<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ibrid@menti &#187; e-learning</title>
	<atom:link href="http://www.ibridamenti.com/tag/e-learning/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ibridamenti.com</link>
	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Mar 2012 14:55:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Realtà aumentata e apprendimento mobile al Museo Archeologico</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2011/09/realta-aumentata-e-apprendimento-mobile-al-museo-archeologico/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2011/09/realta-aumentata-e-apprendimento-mobile-al-museo-archeologico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 14:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[gioco dell'archeologo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliana Guazzaroni]]></category>
		<category><![CDATA[mobile learning]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi museali]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=5831</guid>
		<description><![CDATA[Una sperimentazione singolare è in corso al Museo Civico Archeologico di San Severino Marche. Cinque classi prime dell&#8217;Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Divini” per un totale di circa 130 studenti e studentesse di 14 anni si recheranno a turno nelle sale museali. La novità sta nel fatto che non si tratta di una visita guidata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Archaeology excavation, Lumphanan, Deeside di jmmcdgll, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jimmcd/2737082300/"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3109/2737082300_faa2a63bb7_m.jpg" alt="Archaeology excavation, Lumphanan, Deeside" width="200" height="154" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Una sperimentazione singolare è in corso al <a href="http://www.comune.sanseverinomarche.mc.it/?page_id=42" target="_blank">Museo Civico Archeologico</a> di San Severino Marche. Cinque classi prime dell&#8217;<a href="http://www.divini.net/" target="_blank">Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Divini”</a> per un totale di circa 130 studenti e studentesse di 14 anni si recheranno a turno nelle sale museali. La novità sta nel fatto che non si tratta di una visita guidata di gruppo, ma piuttosto di un&#8217;azione didattica supportata dalle tecnologie mobili di ultima generazione. I ragazzi e le ragazze, con in mano uno smartphone, si cimenteranno nel “Gioco dell&#8217;Archeologo” andando a cercare indizi utili dislocati all&#8217;interno e all&#8217;esterno del Museo Civico. Gli indizi, in realtà, sono codici bidimensionali a barre (QR-Code) che vengono letti dai cellulari e rendono l&#8217;ambiente museale interattivo. I codici QR fanno dunque da ponte tra la realtà reale e il mondo digitale. Inoltre, i partecipanti creeranno a ogni passaggio nuovi indizi da far trovare in loco ai futuri visitatori e che saranno predisposti attraverso i trucchi della “realtà aumentata”. Si tratta di un&#8217;esperienza multisensoriale che mescola, attraverso un browser gratuito da scaricare nel proprio cellulare, oggetti materiali e digitali. Un&#8217;attività unica che avvicina i più giovani alla Storia antica attraverso il gioco. L&#8217;iniziativa è parte di un progetto più ampio che si chiama <a href="http://guazzaronigiuliana.blogspot.com/" target="_blank">EMMAP</a> (Emotional Mapping of Museum Augmented Places) e che è stato sviluppato da Giuliana Guazzaroni nell&#8217;ambito della scuola di dottorato in Scienze dell&#8217;Ingegneria, curriculum in e-Learning dell&#8217;Università Politecnica delle Marche. I risultati della sperimentazione saranno inseriti in una tesi di ricerca sulle possibilità del Mobile Learning, ovvero della didattica che si avvale di strumenti tecnologici mobili. L&#8217;iniziativa è stata accolta con favore dall&#8217;Assessore allo sviluppo culturale e all&#8217;istruzione di San Severino Marche, Simona Gregori che ne ha condiviso le potenzialità per avvicinare sempre più giovanissimi alla visita dei musei. Il preside dell&#8217;ITIS “E. Divini” Filippo Pennesi e i docenti coinvolti si stanno impegnando affinché il Percorso Museale ottenga i risultati auspicati.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2011/09/realta-aumentata-e-apprendimento-mobile-al-museo-archeologico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>e-book, il prezzo lo decidi tu [sperimentazione di Mario Rotta]</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2010/02/e-book-il-prezzo-lo-decidi-tu-sperimentazione-di-mario-rotta/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2010/02/e-book-il-prezzo-lo-decidi-tu-sperimentazione-di-mario-rotta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[apprendere]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[garamond]]></category>
