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	<title>Ibrid@menti &#187; ibridazione</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Mar 2012 14:55:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi &#8211; AUT AUT</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 16:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICHEL FOUCAULT]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[aut aut]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
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		<description><![CDATA[http://saggiatore.it/aut-aut/ Penso che adesso posso anche smettere di scrivere perché quando studiavo filosofia a Venezia (un centinaio d&#8217;anni fa, ormai!) e vedevo AUT AUT in libreria, era come quando al cinema vedo Brad Pitt. Solo che era più rosso, il libro, intendo. Insomma un sogno. Perciò sono felice che una mia idea sia scritta lì. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-5313" href="http://www.ibridamenti.com/prima-pagina/2010/10/web-2-0-un-nuovo-racconto-e-i-suoi-dispositivi-aut-aut/attachment/copertina-347/"><img class="aligncenter size-full wp-image-5313" title="Copertina-347" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2010/10/Copertina-347.gif" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a rel="attachment wp-att-5313" href="http://www.ibridamenti.com/prima-pagina/2010/10/web-2-0-un-nuovo-racconto-e-i-suoi-dispositivi-aut-aut/attachment/copertina-347/">http://saggiatore.it/aut-aut/</a></strong></p>
<p>Penso che adesso posso anche smettere di scrivere perché quando studiavo filosofia a Venezia (un centinaio d&#8217;anni fa, ormai!) e vedevo AUT AUT in libreria, era come quando al cinema vedo Brad Pitt. Solo che era più rosso, il libro, intendo. Insomma un sogno.</p>
<p>Perciò sono felice che una mia idea sia scritta lì.</p>
<p>E adesso posso anche dedicarmi ad altre cose.</p>
<p>Ad altri sogni.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>AUT AUT 347 – Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi<br />
luglio – settembre 2010</strong></p>
<p><strong>PER UNA CRITICA DELL’IDEOLOGIA DEL WEB</strong><br />
Carlo Formenti, Il gran récit della rete<br />
Geert Lovink, Tre tendenze del Web 2.0<br />
Mathieu O’Neil, L’autorità su Internet: per una teoria povera<br />
Stefano Rodotà, Perché serve un Internet Bill of Rights<br />
Stefano Cristante, McLuhan mistico della rete<br />
Nello Barile, Network come neotot. La socialità in rete e gli avamposti di un nuovo fascismo emozionale</p>
<p><strong>DISPOSITIVO FACEBOOK</strong><br />
Raoul Kirchmayr, New media, dispositivi à double face<br />
Giovanni Scibilia, Profilo di marca. Figure del brand tra il supermercato e Facebook<br />
Maria Maddalena Mapelli, Facebook. Un dispositivo omologante e persuasivo<br />
Antonello Sciacchitano, Un pensiero clique-à-porter<br />
Paulo Barone, Sparizioni. I due punti della soggettività<br />
Massimiliano Nicoli, Ultimo “post” a Parigi<br />
Pier Aldo Rovatti, Esitare su Facebook</p>
<p><strong>INTERVENTI</strong><br />
Giacomo Marramao, Hyperbolé. Politica, potere, potenza<br />
Raoul Silvestri, La nozione di vita nella psiche postmoderna<br />
Gaetano Chiurazzi, Mimesi ed emancipazione</p>
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		</item>
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		<title>real red girl [i blog raccontano...]</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/racconti/2009/09/real-red-girl-i-blog-raccontano/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/racconti/2009/09/real-red-girl-i-blog-raccontano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fracoluzza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[ibridamenti]]></category>
