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	<title>Ibrid@menti &#187; twitter</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Wu Ming 2.0 &#8211; appunti sull&#8217;alter ego digitale tra Twitter e Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 19:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il video è stato realizzato al Parco Tecnologico del Vega, grazie all&#8217;ospitalità di Michele Vianello, nell&#8217;ambito del convegno &#8220;Cos&#8217;è un autore. Dialogo tra un filosofo e uno scrittore&#8221; (16 marzo 2010) che ha visto protagonista Mario Galzigna e Roberto Bui (Wu Ming 1). Questa parte del convegno riguarda il mio intervento che ha prceduto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il video è stato realizzato al Parco Tecnologico del Vega, grazie all&#8217;ospitalità di <strong>Michele Vianello,</strong> nell&#8217;ambito del convegno <em><strong>&#8220;Cos&#8217;è un autore. Dialogo tra un filosofo e uno scrittore&#8221; (16 marzo 2010)</strong></em> che ha visto protagonista <strong>Mario Galzigna</strong> e <strong>Roberto Bui</strong> (<strong>Wu Ming 1)</strong>. Questa parte del convegno riguarda il mio intervento che ha prceduto la fase del dibattito. Mi scuso per le molte inesattezze: ma parlavo a braccio al termine di una giornata davvero difficile <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Mi sembra comunque che alcuni passaggi siano poi risultati utili per stimolare le risposte di Roberto Bui e aprire il dibattito.<br />
Sono citati anche <strong>Giuseppe Genna, Morgan Palmas (Sul Romanzo) </strong>e l&#8217;amica <strong>Luisanna Fiorini </strong>alla quale ho rubato una delle  foto più straordinarie che ho visto girare in rete. Il video è stato realizzato dallo staff del Vega.<br />
A seguire gli altri video del convegno.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10401996&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10401996&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/10401996">Maddalena Mapelli &#8211; Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, Progetto Ibridamenti</a> from <a href="http://vimeo.com/vegapark">vegapst</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Cosa non dicono i gatekeepers&#8230;</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/costruzioni-identitarie/2010/03/cosa-non-dicono-i-gatekeepers/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 15:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dvinci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni identitarie]]></category>
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		<description><![CDATA[L'innovazione per avere la diffusione massima, ed assere così adottata dalla maggioranza degli utilizzatori, ha necessità di adattarsi al cambiamento. Pertando è molto probabile che un'idea iniziale, a cui diamo una forma quadrata, arriverà ad essere diffusa con una forma circolare.  Attraverso il suo mutamento di forma non perde il suo principio originario ma assume una veste "standard" per essere più facilmente adottata.

La mia riflessioni nasce dall'eccessiva esposizione di strumenti di tipo social, nati con lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni tra utenti e permettere di superare i limiti spazio-temporali al fine di continuità e rafforzamento di una rete. Vera innovazione dei social tools, facilità di interconnessione, facilità di creare rete attraverso interessi comuni.

Da questa fase si è passati ad uno sviluppo dell'innovazione smisurata, incontrollabile.

In questa fase di sviluppo, quale ruolo hanno giocato i gatekeepers?

Quanto ha giovato "sminuire" il vero potere di aggregazione degli strumenti social al fine di diffonderli massicciamente?

Definire l'intera rete di connessioni in un unico sistema sarebbe riduttivo, altrettanto dire che tutti utilizzano la rete impropriamente, prova ne è questo luogo di discussione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre class="mceIEcenter">
<dl id="attachment_4993" class="aligncenter">
<dt><a rel="attachment wp-att-4999" href="http://www.ibridamenti.com/costruzioni-identitarie/2010/03/cosa-non-dicono-i-gatekeepers/attachment/07032010476-300x225/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4999" title="07032010476-300x225" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2010/03/07032010476-300x2251.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd><strong>La rete di valore "crea" connessioni, la rete da pesca "cerca" connessioni</strong></dd>
</dl>
</pre>
<p style="text-align: justify;">Da un pò di tempo mi trovo a riflettere sul successo di alcuni strumenti &#8220;social&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La generazione &#8220;connessa&#8221;, da alcuni definita UGC ( user generated content ) , ha più che altro creato un sistema di connessioni lasche ( Weick) su cui si sono poggiati gli strumenti &#8220;social&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso la curva di diffusione delle innovazioni di Rogers (piccolo approfondimento sul tema potete <a href="http://www.conoscenzaeinnovazione.org/dettaglio.asp?Id=18">leggerlo qui</a> ) è possibile individuare un ruolo strategico per lo sviluppo dell&#8217;idea iniziale  in innovazione diffusa. Questo ruolo è assunto dai &#8220;gatekeepers&#8221; [nota di ibridamenti da<a href="http://grandebugia.splinder.com/post/18173019/I+Gatekeepers"> qui</a>: "<span style="color: #808080;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Tahoma;">letteralmente i guardiani del cancello, ossia di tutti coloro che pilotano e filtrano le notizie"<span style="color: #000000;">] </span><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nel caso specifico dei social tools come twitter, facebook, i blogs,etc., io individuo il ruolo dei gatekeepers nei professionisti della comunicazione e del marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;innovazione per avere la diffusione massima, ed essere così adottata dalla maggioranza degli utilizzatori, ha necessità di adattarsi al cambiamento. Pertanto è molto probabile che un&#8217;idea iniziale, a cui diamo una forma quadrata, arriverà ad essere diffusa con una forma circolare.  Attraverso il suo mutamento di forma non perde il suo principio originario ma assume una veste &#8220;standard&#8221; per essere più facilmente adottata.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia riflessioni nasce dall&#8217;eccessiva esposizione di strumenti di tipo social, nati con lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni tra utenti e permettere di superare i limiti spazio-temporali al fine di continuità e rafforzamento di una rete. Vera innovazione dei social tools, facilità di interconnessione, facilità di creare rete attraverso interessi comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questa fase si è passati ad uno sviluppo dell&#8217;innovazione smisurata, incontrollabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questa fase di sviluppo, quale ruolo hanno giocato i gatekeepers?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quanto ha giovato &#8220;sminuire&#8221; il vero potere di aggregazione degli strumenti social al fine di diffonderli massicciamente?</p>