		<category><![CDATA[libro digitale]]></category>
		<category><![CDATA[mario rotta]]></category>
		<category><![CDATA[prezzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=4860</guid>
		<description><![CDATA[Rotta M., Bini M. &#38; Zamperlin P. (2010), Insegnare e apprendere con gli eBook. Dall’evoluzione della tecnologia del libro ai nuovi scenari educativi. Roma, Garamond. ISBN 978-88-96819-00-5 qui l&#8217;anteprima http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666 Il libro affronta il problema dell’impatto degli eBook nell’educazione e nella formazione, partendo da un’analisi del fenomeno eBook. Si evidenzia come gli eBook non siano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4861" href="http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2010/02/e-book-il-prezzo-lo-decidi-tu-sperimentazione-di-mario-rotta/attachment/isegnarerotta/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4861" title="isegnarerotta" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2010/02/isegnarerotta-251x300.jpg" alt="" width="251" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Rotta M., Bini M. &amp; Zamperlin P. (2010), Insegnare e apprendere con gli eBook. Dall’evoluzione della tecnologia del libro ai nuovi scenari educativi. Roma, Garamond. ISBN 978-88-96819-00-5<br />
qui l&#8217;anteprima <a href="http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666">http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro affronta il problema dell’<strong>impatto degli eBook nell’educazione e nella formazione</strong>, partendo da un’analisi del fenomeno eBook.<br />
Si evidenzia come gli eBook non siano altro che l’evoluzione della tecnologia del libro, si approfondisce il problema delle tipologie di eBook, dei formati specifici e dei dispositivi dedicati per la lettura degli eBook e si discute sugli effetti controversi che gli eBook stanno già avendo sull’atteggiamento dei lettori e degli autori, sul lavoro degli editori e sulle biblioteche.<br />
Ci si concentra successivamente su tre delle possibili implicazioni degli eBook in ambito educativo, esplorando il ruolo che essi potrebbero avere contro la riluttanza alla lettura, le sinergie tra dispositivi dedicati e altre tecnologie nel quadro delle ipotesi di lavoro in corso sul cosiddetto mobile o ubiquitous learning e la relazione tra eBook, dispositivi di lettura, ambienti personalizzati di apprendimento e biblioteche digitali. In appendice il volume riporta lo schema di un sondaggio sull’impatto degli eBook, uno scenario didattico integrato e una traccia per costruire iperlibri multimodali.<br />
Una ricca bibliografia sui temi trattati completa la pubblicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro è disponibile sul portale di Garamond ed è distribuito con una formula innovativa: s<strong>i potrà infatti leggere online un’anteprima esaustiva e/o scaricare l’intero testo in due formati</strong>, uno impaginato su fogli A4 e uno ottimizzato per essere utilizzato direttamente su dispositivi di lettura dedicati (eReaders). Una ulteriore innovazione è stata introdotta nella strategia di distribuzione dell’eBook completo: <strong>il prezzo del libro è infatti liberamente definibile dal lettore</strong>, ovvero ciascuno può decidere che valore attribuire all’eBook, e quanto reputa equo pagarlo. La formula non è del tutto nuova in assoluto, essendo stata adottata in casi di distribuzione e vendita di musica, ma nel settore editoriale è un esperimento che ben pochi hanno tentato finora. Di fatto, si sta ridisegnando il rapporto tra autore, editore e lettore, ed è proprio il lettore che diventa finalmente artefice reale del successo della pubblicazione e protagonista attivo, coinvolto, di parte della stessa politica editoriale.</p>
<p>Anteprima e download su: <a href="http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666">http://www.facebook.com/l/81bbd;www.garamond.it/index.php?pagina=666</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2010/02/e-book-il-prezzo-lo-decidi-tu-sperimentazione-di-mario-rotta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunità di pratica e Social Learning</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2010/02/comunita-di-pratica-e-social-learning/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2010/02/comunita-di-pratica-e-social-learning/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 09:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA[comunita di pratica]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[seminario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=4824</guid>