		<category><![CDATA[ibridazione]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconto scritto con frasi prese da blog a caso e rimescolate con intenti più o meno narrativi.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Narrazione scritta con frasi prese da blog a caso e rimescolate con intenti più o meno narrativi.</p>
<p><strong>di Fracoluzza</strong></p>
<p>E si ricomincia da capo&#8230;.su forza&#8230;&#8230;.oooooooooooiiisssaaaaa&#8230;&#8230;&#8230;.Buongiorno!</p>
<p>Oggi..nonostante..il mio..”essere in forma”..non fosse al massimo..</p>
<p>Oggi nonostante..un tiepido sole..e..un cielo…non proprio azzurro..</p>
<p>Oggi..</p>
<p>Descriversi non è semplice. Sono una donna normale con tanti se&#8230;tanti ma&#8230;tanti forse e tanti perché che ancora non hanno risposte. Sensibilità, sincerità, disponibilità mi appartengono&#8230;ma&#8230;oggi&#8230;sono solo difetti.</p>
<p>Chi sono: Sono un quadro di Esher, credi di essere arrivato alla fine ma poi scopri che non hai fatto altro che girare in tondo.</p>
<p>Svenuta tra le margherite.</p>
<p>Tristemente sola.</p>
<p>Nome: Real Red Girl<br />
Un&#8217;emozione senza precisa direzione.</p>
<p>Ho cambiato template.</p>
<p>Ho pure postato un video di Ivano Fossati  dal titolo inquietante:&#8221; E di nuovo cambio casa&#8221;&#8230;.</p>
<p>Inquietante per me ovvio. Io di solito sono per non cambiare una virgola. Amo visceralmente luoghi e persone. Probabilmente perché amo altrettanto visceralmente me stessa .</p>
<p>Ultimamente mi capita spesso di chiedermi perché mai oggi la gente ha bisogno di &#8220;raccontarsi&#8221; su un blog.</p>
<p>Vogliamo per forza sentirci dire quanto siamo bravi, belli, fortunati o pieni di incommensurabile sfiga?</p>
<p>Come non dire  però che è cambiato il modo di esprimersi.</p>
<p>Prima il diario era un fatto assolutamente personale, riservato, intimo.</p>
<p>Se così è&#8230;&#8230;stiamo proprio messi male!</p>
<p>Scrivo poco di me, del mio vero sentire poi &#8230;.quasi nulla.</p>
<p>Non nego che leggo molto sul web e di tutto.</p>
<p>Come non dire  però che è cambiato il modo di esprimersi!</p>
<p>Chi sono: Quanto a me, io sono un acquerello. Mi dissolvo.</p>
<p>Ho 22 anni, studio e sono innamorata. Ho un nome molto comune, che però mi piace: Giulia. Vivo nel Nord Italia, sono iscritta all&#8217;Uni e vivo fuori casa. Sono taciturna, un po&#8217; folle e malinconica.</p>
<p>umore da due giorni alle stalle.</p>
<p>Oggi&#8230;un tiepido sole..e..un cielo…non proprio azzurro..</p>
<p>non ne ne venivo a capo&#8230;&#8230;non ne vengo a capo &#8230;non ne verrò a capo.</p>
<p>Per risolvere un minimo la questione sono rimasta in ammollo per una buona mezz&#8217; ora , asciugato con cura i capelli (odio talmente tanto fare sta cosa che un minimo di adrenalina mi si rimette sempre in circolo).</p>
<p>Mancanza.</p>
<p>Fumo.</p>
<p>Un libro nuovo.</p>
<p>Non riesco a leggere. State zitti, voi e la vostre auto d&#8217;epoca. Cazzo.</p>
<p>Ok. Auricolari. Deciso. Musica.</p>
<p>E così&#8230;beh..un pomeriggio buono&#8230;già&#8230;</p>
<p>Oggi..</p>
<p>mi sono dedicata..alla sistemazione..dei..fiori e delle piante nei..balconi..</p>
<p>Accompagnata dalle note..dell&#8217;MP3..(ovviamente)…</p>
<p>Ok ok lo ammetto&#8230; sono green e penso green.</p>
<p>Nonostante tutto ciò mi sento green e penso green, per il bene (non monetario) mio, di chi mi sta attorno, e per le future generazioni.</p>
<p>Oggi ho dato un esame&#8230;e&#8217; andato abbastanza bene credo&#8230;alcune cose sono piccole piccole&#8230;</p>
<p>Oggi mi sento come se il tutto e il niente si stessero concentrando su di me&#8230;.oggi sono tutto e niente&#8230;.e sono più piccola di tutte le altre cose.</p>
