La Gelmini. Non si può prescindere dalla nostra Ministra dell’Istruzione, che dopo aver fatto approvare in Senato la sua Riforma (e, dalle dichiarazioni, il prossimo passo sarà la revisione dell’accentazione sulle parole, che finora sono state pronunciate sotto la dittatura culturale, e cioè l’egìda, della sinistra) è protagonista indiscussa sulla blogosfera e fuori. Le più divertenti nìus vengono da Spinoza non nel senso del filosofo, ma nel senso del blog. Meglio randellare con l’ironia che con i bastoni.
A proposito di bastoni, è il web che si mobilita per dare una versione più corretta possibile sugli scontri di piazza. Su Giornalettismo si raccolgono testimonianze dirette, filmanti e altro, sugli scontri di piazza Navona. Non so se è un blog, ma certo è buon giornalismo.
Difesa a spada tratta della Gelmini in tutte le sue possibili declinazioni su Toqueville: dal simpatico: “Zitti, e pensate a studiare” (se non se ne hanno i mezzi, pazienza, sarà l’occasione per arrangiarsi con la libera iniziativa…) al più ambiziosamente colto “proposte orwelliane” (non si può intitolare più un post proposte da Grande Fratello, altrimenti i più pensano che le proteste di piazza e gli infiltrati siano in realtà solo una nuova versione della Talpa).
Su Kilombo la home è quasi tutta dedicata anche qui alla riforma della scuola, ma l’attenzione è focalizzata anche sugli scontri e le violenze di piazza. La domanda principe pare essere come mai una camionetta piena di bastoni possa arrivare indisturbata nel mezzo di una manifestazione, ma c’è anche chi rimedita sulle recenti dichiarazioni di Cossiga. In effetti, comunque la si pensi, qualche punto interrogativo su questa vicenda rimane, e certo i suggerimenti dell’emerito ex presidente non contribuiscono a fugare i dubbi.
Gli attori sulla scena ricevono spesso pernacchie, sulla blogosfera il povero Luca Barbareschi se ne prende a bizzeffe. Se propone nuove regole per internet e ipotizza una specie di carta di identità contro la pirateria informatica, i fischi da parte di chi sulla rete ci sta ( e forse ne ha una idea un po’ più precisa del volenteroso Barbareschi) piovono come il riso ad un matrimonio, e Barbareschi, in questo caso, è la sposa. Lo sbertucciano Mantellini, Francesco Renzo, Mc&D, tutti sostanzialmente convinti che il buon Barbareschi possa occuparsi con competenza di ogni tipo di scena, tranne che di quella digitale.
Il fronte polemiche su Facebook si alimenta invece di un nuovo capitolo: Malvino è preoccupato perchè Facebook sta vampirizzando i blog, e, soprattutto, le belle penne del web, incantate dal nuovo giocattolo, invece di scrivere seri post si perdono a “cazzeggiare” su FB, linkando amici e chattando di di tutte quelle minime cose che non solo non curat praetor, ma, par di capire, anche il serio blogger dovrebbe tralasciare. Da notare, per lamentarsi della nefasta influenza di Facebook, Malvino ha usato la sua pagina su Facebook. Quando si dice fregarli con le sua propria mano, come dicono a Roma.



















bello
galatea, però se puoi cambia il titolo…
Gelmini e dintorni..
qualcosa del genere, altrimenti non si capisce
Grazie per la segnalazione … sono lusingato nell’esser accostato al mitico Mantellini .. Scrivo questo commento sia per congratularmi con te per l’ottimo pezzo scritto sia per ricordarti che il mio cognome è Renzo e non Lorenzo. Puoi correggerlo, per favore?
Mi scuso per l’errore di battitura. E per la generale imbranataggine con cui maneggio la piattaforma. Abbiate pazienza, ce sto a lavorà…
sistemato
Ih:) Ma Barbareschi è un bell’omo co tanto humour! Io l’ho visto alle invasioni barbariche dove a una – profescional, io avrei cominciato a ride a squarciagola – Bignardi diceva che insomma, c’era rimasto male, lui era nato per fare il Ministro dei Beni Culturali.
Sulla Gelmini – sono un po’ troppo affranta persino per prenderla a ride.
no … ma quale imbranataggine! piuttosto, dopo aver letto chi è ibrid@menti, penso che abbiamo una conoscenza in comune. AL fine di non rivelarla pubblicamente posso rivelartela in privato. La mia mail è francesco.renzo (at) email.it
Non si può prescindere dalla Gelmini ? Lei ha fatto approvare il decreto?