		<description><![CDATA[immagine di AnacinExtero Abstract del seminario che si terrà il 20 febbraio 2010 alle ore 12.00 presso l’Università di Padova. Per iscrizioni e programma di tutti i seminari di Cultura Senza Barriere 2010 Le Comunità di pratica (CdP) sono sistemi emergenti all’interno dei quali si gestisce la conoscenza che deriva dalle pratiche di rete dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-4825" href="http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2010/02/comunita-di-pratica-e-social-learning/attachment/4084439896_7868e25862_m/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4825" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2010/02/4084439896_7868e25862_m.jpg" alt="" width="404" height="253" /></a>immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/melyanka/">AnacinExtero</a>
</pre>
<p style="text-align: justify">Abstract del <a href="http://www.culturasenzabarriere.org/2010/02/comunita-di-pratica-e-social-learning/">seminario</a> che si terrà il 20 febbraio 2010 alle ore 12.00 presso  l’Università di Padova. Per <a href="http://www.culturasenzabarriere.org/iscrizione/iscrizione-seminari/">iscrizioni</a> e <a href="http://www.culturasenzabarriere.org/programma-seminari/">programma</a> di tutti i seminari di <a href="http://www.culturasenzabarriere.org/">Cultura  Senza Barriere 2010</a></p>
<p style="text-align: justify">Le <strong>Comunità di pratica (CdP)</strong> sono sistemi emergenti  all’interno dei quali si gestisce la conoscenza  che deriva dalle  pratiche di rete dei singoli componenti.  Dall’antichità ai giorni  nostri, organizzarsi in comunità costituisce  un fenomeno sociale di  interesse che rivela il bisogno di  riconoscimento reciproco all’interno  di un gruppo e di conseguente  autorealizzazione.</p>
<p style="text-align: justify">Le Comunità di pratica sono “gruppi di  persone che condividono un  interesse, un insieme di problemi, una  passione rispetto a una tematica e  che approfondiscono la loro  conoscenza ed esperienza in quest’area  mediante interazioni continue.”  (Wenger E., McDermott, R., Snyder, W.  M.; 2007).C’è  qualcosa nella pratica di ogni persona che la rende universale.  La  propria identità è legata all’interazione, alla competenza sociale.   L’identità si costruisce facendo esperienza, la pratica non è qualcosa   di stabile ma è qualcosa in continuo divenire.<span id="more-4824"></span>Gli individui che appartengono a una  Comunità di pratica non  necessariamente lavorano insieme, ma  sicuramente condividono interessi,  bisogni, aspirazioni e idee che le  fanno sentire unite e motivate  nell’ambito di una stessa comunità.  All’interno delle comunità, a poco a  poco, la collaborazione e il  dialogo, l’interazione e lo scambio  reciproco di esperienza consentono  di costruire una conoscenza condivisa  e preziose relazioni personali.</p>
<p style="text-align: justify">Il punto di partenza è l’abilità di  riconoscere gli altri come  eventuali partner per dare forma a delle  comunità. Le persone possono  riconoscersi l’un l’altra in base alla  propria esperienza e al fatto che  c’è un interesse reciproco per  l’esperienza dell’altro (“Io sono  interessato alla tua esperienza”). Il  focus delle comunità risiede nella  pratica e nel saper riconoscere  l’altro.</p>
<p style="text-align: justify">Le Comunità sono paragonabili a esseri  viventi, dunque a ecologie.  Nella fase di progettazione di una Comunità  di pratica occorre  considerare la complessità dell’organismo che si  intende formare. Si  inizia con la creazione di un elemento che cresca  di vita propria. Ci  sono esempi di comunità considerate marginali che  nel processo di  evoluzione diventano strategiche per l’organizzazione o  il territorio di  appartenenza. Le comunità di pratica, come gli  organismi viventi,  durante la fase di crescita mutano, come anche  durante la fase di  maturità.</p>
<p style="text-align: justify">La collaborazione, il dialogo,  l’interazione e lo scambio di  esperienze che avvengono all’interno di  una Comunità di pratica  consentono di costruire relazioni personali e  di accumulare conoscenza  in riferimento a settori specifici e  strategici. Rendere la conoscenza  accessibile e fruibile nelle  organizzazioni complesse è una problematica  sentita che ha portato a  investimenti in tecnologie e sistemi  informatici. Tuttavia, nulla è più  accessibile, vivo e vibrante di una  comunità che dibatte, discute, si  confronta e sviluppa soluzioni in  merito a tematiche rilevanti. La  comunità stessa e i suoi membri sono  uno strumento per conservare e  sviluppare la conoscenza delle  organizzazioni, oltre a consentire lo  sviluppo di competenze nelle  persone e a valorizzarne i talenti.</p>
<p style="text-align: justify">“La tendenza per il terzo millennio è  l’affermarsi di nuove forme di  socialità tenute insieme dalla  condivisione di emozioni. All’orizzonte  c’è un “ideale comunitario”  ancora non del tutto definito ma di cui ci  sono tracce nelle  manifestazioni più recenti dell’immaginario  collettivo” (Maffesoli,  2004).</p>
