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	<title>Ibrid@menti &#187; scuola</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Parolefantasiose: e la classe sta in un blog. 2.0</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 09:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Ariot</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<description><![CDATA[UN esperimento didattico. Il blog diventa lo strumento per avvicinarsi alla letteratura, diventare giovani lettori e scrittori, il tutto in un' interazione continua che va al di la dei confini della classe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-4953" href="http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2010/02/parolefantasiose-e-la-classe-sta-in-un-blog-2-0/attachment/partigiane/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4953" title="partigiane" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2010/02/partigiane.jpg" alt="" width="449" height="413" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La scuola dovrebbe saper anticipare i cambiamenti sociali, guardare     lontano ed aspettare che il mondo si accorga delle sue trovate per     importarle alle altre sfere delle istituzioni.<br />
Sappiamo bene che ciò     accade molto di rado, come è allo stesso tempo improbabile che sia la     scuola ad accorgersi cosa c&#8217;è di buono lì fuori, nel mondo spesso mai     frequentato da quei tanti che la scuola dovrebbero farla.<br />
Ho voluto     provare, con una mia classe di liceo scientifico di Vicenza, a sbirciare e     spudoratamente rubare qualcosa che qui, nel mondo reale, vive e vegeta.<br />
Abbiamo pensato che portare un blog in classe, per parlare di letteratura     e soprattutto tentare di farla, potesse essere una buona idea.<br />
<strong>Siamo     partiti da un blog-stimolo</strong> ( <a href="http://parolefantasiose.blogspot.com">http://parolefantasiose.blogspot.com</a>) dove     inserisco settimanalmente spunti di varia natura, non troppo orientati o     incasellati, che gli studenti commentano senza esserne obbligati. Ho visto     in breve che il filtro del computer ha facilitato la comunicazione fra me     e loro, esponenti di due mondi spesso molto lontani, consentendo di     sentirsi protetti dallo schermo e dal non vedere quel registro rosso     attraverso il quale passa, sempre di più, il senso di una scuola dove non     si lascia più il segno ( in-segnare) ma solo un alone sbiadito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La seconda     fase è stata quella di creare alcuni blog tematici </strong>dove postare     approfondimenti di romanzi da leggere insieme in classe, romanzi di     formazione come &#8220;I Piccoli maestri&#8221; (<a href="http://piccolimaestri.blogspot.com">http://piccolimaestri.blogspot.com</a> )     del concittadino Meneghello o &#8220;Il Giovane Holden&#8221; (<a href="http://discoveryholden.blogspot.com">http://discoveryholden.blogspot.com</a> ) dell&#8217; appena scomparso Salingers.L&#8217;     approfondimento di uno diventa approfondimento di tutti, dentro la classe     e fuori dalla classe. Non si perde, non si smaterializza nel quaderno     abbandonato in soffitta e non perde il suo senso nel voto assegnato dall&#8217;     insegnante. Rimane vivo e vegeto, non in coma ma visitato, commentato,     modificato.Il blog, in questo caso collettivo, diventa così l&#8217; occasione     di far rivivere un&#8217; opera, ora riletta e immaginata da un gruppo di     adolescenti neo lettori.<strong></p>
<p>La terza fase del progetto è la più bella e     creativa. </strong>I blog sono ora 8, corrispondenti a piccoli gruppi formati da     tre studenti che si cimentano nel duro compito di scrivere qualcosa di     proprio, pubblicarlo e vederselo commentato. Da chi? Da quel nemmeno     troppo silenzioso popolo semiinvisibile, un popolo della rete che quando     meno te l&#8217; aspetti ti bussa la porta per chiederti &#8220;ma il prossimo     capitolo, quando ce lo fai leggere?&#8221;.<br />
E così si diventa piccoli scrittori,     si cerca passo dopo passo di stendere qualcosa di buono, commettendo     errori che diventano barzellette e progressi che si trasformano in     conquiste. Non saranno molti i sei racconti che ogni squadra ( in cui c&#8217;è     un copy, un editor e un webmaster) dovranno produrre entro giugno, ma è     comunque un piccolo passo per farli sentire più vicini a quegli autori che     uno dopo l&#8217; altro incontreranno nel triennio seguente.<br />
Scrittori che per     una volta vedranno forse diversamente, con i loro limiti , le loro     difficoltà, le loro manie.     Perchè alla fine &#8220;scrivere non è mica semplice ehh, però ci piace prof, è     un po&#8217; una terapia&#8221;&#8230;&#8230;come dice Matteo, che ha la pagella che sembra     una schedina del totocalcio, ma intanto racconta e legge delle storie&#8230;.</p>
<p>Simone Ariot</p>