<p>Non basto&#8230;non basta mai&#8230;ciò che faccio, ciò che sono&#8230;o tutto ciò che non sono&#8230;mi ritrovo divisa tra mille parti del mondo senza essere poi da nessuna o con nessuna.  Ecco io non sono con nessuno, non davvero, spesso non sono neanche con me, mi dissocio.</p>
<p>Chi sono: Quanto a me, io sono un acquerello. Mi dissolvo.</p>
<p>me ne vado a cena fuori.</p>
<p>me ne vado.</p>
<p>Svenuta tra le margherite.</p>
<p>Tristemente sola.</p>
<p>Solo l&#8217;erba fresca a farmi respirare.</p>
<p>Ero qui a leggere e bearmi.</p>
<p>Qualcosa mi dice che le ore e i minuti scorreranno lenti, molto, molto lenti&#8230;.ho paura&#8230;mi son giocata troppo&#8230;ho paura.</p>
<p>Voglio un vampiro&#8230;.voglio il pallore translucido, la bellezza triste, la forza infinita e l&#8217;intuito&#8230;..voglio l&#8217;impossibile, voglio morire, voglio che abbia senso&#8230;</p>
<p>Ok ok lo ammetto&#8230; sono green e penso green.</p>
<p>CONOSCERE E RICORDARE IL PASSATO</p>
<p>PER GUARDARE AL FUTURO</p>
<p>QUESTO BLOG FESTEGGIA</p>
<p>IL 25 APRILE</p>
<p>FESTA DELLA LIBERAZIONE</p>
<p>LIBERA</p>
<p>Libera..anche..di..cancellare..un commento..</p>
<p>Libera..di..eliminare..un avatar..</p>
<p>Libera..di..bloccare..</p>
<p>Fumo.</p>
<p>Un libro nuovo. Di nuovo.</p>
<p>Non riesco a leggere. State zitti, voi e la vostre auto d&#8217;epoca. Cazzo.</p>
<p>Ok. Auricolari. Deciso. Musica.</p>
<p>buonanotte, cari lettori.</p>
<p>Eheh, sono le tre.</p>
<p>complicato pure andare a cercare il bandolo di &#8216;sta matassa.</p>
<p>Voglio vivere su di un palcoscenico per tutta la vita.</p>
<p>Perché mi rende felice.</p>
<p>ma ci vuole voglia, forza e anche parecchie palle per vivere al di fuori&#8230;di noi stessi..</p>
<p>Mi sembra che ogni azione sia estranea a me e diretta a qualcun altro. Per rendere l&#8217;esperienza della mia vita più soddisfacente per chi mi circonda.</p>
<p>Ecco ora mi laureo e poi? Non basta? Dovrei imparare lo spagnolo senno mica sono a livello europeo con le lingue. Trasferirmi li per qualche mese dici? Subito dopo Manchester. Capisco. Si, lo capisco che le mie 4 lingue non bastano senno.</p>
<p>E cosi giorno per giorno un pò muoio.</p>
<p>Nonostante tutto ciò mi sento green e penso green, per il bene (non monetario) mio, di chi mi sta attorno, e per le future generazioni&#8230;<br />
Oggi..nonostante..il mio..”essere in forma”..non fosse al massimo..</p>
<p>La consapevolezza che cmq vado benissimo ma potrei/dovrei/potrei/dovrei fare di più mi assilla. Dovrei studiare di più, mangiare di meno, parlare di più, uscire di più, lamentarmi di meno perfino dormire di più&#8230;.</p>
<p>e cosi rimango nel letto e fisso l&#8217;orologio&#8230;le 6, 30&#8230;le 7,00&#8230;..le 7, 30&#8230;le 8,00 basta mi devo alzare ma poi tornerò a letto ed invece di fissare l&#8217; orologio accenderò il computer e controllerò se il mondo ancora gira.</p>
<p>Nome: Real Red Girl<br />
Un&#8217;emozione senza precisa direzione.</p>
<p>E si ricomincia da capo&#8230;.su forza&#8230;&#8230;.oooooooooooiiisssaaaaa&#8230;&#8230;&#8230;.Buongiorno!</p>
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		<title>L’avatar ha il suo corpo che il Corpo non comprende [sull&#039;inconscio elettrico]</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 07:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bimodale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni identitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Reliquie impossibili]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono allettato dalla possibilità di un’Antropologia Teatrale in Ambiente Digitale (ATAD). A questo aspira il mio Corpo Temporale. L’organico è ridotto a due mani. Già è tanto, di questi tempi. Il mio Corpo Temporale come un corpo docente ridotto all’osso. Allo stesso tempo il mio avatar bramerebbe un avanzamento di carriera: è stufo della sua semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="x-small;"><span style="#777777;"><span style="Arial;"><!-- by gg --></span></span></span></p>