<p style="text-align: justify">Il Web, oltre a essere un fenomeno  sociale che aggrega tribù  eterogenee di cittadini appartenenti a  contesti e a fasce d’età  differenti, è anche una risorsa strategica per  le Comunità di pratica  che in questo humus traggono nutrimento per  costruire apprendimenti di  tipo informale.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2010/02/22/comunita-di-pratica-slide-del-seminario-csb2010/" target="_blank">Le slide del seminario</a></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2010/02/comunita-di-pratica-e-social-learning/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ambienti di apprendimento ubiquo, u-Learning</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/05/ambienti-di-apprendimento-ubiquo-u-learning/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/05/ambienti-di-apprendimento-ubiquo-u-learning/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 16:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[m-learning]]></category>
		<category><![CDATA[mobile learning]]></category>
		<category><![CDATA[u-learning]]></category>
		<category><![CDATA[Ubiquitous Learning]]></category>
		<category><![CDATA[ubiquitous learning environment]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=4085</guid>
		<description><![CDATA[Immagine di Bitzcelt C’era una volta un luogo fisico all’interno del quale si era sicuri di essere lì e soltanto lì. C’era una volta un’aula all’interno della quale non entrava il mondo esterno. C’ero una volta io che seguivo una lezione in un tempo e in un luogo specifico, senza essere distratta da informazioni provenienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4084" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/05/2435901007_4e54ed2ab4_m.jpg" alt="2435901007_4e54ed2ab4_m" width="240" height="219" /><em><span style="color: #808080;">Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/bitzcelt/2435901007/" target="_blank">Bitzcelt</a></span></em></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--><!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --></p>
<p><!--[if gte mso 10]&gt; &lt;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --></p>
<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">C’era una volta un luogo fisico all’interno del quale si era sicuri di essere lì e soltanto lì. C’era una volta un’aula all’interno della quale non entrava il mondo esterno. C’ero una volta io che seguivo una lezione in un tempo e in un luogo specifico, senza essere distratta da informazioni provenienti da fuori. C’erano una volta creature mitologiche che potevano essere ubiquamente presente in molti luoghi. Ci sono oggi ecologie di apprendimento liquide, attraverso le quali si possono attuare processi di apprendimento ubiquo.</p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--><!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --></p>
<p><!--[if gte mso 10]&gt; &lt;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --></p>
<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Essere in un luogo e inviare messaggi da un dispositivo mobile ci fa essere presenti anche in altri luoghi. Allo stesso modo collegarsi da un’area di lavoro e fare contemporaneamente operazioni per svolgere un compito professionale e parallelamente accedere a qualche <em>Community</em> personale non ci rende forse simili a quei personaggi con il dono dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ubiquit%C3%A0" target="_blank">ubiquità</a>?</p>
<p class="MsoNormal">Negli spazi virtuali, nell’intrecciarsi fluido di luoghi fisici e di cyber spazi. In una qualsiasi aula universitaria attraversata da connessioni WiFi, da reti di operatori mobili, ma anche in luoghi non deputati all’insegnamento e all’apprendimento, avvengono processi di <em>Ubiquitous Learning</em>.</p>
<p class="MsoNormal">Possiamo essere in più luoghi senza per questo esserci fisicamente. Ma sicuramente mentalmente li abitiamo, ci muoviamo fluidi attraversando cyber classi e partecipiamo alla costruzione della nostra conoscenza attivamente.</p>
<p class="MsoNormal">Gli ambienti di <em>Ubiquitous Learning</em> (<em>U-Learning</em>) sono architetture interoperabili e pervasive che connettono, condividono e integrano principalmente tre risorse per l’apprendimento: collaboratori, contenuti e servizi (Yang, S. J. H., 2006).</p>
<p class="MsoNormal">Un ambiente di apprendimento ubiquo &#8211; <em>ubiquitous learning environment</em> (ULE) &#8211; è qualsiasi luogo nel quale gli studenti e le studentesse possono immergersi nel processo di apprendimento attraverso strumenti tecnologici mobili e senza fili.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Ubiquitous</strong> = pervasivo, onnipresente, sempre presente, in ogni dove</p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB"><strong>Learning</strong> = formativo, istruttivo, didattico, pedagogico </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB"><strong>Environment</strong> = ambiente, luogo, situato, atmosfera</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB"></span></p>