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		<title>Ancora SCUOLA. Parla un dirigente scolastico di una scuola elementare.</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/11/2025/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giofilo</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[[ Il decreto legge sull'Università approvato oggi mentre le proteste dell'onda continuano. Leggi gli aggiornamenti anche su  vaui.it,  Venezia vs 133, Project Global, Radio Ca' Foscari, Raduni, IUAV - spazio studenti, ateneinrivolta]     Ho chiesto a titolo di favore a Stefania Pizzuti, dirigente scolastico di una scuola primaria della provincia di Milano, di delineare in poche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[ </em><a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/provvedimenti/provvedimenti.html"><em>Il decreto legge sull'Università approvato oggi</em></a><em> mentre </em><a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/cortei-7nov/cortei-7nov.html"><em>le proteste dell'onda continuano</em></a><em>. Leggi gli aggiornamenti anche su </em><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/dsc_0039-22.jpg"><em> </em></a><a href="http://www.vaui.it/"><em>vaui.it</em></a><em>,  </em><a href="http://veneziavs133.blogspot.com/"><em>Venezia vs 133</em></a><em>, </em><a href="http://www.globalproject.info/art-17523.html"><em>Project Global</em></a><em>, </em><a href="http://www.radiocafoscari.it/"><em>Radio Ca' Foscari</em></a><em>, </em><a href="http://raduni.wordpress.com/"><em>Raduni</em></a><em>, </em><a href="http://www.iuav.it/studenti/spazio-stu/ATTIVITA-/progetti-i/Iniziative/index.htm"><em>IUAV - spazio studenti</em></a><em>, </em><a href="http://ateneinrivolta.org/"><em>ateneinrivolta</em></a><em>]</em></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Ho chiesto a titolo di favore a Stefania Pizzuti, dirigente scolastico di una scuola primaria della provincia di Milano, di delineare in poche righe quella che a suo avviso è la reale situazione, o meglio: sarà (in un futuro che molti si sarebbero augurati essere solo nella &#8220;fantascuola&#8221; dell&#8217;immaginario dei politici coinvolti in questa manovra) del sistema scuola, in particolare di quello che rappresenta per noi, si è più volte detto, un caso di eccellenza in Europa, la scuola primaria. In generale, forse a questa Europa, a questo mito adulterino e a questa &#8220;unione di fatto&#8221; di politiche sociali ed esigenze diverse, in un amalgama-Europa di riferimento, non possiamo credere più di tanto, anche dal momento che il mito, si sa, si presta a molte interpretazioni, e poi ognuno agita la bandiera europea e le cifre e le percentuali a modo suo. Qualcuno continua ad asserire che spendiamo troppo in istruzione. Un dato comunque suggestivo è nelle cifre percentuali OCSE del rapporto annuale sull&#8217;istruzione (è facile cadere nel vizio dei numeri, sì) reperibili <a href="http://www.garamond.it/index.php?pagina=380" target="_blank">qui</a>.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Sul tempo pieno</strong></p>
<p>Sul &#8220;tempo pieno&#8221; è stato detto tanto, anche troppo ma senza disvelarne la vera sostanza, quella che ha consentito alla scuola primaria  (ex elementare) di praticare una didattica dell&#8217;accoglienza, dell&#8217;ascolto, del rispetto del patrimonio personale di ciascuno (emozioni, sentimenti, passioni, &#8220;intelligenze&#8221;)  da poter anche condividere mentre si costruiscono le conoscenze.</p>
<p>Il tempo nell&#8217;apprendimento non è una variabile indipendente; esso è strettamente correlato agli obiettivi che la scuola persegue; una scuola che intende trasmettere nozioni non ha bisogno di tempi lunghi: si trasportano contenuti da un contenitore pieno ad uno presunto vuoto!</p>
<p>Una scuola che , invece, mira a promuovere lo sviluppo del potenziale individuale  necessita di tempi &#8220;distesi&#8221; attraverso i quali ogni bambino/ragazzo , con il supporto di adulti competenti, è portato ad esprimere il meglio di sé in tutte le dimensioni di sviluppo: socio-relazionale,  emotivo-affettiva, cognitiva&#8230;</p>
<p>Il tempo pieno organizzato conformemente alle disposizioni della legge istitutiva degli anni ‘70 ( L. 820 / 1971),  ha consentito alla scuola italiana di essere una scuola inclusiva dove ognuno (alunni eccellenti, alunni con disturbi dell&#8217;apprendimento, alunni disabili, alunni stranieri, ecc.)  ha avuto la possibilità di trovare un proprio spazio per crescere formandosi e acquisendo conoscenze. L&#8217;articolazione di un modello di scuola a tempo pieno , consolidatosi nel corso degli anni ed ancora oggi diffuso  in gran parte delle  scuole del Nord ed in particolare nella nostra Regione con punte elevate nella nostra provincia prevede un tempo-scuola settimanale di 40 ore in cui<strong> due insegnanti intervengono, <span style="text-decoration: underline;">con la medesima responsabilità educativa,</span> nella stessa classe con un orario di insegnamento di 22 ore settimanali  ciascuno, con alternanza quotidiana tra mattino e pomeriggio. La giornata scolastica, pertanto,  comprensiva anche di un tempo dedicato al pranzo e ad un intervallo che precede la ripresa delle lezioni pomeridiane, si snoda tra azioni didattiche di uguale valore formativo che attengono sia all&#8217;apprendimento disciplinare sia alla costruzione di competenze nelle varie dimensioni dello sviluppo : emotivo-affettiva, socio-relazionale, dell&#8217;autonomia. </strong>La condizione  imprescindibile è che ciascuno dei due insegnanti si occupi in maniera competente di un ambito disciplinare ( linguistico-espressivo o matematico-scientifico ); l&#8217;aggregazione delle varie discipline  in un determinato ambito è definita dal Collegio dei Docenti anche sulla base delle competenze manifestate dagli  insegnanti interessati; ( in genere il docente che si occupa dell&#8217;ambito  linguistico-espressivo oltre ad insegnare  lingua italiana<strong> </strong>insegna storia, educazione alla convivenza civile, educazione artistica e musica ; l&#8217;altro insegna matematica, scienze, geografia  ed educazione motoria). <strong>L&#8217;unitarietà dell&#8217;insegnamento,</strong> che va assolutamente garantita, dato che l&#8217;alunno  -   soggetto dell&#8217;apprendimento -  si sviluppa e si evolve secondo un processo unitario pur nella varietà di prestazioni richieste ed espresse,<strong> è assicurata </strong>dal confronto continuo tra i due docenti e con eventuali altri specialisti che intervengono nella classe per un certo numero di ore settimanali ( insegnante di inglese,di Religione cattolica, di sostegno  se nella classe sono inseriti alunni diversamente abili).