<p style="text-align: justify;">Definire l&#8217;intera rete di connessioni in un unico sistema sarebbe riduttivo, altrettanto dire che tutti utilizzano la rete impropriamente, prova ne è questo luogo di discussione.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stesso tempo non si può non considerare il vero successo di piattaforme social, come Facebook, alla luce del fatto che si misconosce il suo reale potere. I gatekeepers hanno abilmente camuffato la reale innovazione in semplice &#8220;gioco&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono scesi a patti con il diavolo al fine di raggiungere una quota di adesione  maggiore, scrivendo in piccolo le &#8220;controindicazioni&#8221; sul cattivo uso degli strumenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco che accade che persone ingenue vengono licenziate perchè confessano a chiunque di NON gradire il proprio lavoro, &#8220;mandrie&#8221; di ragazzini vengono &#8220;Influenzati&#8221; da perfidi &#8220;giochetti&#8221; da adulti. I &#8220;ritardatari&#8221; ( della curva di Rogers, rappresentati da coloro che non vogliono o non sanno entrare in contatto con la rete ) che si vedono sbattuti, inconsapevolmente nel mare magnum della rete, vedi il caso degli insegnanti videoregistrati e &#8220;proiettati&#8221; sul web&#8230; costruendo un &#8220;mondo&#8221; virtuale ( che poi tanto virtuale non è se non per il fatto di usare internet come elemento di connessione) definito malvagio da alcuni &#8220;intellettuali&#8221; non troppo pratici del &#8220;valore&#8221; di costruzione delle rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivati in questa fase di sviluppo della rete, o delle reti, mi chiedo come possiamo noi &#8220;<strong>artigiani</strong>&#8221; (comunicatori, sociologi, scienziati, markettari)  di questo &#8220;<strong>reale</strong>&#8221; strumento di &#8220;<strong>costruzione</strong>&#8221; definire e diffondere il giusto &#8220;<strong>valore</strong>&#8221; delle rete  non solo, o non più, come &#8220;oggetto&#8221; ma anche come insieme di &#8220;<strong>attori</strong>&#8221; attivi che producono &#8220;<strong>significato</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Lascio la parola a chi vuol provare a dare un orientamento&#8230;</p>
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		<item>
		<title>HOW TO: Integrate Facebook, Twitter, and Buzz into Your Gmail</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2010/02/how-to-integrate-facebook-twitter-and-buzz-into-your-gmail/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[Ibridamenti è anche su BUZZ e vi segnaliamo l&#8217;interessante post  che spiega come integrare Facebook, Twitter e Buzz in Gmail E&#8217; spiegato tutto per bene qui: http://mashable.com/2010/02/12/facebook-twitter-buzz-gmail/ HOW TO: Integrate Facebook, Twitter, and Buzz into Your Gmail Posted using ShareThis]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4907" href="http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2010/02/how-to-integrate-facebook-twitter-and-buzz-into-your-gmail/attachment/buzz/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4907" title="buzz" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2010/02/buzz.jpg" alt="" width="570" height="194" /></a><strong>Ibridamenti</strong> è anche su BUZZ e vi segnaliamo l&#8217;interessante post  che spiega come integrare Facebook, Twitter e Buzz in Gmail <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
E&#8217; spiegato tutto per bene qui:<a href="http://mashable.com/2010/02/12/facebook-twitter-buzz-gmail/"> http://mashable.com/2010/02/12/facebook-twitter-buzz-gmail/</a><a href="http://mashable.com/2010/02/12/facebook-twitter-buzz-gmail/"></a></p>
<p><a href="http://mashable.com/2010/02/12/facebook-twitter-buzz-gmail/">HOW TO: Integrate Facebook, Twitter, and Buzz into Your Gmail</a></p>
<p>Posted using <a href="http://sharethis.com">ShareThis</a></p>
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		<title>Dai blog ai social [mimesis 2009] indice e introduzione</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/recensioni/2009/06/dai-blog-ai-social-mimesis-2009-indice-e-introduzione/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mapelli M., Margiotta U. (a cura di) Dai blog ai social network. Arti della connessione nel virtuale, Mimesis, Milano 2009 (al 22esimo posto tra i saggi nelle classifiche del  Pordenonelegge Stephen Dedalus) In questo volume si raccolgono gli esiti del lavoro di ricerca condotto nell&#8217;ambito del progetto Ibridamenti. Oggetto dell&#8217;indagine sul campo sono nove blog, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mimesisbookshop.com/shop/Dai+blog+ai+social+network__art713.aspx"><img class="aligncenter size-full wp-image-4139" title="copertina-mimesis" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/06/copertina-mimesis.jpg" alt="copertina-mimesis" width="397" height="595" /></a></p>
<p><strong>Mapelli M., Margiotta U. (a cura di) <a href="http://mimesisbookshop.com/shop/Dai+blog+ai+social+network__art713.aspx">Dai blog ai social network. Arti della connessione nel virtuale</a>, Mimesis, Milano 2009</strong></p>
<p><strong>(al 22esimo posto tra i saggi nelle classifiche del  <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/06/15/18529/">Pordenonelegge Stephen Dedalus</a>)<br />
</strong></p>