<p class="MsoNormal">Con “<em>ubiquitous learning environment</em>” (ULE) si intende uno scenario formative di tipo pervasivo. Nel senso che la formazione avviene tutt’intorno i discenti, ma questi possono anche non essere consapevoli del processo di apprendimento. Basta soltanto esserci! (Jones, V. &amp; Jo, J.H., 2004).</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/05/ambienti-di-apprendimento-ubiquo-u-learning/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cloudworker</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/01/cloudworker/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/01/cloudworker/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 12:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA["nativi digitali]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[cloudwork]]></category>
		<category><![CDATA[cloudworker]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[elearning]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratore dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratore della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratore nuvola]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lunga coda]]></category>
		<category><![CDATA[prosumer]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Venkatesh Rao]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3079</guid>
		<description><![CDATA[Riprendo con piacere a scrivere in questa rubrica dedicata all&#8217;e-Learning con una prima descrizione del cloudworker, termine coniato dal blogger Venkatesh Rao . Il lavoratore nuvola (&#8220;cloudworker&#8221;) è qualcuno che utilizza on-demand la tecnologia e gli strumenti di collaborazione, come le comunicazioni unificate, per lavorare da ogni luogo e in qualsiasi momento. Utilizza, inoltre, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ribbonfarm.com/2008/10/23/the-cloudworkers-creed"><img class="size-full wp-image-3081 aligncenter" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/01/cloudworker1.jpg" alt="cloudworker1" width="300" height="155" /></a></p>
<p>Riprendo con piacere a scrivere in questa rubrica dedicata all&#8217;e-Learning con una prima descrizione del <a href="http://cloudworker.org/" target="_blank">cloudworker</a>, termine coniato dal blogger <a href="http://www.ribbonfarm.com/" target="_blank">Venkatesh Rao</a> .</p>
<p>Il <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2009/01/03/la-vita-impalpabile-del-cloudworker/" target="_blank">lavoratore nuvola</a> (&#8220;cloudworker&#8221;) è qualcuno che utilizza on-demand la tecnologia e gli strumenti di collaborazione, come le comunicazioni unificate, per lavorare da ogni luogo e in qualsiasi momento. Utilizza, inoltre, la libertà che ne risulta per seguire una carriera e uno stile di vita tagliati su misura sulle proprie esigenze.</p>
<p>Ho scelto di parlare del cloudworker perché sto riflettendo sull&#8217;apprendente di domani (&#8220;cloudlearner&#8221;?) e su come l&#8217;e-Learning potrà evolvere in questa direzione. Mi piacerebbe anche raccogliere, nei commenti, le nostre esperienze sulla dematerializzazione del mondo dello studio e del lavoro&#8230;</p>
<p>Lavoratore nuvola (Cloudworker) è il nome dato al lavoratore dell&#8217;informazione di domani.</p>
<p>L&#8217;essenza impalpabile della nuvola, del lavoratore nuvola o nuvoletta ci pone di fronte una persona, dall&#8217;aspetto dematerializzato, che collabora virtualmente alla “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga" target="_blank">coda lunga</a>”  del micro-mercato globale.</p>
<p>Il cloudworker può essere descritto unicamente attraverso quelli che sono i suoi talenti personali o, al contrario, attraverso la mancanza di questi stessi.</p>
<p>Il lavoratore nuvoletta si occupa di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Microbrand" target="_blank"><em>microbrand</em> </a>personale e di capitale umano disseminato nei network sociali, piuttosto che della sua carriera lavorativa tradizionalmente intesa.</p>
<p>In un epoca di recessione e grandi bolle, il lavoratore della conoscenza naviga nell&#8217;etere in modo fluido. Nel corso della sua vita attraversa momenti di lavoro tradizionale, di lavoro frammentato e, allo stesso tempo, porta avanti una carriera multipla.</p>
<p>Il lavoratore nuvola accetta la volatile realtà in cui vive. Coglie, se ce ne sono, le possibili occasioni offerte da un’economia globalizzata. Si muove sull’onda delle possibili ricadute sulla “coda lunga” della fetta di micro-mercato in cui opera.</p>