<strong> </strong>A questo confronto è dedicato , oltre ai momenti informali del  quotidiano contatto , il tempo appositamente previsto della &#8220;programmazione &#8221; ( due ore settimanali in orario non coincidente con i tempi delle lezioni). Questo tempo è anche destinato ad approfondire la conoscenza del singolo alunno, alla ricerca  di strategie didattiche e metodologiche innovative    che diano risposte  adeguate alle esigenze rilevate ed a progettare insieme percorsi didattici alternativi calibrati sui bisogni espressi dagli alunni ( consolidamento e potenziamento di abilità attraverso specifici laboratori, approfondimento di conoscenze, recupero per chi manifesta  difficoltà , ecc) . A tali percorsi è dedicato <strong>il tempo della &#8220;contemporaneità&#8221;,</strong> altro elemento qualificante dell&#8217;organizzazione a tempo pieno: i due insegnanti  contemporaneamente in servizio ( per due volte alla settimana per un totale di 4 ore settimanali) lavorano con gruppi ristretti di alunni con la possibilità di prestare la dovuta attenzione attraverso una mirata modulazione degli interventi.</p>
<p><strong>L&#8217;art. 4 del Decreto 137</strong> ( divenuto legge il 31 ottobre u.s.) in continuità con la L.53 del 2003, prevede un tempo-scuola con caratteristiche assolutamente diverse rispetto a quelle illustrate. Un unico insegnante si occuperà , in orario esclusivamente antimeridiano, delle discipline &#8220;fondamentali&#8221; ( lingua italiana, matematica, storia, geografia, scienze, inglese&#8230;) e un altro insegnante intratterrà nel pomeriggio gli alunni le cui famiglie avranno scelto il tempo lungo di 40 ore settimanali comprensive di mensa.</p>
<p>Cosa si potrà o dovrà fare , chi lo farà e per quanti e  quali alunni è tutto da scoprire; certo è solo che il <strong>tempo pieno</strong> a cui il Ministro dell&#8217;Istruzione del passato Governo ( con apposito articolo nella Legge 176 del 25 / 10 / 2007, per contrastare i dettami della  L.53 del 2003 ,)  aveva ridato dignità  reintroducendolo nella sua specifica struttura con il doppio organico nella classe,<strong> non esiste più.</strong></p>
<p>Riteniamo che la scuola primaria perda così la possibilità di essere veramente la scuola di tutti.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Stefania Pizzuti, Dirigente scolastico del 3° Circolo, Rozzano</p>
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		<title>ALCUNE OSSERVAZIONI DI UNO STUDENTE SPROVVEDUTO  IN MERITO ALLA LEGGE 133</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 08:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ric</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dal movimento]]></category>
		<category><![CDATA[legge 133]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[I temi che in questi ultimi frangenti stanno cominciando a scaldare i cuori dei più, costituiscono una tappa particolarmente sofferta di tendenze pluriennali: i tagli all&#8217;amministrazione, all&#8217;istruzione pubblica , all&#8217;università e alla ricerca sono una costante tutta italiana (ricordo che, per esempio, la ricerca in Italia riceve circa 1,1% del PIL, contro Francia e Germania [...]]]></description>
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<p style="35.4pt;">I temi che in questi ultimi frangenti stanno cominciando a scaldare i cuori dei più, costituiscono una tappa particolarmente sofferta di tendenze pluriennali: i tagli all&#8217;amministrazione, all&#8217;istruzione pubblica , all&#8217;università e alla ricerca sono una costante tutta italiana (ricordo che, per esempio, la ricerca in Italia riceve circa 1,1% del PIL, contro Francia e Germania che si attestano sul 3%). Non è da accusare la legge 133 <em>in</em><em> toto</em> o il Governo, ma certo l&#8217;atteggiamento di chiusura in una torre d&#8217;avorio da parte del Governo non aiuta a smorzare i toni, a lenire le preoccupazioni, a risollevare la situazione. È l&#8217;atteggiamento dei politici al potere che, spesso, non va, la monotona <em>routine</em> dei commenti <em>flash</em> in pieno stile mediatico.</p>
<p style="35.4pt;">Mi piacerebbe sapere se qualcuno che ne sappia più di me, studente sprovveduto quanto preoccupato alle prese con qualcosa di cui mi è impossibile tracciare orizzonti netti, sia tanto gentile da rendermi pienamente conto di certe mie osservazioni &#8220;superficiali&#8221; su qualche passo della legge 133. Eccole.</p>
<p style="35.4pt;">
<p style="35.4pt;">Per quanto riguarda l&#8217;ICI, è stato abolito, ma l&#8217;art. 61 comma 11 <em>taglia i contributi ordinari </em>attribuiti dal Ministero dell&#8217;Interno a favore degli enti locali (dal 2009 in poi),</p>
<p style="35.4pt;">di 200 milioni annui per i comuni</p>
<p style="35.4pt;">di 50 milioni annui per le province.</p>
<p style="35.4pt;">L&#8217;art. 61 comma 15 prevede che le riduzioni di spesa (di cui ai commi 1,2,5,6) alle amministrazioni non si applichino agli enti previdenziali privatizzati. Quindi si privilegiano gli enti privati e la conseguente loro diffusione.</p>
<p style="35.4pt;">Per contro al diffuso clima di tagli che pervade nella legge, l&#8217;art. 61 comma 22 sancisce che, in nome della &#8220;tutela dell&#8217;ordine pubblico&#8221;, le Forze Armate possono attingere alle risorse di un <em>fondo </em>istituito dalla stessa legge di abolizione dell&#8217;ICI prima casa e rimpinguato dall&#8217;art. 60 comma 8 della legge 133, per il <em>reclutamento di personale.</em> Dunque, mi par di capire che, contemporaneamente ai tagli al personale amministrativo e al corpo docenti, è previsto un aumento della milizia.</p>
