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	<title>Ibrid@menti &#187; lavoratore dell&#8217;informazione</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Cloudworker</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 12:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ribbonfarm.com/2008/10/23/the-cloudworkers-creed"><img class="size-full wp-image-3081 aligncenter" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/01/cloudworker1.jpg" alt="cloudworker1" width="300" height="155" /></a></p>
<p>Riprendo con piacere a scrivere in questa rubrica dedicata all&#8217;e-Learning con una prima descrizione del <a href="http://cloudworker.org/" target="_blank">cloudworker</a>, termine coniato dal blogger <a href="http://www.ribbonfarm.com/" target="_blank">Venkatesh Rao</a> .</p>
<p>Il <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2009/01/03/la-vita-impalpabile-del-cloudworker/" target="_blank">lavoratore nuvola</a> (&#8220;cloudworker&#8221;) è qualcuno che utilizza on-demand la tecnologia e gli strumenti di collaborazione, come le comunicazioni unificate, per lavorare da ogni luogo e in qualsiasi momento. Utilizza, inoltre, la libertà che ne risulta per seguire una carriera e uno stile di vita tagliati su misura sulle proprie esigenze.</p>
<p>Ho scelto di parlare del cloudworker perché sto riflettendo sull&#8217;apprendente di domani (&#8220;cloudlearner&#8221;?) e su come l&#8217;e-Learning potrà evolvere in questa direzione. Mi piacerebbe anche raccogliere, nei commenti, le nostre esperienze sulla dematerializzazione del mondo dello studio e del lavoro&#8230;</p>
<p>Lavoratore nuvola (Cloudworker) è il nome dato al lavoratore dell&#8217;informazione di domani.</p>
<p>L&#8217;essenza impalpabile della nuvola, del lavoratore nuvola o nuvoletta ci pone di fronte una persona, dall&#8217;aspetto dematerializzato, che collabora virtualmente alla “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga" target="_blank">coda lunga</a>”  del micro-mercato globale.</p>
<p>Il cloudworker può essere descritto unicamente attraverso quelli che sono i suoi talenti personali o, al contrario, attraverso la mancanza di questi stessi.</p>
<p>Il lavoratore nuvoletta si occupa di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Microbrand" target="_blank"><em>microbrand</em> </a>personale e di capitale umano disseminato nei network sociali, piuttosto che della sua carriera lavorativa tradizionalmente intesa.</p>
<p>In un epoca di recessione e grandi bolle, il lavoratore della conoscenza naviga nell&#8217;etere in modo fluido. Nel corso della sua vita attraversa momenti di lavoro tradizionale, di lavoro frammentato e, allo stesso tempo, porta avanti una carriera multipla.</p>
<p>Il lavoratore nuvola accetta la volatile realtà in cui vive. Coglie, se ce ne sono, le possibili occasioni offerte da un’economia globalizzata. Si muove sull’onda delle possibili ricadute sulla “coda lunga” della fetta di micro-mercato in cui opera.</p>
<p>L’idea della “coda lunga” (long-tail) è stata proposta da Chris Anderson, direttore di “<a href="http://www.wired.com/" target="_blank">Wired</a>”, (vedi <a href="http://blog.debiase.com/" target="_blank">Luca De Biase </a>a pagina 153 del libro <em>Economia della Felicità. Dalla blogosfera al valore del dono e oltre</em>).<br />
Nei media tradizionali tutto si concentrava sui bestseller, nei nuovi media c’è spazio per le nicchie. Ed è proprio il micro mercato di nicchia (long-tail) che si pone come il palcoscenico privilegiato del “cloudworker”.<br />
Operando nella coda lunga, il lavoratore nuvoletta, si sforza di costruire un proprio portfolio diversificato. Segue il suo micro-mercato, ovunque questo settore possa condurlo. Oggi, questa persona, potrebbe seguire quella strada, domani un’altra, il prossimo anno potrebbe accettare un lavoro tradizionale e sistemarsi per i successivi cinque anni ecc.</p>
<p>Il cloudworker non separa il proprio lavoro dalla vita personale. Cerca, piuttosto, di operare un’alchimia tra vita e lavoro. Non può essere etichettato come nomade digitale. Potrebbe essere anche visto come una specie di agricoltore e non come un cacciatore, un attento curatore del suo network sociale, un colone all’interno della geografia virtuale della sua area <a href="http://twitter.com/home" target="_blank">twitter</a>.</p>
<p>Durante la giornata si muove dall’ufficio alla casa-ufficio e si reca in caffetteria perché ha affinato la consapevolezza di aver bisogno di lavorare in un ambiente che sia per lui/lei altamente produttivo.</p>
<p>Durante il corso della sua vita si muove di città in città, consapevole di essere un membro della classe creativa. Ovunque vada non è mai un viaggiatore o un espatriato. Le sue radici affondano sull’intero globo. Il suo regno si estende fin dove arrivano i suoi messaggi tweet. È come se vivesse nella &#8220;Repubblica del Sé&#8221;. Il viaggio, il vivere in luoghi differenti sono per questa persona nuvoletta come fare zapping con i canali televisivi. Ogni Starbucks è come il soggiorno di casa sua.<br />
Come affermò McLuhan: “<em>the real world has become a mere museum for images first encountered elsewhere</em>” (<em>il mondo reale non è diventato altro che un museo di immagini che si trovano altrove</em>)</p>
<p>Il lavoratore nuvoletta è attrezzato con il GPS incorporato, non ha alcun senso chiedergli: “<em>Where are you from?</em>” (&#8220;<em>Di dove sei?</em>&#8220;) meglio chiedergli: “<em>Where have you world-surfed so far?</em>” (&#8220;<em>In quali luoghi hai navigato finora?</em>&#8220;).</p>
<p>Il grande sogno del cloudworker è una vita creativa, una vita all’insegna di in un prospero micro-mercato mondiale, il cui filo conduttore è la lealtà.<br />
Il poter riporre massima fiducia sul suo network sociale.</p>
<p>Nel post &#8220;<a href="http://www.ribbonfarm.com/2008/10/23/the-cloudworkers-creed" target="_blank">The cloudworker creed</a>&#8221; Venkatesh Rao conclude affermando: &#8220;<em>You and I weren’t born in the cloud, like today’s kids are, but we will certainly die in it</em>&#8221; (&#8220;<em>Io e te non siamo nati in una nuvola, come i bambini e le bambine di oggi, ma certamente moriremo in una nuvola</em>&#8220;).<img class="aligncenter size-medium wp-image-3124" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/01/cloudworker2-300x225.jpg" alt="cloudworker2" width="300" height="224" /></p>
<p>Ho creato questa <a href="http://www.wordle.net/gallery/wrdl/449359/Cloudworker" target="_blank">nuvoletta</a>, con Wordle, delle nostre parole sul cloudworker utilizzando questo post e i relativi commenti.</p>
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