<p>L’idea della “coda lunga” (long-tail) è stata proposta da Chris Anderson, direttore di “<a href="http://www.wired.com/" target="_blank">Wired</a>”, (vedi <a href="http://blog.debiase.com/" target="_blank">Luca De Biase </a>a pagina 153 del libro <em>Economia della Felicità. Dalla blogosfera al valore del dono e oltre</em>).<br />
Nei media tradizionali tutto si concentrava sui bestseller, nei nuovi media c’è spazio per le nicchie. Ed è proprio il micro mercato di nicchia (long-tail) che si pone come il palcoscenico privilegiato del “cloudworker”.<br />
Operando nella coda lunga, il lavoratore nuvoletta, si sforza di costruire un proprio portfolio diversificato. Segue il suo micro-mercato, ovunque questo settore possa condurlo. Oggi, questa persona, potrebbe seguire quella strada, domani un’altra, il prossimo anno potrebbe accettare un lavoro tradizionale e sistemarsi per i successivi cinque anni ecc.</p>
<p>Il cloudworker non separa il proprio lavoro dalla vita personale. Cerca, piuttosto, di operare un’alchimia tra vita e lavoro. Non può essere etichettato come nomade digitale. Potrebbe essere anche visto come una specie di agricoltore e non come un cacciatore, un attento curatore del suo network sociale, un colone all’interno della geografia virtuale della sua area <a href="http://twitter.com/home" target="_blank">twitter</a>.</p>
<p>Durante la giornata si muove dall’ufficio alla casa-ufficio e si reca in caffetteria perché ha affinato la consapevolezza di aver bisogno di lavorare in un ambiente che sia per lui/lei altamente produttivo.</p>
<p>Durante il corso della sua vita si muove di città in città, consapevole di essere un membro della classe creativa. Ovunque vada non è mai un viaggiatore o un espatriato. Le sue radici affondano sull’intero globo. Il suo regno si estende fin dove arrivano i suoi messaggi tweet. È come se vivesse nella &#8220;Repubblica del Sé&#8221;. Il viaggio, il vivere in luoghi differenti sono per questa persona nuvoletta come fare zapping con i canali televisivi. Ogni Starbucks è come il soggiorno di casa sua.<br />
Come affermò McLuhan: “<em>the real world has become a mere museum for images first encountered elsewhere</em>” (<em>il mondo reale non è diventato altro che un museo di immagini che si trovano altrove</em>)</p>
<p>Il lavoratore nuvoletta è attrezzato con il GPS incorporato, non ha alcun senso chiedergli: “<em>Where are you from?</em>” (&#8220;<em>Di dove sei?</em>&#8220;) meglio chiedergli: “<em>Where have you world-surfed so far?</em>” (&#8220;<em>In quali luoghi hai navigato finora?</em>&#8220;).</p>
<p>Il grande sogno del cloudworker è una vita creativa, una vita all’insegna di in un prospero micro-mercato mondiale, il cui filo conduttore è la lealtà.<br />
Il poter riporre massima fiducia sul suo network sociale.</p>
<p>Nel post &#8220;<a href="http://www.ribbonfarm.com/2008/10/23/the-cloudworkers-creed" target="_blank">The cloudworker creed</a>&#8221; Venkatesh Rao conclude affermando: &#8220;<em>You and I weren’t born in the cloud, like today’s kids are, but we will certainly die in it</em>&#8221; (&#8220;<em>Io e te non siamo nati in una nuvola, come i bambini e le bambine di oggi, ma certamente moriremo in una nuvola</em>&#8220;).<img class="aligncenter size-medium wp-image-3124" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/01/cloudworker2-300x225.jpg" alt="cloudworker2" width="300" height="224" /></p>
<p>Ho creato questa <a href="http://www.wordle.net/gallery/wrdl/449359/Cloudworker" target="_blank">nuvoletta</a>, con Wordle, delle nostre parole sul cloudworker utilizzando questo post e i relativi commenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/01/cloudworker/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>44</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mind42 mapping [spiegato facile facile!]</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2008/12/mind42-mapping/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2008/12/mind42-mapping/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 23:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[mappa]]></category>
		<category><![CDATA[mappa mentale]]></category>
		<category><![CDATA[mind mapping]]></category>
		<category><![CDATA[mind-map]]></category>
		<category><![CDATA[mind42]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=2661</guid>
		<description><![CDATA[I servizi di Mind mapping stanno evolvendo velocemente e sono sempre più diffusi nella pratica didattica. Sono molte le applicazioni che offrono la creazione di mappe mentali come servizio web-based e sono altrettanto affidabili dei programmi di tipo off-line. Mind42.com offre la creazione di mappe mentali come servizio web-based, le cui principali caratteristiche sono la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="Arial;">I servizi di Mind mapping stanno evolvendo velocemente e sono sempre più diffusi nella pratica didattica. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Sono molte le applicazioni che offrono la creazione di mappe mentali come servizio web-based e sono altrettanto affidabili dei programmi di tipo off-line.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Mind42.com offre la creazione di mappe mentali come servizio web-based, le cui principali caratteristiche sono la possibilità di:</span></p>