Il vero autore del decreto, che è ovviamente stato approvato nonostante le proteste suscitate in tutta Italia, è il ministro Tremonti. La “povera” Gelmini è un burattino (consapevole o no?) in mano a chi ha interesse a deprimere lo stato della cultura e dell’istruzione italiana .
Personalmente Cybersolfo, non trovo corretta questa cosa per cui quando arriva una donna che ha opinioni politiche che non ci piacciono la verità è che è strumentalizzata da un altro – le cui politiche non ci piacciono. E’ la stessa manovra retorica e pregiudiziale che il governo ha per altro nei confronti degli studenti: protestano, non perchè sono soggetti, ma perchè sono strumentalizzati, naturalmente dalle sinistre. Questo a parer mio è fuorviante politicamente e ha sempre qualcosa di moralmente dubbio – in termini di correttezza di comunicazione tra agenti politici. abbiamo un schieramento, che si compone di vari soggetti a diverso titolo e diverso ruolo. Esso si schiera più o meno compattamente nel conseguimento di unico scopo condiviso. Quello che è il caso di contestare sono le competenze messe in atto – che la Gelmini non ha – e gli obbiettivi che si vogliono conseguire,una miscela che sa metà di reazione e metà di distruzione – e per la quale la Gelmini per prima si batte alacremente, usando una simbolica che solo lei nella sua tremendezza poteva pensare: ah i belli tempi dellibro cuore e i li grembiulini cor fiocco:)
esatto Zauberei!!
***Quello che è il caso di contestare sono le competenze messe in atto – che la Gelmini non ha ***
Scusate l’OT. Sicuramente avrete visto questo video, in cui si vede chiaramente l’azione di un infiltrato a piazza Navona, stile G8. Se non è dittatura questa! http://it.youtube.com/verify_age?next_url=/watch%3Fv%3DVlf03oEHmAY
è questo il link giusto, spero.
http://it.youtube.com/watch?v=Vlf03oEHmAY
lo riuscite a vedere? sennò andate su http://www.beppegrillo.com
non è serata. qui http://www.beppegrillo.it
http://mattinopadova.repubblica.it/dettaglio/Il-ministro-Gelmini-allExpo/1535140?edizione=EdRegionale
vi segnalo che la Gelmini dovrebbe essere a Padova giovedì 6 NOVEMBRE!…si potrebbe organizzare una bella manifestazione con scuole e università di Padova!sempre se si farà vedere……
[...] 31 Ottobre 2008 di Mario Galatea è anche su Ibrid@menti. [...]
Per zauberei: ti assicuro che avrei scritto lo stesso post se la gelmini fosse stata un uomo.
E’ un fatto, non una mia manovra retorica, che questa pseudo riforma sia stata fatta dietro la regia di Tremonti (un fatto nemmeno tenuto nascosto, ma dichiarato da Tremonti stesso), che volendo tagliare per poter sistemare in qualche modo i disastrati conti dello stato, abbia pensato prima di tutto all’Istruzione.
Riguardo le competenze della Gelmini, lo considero un argomento se non irrilevante, secondario. Se ad un ministero non vengono attribuiti fondi si può fare poco anche se si è un premio nobel…
[...] Ottobre 2008 in Uncategorized Dimenticavo: sono su ibrid@menti con la mia rubrica “Chiacchiere da [...]
animucce belle di sinistra, il sottoscritto non è di sinistra perchè all’età di 11 anni, nel mitico ’77 si beccò una maestra agitprop che ci faceva stilare manifesti inneggianti alla rivoluzione e all’uccidere i fascisti (che poi erano tutti i non comunisti). inoltre maneggiava in modo improprio una psuedostoria della resistenza stilata dall’ufficio “menzogne e balle” di democrazia proletaria.
non ci portava alle manifestazioni solo perchè far uscire per questi motivi i bambini dalle scuole in orario di lezione era considerato illegale…
i nostri genitori, non progressisti e stranamente protettivi, la fecero cacciare a calci nel sedere…
quando il sottoscritto iniziò a leggere per conto suo, scoprì che nella germania nazista e nell’urss esistevano organizzazioni tipo la hitlerjugend e i komsol…(le c***e nostrane , tipo giovani fascisti o gioventù universitaria fascista , nella quale , guarda caso militava un certo giorgio bocca, noto b***o, le scoprii dopo).
