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	<title>Ibrid@menti &#187; gaza</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>GAZA e l&#8217;università del futuro: il blog di Sameh Habib</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 21:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Galzigna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[gaza]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle Università italiane vi sono non pochi docenti e ricercatori che si occupano di Medio Oriente. Scrivendo queste due righe di post penso anche a loro: la tragica guerra israelo-palestinese dovrebbe stimolare esperti e specialisti ad uscire dalle loro nicchie accademiche ben protette. Anzitutto per reagire alla gestione militarizzata della censura, valorizzando risorse &#8211; dentro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Nelle Università italiane vi sono non pochi docenti e ricercatori che si occupano di Medio Oriente. Scrivendo queste due righe di post penso anche a loro: la tragica guerra israelo-palestinese dovrebbe stimolare esperti e specialisti ad uscire dalle loro nicchie accademiche ben protette. Anzitutto per reagire alla gestione militarizzata della censura, valorizzando risorse &#8211; dentro e fuori dalla rete &#8211; funzionali al recupero di un&#8217;informazione diretta relativa alla cosiddetta operazione &#8220;Piombo fuso&#8221;. Almeno 635, finora, i morti palestinesi. 2900 i feriti. Sul fronte opposto, i primi (per ora pochi) morti israeliani cominciano a creare, a Tel Aviv, crepe, contraddizioni e visioni differenti relative alla <em>exit strategy</em>: si discute &#8211; e i pareri non sono unanimi &#8211; sull&#8217;opportunità di entrare a Gaza City, dove l&#8217;esercito dovrebbe impegnarsi in combattimenti casa per casa, con la certezza di veder aumentare a dismisura il numero dei caduti e con il rischio di incentivare la nascita di una nuova Intifada. &#8220;il Manifesto&#8221; di oggi, 7 gennaio, dà notizia di un blog palestinese, una delle poche fonti di informazione dirette dalla Striscia di Gaza attaccata: <a href="http://www.gazatoday.blogspot.com/">www.gazatoday.blogspot.com</a></strong></p>
<p><strong>E&#8217; il blog di Sameh Habib: uno dei blogger e giornalisti palestinesi più famosi, ora costretto, per tenere acceso il PC, a servirsi di un piccolo generatore autonomo di elettricità.</strong></p>
<p><strong>Afferma Sameh Habib, intervistato da Michele Giorgio, inviato a Gerusalemme: &#8221;Questa è una guerra contro la popolazione di Gaza, non contro Hamas, e come blogger e giornalista sento di doverlo raccontare come posso e tutte le volte che posso, senza pensare a me stesso&#8221;&#8230; </strong></p>
<p><strong>Credo che &#8220;Ibridamenti&#8221; dovrebbe appoggiare la coraggiosa  scelta di Sameh, seguendo il suo blog (ed altri eventuali blog collegati al teatro degli scontri), traducendo i suoi testi e diffondendo le sue notizie.  Sameh &#8211; a tutt&#8217;oggi una delle fonti più preziose per i media di tutto il mondo &#8211; </strong><strong>vive a Tuffah, un quartiere di Gaza City, e rischia ogni giorno la vita per tener vivo il livello, oggi molto compromesso, dell&#8217;informazione. </strong></p>
<p><strong>La Croce Rossa ha dichiarato, per la striscia di Gaza, l&#8217;emerganza umanitaria totale. </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
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