<p style="35.4pt;">Art. 63 comma 3: si integra il &#8220;Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche&#8221; di 200 milioni di euro per l&#8217;anno 2008, ma:</p>
<p style="-18pt;">1. ci si dimentica del &#8220;Fondo per le competenze dovute al personale delle istituzioni scolastiche, con esclusione delle spese per stipendi del personale a tempo indeterminato e determinato&#8221;, previsto dalla legge finanziaria per il 2007;</p>
<p style="-18pt;">2. le economie lorde di spesa derivanti dalla diminuzione dei docenti, dal taglio del 17% del personale ATA (per il triennio 2009-2011), dalla chiusura o accorpamento di istituti scolastici siti nei piccoli comuni, dalla sospensione della SSIS e da altro, sono nettamente <em>maggiori </em>ai finanziamenti pubblici (cfr. art. 64 comma 6): 456 milioni di euro di tagli solo per il 2009, che si aggiungono ai già 897 milioni di economie di spesa previste per il 2009 dalla legge finanziaria 2008.</p>
<p style="0.6pt;">Ma veniamo al <em>puncum dolens</em>. Art. 16 comma 1: le Università pubbliche possono</p>
<p>deliberare la propria trasformazione in <em>fondazioni</em> di diritto privato; di conseguenza, come si dice al comma 6, il nuovo statuto della fondazione può prevedere l&#8217;ingresso di nuovi soggetti, pubblici o <em>privati</em>, e (comma 10) il Ministro dell&#8217;istruzione, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia, esercita il <em>controllo</em> tramite Amministrazioni vigilanti. Il comma 1 si appella all&#8217;art.33 della Costituzione, ma è proprio vero che &#8220;l&#8217;arte e la scienza sono libere e libero ne è l&#8217;insegnamento&#8221; a seguito di privatizzazione generalizzata e controllo statale? Noto <em>en passant</em> lo stridente contrasto di intenzioni con il comma 6, art.5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537: &#8220;Le Università possono, altresì, stipulare con il Ministro dell&#8217;Università e della ricerca scientifica e tecnologica, <em>accordi di programma</em> per l&#8217;attribuzione delle risorse finanziarie [..] per la gestione del complesso delle attività ovvero di iniziative e attività specifiche&#8221;.</p>
<p>Il meccanismo del<em> turn over</em>, spiegato nell&#8217;art.66, sancisce che, ad esempio, per il 2009 (comma 3) le nuove assunzioni nelle amministrazioni pubbliche non dovranno superare il 10% delle cessazioni (licenziamenti, liquidazioni, pensionamenti), mentre la legge finanziaria 2007 prevedeva per il 2009 il 40 %. Stesso meccanismo di riduzioni per il 2010-2011 (il 20%) e per il 2012 (il 50%). Contemporaneamente si riduce il <em>fondo per il finanziamento ordinario alle università</em> (comma 13) di 63,5 milioni di euro per il 2009, fino a tagli di 455 milioni a decorrere dal 2013.</p>
<p>Ora, una della tante domande che mi frullano in testa è: come si fa a garantire il buon funzionamento del sistema universitario, e in generale dell&#8217;istruzione a tutti i livelli e gradi, contemporaneamente tagliando e riducendo finanziamenti pubblici e personale amministrativo e docente?</p>
<p style="center;" align="center">
<p style="center;" align="center"><em>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza </em></p>
<p style="36pt;">
<p style="35.4pt;"><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CONTINUA LA MOBILITAZIONE A VENEZIA &#8211;</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 20:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Voci dal movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[link utili: La dichiarazione del Senato degli studenti IUAV e la pagina studenti  Architettura IUAV il blog del movimento studentesco le notizie da Parma e da Catania Lunedì 27 ottobre, assemblea a san Basilio [Venezia] Il moderatore di oggi è stato Marco, moltissimi studenti sono intervenuti e molti altri hanno dovuto rinviare il proprio intervento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/continua-la-mobilitazione-a-venezia/attachment/venezia-mario-006/' title='venezia-mario-006'><img width="135" height="100" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-006-135x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="venezia-mario-006" title="venezia-mario-006" /></a>
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<a href='http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/continua-la-mobilitazione-a-venezia/attachment/venezia-mario-002/' title='venezia-mario-002'><img width="135" height="100" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-002-135x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="venezia-mario-002" title="venezia-mario-002" /></a>
<a href='http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/continua-la-mobilitazione-a-venezia/attachment/venezia-mario-001/' title='venezia-mario-001'><img width="135" height="100" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-001-135x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="venezia-mario-001" title="venezia-mario-001" /></a>

<p><a href="http://www.vaui.it/"></a></p>
<p>link utili: <a href="http://www.iuav.it/studenti/spazio-stu/ATTIVITA-/progetti-i/NO133/index.htm">La dichiarazione del Senato degli studenti IUAV</a> e la pagina studenti  <a href="http://www.iuav.it/studenti/spazio-stu/ATTIVITA-/progetti-i/Iniziative/index.htm">Architettura IUAV</a><br />
il blog del <a href="   www.vaui.it">movimento studentesco</a><br />
le notizie da <a href="http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/non-e-che-linizio-uniprotesta/">Parma</a> e da <a href="http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/anche-a-catania-si-fa-movimento/">Catania</a></p>
