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	<title>Ibrid@menti &#187; formazione</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Marcel Rufo a Ca&#8217; Foscari &#8211; 26 maggio 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 19:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[ca foscari]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[marcel rufo]]></category>
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		<description><![CDATA[UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA INCONTRO SEMINARIALE CON MARCEL RUFO (Pedopsichiatra, Prof. ordinario alla Fac. di Medicina dell’Univ. di Marsiglia) GIOVEDI’ 26 MAGGIO ore 10 – 13,30 Dottorato in Scienze della cognizione e della formazione VEGA: PARCO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Edificio Lybra, III° Piano Via delle Industrie 17/A, 30175 Marghera-Venezia LA FORMAZIONE E LA CURA Saluti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5695" title="marcel-rufo" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2011/05/marcel-rufo.jpg" alt="" width="200" height="253" /></p>
<p style="text-align: center;">UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA<br />
INCONTRO SEMINARIALE CON MARCEL RUFO<br />
(Pedopsichiatra, Prof. ordinario alla Fac. di Medicina dell’Univ. di Marsiglia)</p>
<p><strong>GIOVEDI’ 26 MAGGIO</strong><br />
<strong>ore 10 – 13,30</strong><br />
Dottorato in Scienze della cognizione e della formazione<br />
VEGA: PARCO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO<br />
Edificio Lybra, III° Piano<br />
Via delle Industrie 17/A,<br />
30175 Marghera-Venezia</p>
<p><strong>LA FORMAZIONE E LA CURA</strong></p>
<p>Saluti e presentazione del Seminario: prof. U. Margiotta<br />
Introduzione al Seminario: prof. M. Galzigna</p>
<p>M. Rufo. La sfida dell’adolescenza: terapia e “soins culturels”</p>
<p>Oltre ai proff. Margiotta e Galzigna, intervengono al Seminario:<br />
prof. Pietro Barbetta<br />
prof. Ivana Padoan<br />
prof. Lino Rossi<br />
dott. Mariangela Rossi<br />
dott. Emanuele Toniolo</p>
<p>Conclusioni di MARCEL RUFO</p>
<p>Segreteria del dottorato:<br />
LARA ROZZA e SILVANA ADAMI<br />
041 – 5094361<br />
041 – 5094363</p>
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		<title>e-book, il prezzo lo decidi tu [sperimentazione di Mario Rotta]</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[apprendere]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
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		<description><![CDATA[Rotta M., Bini M. &#38; Zamperlin P. (2010), Insegnare e apprendere con gli eBook. Dall’evoluzione della tecnologia del libro ai nuovi scenari educativi. Roma, Garamond. ISBN 978-88-96819-00-5 qui l&#8217;anteprima http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666 Il libro affronta il problema dell’impatto degli eBook nell’educazione e nella formazione, partendo da un’analisi del fenomeno eBook. Si evidenzia come gli eBook non siano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4861" href="http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2010/02/e-book-il-prezzo-lo-decidi-tu-sperimentazione-di-mario-rotta/attachment/isegnarerotta/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4861" title="isegnarerotta" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2010/02/isegnarerotta-251x300.jpg" alt="" width="251" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Rotta M., Bini M. &amp; Zamperlin P. (2010), Insegnare e apprendere con gli eBook. Dall’evoluzione della tecnologia del libro ai nuovi scenari educativi. Roma, Garamond. ISBN 978-88-96819-00-5<br />
qui l&#8217;anteprima <a href="http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666">http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro affronta il problema dell’<strong>impatto degli eBook nell’educazione e nella formazione</strong>, partendo da un’analisi del fenomeno eBook.<br />
Si evidenzia come gli eBook non siano altro che l’evoluzione della tecnologia del libro, si approfondisce il problema delle tipologie di eBook, dei formati specifici e dei dispositivi dedicati per la lettura degli eBook e si discute sugli effetti controversi che gli eBook stanno già avendo sull’atteggiamento dei lettori e degli autori, sul lavoro degli editori e sulle biblioteche.<br />
Ci si concentra successivamente su tre delle possibili implicazioni degli eBook in ambito educativo, esplorando il ruolo che essi potrebbero avere contro la riluttanza alla lettura, le sinergie tra dispositivi dedicati e altre tecnologie nel quadro delle ipotesi di lavoro in corso sul cosiddetto mobile o ubiquitous learning e la relazione tra eBook, dispositivi di lettura, ambienti personalizzati di apprendimento e biblioteche digitali. In appendice il volume riporta lo schema di un sondaggio sull’impatto degli eBook, uno scenario didattico integrato e una traccia per costruire iperlibri multimodali.<br />