<p style="margin-right:-.35pt;text-align:justify;line-height:15pt;">In questo volume si raccolgono gli esiti del lavoro di ricerca condotto nell&#8217;ambito del progetto <strong>Ibridamenti</strong>. Oggetto dell&#8217;indagine sul campo sono nove blog, tra i quali blog noti come <a href="http://www.catepol.net/"><em>Catepol 3.0</em></a> (di Caterina Policaro) e <a href="http://www.pro-fumo.net/"><em>Pro-fumo</em> </a>(di Daniele Devoti) o blog di nicchia come il blog letterario <a href="http://colfavoredellenebbie.splinder.com/"><em>Colfavoredellenebbie</em></a> (di Zena Roncada) o il blog <em>salotto </em>formato dagli affezionati alla community di <a href="http://lefty333boy.splinder.com/"><em>lefty333boy</em></a> e <a href="http://angelusnovus.splinder.com/"><em>orsarossa</em>.</a> Il volume inoltre, oltre a raccogliere alcune testimonianze tra coloro che per primi hanno abitato il <em>social network</em> Facebook, cerca di verificare lo stile di connessione di alcuni blogger all&#8217;interno di ambienti come <em>Twitter</em> e <em>Friendfeed</em>. Viene infine proposta una lettura qualitativa dell&#8217;<a href="http://www.facebook.com/home.php?src=fftb#/profile.php?id=1602198662&amp;ref=ts">account Facebook</a> dello scrittore <a href="http://www.aldonove.com/">Aldo Nove</a>.</p>
<p style="margin-right:-.35pt;text-align:justify;line-height:15pt;">Si tratta di ricognizioni sistematiche che hanno messo in luce, grazie all&#8217;affinamento degli strumenti di osservazione, la specificità dei singoli nodi analizzati, le risposte creative, uniche e irriducibili a standardizzazioni, che ogni singolo nodo ha generato all&#8217;interno della rete.</p>
<p style="margin-right:-.35pt;text-align:justify;line-height:15pt;">La ricerca condotta dalla <a href="http://www.ibridamenti.com/">Community di Ibridamenti </a>dimostra alla fin fine che se si affinano gli strumenti di osservazione, non è più possibile intendere la rete come il luogo dell&#8217;annientamento delle differenze e dell&#8217;omologazione identitaria. Essa apparirà piuttosto come una formidabile occasione per sperimentare, oltre la cogenza dei dispositivi, un uso creativo, costruttivo e formativo delle nuove tecnologie.</p>
<p style="margin-right:-.35pt;text-align:justify;line-height:15pt;">Il libro è acquistabile nelle librerie e on-line su <a href="http://mimesisbookshop.com/shop/Dai+blog+ai+social+network__art713.aspx">mimesisbookshop</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>INDICE</strong></p>
<p><strong>Prefazione di Umberto Margiotta</strong></p>
<p><strong><a href="http://madmapelli.wordpress.com/2009/06/10/dai-blog-ai-social-mimesis-2009-introduzione/">Introduzione </a>di Maria Maddalena Mapelli</strong></p>
<p><strong>Capitolo 1 &#8211; &#8220;Una, nessuna, centomila&#8221; / Catepol 3.0</strong></p>
<p><em>Catepol a segno</em> di Giacomo Festi</p>
<p><em>Il settimo velo di Catepol: la professionista</em> di Giuliana Guazzaroni</p>
<p><em>Catepol = Caterina Policaro </em>di zauberei.</p>
<p><em>&#8220;non so che twitt/friendfeed/post/arvi&#8221; </em>di Maria Maddalena Mapelli</p>
<p><strong>Capitolo 2 &#8211; L&#8217;arte dell&#8217;accoglienza  / Colfavoredellenebbie</strong></p>
<p><em>&#8220;Il primo contatto è l&#8217;emozione&#8221;. Per una fenomenologia del blog di Zena</em> di Mario Galzigna</p>
<p><em>Le interazioni nei commenti ai post</em> di Isabella Zanini</p>
<p><em>Le &#8216;pareti&#8217; di Zena</em> di Francesco Bailo</p>
<p><strong>Capitolo 3 -  &#8220;Il blog è uno scaffale aperto&#8221;   / Pro-Fumo</strong></p>
<p><em>Argonauti e Cybernauti</em> di Gianluca Ligi</p>
<p><em>Diario di un&#8217;osservazione</em> di Giacomo Pasqualetto</p>
<p><em>Commentatori intelligenti </em>di Matteo Benussi</p>
<p><em>Dal blog al blogger</em> di Tito Sartori</p>
<p><em>Lo stile social: Dadevoti e Twitter</em> di Caterina Bonetti</p>
<p><strong>Capitolo 4 -  Lo stile jazz / PoesiaOggi</strong></p>
<p><em>Il poeta &#8211; il lato oscuro del cinico</em> di Stefano Ciulla</p>
<p><em>Poesiaoggi attraverso i versi: la musica dell&#8217;anima</em> di Alivento</p>
<p><em>Attraverso i post, il multimediale poetico</em> di Cristina Finazzi</p>
<p><strong>Capitolo 5 &#8211; Blogging e stili di interazione / [Ricreazione], Una vignetta, Zulawskiego5</strong></p>
<p><em>Dalle pratiche di blogging alla forma delle relazioni </em>di Simona Marchi</p>
<p><em>Tipologie significative di pratiche connettive </em>di Emma Ciceri</p>
<p><em>Pratiche di interazione</em> di Annamaria Trevale</p>
<p><em>Lettera aperta a l&#8217;incantamento </em>di Lemma e Label</p>
<p><em>&#8220;Ragionieri o poeti della ricerca?&#8221;</em> di Aida Zoppetti</p>
<p><em>&#8220;Le relazioni interrotte&#8221;</em> di Astrogigi</p>
<p><em>&#8220;Le vignette parlano per me&#8221;</em> di PV64</p>
<p><strong>Capitolo 6 &#8211; Storia di un blog multiplo / Orsa e Lefty</strong></p>
<p><em>Il salotto in rete/Serial Queer</em> di Paolo Melissi</p>
<p><em>Lefty, maledetto malandrino</em> di Marco Simonelli</p>
<p><em>Etnografia in rete</em> di Barbara Caputo</p>
<p><strong>Capitolo 7 &#8211; Appunti sui social network</strong></p>
<p><em>Dai lit-blog a Facebook </em>di Franz Krauspenhaar</p>
<p><em>Le Aziende In-Visibili: un Wikiromance mutante a colori</em> di Marco Minghetti</p>
<p><em>Second Life: nuovo paradigma  identitario, creativo e di relazione</em> di  William Nessuno</p>
<p><em>I</em><em>l tempo-non tempo dei social network </em>di Francesca Mazzucato</p>
<p><strong>Capitolo 8 -  Oltre Facebook, lo stile d&#8217;autore</strong></p>
<p><em>L&#8217;account Aldo Nove</em> di Maria Maddalena Mapelli</p>
<p><strong>- Bibliografia</strong></p>
<p><strong>- Allegati</strong></p>
<p><strong>- Chi ha scritto in questo libro</strong></p>