la maestrina rossa ne era il prototipo del maestro perfetto per queste due organizzazioni…
…
questa è vita vissuta, e la democraticissima e sinistrissima galatea mi ha bannato e censurato nel suo blog per quello che ho detto , che assicuro è solo la verità…
non riesce a sopportare la verità?
caro caposkaw, anima bella pure tu
Ho tolto una parte del tuo commento pesantemente offensiva. Perciò se vuoi continuare a commentare qui, attieniti alla moderazione cui anche gli altri si attengono e usa toni meno aggressivi.
Non è che il tuo commento aggiunga delle note particolarmente utili al proseguio della discussione. E non credo che al giorno d’oggi ci sia ancora qualcuno che voglia difendere le nefandezze che vennero fatte sia nelle dittature di destra che in quelle di sinistra.
Detto questo, ti pregherei di prestare ascolto alle migliaia di ragazzi e ragazze che stanno cercando di farci capire che la loro protesta è apartitica e che il loro futuro non ha un colore politico. Stanno dicendo che non lo vedono proprio un futuro.
Cerchiamo di sintonizzarci, se ci riusciamo e, per favore, non tiriamo di nuovo in ballo la destra e la sinistra.
grazie comunque per la tua partecipazione.
@->Caposkaw: La democraticissima e sinistrissima galatea ti ha bannato dal suo blog perchè nei commenti, per giorni, ti sei dimostrato aggressivo e maleducato, insultando gli altri e offendendo gratuitamente, dando, per esempio, del “pedofilo”a chiunque osasse controbattere ai tuoi deliri. Ragion per cui, da padrona di casa, ho deciso che nel mio blog non ci metti più piede. Farei lo stesso se fossi stato di sinistra: a casa mia faccio entrare chi voglio e chi sa come comportarsi.Detesto chi confonde la libertà con la gratuita maleducazione.
beh, il fatto che non sia stato censurato automaticamente è almeno positivo.
…
a parte , è evidente il tentativo di sinistra istituzionale e extraparlamentare di cavalcare la protesta (e anche del grilloide)…
per caso , avete letto del meccanismo che permette ai professori di scioperare e di prendere lo stipendio lo stesso?
ah si?
e come mai è stato bannato solo “quel” post , che faceva da contrastare ideale al tuo zuccheroso e magari fasullo comunista dalla scuola elementeare?
l’italia è al 56° posto per la libertà di parola. non si possono chiamare lo cose con il loro nome. gli studenti sono sempre stati un numero. ora che i baroni temono per i loro ruoli, improvvisamente si alleano con gli studenti. questo fatto di non tirare in ballo al destra e la sinistra, nemmeno dopo i fatti di piazza navona, mi preoccupa.
caposkaw… questi so’ peggio di te.
Grazie per la segnalazione e per l’ottima fattura di questo post.
un saluto
@ zadig
@ caposkaw e @ bimodale
il cappello sopra il movimento lo vogliono mettere tutti. Quello che però mi sembra evidente è che leggere il presente appiattendolo sempre sul passato vuol dire togliere specificità a ciò che sta avvenendo, togliere spessore, togliere importanza, togliere appunto significato.
Facciamo un passo indietro e ascoltiamo. Se ci riusciamo bene, altrimenti ok, continuamo a pensare che il mondo sarà sempre uguale e identico a quello che abbiamo vissuto noi, e che non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Atteggiamento questo che a me fa paura perché implica una mancanza di ascolto assoluta verso ciò che ci circonda.
Se a Venezia e in molte altre città italiane hanno sfilato migliaia di studenti senza che mai girasse una sola bandiera di un un qualsiasi partito… questo è un SEGNO (sì anche dal punto di vista espressivo e visivo) che non può essere ignorato.
@->Maddalena. Sono d’accordo con te. Probabilmente perché la protesta, stavolta, non è solo contro questo o quel governo, ma contro una mentalità generale che da anni ha portato allo sfascio odierno. Fosse solo rimuovere la Gelmini il problema, sarebbe pure relativamente semplice.