<div class="entry">
<div class="snap_preview">
<p style="justify">Sono allettato dalla possibilità di <em>un’Antropologia Teatrale in Ambiente Digitale</em> <strong>(ATAD)</strong>. A questo aspira il mio Corpo Temporale. L’organico è ridotto a due mani. Già è tanto, di questi tempi. Il mio Corpo Temporale come un corpo docente ridotto all’osso. Allo stesso tempo il mio avatar bramerebbe un avanzamento di carriera: è stufo della sua semplice posizione di nick e pretende di passare al ruolo di s-oggetto. Non ha tutti i torti. Attualmente il mio avatar si limita ad apporre la firma ai commenti per certificare il passaggio del mio flusso intenso (tranquilli… tutto a suo tempo, vi spiegherò in seguito il significato di <em>flusso intenso</em>. Ammesso che si tratti di significante e non di significato). Il suo desiderio, del tutto legittimo, è di assumere un corpo e un inconscio, elettrico ovviamente. Sì, capisco. O meglio, percepisco che non sia proprio così ovvio e lampante il concetto di <em>inconscio elettrico. </em>D’altra parte non potrei spiegare con le parole cosa significa <em>inconscio</em> <em>elettrico</em>. Non sarebbe più inconscio. E poi scusate: ma voi me lo sapreste spiegare cos’è il vostro inconscio? No, non dico l’inconscio della psicoanalisi, quello da manuale, troppo facile. Dico: il <em>vostro</em> inconscio. Se avreste parole adatte e precise per spiegare l’in-spiegabile, allora state spiegando qualcos’altro, non l’inspiegabile. Ma torniamo al mio avatar che preme per diventare <em>s-oggetto </em>ed acquisire un <em>inconscio elettrico</em>. Non credo che le sue pretese si limiterebbero a questo. Il mio Corpo Temporale è sicuro che dopo l’avanzamento di ruolo, l’avatar s-oggetto, come un novello Colombo, pianterà anche la bandiera e battezzerà un nuovo territorio: la <em>Metafisica del Virtuale</em> <strong>(MdV)</strong>. Dopodiché inizierà, sempre stando alle congetture del mio Corpo Temporale, l’era del Postdigitale. Tra l’incudine e il martello. Scilla e Cariddi. Mi trovo in questa situazione imbarazzante. Sicché ho rassicurato il mio Corpo che, anche nell’eventualità che ciò possa accadere, il nuovo territorio non sarebbe altro che un nuovo linguaggio. Il linguaggio è la casa dell’Essere, come diceva il filosofo <a href="http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Heidegger.html">Heidegger</a>. Il mio Corpo Temporale non ha ancora afferrato che per comprendere le ragioni del mio avatar, deve mettere da parte i suoi pregiudizi analogocentrici. Non so se ci potrà mai essere un reale confronto tra il mio avatar e il mio Corpo Temporale. D’altronde, riprendendo e mutando la massima di Pascal, l’avatar ha il suo corpo che il Corpo non comprende.</p>
<p style="center">
</div>
</div>
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		<title>Immaginare, costruire, creare&#8230;</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/costruzioni-identitarie/2008/10/immaginare-costruire-creare/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 19:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Galzigna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni identitarie]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[ibridazione]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>