<p><strong> &#8211; Appendice metodologica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro è acquistabile nelle librerie e <a href="http://mimesisbookshop.com/shop/Dai+blog+ai+social+network__art713.aspx">on-line</a> anche su <a href="http://mimesisbookshop.com/shop/Dai+blog+ai+social+network__art713.aspx">mimesisbookshop</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="http://madmapelli.wordpress.com/2009/06/10/dai-blog-ai-social-mimesis-2009-introduzione/">L&#8217;introduzione</a> è pubblicata sul blog  di MaddalenaMapelli</strong></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Hanno già citato Dai Blog ai social: <a href="http://www.mimesisedizioni.it/archives/001022.html#001022">Ansa Notiziario libri</a> ; </strong><a href="http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/dai-blog-ai-social-network-.html">Nova ilsole24ore</a> ; <a href="http://www.pro-fumo.net/2009/05/dai-blog-ai-social-network/">Pro-Fumo</a> ; <a href="http://lauraantichi.blogspot.com/">Laura Antichi</a> ; <a href="http://taggatore.com/articolo/dai-blog-ai-social-network">Il Taggatore</a> ; <a href="http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/2009/05/31/dai-blog-ai-social-network-arti-della-connessione-nel-virtuale/">Francesca Mazzucato</a> ; <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2009/05/21/dai-blog-ai-social-network-arti-della-connessione-nel-virtuale/">eLearning Goddes </a>; <a href="http://lefty333boy0.splinder.com/post/20600320/Miao+goes+to+Holy+-++Book">Lefty1</a> ;<a href="http://lefty333boy.splinder.com/post/20697058/Thanks+For+The+Book"> Lefty2</a> ; <a href="http://piublog.splinder.com/post/20596479/Dai+blog+ai+social+network+-+M">PiùBlog</a> ; <a href="http://modalogia.it/16.html">Cristina Finazzi</a> ; <a href="http://leftyboyblog.splinder.com/post/20732643/from+the+blog+at+the+Social+Wo">Lefty3</a> ; <a href="http://siipaziente.splinder.com/post/20732665/from+the+blog+at+the+Social+Wo  ">Lefty4</a> ; <a href="http://www.ilrecensore.com/wp2/2009/08/dai-blog-ai-social-network-la-comunicazione-in-rete/">il recensore.com</a> ; <a href="http://paginebrevi.splinder.com/post/20641729">pagine brevi</a> ; <a href="http://www.tafter.it/2009/06/26/novita-editoriali-giugno-2009/">tafter.it</a> ; <a href="http://melpunk.splinder.com/tag/blog">melpunk</a> ;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>dai blog ai social network [per ora la copertina è solo virtuale!]</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2009/05/dai-blog-ai-social-network-per-ora-la-copertina-e-solo-virtuale/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 16:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[DAI BLOG AI SOCIAL NETWORK Arti della connessione nel virtuale a cura di Maddalena Mapelli e Umberto Margiotta MIMESIS EDIZIONI Isbn 9788884838490 &#8211; Anno 2009 Euro 16,00 Stiamo aspettando le prime copie vere anche se siamo sicuri che da Milano il pacco con le prime copie è già partito! Per ora ci accontentiamo della copertina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mimesisbookshop.com/shop/thumbnail.aspx?FileName=/foto/Ibridamenti-Blog.jpg&amp;w=&amp;h=75"><img class="aligncenter size-large wp-image-4061" title="copertina-mimesis" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/05/copertina-mimesis-200x300.jpg" alt="copertina-mimesis" width="200" height="300" /><br />
</a></p>
<p><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Adobe Caslon Pro&quot;;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p><!--[if !mso]><br />
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<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Adobe Caslon Pro&quot;;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>DAI BLOG AI SOCIAL NETWORK</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Arti della connessione nel virtuale<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>a cura di</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Maddalena Mapelli</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>e Umberto Margiotta</strong></p>
<p>MIMESIS EDIZIONI<br />
Isbn 9788884838490 &#8211; Anno 2009<br />
Euro 16,00</p>
<p>Stiamo aspettando le prime copie <em>vere </em>anche se siamo sicuri che da Milano il pacco con le prime copie è già partito!<br />
Per ora ci accontentiamo della copertina virtuale e della <a href="http://mimesisbookshop.com/shop/Dai+blog+ai+social+network__art713.aspx">scheda dell&#8217;editore</a>. Ma appena saremo sicuri, al 100 per 100, che il secondo libro della collana Ibridamenti c&#8217;è davvero, vi daremo tutti i dettagli.</p>
<p><a href="http://mimesisbookshop.com/shop/Dai+blog+ai+social+network__art713.aspx"><strong>La scheda on-line di Mimesis</strong></a></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify; line-height: 15pt;">In questo volume si raccolgono gli esiti del lavoro di ricerca condotto nell&#8217;ambito del progetto <strong>Ibridamenti</strong>. Oggetto dell&#8217;indagine sul campo sono nove blog, tra i quali blog noti come <a href="http://www.catepol.net/"><em>Catepol 3.0</em></a> (di Caterina Policaro) e <a href="http://www.pro-fumo.net/"><em>Pro-fumo</em> </a>(di Daniele Devoti) o blog di nicchia come il blog letterario <a href="http://colfavoredellenebbie.splinder.com/"><em>Colfavoredellenebbie</em></a> (di Zena Roncada) o il blog <em>salotto </em>formato dagli affezionati alla community di <a href="http://lefty333boy.splinder.com/"><em>lefty333boy</em></a> e <a href="http://angelusnovus.splinder.com/"><em>orsarossa</em>.</a> Il volume inoltre, oltre a raccogliere alcune testimonianze tra coloro che per primi hanno abitato il <em>social network</em> Facebook, cerca di verificare lo stile di connessione di alcuni blogger all&#8217;interno di ambienti come <em>Twitter</em> e <em>Friendfeed</em>. Viene infine proposta una lettura qualitativa dell&#8217;<a href="http://www.facebook.com/home.php?src=fftb#/profile.php?id=1602198662&amp;ref=ts">account Facebook</a> dello scrittore <a href="http://www.aldonove.com/">Aldo Nove</a>.</p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify; line-height: 15pt;">Si tratta di ricognizioni sistematiche che hanno messo in luce, grazie all&#8217;affinamento degli strumenti di osservazione, la specificità dei singoli nodi analizzati, le risposte creative, uniche e irriducibili a standardizzazioni, che ogni singolo nodo ha generato all&#8217;interno della rete.</p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify; line-height: 15pt;">La ricerca condotta dalla <a href="http://www.ibridamenti.com/">Community di Ibridamenti </a>dimostra alla fin fine che se si affinano gli strumenti di osservazione, non è più possibile intendere la rete come il luogo dell&#8217;annientamento delle differenze e dell&#8217;omologazione identitaria. Essa apparirà piuttosto come una formidabile occasione per sperimentare, oltre la cogenza dei dispositivi, un uso creativo, costruttivo e formativo delle nuove tecnologie.