Dice tutto l’immagine creata da Patrick Moberg e che sta facendo il giro della blogosfera ( Ne parlano su memesphere: a vànvera, and as you walk away my headstone crumbles down, vivere e morire a losanghe, il veloce lamento di zuck, indizi dell’avvenuta catastrofe, rob[log], skiribilla, phonkmeister, catepol 2.0 – stream of bloggers’ consciousness, così è (se vi pare) – fast and furios version, orientalia notes, piccole onde, la quarta bozza / snippets, la pupa non c’ha tempo).



















semplice quanto geniale
sì l’ho anche nel mio blog questa immagine, che è davvero emblematica di quanto è accaduto
sono molto felice lo confesso, perchè non ero sicura che l’america “profonda permettesse” l’elezione di un nero…
al dilà dell’economia del pessimo giudizio che non solo io ho del presidente uscente, ma la quasi tottalità degli americani, la vittoria di Obama è storica non solo per il colore nero che appare per la prima volta alla casa bianca, ma anche perchè l’america si è riapppropriata del “sogno” e i sogni fanno bene al cuore e alla mente… specialmente se il risveglio non è traumatico!!
Quoto in tutto chiccama! E sorrido…
che bello!
(che da dire sarà magari poco, ma è un piacere raro)