Una ricca bibliografia sui temi trattati completa la pubblicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro è disponibile sul portale di Garamond ed è distribuito con una formula innovativa: s<strong>i potrà infatti leggere online un’anteprima esaustiva e/o scaricare l’intero testo in due formati</strong>, uno impaginato su fogli A4 e uno ottimizzato per essere utilizzato direttamente su dispositivi di lettura dedicati (eReaders). Una ulteriore innovazione è stata introdotta nella strategia di distribuzione dell’eBook completo: <strong>il prezzo del libro è infatti liberamente definibile dal lettore</strong>, ovvero ciascuno può decidere che valore attribuire all’eBook, e quanto reputa equo pagarlo. La formula non è del tutto nuova in assoluto, essendo stata adottata in casi di distribuzione e vendita di musica, ma nel settore editoriale è un esperimento che ben pochi hanno tentato finora. Di fatto, si sta ridisegnando il rapporto tra autore, editore e lettore, ed è proprio il lettore che diventa finalmente artefice reale del successo della pubblicazione e protagonista attivo, coinvolto, di parte della stessa politica editoriale.</p>
<p>Anteprima e download su: <a href="http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666">http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666</a></p>
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		<title>Facebook e la formazione [proposta di sintesi]</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2009/11/facebook-e-la-formazione-proposta-di-sintesi/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti]]></category>
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		<description><![CDATA[Può Facebook essere pensato come ambiente formativo? Proponiamo questa prima sintesi costruita usando  Mind42.com per esemplificare quali ambienti di facebook (dal profilo, alle note agli album) possono essere abitati per proporre quali attività . Il tutto è detto in modo semplice! A fianco di ogni nodo ci sono link utili e note che dettagliano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Può Facebook essere pensato come ambiente formativo? Proponiamo questa prima sintesi costruita usando  Mind42.com per esemplificare <em>quali </em>ambienti di facebook (dal profilo, alle note agli album) possono essere<em> abitati </em>per proporre <em>quali</em> attività . Il tutto è detto in modo semplice! A fianco di ogni nodo ci sono link utili e note che dettagliano il tutto.  La presente sintesi è stata condotta sulla base delle interazioni avvenute sul gruppo &#8220;<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=163757076301&amp;ref=mf">Facebook e Formazione [Garamond]</a>&#8220;.</p>
<p>
<iframe width="500" height="200" frameborder="0" src="http://mind42.com/pub/mindmap?mid=15ab8a57-67ab-40ea-aaea-d3eb54a3ed71"></iframe></p>
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		<title>Mettiamoci in rete</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 23:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Appari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mettiamoci in rete]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli strumenti offerti dalla rete permettono ai suoi abitanti di diventare sempre più protagonisti nell&#8217;utilizzo del web, arricchiscono le possibilità interattive, danno la possibilità di costruire contenuti ma è necessaria una consapevolezza dell’uso di questi strumenti per poter &#8220;saper stare&#8221; in rete, esprimersi dentro i nuovi linguaggi, non essere travolti o respinti dal rumore che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="justify;"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/logopiccolino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1474" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/logopiccolino.jpg" alt="" width="169" height="75" /></a>Gli strumenti offerti dalla rete permettono ai suoi abitanti di diventare sempre più protagonisti nell&#8217;utilizzo del web, arricchiscono le possibilità interattive, danno la possibilità di costruire contenuti ma è necessaria una consapevolezza dell’uso di questi strumenti per poter <span>&#8220;<em>saper stare</em>&#8221; in rete,</span> <span>esprimersi dentro i nuovi linguaggi, non essere travolti o respinti dal rumore che essi possono produrre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Così come la rete è cambiata, cambia e sta cambiando con la rapidità che le è propria, nello stesso modo</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">“<a href="http://www.laboratorioformazione.it/" target="_self"><strong><em>il futuro non è più quello di una volta</em></strong></a>”.