<p><span style="Times New Roman;">Lunedì 27 ottobre, assemblea a san Basilio [Venezia]</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Il moderatore di oggi è stato Marco, moltissimi studenti sono intervenuti e molti altri hanno dovuto rinviare il proprio intervento, per lasciare spazio all’organizzazione delle prossime iniziative. Di seguito riporto le principali idee e proposte emerse nel corso dell’assemblea, in cui si è discusso principalmente dell’identità del movimento e delle sue molteplici forme.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Marco &#8211; </strong>la massiccia partecipazione suona come una conferma della nostra voglia di fare. L’obiettivo è quello di far ritirare questo decreto. Il <strong>30 ottobre </strong>ci sarà una grande manifestazione, l’idea non è quella di proporre il solito corteo politico che facilmente si espone a strumentalizzazioni, ma un corteo di festa, una street parade o una bridge parade, visto che si farà sul ponte. La protesta dovrà essere decisa e determinata, ma dovrà dare un immagine di festa, senza bandiere di parte, ideologia o politica, senza vandalismi gratuiti in modo da non apparire come teppisti ed essere facilmente attaccabili. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Nicola – </strong>Si dice indignato dal fatto che i cambiamenti siano già legge. In giro c’è molta disinformazione, si afferma che cerchiamo un nuovo ’68, che gli scioperi sono un rito, noi dobbiamo mostrare la nostra voglia di cambiamento facendo informazione. Il nostro è un movimento apolitico, apartitico, privo di ideologie superate. Si muove intorno alla democrazia, l’ecologia e l’antiproibizionismo culturale. Siamo facilmente strumentalizzabili dal governo, dunque dobbiamo fare attenzione alle nostre azioni, creando forme di protesta empatiche con la città, capaci di informare e sensibilizzare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Tommaso – </strong>La necessità è quella di bloccare subito i decreti. secondo i media la forza del movimento è la “rabbia dei ragazzi miti”, non l’immagine di ragazzi cattivi spacca-vetrine. Dobbiamo andare in tutte le aule ed intervenire durante le lezioni., attaccare decreti in giro per la città, diffondendo dati concreti. Le lezioni all’aperto sono inoltre un veicolo formidabile per parlare anche ai cittadini.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Andrea – </strong>siamo in tanti, non dividiamoci sulle piccole cose! facciamo un corteo pacifico, se non daremo immagini negative queste immagini non potranno essere trasmesse! Facciamo tutto e proviamo a levare la legge!</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Mario Galzigna </strong>– ci troviamo di fronte ad un fatto nuovo, un movimento non ideologico settario, ma di sintesi disgiuntiva, cioè siamo assieme nelle nostre differenze. C’è molto da imparare da questo nuovo movimento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Il professore afferma di essere disposto a tenere lezione a san Marco domattina, ma una lezione è valida solo se si propone un momento di apprendimento differente da quello verticale, classico, altrimenti non facciamo altro che trasferire la solita logica accademica dalle aule alle piazze. Occorre invece trasformare noi stessi, creare una nuova didattica e costruire un percorso identitario che accomuni tutti quanti. I temi vanno infatti negoziati tra i portatori del movimento e i professori. La proposta è di parlare del futuro in “crisi da neo-liberismo”, un futuro che dunque si riapre.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Una <strong>ragazza di economia</strong> ci informa che la facoltà di dice preoccupata ed esprime dissenso circa la politica amministrativa del governo nei confronti dell’università. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Arianna – </strong>abbiamo molte competenze, facciamo emergere una rabbia da ragazzi bravi, piuttosto che da bravi ragazzi: organizziamo eventi vari in cui facciamo un “bel rumore”, non solo casino casuale! Organizziamo un casino estetico, capace di prendere il cuore della gente e farle dire: “questi vogliono cultura e la sanno fare, diamogli la possibilità di farla per il meglio!”</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Tommaso – </strong>chiede le dimissioni dei rappresentanti, in quanto non hanno fatto nulla. <strong>Susanna </strong>risponde di essere presente e di aver bisogno di aiuto da parte di tutti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Stefano </strong>– esprime preoccupazione per la possibilità che si crei un clima di scontro tra violenti e non violenti. È meglio usare l’immaginazione che la violenza, afferma citando anche le incredibili parole di Cossiga sul “come creare un alibi per la repressione”. Non dobbiamo dare alibi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Micalis – </strong>l’università italiana sta diventando una delle peggiori al mondo ed è assurdo che aspettiamo la Gelmini per mobilitarci. È vero che come rappresentanti (iuav) non c’è stato molto, ma ricorda che ad ogni elezione votano appena 200 studenti. Assurdo che gli studenti si muovano solo quando c’è un grande evento, visto che sono anni che va male.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Paolo</strong> – mettiamo da parte le beghe, non abbiamo bisogno di protagonisti, perché dobbiamo esserlo tutti. Non c’è molto da far festa, facciamo cultura e facciamola bene.