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 16pt; font-family: &quot;Adobe Caslon Pro&quot;;">IN LIBRERIA dal <span style="color: maroon;">10 Giugno 2009</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 16pt; font-family: &quot;Adobe Caslon Pro&quot;;">Già acquistabile su<span> </span><span style="color: maroon;">www.mimesisbookshop.com</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: &quot;Adobe Caslon Pro&quot;;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify; line-height: 15pt;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ACaslonPro-Regular; color: #333333;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter per un uso &#8220;istituzionale&#8221;</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2009/02/twitter-per-un-uso-istituzionale/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2009/02/twitter-per-un-uso-istituzionale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 11:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigicogo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Un concetto ancora non troppo chiaro, e che cerco di esprimere ogni volta che ne ho l’occasione, è quello legato al compito di “bonifica” che hanno le istituzioni rispetto ai social media. La scarsa propensione alla “cultura della rete” e alla “cultura digitale” in genere, è coerentemente e perfettamente visibile nelle dichiarazioni e negli atti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="noimage">
<p>Un concetto ancora non troppo chiaro, e che cerco di esprimere ogni volta che ne ho l’occasione, è quello legato al compito di “<strong>bonifica</strong>” che hanno le istituzioni rispetto ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Social_media" target="_blank">social media</a>.</p>
<p>La scarsa propensione alla “cultura della rete” e alla “cultura digitale” in genere, è coerentemente e perfettamente visibile nelle dichiarazioni e negli atti dei politici (non tutti per fortuna).</p>
<p>Sul caso <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/02/quel-biiip-di-biiip-ha-biiip-una-biiip-.html" target="_blank">d’Alia</a> e sui mille casi precedenti, non sono particolarmente sorpreso perchè in tutto il mondo, dalla notte dei tempi, la legislazione di un popolo rispecchia la sua attitudine culturale. La legge è figlia della cultura.</p>
<p>Detto questo, mi sforzo sempre di spiegare ai politici con i quali ho relazioni, che il compito delle istituzioni è quello di “bonificare il canale” per far emergere il valore degli strumenti sociali della rete.</p>
<p>Per capirsi, se YouTube è visto come quel luogo di pervertiti bullisti e fancazzisti, allora spiego loro (ai politici) che dovrebbero veicolare <strong>tutta</strong> la comunicazione mediale anche su quel canale. Per far prevalere il “buon valore” sulla “fuffa”. Quindi, ben vengano gli esempi alla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DoK0k6EOBXo&amp;eurl=http://webeconoscenza.blogspot.com/search?q=gelmini&amp;feature=player_embedded" target="_blank">Gelmini</a>, alla <a href="http://webeconoscenza.blogspot.com/2008/05/gordon-brown-e-il-question-time-su-you.html" target="_blank">Brown</a>, ecc. Le grandi aziende multinazionali questo paradigma lo adottano già perchè, per il loro fine, più tendono ad allargare il target e più profitti possono attrarre. Infatti, non si preoccupano certo di aprire una posizione su tutti i social media disponibili.</p>
<p>Per il politico, il profitto dovrebbe concretizzarsi con la soddisfazione del cittadino e con il conseguente consenso.</p>
<p>Tutto bello. Ma quando spiego cos’è Twitter la risposta è spesso: “<em>quel posto cazzaro dove vi raccontate i caxxi vostri?</em>”. Come faccio a spiegare che Twitter è solo un canale? E come tutti i canali può essere ben utilizzato anche per scopi istituzionali? Forse con alcuni esempi fra i tanti:</p>
<p><a href="http://twitter.com/DowningStreet" target="_blank">Governo Inglese</a></p>
<p><a href="http://twitter.pbwiki.com/USGovernment" target="_blank">Governo americano</a></p>
<p><a href="http://twitter.pbwiki.com/PoliceAndFire" target="_blank">Polizie e Vigili del fuoco</a></p>
<p><a href="http://twitter.pbwiki.com/Organizations" target="_blank">Organizzazioni Internazionali</a></p>
<p><a href="http://twitter.pbwiki.com/News+Services" target="_blank">Agenzia di informazione</a></p>
<p>E in Italia ci sono esempi?</p>
<p><a href="http://twitter.com/twitorino" target="_blank">Comune di Torino</a></p>
<p><a href="http://twitter.com/atacmobile" target="_blank">Atac Roma</a></p>
<p><a href="http://twitter.com/regioneveneto" target="_blank">Regione Veneto</a></p>
<p>e molti altri che non conosco.   Cosa aspettiamo quindi  a bonificare il canale?</p>
<p><a href="http://webeconoscenza.blogspot.com/2009/02/twitter-chi-bonifica-il-canale.html">via</a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una mente alveare per l&#8217;apprendimento fuori dall&#8217;aula</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 18:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimenti informali]]></category>
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		<description><![CDATA[Le pratiche di socialità in rete mi mettono ogni giorno in contatto con quella che John Hodgeman definisce con l&#8217;espressione Hive Mind (Mente alveare) riferendosi al suo network in Twitter. Anch&#8217;io ho la mia personale &#8220;mente alveare&#8221; di contatti che ho costruito e ho distribuito sui vari media sociali che utilizzo. Penso non solo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3363" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/02/flock.jpg" alt="flock" width="246" height="193" />Le pratiche di socialità in rete mi mettono ogni giorno in contatto con quella che <a href="http://twitter.com/hodgman" target="_blank"><strong>John Hodgeman</strong></a> definisce con l&#8217;espressione <strong>Hive Mind</strong> (<a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2009/02/04/una-mente-sociale-e-un-alveare/" target="_blank"><strong>Mente alveare</strong></a>) riferendosi al suo network in Twitter.</p>
<p>Anch&#8217;io ho la mia personale &#8220;mente alveare&#8221; di contatti che ho costruito e ho distribuito sui vari media sociali che utilizzo.</p>
<p>Penso non solo a Twitter, ma anche alle pratiche di blogging, a Facebook, agli RSS, a Delicious, a FriendFeed ecc.</p>
<p>Ho letto un <a href="http://elearningtech.blogspot.com/2009/01/social-brain.html" target="_blank">post</a> che parla di <strong>Social Brain</strong> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing" target="_blank"><strong>Crowdsourcing</strong></a>. Un <strong>cervello sociale</strong>, la <strong>costruzione di un cervello sociale</strong>, l&#8217;<strong>accesso a un cervello sociale</strong> sono concetti che si riferiscono al <strong>network</strong>.</p>