@->Caposkaw: dal mio blog non è stato bannato un tuo post (semmai il tuo commento, tu post non ne scrivi), sei stato bannato tu perchè incapace di rapportarti educatamente con gli altri. Fra l’altro il tuo commento, in realtà, faceva buon gioco a quello che sostengo. Tu ti lamentavi di aver avuto una maestra sola e “comunista”, che cercava di indottrinare i bambini. Nella scuola pre-gelmini la maestra comunista sarebbe stata parte di un gruppo di insegnanti, così gli sventurati bambini come te avrebbero potuto godere dell’apporto di una o due maestre non-”comuniste” al suo fianco (beccarne tre su tre, ammettiamolo sarebbe stato statisticamente improbabile). Adesso, con la riforma Gelmini, si torna alla maestra unica. Quindi se in una classe ti tocca la maestra “comunista”, o peggio ancora, quella semplicemente incompetente anche senza coloriture politiche, te la tieni e non hai nulla che ti possa salvare… bel vantaggio, no, Caposkaw?
@mad: sì, hai ragione mad. figurati che nemmeno voto. il fatto che tutti, indipendentemente dal colore politico (comunque il mio è il colore rosso), è positivo. però non riesco a capire: tra i manifestanti c’erano persone che hanno votato questa maggioranza… cioè non può esserci un rischio di qualunquismo? difronte ai fatti di piazza navona, io non riuscirei a sollevare il pugno in aria e dire ‘lotta dura, senza paura’. salvo poi la schizofrenia conseguente: sono anarchico e pacifista, ma uno sbirro infiltrato mi stringe le viscere. non riesco a nascondere il mio cappello politico. e non dico che sia un bene: io dovrei lavorare su questa mia arretratezza proletaria. me ne rendo conto. e renderla fluida. mi stupisco e comprendo che dovrei applicare la mia promiscuità mentale anche ai colori politici contro una causa comune…
@ gg
ci stavo pensando prima, perché anch’io, di mio, sarei un pò passionale quando si toccano i temi della politica (ed è per questo che mi sto sforzando di fare molti passi indietro)…
ne ho fatto talmente tanti, che mi sono proprio allontanata dal gomito a gomito dei cortei,
…. ancora passi indietro…
dal problema se rispondere o meno alle provocazioni di una minoranza di provocatori,
… ancora passi indietro…
dal fatto che i problemi ci sono da anni
… ancora passi indietro…
e sono arrivata a questa immagine:
guardavo da lontano centinaia e centinai di ragazzi e di giovani che attraversavano in modo pacifico il ponte della Libertà, un ponte simbolo che collega un’isola – Venezia- alla terraferma
li ho visti tutti assieme chiedere una sola cosa: vogliamo studiare, vogliamo fare ricerca, vogliamo passare il nostro tempo a conoscere, a leggere, a progettare, a innovare
e noi adulti a dire loro di no, a dire loro che è meglio si dedichino ad altro, che vadano all’estero a cercare fortuna.
Stiamo dicendo alla nuova generazione che la cultura non vale niente, che non è cosa da finanziare, non è quello in cui devono credere.
Questa cosa mi crea molto più disagio che scendere in trincea a difendere i colori in cui credo. Ti assicuro gg, molto più disagio.
l’è tutto da ridere!!
mi vien da dire, leggo oggi che la “riforma” relativa all’univesità è stata fermata, le manifestazioni, il coinvolgimento massiccio di una fetta grande di persone ha “messo la strizza” al Capo del Governo….
e poichè . ****Sul tavolo del premier i sondaggi lo confermano. Già una settimana fa i dati avevano impensierito l’inquilino di Palazzo Chigi, e adesso ha avuto una controprova. La riforma Gelmini non è “popolare”, soprattutto è stata percepita in senso negativo dalle famiglie.***
la riforma dell’università si ferma per i “sondaggi” …
ma
e le elementari ?
sono meno “sondaggiate” dell’univeristà?
certo fa piacere che ci fermi sull’università, ma è il resto?
ho leggiucchiato qua e là. sapete cosa penso? che non importa a nessuno se non si tocca il paitto in cui si mangia ed è molto triste.
[...] A proposito: ad esaminare il testo ci penserà la IX Commissione Trasporti che se lo approverà, darà uno schiaffo alla libertà di esistere in Rete. Sono pessimista con chi, infine, si auspica un atto di intelligenza, da parte della suddetta Commissione, rigettando il testo. Il vice Presidente del su citato organismo è una vecchia conoscenza di questo e di altri blog: l’autorevole competente in materia di tecnologia dell’informazione … Luca Barbareschi (vedi anche qui). [...]