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Marco </strong>– i tempi dell’università ci costringono in una griglia di disciplina, non abbiamo nemmeno tempo di confrontarci tra noi. In questo caso è stata toccata direttamente la nostra vita. Non siamo qui perché del Sale o di qualche partito. Non vogliamo primi della classe, ma uniamo le differenze in una logica di rottura. Il nostro movimento è ingovernabile, nel senso che né io né tu lo guidiamo, ma procediamo con la nostra ambizione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Vincenzo</strong> – occorre creare un gruppo che contatti i docenti, in modo tale da creare un gruppo compatto anche nel corpo docenti e tra tutti i soggetti dell’università. No al blocco della didattica, ma si alla collaborazione con i professori, al fine di creare un controproposta forte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><strong>Molti studenti – </strong>hanno insistito sul fatto che ci troviamo nel 2008 e non nel 68, che i tempi sono cambiati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="14pt;"><span style="Times New Roman;">La nuova aula di riferimento appena aperta è l’aula 0A, presso San Basilio. Troverete delle liste cui potrete iscrivervi per gestire differenti attività (volantinaggio, mainling list, blog…) e gli ultimi aggiornamenti sulle attività da svolgere. L’aula sarà dotata di internet e di fotocopiatrice.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="Times New Roman;">PROPOSTE</span></span></strong></p>
<ul type="circle">
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Creare un gruppo di lavoro sulla legge, in modo tale da comprenderne meglio cosa stabilisce veramente ed il suo significo politico. La prof. Lapis ha già dato la sua disponibilità. Per adesioni e maggiori informazioni il referente è <strong>Nicola</strong>.</span><a href="mailto:Nicolabonaldi@gmail.com"><span style="Times New Roman;"></span></a></li>
<li class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="Times New Roman;">Organizzare assemblee settimanali con date prestabilite, votando ogni volta per un moderatore diverso.<strong> </strong></span></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Informare chi ancora non ha chiara la situazione, girando per le classi ed appendendo fotocopie</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Fare una festa con i bambini e le scuole elementari, in modo da coinvolgere tutti.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Appendere uno striscione alla finestra della propria casa.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Partecipare con uno stand alla festa delle matricole</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Volantinaggio</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Creare happening in giro per la città: spettacolini teatrali ed altre situazioni espressive che fuggano dalla solita protesta.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Contattare i professori</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Curare l’informazione su internet attraverso siti, blog e forum di discussione, oltre che allacciarsi alla rete di protesta nazionale.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Radio Ca Foscari ha dato la sua disponibilità per chi volesse intervenire</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong><br />
</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>APPUNTAMENTI per i PROSSIMI GIORNI</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><br />
*MARTEDI&#8217; 28  OTTOBRE*</strong></p>
<p>*Piazza San Marco*<br />
Ore  10:00<br />
*Sperimentazione di libero sapere: giornata di lezioni  interateneo<br />
all&#8217;aperto*<br />
<strong>Mario Galzigna</strong>, docente di Storia della  scienza a Ca&#8217; Foscari*<br />
Il futuro che si riapre*<br />
<strong>Monica Centanni</strong>,  docente di Architettura classica e storia dell&#8217;arte romana*<br />
,*IUAV*<br />
Senso  principi e origini della democrazia*<br />
<strong>Bragadin</strong>,docente del dipartimento di  scienze ambientali Ca&#8217; Foscari**<br />
*Compatibilità tra evoluzione e secondo  principio della termodinamica*<br />
Saranno inoltre presenti i docenti  dell&#8217;Accademia di Belle Arti:<br />
<strong>Riccardo Caldura</strong>, docente di fenomenologia  delle arti contemporanee<br />
<strong>Sostero,</strong> docente del laboratorio di  pittura<br />
<strong>Viola</strong>, docente del laboratorio di pittura</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Times New Roman;">HAPPENING IN PIAZZA SAN MARCO – ORE 15.00</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;">Per chi volesse partecipare ci disporremo in modo regolare nello spazio, immobili, schierati, per circa 15 minuti, ognuno con un foglio in mano. Al termine del tempo stabilito gireremo il foglio, dove sarà scritto “chiedimi”, la gente si avvicinerà a chiedere informazioni, si daranno risposte con frasi standard sulla legge 133.</span></p>
<p>*Campo San  Geremia*<br />
<strong>Ore 18:00</strong><br />
*Fiaccolata*,organizzata dal Comitato per la  difesa della scuola pubblica</p>
<p class="MsoNormal"><strong>*MERCOLDI&#8217; 29 OTTOBRE*</strong></p>
<p><strong>*Cà  Bembo*</strong><br />
Ore 12:00</p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p>Assemblea dì Facoltà Lingue e Letterature  straniere</p>
<p class="MsoNormal"><strong>*Accademia*</strong><br />
Ore 11:00<br />
Assemblea generale Accademia di  belle arti</p>
<p><strong>*Aula 0A San Basilio* (magazzini ligabue)</strong><br />
Dalle ore  11:00<br />
Costruiamo la mobilitazione di giovedì 30</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>*GIOVEDI&#8217; 30  OTTOBRE*</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Ore 9:30 San Basilio</strong><br />
*Mobilitazione nazionale degli studenti  universitari e medi*</p>
<p>..questo è solo l&#8217;inizio!! Mobilitiamoci per la  difesa dell&#8217;università,<br />
della ricerca e dell&#8217;istruzione pubblica!!</p>
