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	<title>Ibrid@menti &#187; Emigranti digitali</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Net generation o Nativi digitali?</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 09:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA["nativi digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Emigranti digitali]]></category>
		<category><![CDATA[net generation]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuliana in un suo commento al precedente articolo sugli Emigranti digitali parla di Net generation: &#8220;Oggi mi sono imbattuta in una copia di Knowing Knowledge (www.knowingknowledge.com), nel quale ho letto che Diana e James Oblinger (2004), in Educating the Net Generation, affermano che gli apprendenti di oggi sono differenti. Secondo loro, le principali caratteristiche della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;"><img class="size-medium wp-image-1769 alignleft" style="15px;" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/emigrantidigitali-197x300.gif" alt="" width="118" height="180" /></p>
<p style="justify;"><a href="http://www.ibridamenti.com/author/giulianagua/" target="_blank">Giuliana</a> in un suo commento al precedente <a href="http://www.ibridamenti.com/recensioni/saggistica/2008/10/emigranti-o-nativi-digitali/#commenting" target="_blank">articolo</a> sugli <strong>Emigranti digitali</strong> parla di Net generation:</p>
<blockquote>
<p style="justify;">&#8220;Oggi mi sono imbattuta in una copia di Knowing Knowledge (www.knowingknowledge.com), nel quale ho letto che Diana e James Oblinger (2004), in Educating the Net Generation, affermano che gli <strong>apprendenti di oggi</strong> <strong>sono differenti</strong>. Secondo loro, le principali caratteristiche della <strong>Net Generation</strong> sono: avere competenze digitali, essere costantemente connessi, essere sociali, essere impegnati, essere visuali.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="justify;">Io <strong>non</strong> sono ‘apprendente di oggi&#8217;, ma se devo basarmi sulle caratteristiche citate nell&#8217;articolo allora mi devo sentire chiamata in causa come parte della Net Generation. Sono costantemente connessa e uso internet per socializzare e comunicare.</p>
<p style="justify;">Eppure la definizione nell&#8217;articolo citato da Giuliana sembrava voler usare quel termine per caratterizzare solamente le ultime generazioni, per definire quali metodi di apprendimento applicare su di loro rispetto alle generazioni precedenti. Da questo punto di vista il termine usato mi sembra improprio rispetto a &#8216;nativi digitali&#8217;.  Anche gli emigranti digitali fanno parte della Net Generation, generazione della rete. O no?</p>
<p style="justify;">
<p style="justify;">
<hr />
<span style="#808080">P.S. Rosamaria rieccomi qua! ero temporaneamente in visita su un altro pianeta <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </span></p>
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		<title>A scuola con la &#8220;net generation&#8221;</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/a-scuola-con-la-net-generation/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 21:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA["nativi digitali]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[Emigranti digitali]]></category>
		<category><![CDATA[learning]]></category>
		<category><![CDATA[net generation]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post nasce in seguito alla lettura e interazione nella discussione sugli “Emigranti o nativi digitali”  che ha avuto luogo qui su Ibrid@menti. Ho preso parte agli scambi di commenti raccontando, in breve, l’utilizzo che ho fatto di uno strumento wiki in alcuni gruppi di apprendenti (sia per la formazione in aula che a distanza). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/scrivania-005.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1812" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/scrivania-005.jpg" alt="" width="185" height="138" /></a><span style="Arial;">Questo post nasce in seguito alla lettura e interazione nella discussione sugli “<a href="http://www.ibridamenti.com/recensioni/saggistica/2008/10/emigranti-o-nativi-digitali/">Emigranti o nativi digitali</a>”  che ha avuto luogo qui su Ibrid@menti.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ho preso parte agli scambi di commenti raccontando, in breve, l’utilizzo che ho fatto di uno strumento <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wiki">wiki</a> in alcuni gruppi di apprendenti (sia per la formazione in aula che a distanza).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ho anche espresso il desiderio di voler lavorare con la “net generation” in maniera differente. Un po’ come dice Maddalena nel commento #8: </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">E’ assieme ai nativi che cresce la mia consapevolezza di abitare i nuovi territori: nelle interazioni con loro, attraverso i loro strumenti e le loro pratiche. </span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ho pensato a questa attività di recupero e consolidamento da svolgere con delle classi di prima media per <em>inventare un nuovo modo di lavorare insieme. </em></span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="Arial;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="Arial;">Per il momento è solo uno schema da provare a scuola…e provando so che cambieranno molte cose…</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="Arial;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Primo step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">L’attività ha inizio in aula con un <em>brainstorming</em> nel quale i “nativi” pensano a una situazione di studio ideale e indicano alcune caratteristiche che vengono scritte alla lavagna. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">In un secondo <em>brainstorming</em> gli/e allievi/e dicono quali strumenti vorrebbero avere a disposizione e perché. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Non devono essere tecnici, ma usare la fantasia. Anche soluzioni inventate possono essere prese in considerazione e trascritte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Si crea insieme una mappa e si vedono le opzioni realizzabili.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Secondo step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ci dividiamo in piccoli gruppi, ogni gruppo crea un personaggio di fantasia. Lo disegna. Ogni gruppo sceglie un punto del programma già svolto da “riscrivere” al laboratorio informatico. Si utilizzando strumenti scelti tra quelli che si conoscono all’interno del gruppo (l’insegnante può anche suggerire qualche idea). </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ogni gruppo sa che la “riscrittura” di una piccola unità del programma (per esempio un <em>topic</em> come <em>School trip</em>) dovrà essere fruita dagli altri gruppi, dalle altre classi e dagli assenti (anche on-line).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Terzo step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">I gruppi lavorano alla realizzazione di quanto hanno deciso. Possono sorgere delle difficoltà reali. L’insegnante sostiene, supporta, consiglia durante il lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Quarto step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Messa on-line del materiale di ogni gruppo. Il materiale può essere messo on-line (in un blog o in un wiki, o altro) anche se non completo. Si tratta di un processo in continuo costruirsi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Quinto step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Presentazione da parte di un portavoce del lavoro svolto. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Valutazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">I lavori restano on-line per essere fruiti anche dagli altri gruppi, classi. Gli assenti e non, dotati di computer e connessione, possono contribuire da casa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
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		<title>Emigranti o nativi digitali?</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 17:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Emigranti digitali]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: Emigranti digitali. Origini e futuro della società dell&#8217;informazione dal 3000 a.C. al 2025 d.C. Autore: Gianpiero Lotito Edizione: Bruno Mondadori, 2008 Collana: Comunicare Costo: 12,50 euro Nel blog da cui provengo, mi sono per caso imbattuta in un libro il cui titolo mi ha subito incuriosito. I commenti dell&#8217;autore, Gianpiero Lotito, mi hanno poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1769" style="10px 15px;" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/emigrantidigitali-197x300.gif" alt="" width="118" height="180" /></p>
<p>Titolo: <strong>Emigranti digitali. Origini e futuro della società dell&#8217;informazione dal 3000 a.C. al 2025 d.C.</strong><br />
Autore: <a title="Il blog" href="http://www.gianpierolotito.blog.kataweb.it/" target="_blank">Gianpiero Lotito</a><br />
Edizione: Bruno Mondadori, 2008<br />
Collana: Comunicare<br />
Costo: 12,50 euro</p>
<p style="justify;">
<p style="justify;">Nel <a href="http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/" target="_blank">blog da cui provengo</a>, mi sono per caso imbattuta in un libro il cui titolo mi ha subito incuriosito. I <a id="sv" title="commenti" href="http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/2008/09/13/adolescenti-nativi-digitali/#comments" target="_blank">commenti dell&#8217;autore</a>, Gianpiero Lotito, mi hanno poi convinto a leggerlo. Il libro è quello che vedete in foto qui sopra, fresco fresco di stampa.<br />
Ma chi sono gli <em>Emigranti digitali</em>?<br />
Nel 2001 in un articolo dal titolo <a id="jsbg" title="Pdf" href="http://www.marcprensky.com/writing/Prensky%20-%20Digital%20Natives,%20Digital%20Immigrants%20-%20Part1.pdf" target="_blank">Digital Natives, Digital Immigrants</a> <strong>Marc Prensky</strong>, esperto di tecnologie digitali, introduce il termine <em>Immigranti digitali</em> in aggiunta a quello di <em>Nativi digitali</em> usato già da altri per indicare la generazione nata dopo l&#8217;avvento di tecnologie come il pc, internet e il cellulare. Se nel significato comune, immigranti sono quelle persone che si stabiliscono in un nuovo paese, allo stesso modo gli <em>Immigranti digitali</em> di Prensky sono coloro che hanno costruito le nuove tecnologie o vi si sono trovati nel mezzo già da adulti.</p>
<p style="justify;"><strong>Gianpiero Lotito</strong> ha voluto ampliare ulteriormente questa distinzione aggiungendo il termine <em>Emigranti digitali </em>con un significato più sottile e distinto da quello di <em>Immigranti digitali</em>. Lo spunto è originato dalla grande migrazione del XIX secolo in cui molti Europei sono <strong>emigrati</strong> in America alla ricerca di nuove ricchezze.<br />
Emigrante è dunque colui che lascia il proprio paese per andare a vivere in un altro (<a id="hdnw" title="Cambridge Learner's Dictionary" href="http://dictionary.cambridge.org/" target="_blank">Cambridge Learner&#8217;s Dictionary</a>), così per Lotito siamo tutti <em>Emigranti digitali </em>noi che abbiamo costruito le nuove tecnologie o vi siamo attivamente e spontaneamente entrati facendole evolvere. Mentre gli <em>Immigranti digitali</em> sono coloro che, sempre nati prima delle nuove tecnologie, le utilizzano perché vi sono costretti.</p>
<p style="justify;">Io direi proprio di essere emigrante a tutti gli effetti. La mia generazione è fatta di emigranti, immigranti e ignoranti digitali. Probabilmente l&#8217;ultima categoria è quella più abbondante..<br />
Non posso dire di aver visto la nascita di internet, ma sicuramente l&#8217;ho visto crescere e in 10 anni è cambiato tantissimo. Non invidio i Nativi. Loro si sono trovati già le cose fatte, così forse sapranno usare benissimo un cellulare e giocano con il mouse nella culla, ma non sono capaci di vederli veramente come li vediamo noi che prima non li avevamo.</p>
<p style="justify;">Voi cosa siete?</p>
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