<p>In particolare a me interessa qualcosa come il &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Personal_Network" target="_blank"><strong>mio network</strong></a>&#8221; al quale posso chiedere informazioni o dal quale posso ricevere input preziosi che mi portano a muovermi e a seguire, nella giornata, un filo conduttore per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serendipit%C3%A0" target="_blank"><strong>serendipity</strong></a>.</p>
<p>Il mio network, la mia mente alveare è fatta di <strong>persone</strong>, di persone e non di soli strumenti tecnologici 2.0. Il mio network personale è formato dai miei pari, dai miei amici, da tutti quelli che fanno qualcosa di simile a me e non solo.</p>
<p><a href="http://rickmahn.com/2008/08/15/your-personal-network/" target="_blank">Rick Mahn</a> in un post scrive che il tuo <strong>network</strong> è parte della tua <strong>carriera</strong>. È soltanto attraverso un&#8217;<strong>interazione</strong> attiva e partecipativa che si scopre quanta importanza ha la propria rete di persone.</p>
<p>A questo proposito sto riflettendo sull&#8217;importanza del <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2008/07/24/ascolta-la-saggezza-del-tuo-network/" target="_blank">network personale </a>nell&#8217;<strong>apprendimento</strong> di tipo <strong>informale</strong>. Se considero la mia rete, costituita per lo più, da attori dell&#8217;<strong>e-Learning </strong>(il <a href="http://twittersheep.com/results.php?u=elearningoddess" target="_blank">Flock </a>dei miei contatti Twitter lo evidenzia chiaramente) rifletto sull&#8217;importanza di una mente alveare sempre pronta a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_del_dono" target="_blank"><strong>donare</strong></a> contributi e, allo stesso tempo, a ricevere i miei input. A commentare i miei input restituendo prezioso miele prodotto dall&#8217;alveare.</p>
<p>L&#8217;immagine che mi viene in mente è quella di un&#8217;<strong>ecologia</strong> che quotidianamente mi mette nella posizione di apprendente al di fuori dell&#8217;aula o della piattaforma formativa, ma anche al di fuori di una comunità di apprendimento o di pratica.</p>
<p>La <strong>comunità di apprendimento</strong>, alla luce del network personale, sarà relegata agli apprendimenti di tipo formale?</p>
<p>La <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2008/09/23/per-una-comunita-di-pratica/" target="_blank"><strong>comunità di pratica</strong></a>,<a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2008/09/23/per-una-comunita-di-pratica/"></a> sempre alla luce del mio network, avrà più ragione di esistere?</p>
<p>In che modo questi capisaldi (comunità di apprendimento e di pratica) basilari dell&#8217;e-Learning si stanno evolvendo?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter o Plurk? Vespa o Lambretta?</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2009/01/twitter-o-plurk-vespa-o-lambretta/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2009/01/twitter-o-plurk-vespa-o-lambretta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 15:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Minerva84</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[microblogging]]></category>
		<category><![CDATA[plurk]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui nasce il dilemma dell&#8217; internauta moderno: quale strumento di microblogging utilizzare? Versione aggiornata dell&#8217;epico dualismo che si manifestò in schiere di seguaci di Coppi e di Bartali, di Beatles e Rolling Stones, di Vespa e Lambretta appunto.  Spinta dai post di Catepol su Twitter, e dalla mia personale esperienza con questi due strumenti, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3104" title="twitterfedup1" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/01/twitterfedup1-333x300.jpg" alt="twitterfedup1" width="333" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Qui nasce il dilemma dell&#8217; internauta moderno: quale strumento di microblogging utilizzare? Versione aggiornata dell&#8217;epico dualismo che si manifestò in schiere di seguaci di Coppi e di Bartali, di Beatles e Rolling Stones, di Vespa e Lambretta appunto.  Spinta dai post di Catepol su Twitter, e dalla mia personale esperienza con questi due strumenti, mi sono chiesta che cosa mi ha portata ad abbandonare Plurk in favore di Twitter dopo un primo innamoramento.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo rapidamente le caratteristiche dei due servizi. <a href="www.twitter.com">Twitter</a> si configura, come Catepol ha già spiegato meglio di me, come  un sistema di condivisione di messaggi di testo brevi con gli utenti del servizio. Dopo la registrazione è possibile cercare amici e conoscenti, iscriversi ai loro aggiornamenti per vederli visualizzati sulla propria pagina. Si creano in questo modo i gruppi following (chi è seguito dall&#8217;utente) e followers (chi invece segue l&#8217;utente stesso). Ci si può poi iscrivere al servizio di aggiornamento via mail, effettuare replice ad altrui messaggi pubbliche e private, condividere links.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="www.plurk.com">Plurk</a> nasce con lo stesso principio di base: brevi messaggi testuali e possibilità di condivisione. Tuttavia presenta delle notevoli differenze rispetto a Twitter. Innanzitutto i contenuti non si presentano, come in Twitter, in una semplice colonna, ma su una banda, che si struttura in aree teporali, disposta orizzontalmente.  Anche qui troviamo gli utenti che abbiamo deciso di seguire, disposti in ordine cronologico insieme ai nostri post.  A livello testuale però plurk permette anche l&#8217;inserimento di emoticon e gif animate, cosa che invece non è possibile su Twitter. Altra opzione aggiuntiva è quella di poter condividere non solo link, ma anche anteprime di fotografie, che appaiono nella barra degli aggiornamenti in formato ridotto e con la possibilità, tramite click, di vederne la versione intera. Plurk poi presenta un&#8217;ulteriore caratteristica, questa volta puramente ludica: nella barra utente, dove viene visualizzato l&#8217;avatar insieme ad altre informazioni personali e alle caselle degli &#8220;amici&#8221;, compare anche uno status, quello del Karma.  