<p>per  info Aula 0A, San Basilio</p>
<p>Link utili:<br />
<a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.vaui.it/" target="_blank">http://www.vaui.it/</a><br />
<a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="../" target="_blank">http://www.ibridamenti.com/</a><br />
<a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.uniriot.org/" target="_blank">http://www.uniriot.org/</a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="Times New Roman;">A Ca Foscari è in programma la <span style="uppercase;">notte bianca</span>, con data da definirsi.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="Times New Roman;">CHIUNQUE ABBIA INFORMAZIONI PIU&#8217; AGGIORNATE CIRCA GLI EVENTI PUO&#8217; COMUNICARLO!!!</span></span></strong></p>
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		<title>Calatrava, senza polemiche</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 18:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arlekin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal movimento]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ tornato Littorio per una sera. Off limits. Verboten. Il 10 ottobre c.m. Come il 25 aprile del 1933, quando fu inaugurato dal duce in laguna. La questura di Venezia ha vietato il passaggio del corteo due giorni prima della manifestazione del dieci ottobre, “su disposizioni governative – dice la Rete dei docenti precari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="x-small;">E’ tornato <span style="#ff0000;">Littorio </span>per una sera. Off limits. <span style="#ff0000;">Verboten</span>. Il 10 ottobre c.m. Come il 25 aprile del 1933, quando fu inaugurato dal duce in laguna. La questura di Venezia ha vietato il passaggio del corteo <span style="#ff0000;">due giorni prima</span> della manifestazione del dieci ottobre, “su disposizioni governative – dice la Rete dei docenti precari e Ata – con il chiaro intento politico di togliere visibilità ad una grande manifestazione del popolo della scuola pubblica.”  L’acronimo del suo secondo 25 aprile potrebbe essere (altra curiosa coincidenza) “<strong>PdL</strong>”. Ma confonderebbe parecchio le acque (dove passa), perché “<strong>della Libertà</strong>” è un <strong>Ponte </strong>(e la libertà che ricorda è quella dal fascismo, nel 1945).<br />
La Flc (Federazione Lavoratori della Conoscenza) non è la Fiom di Cremaschi. Neppure assieme con le altre sigle – c’erano tutte, e tutte rinvigorite dalla Gelmini – s’è sognata di prendersi qualche libertà, col ponte Littorio. S’è dovuto ripiegare sulla linea (peraltro ardita) del ponte di Calatrava. <strong>Ma non è stato un ripiegamento.</strong> <a class="alignleft" title="Fiaccolata Venezia 10 ott. 08" href="http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/No_Gelmini/12000_venezia.htm" target="_blank"><span style="#0000ff;"><strong>Le fiaccole arrivate per di là in Campo San Geremia erano belle. E tante. Migliaia</strong></span>.</a></span></p>
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		<title>L&#8217;ONDA veneziana &#8211; il movimento degli studenti a Ca&#8217; Foscari</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 14:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dal movimento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[onda]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlano, per ora, le immagini che ci arrivano da Ca&#8217; Foscari (Venezia) dove l&#8217;onda stamane si è riunita in assemblea a San Basilio, con la partecipazione del rettore Pierfrancesco Ghetti, di docenti e ricercatori. Questa nuova rubrica di Ibridamenti VOCI del MOVIMENTO intende dare spazio alle proteste del movimento studentesco e alle discussioni ad esso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlano, per ora, le immagini che ci arrivano da Ca&#8217; Foscari (Venezia) dove l&#8217;<em>onda</em> stamane si è riunita in assemblea a San Basilio, con la partecipazione del rettore Pierfrancesco Ghetti, di docenti e ricercatori.<br />
Questa nuova rubrica di Ibridamenti <strong>VOCI del MOVIMENTO </strong>intende dare spazio alle proteste del movimento studentesco e alle discussioni ad esso collegate. Per proporre articoli, è sufficiente registrarsi , seguire le istruzioni per gli utenti (menu in alto) e scrivere un articolo utilizzando la categoria <strong>Voci del movimento.</strong> L&#8217;idea è stata generata a seguito della discussione proposta da Galatea <a href="http://www.ibridamenti.com/chiacchiere-da-blogosfera/2008/10/lambulanza-di-cossiga-si-perde-su-facebook-ma-gli-studenti-non-possono-okkupare/">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-014.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-013.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1659" title="venezia-mario-013" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-013.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1660" title="venezia-mario-012" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-012.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1661" title="venezia-mario-011" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-011.jpg" alt="" width="500" height="347" /></a></p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1663" title="venezia-mario-010" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-010.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-009.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1665" title="venezia-mario-009" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/venezia-mario-009.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scuola: ai margini della società?</title>
