“Ogni cosa può essere considerata come cosa o come segno: quest’ultima è un’affermazione di Bonaventura da Bagnoregio, nel XIII secolo.” Questo afferma Ferdinando Taviani in Le due visioni: visione dell’attore, visione dello spettatore, a pag. 258 de L’arte segreta dell’attore, un dizionario di Antropologia Teatrale, (Eugenio Barba – Nicola Savarese). Perché riprendo l’affermazione di un’affermazione? [...]
