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>Qui vogliamo cominciare una riflessione, con gli insegnanti, per capire quali sono le<strong> </strong>competenze necessarie per la costruzione nelle nuove generazioni, ma non solo, di una <a href="https://cittadinanzadigitale.wikispaces.com/" target="_self"><strong>cittadinanza digitale</strong></a> capace di utilizzare il web in modo consapevole.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Discutiamone, <a href="http://www.laboratorioformazione.it" target="_blank"><strong><em>mettiamoci in rete</em></strong></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Proponi commenti, idee, progetti, blog, articoli ….aggiungi un nodo a questa rete.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mia scrivania è liquida come un succo</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/la-mia-scrivania-e-liquida-come-un-succo/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 17:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[tutor on-line]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa rubrica è il frutto di una chiacchierata a Venezia sull&#8217;e-learning. Il titolo originale doveva essere “e-learning desk”. Successivamente ho barrato &#8220;desk&#8221; e l’ho sostituito con “juice”. L’idea è quella di uno spazio immateriale, un luogo liquido che potrebbe stare in un bicchiere. Ho scelto “juice” per accompagnare il termine “e-learning” a indicare la leggerezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Arial;"><span style="small;">Questa rubrica è il frutto di una chiacchierata a Venezia sull&#8217;<em>e-learning</em>. Il titolo originale doveva essere “<em>e-learning desk</em>”. Successivamente ho barrato &#8220;<span style="line-through;"><em>desk&#8221;</em></span> e l’ho sostituito con “<em>juice</em>”. L’idea è quella di uno spazio immateriale, un luogo liquido che potrebbe stare in un bicchiere. Ho scelto “<em>juice</em>” per accompagnare il termine “<em>e-learning</em>” a indicare la leggerezza di un operare, a volte, invisibile. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Arial;"><span style="small;">La mia scrivania potrebbe fluttuare nel mare. La mia scrivania non ha ragione d’essere di noce o di ciliegio. La mia scrivania potrebbe essere di gommapiuma o potrebbe essere soltanto un ricordo. La mia scrivania potrebbe essere senza una sedia. Io potrei mettermi da qualche parte: in piedi davanti a un <em>touch screen</em>, di lato a un <em>laptop</em>, sdraiata in un prato, seduta a gambe incrociate in una capanna. Unico requisito un collegamento a Internet.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Arial;"><span style="small;">Invece, la mia scrivania è strana. È formata da un tavolo di legno massiccio e pietra nera, è stile <em>Liberty</em>. L’ho salvata, tempo fa, dall’essere accantonata in qualche soffitta, in qualche casa in campagna, in qualche garage con altri mobili dei mie bisnonni. L’ho restaurata, l’ho lucidata, l’ho posta al centro di una stanza. L’ho allestita con uno schermo piatto, un mouse, un microfono, le casse e un barattolo di vetro pieno di carte colorate. Sotto alla scrivania ha trovato posto un computer. Tuttavia, ne sento spesso la pesantezza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Arial;"><span style="small;">Troppo materiale, troppo pesante, troppo importante. Necessito, piuttosto, di riporre accanto allo schermo un grande bicchiere. Un bicchiere di vetro trasparente, una fonte d’acqua fresca che rappresenti l’immaterialità del mio lavoro. Un lavoro che ha a che fare con la conoscenza, con i flussi di informazione, con altri attori dell’e-learning sparsi nel mio <em>network</em> professionale e personale. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Arial;"><span style="small;">Che cosa faccio qui? Apro con il lanciare un appello a tutti quelli che operatori fluidi, tutor on-line, formatori in rete, telelavoratori spaziali desiderano raccontarmi la loro postazione, la loro scrivania. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Arial;"><span style="small;">Dimenticavo, spesso dalle parti della mia solida postazione passeggia una gattina di nome <em>Mandarina</em>. Curiosa, passa del tempo a scrutare lo schermo, a giocare con la tastiera, a bere l’acqua… </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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