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		<comments>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/scuola-ai-margini-della-societa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisanna Fiorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informalearning: making sense]]></category>
		<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso mese mi colpì che nei profili dei membri di &#8220;Codiceinternet&#8221; non ci fosse l&#8217;opzione Docente/Insegnante, poi aggiunta su richiesta. Uno degli eventi che &#8220;promuove&#8221; (a proposito: sto per disiscrivermi, dopo aver visto le pubblicità degli sponsor&#8230;. ecco, fatto in diretta, abbandonato un luogo che pubblicizza acquisti di software proprietario) la comunità che ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">Lo scorso mese mi colpì che nei profili dei membri di &#8220;<a href="http://www.codiceinternet.it/" target="_blank">Codiceinterne</a>t&#8221; non ci fosse l&#8217;opzione Docente/Insegnante, poi aggiunta su richiesta. Uno degli eventi che &#8220;promuove&#8221; (<em>a proposito: sto per disiscrivermi, dopo aver visto le pubblicità degli sponsor&#8230;. ecco, fatto in diretta, abbandonato un luogo che pubblicizza acquisti di software proprietario)</em> la comunità che ad oggi, venerdì 17 ottobre, conta 2.335 iscritti (<em>- 1)</em>, non aveva neanche in ipotesi  la partecipazione dei docenti. Nei prossimi eventi organizzati tra le comunità della rete la scuola non c&#8217;e', se non in modo molto marginale, rientrata dalla finestra ad opera di singoli, ma non in modo sistemico e  pervasivo. Ordunque, signore e signori, studenti, colleghi insegnanti, fiancheggiatori e simpatizzanti, qui dobbiamo agire.  Non credo nelle riforme e nelle azioni &#8220;grandiose&#8221;, salvifiche, che tutti aspettano arrivino dall&#8217;alto, da qualcuno. Credo in piccole sostanziali azioni concrete, di partecipazione e di &#8220;abitanza&#8221;, come direbbe il mio amico G<a href="http://semioblog.blogspot.com/" target="_blank">iorgio Jannis</a>.  Io non uso il termine &#8220;abitanza&#8221;, miro in alto,  sono ancorata alla <a href="http://web.mit.edu/cms/People/henry3/collective%20intelligence.html" target="_blank">achievable utopie</a> , e parlo addirittura di &#8220;cittadinanza&#8221;. Ovvero di Libertà e/è partecipazione. Non aspettiamo quindi che qualcuno decida per la scuola.</p>
<p style="justify;">Derrick De Kerckhove oltre a parlare di Nuovo Rinascimento, dice che siamo alle soglie di un nuovo &#8217;68.</p>
<p style="justify;">Oggi inizia un altro degli incontri che la rete favorisce, <a href="http://occasioneperduta.ning.com" target="_blank">Occasioneperduta</a>, ci vado. Come sempre a titolo quasi personale,  rappresento una associazione che non c&#8217;e', almeno nell&#8217;accezione che il mondo fisico dà del termine. <a href="cittadinanzadigitale.wikispaces.com" target="_blank">Cittadinanzadigitale</a> partecipa a Occasioneperduta.  Ascoltero&#8217; molto e parlero&#8217; poco, e racconterò qui.</p>
<p style="justify;">Perchè la scuola deve ibridarsi, andare nei luoghi, vedere gente, capire.</p>
<p style="justify;">Luisanna Fiorini</p>
<h1><span class="count"><br />
</span></h1>
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		<title>Mettiamoci in rete</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 23:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Appari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cittadinanza digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli strumenti offerti dalla rete permettono ai suoi abitanti di diventare sempre più protagonisti nell&#8217;utilizzo del web, arricchiscono le possibilità interattive, danno la possibilità di costruire contenuti ma è necessaria una consapevolezza dell’uso di questi strumenti per poter &#8220;saper stare&#8221; in rete, esprimersi dentro i nuovi linguaggi, non essere travolti o respinti dal rumore che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="justify;"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/logopiccolino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1474" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/logopiccolino.jpg" alt="" width="169" height="75" /></a>Gli strumenti offerti dalla rete permettono ai suoi abitanti di diventare sempre più protagonisti nell&#8217;utilizzo del web, arricchiscono le possibilità interattive, danno la possibilità di costruire contenuti ma è necessaria una consapevolezza dell’uso di questi strumenti per poter <span>&#8220;<em>saper stare</em>&#8221; in rete,</span> <span>esprimersi dentro i nuovi linguaggi, non essere travolti o respinti dal rumore che essi possono produrre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Così come la rete è cambiata, cambia e sta cambiando con la rapidità che le è propria, nello stesso modo</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">“<a href="http://www.laboratorioformazione.it/" target="_self"><strong><em>il futuro non è più quello di una volta</em></strong></a>”.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>Qui vogliamo cominciare una riflessione, con gli insegnanti, per capire quali sono le<strong> </strong>competenze necessarie per la costruzione nelle nuove generazioni, ma non solo, di una <a href="https://cittadinanzadigitale.wikispaces.com/" target="_self"><strong>cittadinanza digitale</strong></a> capace di utilizzare il web in modo consapevole.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Discutiamone, <a href="http://www.laboratorioformazione.it" target="_blank"><strong><em>mettiamoci in rete</em></strong></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Proponi commenti, idee, progetti, blog, articoli ….aggiungi un nodo a questa rete.</span></p>
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