liquida”…
@maddalena, in questo momento funzionano nuovamente
http://www.campus.it/blog/2008/11/04/lincredibile-calderoli/
ciao a tutti ! vorrei solo dire che siete grandi ! purtroppo non posso venire spesso a venezia e non riesco a partecipare alle manifestazioni, come ad esempio la notte bianca…ma vorrei dirvi che vi seguo in tutto e per tutto ed ogni volta che potrò ci sarò, per dare il mio piccolo sostegno ! fate sapere anche a noi, che materialmente non possiamo aiutarvi ma MORALMENTE siamo sempre presenti, cosa intendete fare, e le conclusioni espresse da assemblee, manifestazioni, notti bianche…sono sicura che, come me, ci sono molti altri studenti che, per un motivo o per l’altro non sono in grado di stare lì con voi ma che attendono impazienti novità ! ciao !
[...] Qualcuno si sta svegliando… [ 'chi comanda parli con gli studenti, non con il PD' ] [...]