L’ONDA veneziana – il movimento degli studenti a Ca’ Foscari

maddalena mapelli
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Parlano, per ora, le immagini che ci arrivano da Ca’ Foscari (Venezia) dove l’onda stamane si è riunita in assemblea a San Basilio, con la partecipazione del rettore Pierfrancesco Ghetti, di docenti e ricercatori.
Questa nuova rubrica di Ibridamenti VOCI del MOVIMENTO intende dare spazio alle proteste del movimento studentesco e alle discussioni ad esso collegate. Per proporre articoli, è sufficiente registrarsi , seguire le istruzioni per gli utenti (menu in alto) e scrivere un articolo utilizzando la categoria Voci del movimento. L’idea è stata generata a seguito della discussione proposta da Galatea qui.


9 Commenti

  1. arlekin scrive:

    Il Governo Berlusconi può anche pensare che tagli draconiani ai finanziamenti siano necessari, ma i suoi attacchi alla ricerca di base italiana sono stolti e miopi. Il Governo ha trattato la ricerca esattamente come qualsiasi spesa da tagliare, mentre in realtà deve essere considerata un investimento per la costruzione dell’economia della conoscenza del ventunesimo secolo. In effetti, l’Italia ha già sottoscritto questo approccio, firmando l’Agenda di Lisbona 2000 dell’Unione Europea, nella quale gli Stati membri si impegnavano ad innalzare i loro investimenti in Ricerca e Sviluppo al 3% del Prodotto Interno Lordo. L’Italia, membro del G8, ha una delle spese per Ricerca e Sviluppo più basse del gruppo (a stento l’1,1%, meno di metà di Paesi comparabili come Francia e Germania). Bisogna che il Governo guardi oltre ai guadagni a breve termine permessi da un sistema di decreti consentiti da Ministri ossequiosi. Se vuole preparare un futuro credibile per l’Italia, come dovrebbe, non dovrebbe prendere pigramente a riferimento il passato lontano, ma capire come funziona la ricerca in Europa oggi.

    Non lo scrive la nuova Unità(in minigonna) di Conchita (De Gregorio), ma un editoriale del 16 c.m. di Nature(!)

  2. bimodale scrive:

    s’è capito che l’impredittatore ber lu e la destra fascioclericale che lo sostiene hanno rovinato l’italia. il problema è chi l’ha votato e chi continua a voler essere ragionevole. come ha detto ieri un mio amico in facoltà, uno che ha fatto il 68, il tipico personaggio ‘fuorimoda’, il problema è che alla fine la spunterà berlusconi. con tutto rispetto, ma vedendo la foto mi stupisco: ma veramente la gente è convinta di cambiare le cose col sorriso sulle labbra e coi foglietti colorati? con la non-violenza e coi buoni sentimenti di pacatezza e di dialogo? non lo so. mi sembra di stare su marte. svegliatevi!!!! ma lo capite o no che in italia c’è la DITTATURA?

  3. io però vorrei far notare un pò a tutti, una cosa evidentissima dalle fotografie. Non ci sono bandiere, di nessun colore.
    Credo sia importante “ascoltare” quelle che sono le motivazioni del movimento e non mettere, per forza, cappelli politici.. all’onda.
    Il primo intervento che parte dal basso, cioè dagli studenti stessi del movimento, lo pubblichiamo stasera…

  4. Minerva84 scrive:

    Ho scritto or ora un post sul mio blog riguardo il grande corteo di protesta dell’ateneo di Parma che si è tenuto ieri. Studenti, ricercatori e docenti insieme. Posso postarlo o metto solo un link nei commenti?

  5. Minerva, posta pure usando la categoria voci del movimento. Mando subito quellod egli studenti di venezia e poi il tuo.. se hai almeno un’immagine meglio :-)

  6. bimodale scrive:

    “A dar retta ai teorici dell’obbedienza e a certi tribunali tedeschi, dell’assassinio di sei milioni di ebrei risponderà solo Hitler. Ma Hitler era irresponsabile perché pazzo. Dunque quel delitto non è mai avvenuto perché non ha autore. C’è un solo modo per uscire da questo macabro gioco di parole. Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l’unico responsabile di tutto”.
    Don Lorenzo Milani, Lettera ai giudici, LEF, 1965

  7. marco scrive:

    Albert oggi non avrebbe modo di poter essere Einstein.

  8. danilo d'antonio scrive:

    .

    Gentilmente, permettetemi di presentare l’ipotesi che i presenti guai della società derivino principalmente dal fatto che la nostra repubblica, in verità non solo quella italiana ma anche ogni altra nel mondo, lo sia ancora solo in parte, causa l’errore progettuale insito nell’ordinamento d’epoca prerepubblicana che assegna a vita i ruoli della più gran parte dello Stato: la Pubblica Amministrazione. Tale delega totale, che elimina ogni possibilità di reale partecipazione alla Cosa Pubblica, crea uno Stato separato dai cittadini ed inevitabilmente, metodicamente, lo Stato finisce per divenire arrogante padrone ed i cittadini sottomessi sudditi.

    Si tratta di una ipotesi da prendere subito in considerazione. Perché, se si rivelasse fondata, tutti i nostri tentativi di migliorare le cose fallirebbero. Non importa quanto ci impegneremmo. Senza redistribuire periodicamente i ruoli della PA tra la popolazione desiderosa ed abile a svolgerli non vivremmo mai in una vera Res Publica ma in una Res Loro, in una Cosa Loro: in una proprietà dei pubblici dipendenti a vita. I quali, per mantenere i loro indebiti privilegi, alcuni meno, altri molto più marcati, continueranno a sostenere ogni malefatta dei vari cattivi governi che si succederanno.

    Di fatto una Società Democratica non può avere uno Stato e tantomeno degli statali. Al contrario occorre sia concessa possibilità di effettiva partecipazione ad ogni membro della società.

    Ringrazio e saluto calorosamente, rimandando al link sottostante per gli approfondimenti.

    Danilo D’Antonio

    http://Stato-Democratico.hyperlinker.org

    .

  9. Mezcla 77 scrive:

    Sono molto contento e avete tutta la mia stima
    MA LIBERATIVI DEL RETTORE E DEI CARCIOFARI

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