Il Karma sale e scende a seconda dell&#8217;attività svolta dall&#8217;utente su Plurk e a seconda dello status raggiunto è possibile sbloccare nuovi template, nuove emoticon e i loghi presenti in alto nella pagina. Una sorta di premio fedeltà insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza appare chiaro, anche a un primo sguardo, che i servizi offerti da Plurk sono maggiori rispetto a quelli di Twitter: allora perchè diversi blogger che hanno provato entrambi si sono poi limitati a mantenere attivo l&#8217;utente twitter?  Avanzo delle ipotesi nella speranza che altri possano dare poi il loro contributo. Io credo che il microblogging traga la sua forza dalla rapida condivisione di contenuti scritti e link. La possibilità di aggiungere emoticon ad esempio non rappresenta un valore aggiunto, ma spesso favorisce un caotico inserimento di queste a discapito del contenuto vero e proprio (cosa che spesso accade anche con gli strumenti messenger, ma questo è un&#8217;altro discorso). La possibilità poi di inserire direttamente immagini in anteprima non alletta più di tanto coloro che già possiedono un account su piattaforme apposite per la condivisione delle foto: il semplice link pare bastare.  Il &#8220;gioco&#8221; del karma poi risulta dispersivo: i contenuti rischiano di essere inseriti &#8220;a raffica&#8221; e senza particolari ragioni, solo per far aumentare il punteggio dell&#8217;utente. Anche le relazioni con gli altri utenti corrono il rischio di essere inficiate da questo sistema. Non mi dilungo oltre e chiudo con una domanda: che sia la rivincita della semplicità nella rete? Ai blogger l&#8217;ardua sentenza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come leggere tutti i replies su Twitter</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2009/01/2975/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2009/01/2975/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 12:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[replies]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tener traccia dei replies su Twitter si può usare Twittermail che ti manda via mail i replies oppure anche Replize oppure impostare una ricerca sul search di Twitter del proprio nickname (ex Summize) e inserire il feed rss di tale ricerca nel proprio aggregatore RSS. In questo modo non ci perderemo neanche un twit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per <a href="http://www.catepol.net/2009/01/02/replies-di-twitapps-e-ricevi-in-mail-i-replies-di-twitter/">tener traccia dei replies su Twitter</a> si può usare <a href="http://www.catepol.net/2007/06/27/twittermail-per-twittare-via-mail/">Twittermail </a>che ti manda via mail i replies oppure anche <a href="http://www.catepol.net/2008/08/01/replize-vedi-tutti-i-replies-di-twitter/">Replize</a> oppure impostare una ricerca sul search di <a href="http://www.twitter.com/catepol">Twitter</a> del proprio nickname (ex <a href="http://www.catepol.net/2008/07/15/twitter-summize-searchtwittercom/">Summize</a>) e inserire il feed rss di tale ricerca nel proprio aggregatore RSS. In questo modo non ci perderemo neanche un twit contenente il nostro nickname e sapremo in ogni momento chi ha provato a conversare con noi via Twitter.</p>
<p>Un altro sistema è <a href="http://twply.com/">Twply</a> ma ATTENZIONE sia qui su <a href="http://www.techcrunch.com/2009/01/01/the-problem-with-twply-is-you-cant-turn-it-off/">Techrunch</a> che da <a href="http://scobleizer.com/2009/01/01/twitter-spam-effective-or-idiotic/">Scoble</a> apprendiamo che è meglio <strong>NON USARLO</strong>. Perchè sta creando strani problemi di SPAM e soprattutto perchè gli dobbiamo dare le nostre credenziali di accesso a <a href="http://www.twitter.com/catepol">Twitter</a>, quindi gli diamo in pratica la nostra password.</p>
<p>Per ovviare a questo problema, ecco un altro utile servizio: <a href="http://replies.twitapps.com/">il Replies di TwitApps</a>.</p>
<p>In pratica serve per ricevere via mail tutti i replies e i twitter contenenti @nostronickname senza bisogno di fornire la nostra password di Twitter.</p>
<p>Molto semplice utilizzarlo:</p>
<ol>
<li>Follow @<a href="http://twitter.com/ta_replies">ta_replies</a>.</li>
<li>@<a href="http://twitter.com/ta_replies">ta_replies</a> ci aggiunge tra i suoi follow e invia un direct message.</li>
<li>Occorre fare Reply a quel DM comunicando solamente l’indirizzo email dove vogliamo ricevere i twits di replies che il bot cercherà per noi.</li>
<li>Aggiungi <strong>twitapps@googlemail.com</strong> in rubrica per essere sicuro che le mail ricevute non vadano a finire nello spam.</li>
<li>Accomadati e aspetta. Il lavoro di ricerca lo fa <a href="http://replies.twitapps.com/">Replies di TwitApps</a></li>
</ol>
<p><a href="http://replies.twitapps.com/">Replies di TwitApps</a> fa un monitoraggio sistematico del public feed di Twitter e tiene traccia di tutti i tweets che nominano il tuo nickname. Dopo un certo numero di replies invia una mail contenente tutti i replies ricevuti.</p>
<p>Si può controllare il bot via direct messages a @<a href="http://twitter.com/ta_replies">ta_replies</a>. Inviando <em>stop</em> interrompiamo la ricezione delle mail e inviando <em>start</em> tricominciamo a riceverle.</p>
<p><strong>Più facile di così si muore, insomma.</strong></p>
<p>Ho chiesto ai miei contatti su Twitter di scrivermi dei replies per provare…immediatamente, raccolti un po’ di replies, mentre sto scrivendo il post, ecco che mi arriva la seconda mail contenente i replies (quasi in tempo reale, perchè ovviamente son stati un bel numero):</p>
<p><a href="http://www.catepol.net/wp-content/uploads/2009/01/immagine-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2759" src="http://www.catepol.net/wp-content/uploads/2009/01/immagine-1.png" alt="" width="403" height="517" /></a></p>
<p>Insomma spero vi sia utile!</p>
<p>Buon Anno a tutti, qui su Ibridamenti!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter: Lesson n. 1 (cos&#8217;è &#8211; come si usa)</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2008/12/twitter-lesson-n-1-cose-come-si-usa/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2008/12/twitter-lesson-n-1-cose-come-si-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 12:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[lezione]]></category>
		<category><![CDATA[manuale]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[uso]]></category>