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		<description><![CDATA[Attraverso la rete, attraverso la blogosfera, possiamo descrivere, ma anche immaginare, costruire e creare i nostri assetti identitari: come siamo, per noi stessi e per gli altri, come vorremmo essere, come vogliamo e vorremo diventare. Attorno a questo orizzonte si tratta di lavorare con fantasia e tenacia, proiettando la nostra ricerca entro parametri sia individuali che collettivi, sia personali che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attraverso la rete, attraverso la blogosfera, possiamo descrivere, ma anche immaginare, costruire e creare i nostri assetti identitari: come siamo, per noi stessi e per gli altri, come vorremmo essere, come vogliamo e vorremo diventare. Attorno a questo orizzonte si tratta di lavorare con fantasia e tenacia, proiettando la nostra ricerca entro parametri sia individuali che collettivi, sia personali che comunitari&#8230;<br />
La nostra ricerca dovrà procedere individuando i percorsi &#8211; i pensieri, i temi, le parole, le immagini &#8211; che rendano possibili sinergie, alleanze, incontri, ibridazioni&#8230;<br />
La rubrica quindi ospiterà testi individuali, di un singolo autore, ma anche testi scritti a più mani, in modo da rendere visibile quella dimensione collaborativa e comunitaria che Ibridamenti ha sempre cercato di promuovere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>storie da ibrido: si parteeeeee</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 19:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>modalogia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storied@ibrido]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[ibridazione]]></category>
		<category><![CDATA[interazione]]></category>
		<category><![CDATA[noi]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ben accetti interventi da parte di chiunque abbia un sogno interattivo da raccontare che permetta l&#8217;ibridarsi. Storie da ibrido ha fatto strada, ha appasionato il lato onirico del web. Tutti noi ne abbiamo uno e in storie da ibrido&#8230; si puo&#8217; raccontare. Un sogno, una visione, un&#8217;esperienza di interazione con luoghi, spazi e persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/n1366976965_112507_98491.jpg"><img class="size-full wp-image-1222 aligncenter" title="fotocomposizione a cura di chiccama" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/n1366976965_112507_98491.jpg" alt="I LOVE IBRIDAMENTI" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><span style="x-small;"><strong>Sono ben accetti interventi da parte di  chiunque abbia un sogno interattivo da raccontare che permetta  l&#8217;ibridarsi.</strong></span></div>
<div><span style="x-small;"><strong></strong></span></div>
<div><span style="x-small;"><strong><em>Storie da ibrido </em>ha fatto strada, ha  appasionato il lato onirico del web. Tutti noi ne abbiamo uno e in storie da  ibrido&#8230; si puo&#8217; raccontare.<br />
Un sogno, una visione, un&#8217;esperienza di interazione  con luoghi, spazi e persone nel tempo, con il tempo, lungo il tempo.<br />
Uno spazio  per trasportare il lettore in mondi altri nei quali sentirsi coinvolti,  presenti, ibridati. Uno spazio dove aprirsi ai sogni della rete, ai luoghi  magici della rete, ai vissuti della rete nostri e di  altri.</strong></span></div>
<div><span style="x-small;"><strong>Io sono un&#8217;appasionate di moda e filosofia  e sport, mi piace rflettere sul tutto e sul niente, mi piace soffermarmi sulle  cose e le persone. Ho incontrato la rete e mi sono innamorata e vi rifletto e mi  ci rifletto e vi penso e trovo altri come me che hanno luoghi visitati nel  cuore, storie strane da raccontare, fantasie interattive da scrivere.<br />
Potete  farlo qui.<br />
Vi aspetto.</strong></span></div>
<div></div>
<p></p>
<div>[registratevi sulla home page e scrivete il vostro articolo usando la categoria - e solo quella - STORIE DA IBRIDO]</div>
<p></p>
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