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		<description><![CDATA[(Tratto da 2puntozeropertutti) Cos’è e come si usa Twitter ? Twitter è un servizio di micro-blogging che consente di lasciare un messaggio non più lungo di 140 caratteri tramite web, messenger o sms letto dalle persone che hanno scelto di seguire i tuoi aggiornamenti (detti “twits“), ma anche di seguire i twits delle persone che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Tratto da <a href="http://www.2puntozeropertutti.it/?p=96">2puntozeropertutti</a>)</p>
<p style="center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2142/2367953807_3d4df259e1.jpg?v=0" alt="" width="153" height="193" /></p>
<p>Cos’è e come si usa <a id="n_x8" title="Twitter" href="http://www.twitter.com/" target="_blank">Twitter</a> ?<br />
Twitter è un servizio di micro-blogging che consente di lasciare un messaggio non più lungo di 140 caratteri tramite web, messenger o sms letto dalle persone che hanno scelto di seguire i tuoi aggiornamenti (detti “<strong>twits</strong>“), ma anche di seguire i twits delle persone che scegli di seguire tu ed essere sempre aggiornato.</p>
<p>Per cominciare ad utilizzare Twitter basta andare sul sito <a id="w" title="http://www.twitter.com" href="http://www.twitter.com/" target="_blank">http://www.twitter.com</a> e registrarsi gratuitamente con il proprio nickname:</p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/immagine-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2710" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/immagine-1.png" alt="" width="500" height="355" /></a></p>
<p>Fatto questo potete già cominciare a lasciare i vostri messaggi dalla home page del sito (la pagina può essere personalizzata a piacimento da settings come ho fatto io).</p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/immagine-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2711" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/immagine-2.png" alt="" width="499" height="333" /></a></p>
<p>Cosa scrivere nei messaggi di 140 caratteri che vogliamo inviare agli utenti che ci seguono?</p>
<p>Twitter è nato per rispondere alla domanda &#8220;Cosa stai facendo?&#8221; quindi lo scopo principale è quello di comunicare a tutti quello che si sta facendo in quel determinato istante. anche se Twitter può essere utilizzato in mille altri svariati modi: per raccontare la nostra giornata tramite brevi messaggi,  per condividere link, risorse e applicazioni interessanti, per darsi appuntamenti,  per puro “cazzeggio”, i siti di informazione lo usano per dare le ultime notizie e così via (io ad esempio lo uso per fare tutto questo e anche di più, ognuno poi trova la sua comodità d&#8217;uso).</p>
<p>I recenti fatti di cronaca (Mumbai) sono stati vissuti “in diretta” tramite i twits delle persone che si trovavano in quel momento sul luogo dell’evento e che riportavano in tempo reale cosa stava accadendo, per dire la potenza di Twitter dove sta. Sta proprio nella modalità comunicativa. Si twitta da web, da un istant messenger, da sms, dal telefonino ecc. Quindi è realmente il modo più rapido per inviare un messaggio in rete.</p>
<p>L’uso di twitter è limitato solo dalla nostra volontà e fantasia.</p>
<p>I Twits inviati verranno letti solo da chi ha deciso di seguirci, cioè dai nostri “Followers” (in realtà se lasciamo l&#8217;account non privato, ma pubblico, finiscono sulla pagina di Public Timeline (e quindi anche sui motori di ricerca). Se volete solo utilizzare Twitter per comunicare con i vostri followers/following, consiglio di proteggere l&#8217;account. Non cambia nulla, solo si ha maggior controllo su chi ci segue, dal momento che lo dobbiamo autorizzare a seguire i nostri twits una volta che ne fa richiesta.</p>
<p>Come seguire i Twits di qualcuno e trovare altri utenti da seguire?</p>
<p>Comincia da noi:</p>
<p>Ibridamenti: <a href="http://www.twitter.com/ibridamenti">http://www.twitter.com/ibridamenti</a></p>
<p>Catepol: <a href="http://www.twitter.com/catepol">http://www.twitter.com/catepol</a></p>
<p>Webeconoscenza: <a href="http://www.twitter.com/webeconoscenza">http://www.twitter.com/webeconoscenza</a></p>
<p>esplora i nostri contatti o cerca amici che pui conoscere con la funzione apposita.</p>
<p>Cliccando i links qui sopra arriverete alle nostre pagine: per seguirci basterà cliccare in alto dove vedete il pulsante “Follow&#8221;.</p>
<p>Attenzione: gli utenti che seguite (Following), non necessariamente seguono voi (Followers). Molto probabilmente un utente che seguite sceglierà di seguirvi a sua volta ma in ogni caso vi arriverà un email ogni volta che un utente avrà inserito il vostro nickname tra i suoi Following.</p>
<p>Noterete ben presto tra i vari Twits passano spesso messaggi che iniziano o contengono “@nickname”. Questo significa che il twits è rivolto a quella persona in particolare, quindi che si sta conversando con qualcuno in particolare, ma pubblicamente perchè il twit può essere di interesse pubblico.</p>
<p>E&#8217; una funzione comoda e utile perché la forma “@nickname” viene automaticamente trasformata in un link verso la pagina di quell’utente. In questo modo, se volete e se vi interessa, potrete aggiungere tra i vostri followers anche quell’utente o anche solo seguire i pezzi di conversazione a cui si fa riferimento nei vari twits.</p>
<p>Ogni utenti può sapere se qualcuno lo ha nominato, anche in sua assenza, con la comoda funzione Replies. Cliccandoci sopra otterrette tutti i twits contenenti @nostronickname</p>
<p>Si possono anche scrivere twits privati (Direct Message) ad un altro utente, basta inserire, nel campo dove si scrive il  twit  “D nickname&#8221; all&#8217;inizio del messaggio (oppure andare dal menù laterale sotto Direct Messages). Ci leggerà solo il contatto a cui è diretto il messaggio in maniera privata.</p>
<p>La prima lezione finisce qui. Disponibile a chiarimenti direttamente su Twitter:  <a href="http://www.twitter.com/ibridamenti">http://www.twitter.com/catepol</a></p>
<p>Per approfondimenti vi segnalo anche qualche mio post:</p>
<p><a href="../2008/01/03/piu-twitter-per-tutti-guida-for-dummies-e-non/">http://www.catepol.net/2008/01/03/piu-twitter-per-tutti-guida-for-dummies-e-non/</a></p>
<p>e la categoria apposita del mio blog</p>
<p><a href="../tag/twittermania/">http://www.catepol.net/tag/twittermania/</a></p>
<p>Ma ritorno presto con la seconda lezione.</p>
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