<ul>
<li><span style="Arial;">Collaborare</span></li>
<li><span style="Arial;">Esportare ed effettuare il download di mind-map (Permette di esportare mappe in formato Rich Text, Mind42, Freemind, Mindmanager ecc.)</span></li>
<li><span style="Arial;">Importare mind-map (Permette di importare mappe anche da Freemind e Mindmanager)</span></li>
<li><span style="Arial;">Pubblicare e condividere mind-map</span></li>
<li><span style="Arial;">Inserire link nella mind-map</span></li>
<li><span style="Arial;">Integrare la mappa mentale con Del.icio.us e Wikipedia (Quando si crea un URL all&#8217;interno di un nodo, viene offerta l&#8217;opzione di cercare la relativa voce in Del.icio.us e Wikipedia)</span></li>
<li><span style="Arial;">Integrare Google Talk (Se si ha un account Google, si può entrare in chat, per collaborare in modalità sincrona, direttamente dalla pagina della propria mappa mentale) o Skype</span></li>
<li><span style="Arial;">Allegare delle note e una lista di cose da fare ai nodi che compongono una mind-map</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Mind42 è semplice e intuitivo. Esiste una pagina di HELP (in lingua inglese) che è possibile consultare: <a href="http://mind42.com/help" target="_blank">http://mind42.com/help</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Arial;">I primi passi per creare un mappa con Mind42:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Dopo aver registrato e confermato per e-mail il proprio nome utente, si apre &#8220;Mindmap Manager&#8221; per guidare l&#8217;utente nella creazione della prima mappa mentale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Questa prima pagina web presenta tre opzioni: </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<ul>
<li><span style="Arial;" lang="EN-GB">Saved mindmaps</span></li>
<li><span style="Arial;" lang="EN-GB">New mindmap</span></li>
<li><span style="Arial;" lang="EN-GB">Import mindmap</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;" lang="EN-GB"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">La sezione &#8220;New mindmap&#8221; viene aperta di default. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Per creare una nuova mappa è sufficiente inserire il nome nel campo della sezione e inviare o utilizzare il bottone &#8220;Create&#8221;. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">La finestra di dialogo si chiude e si apre la nuova mappa con il &#8220;root node&#8221; al centro. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Il nodo di base riporta il testo che si è scelto come nome della mappa. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Cambiando il nome inserito in questo nodo, anche la mappa cambia nome.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Arial;">Come aggiungere i nodi:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">All&#8217;inizio è sufficiente cliccare sul nodo di base. Appare una linea blu che evidenzia il nodo selezionato, appare anche un menù subito sotto il nodo. Si può selezionare un solo nodo alla volta, il menu sotto il nodo mostra le azioni possibili. Nel caso del nodo centrale, appaiono soltanto due pulsanti, una freccia e una graffetta. Posizionando il mouse sopra questo menù appare la descrizione dei pulsanti, vediamo che cosa indica la freccia:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Sulla freccia si trova scritto: &#8220;(Tab) Add text node as child to the mindmap&#8221;, significa che questo pulsante crea nuovi nodi come nodi figli del principale (l&#8217;azione può essere eseguita anche con (Tab)). </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/selectedroot1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2662" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/selectedroot1.jpg" alt="" width="131" height="62" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;                    &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Il testo del nodo figlio appare di default selezionato e può quindi essere inserito velocemente premendo invio oppure cliccando sul pulsante “Apply”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Il nuovo nodo creato si mostra come evidenziato in blu e il menù è spostato sotto quest’ultimo nodo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Il menù subito sotto i nodi-figli è più ampio, presenta più opzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/newnode2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2663" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/newnode2-300x75.jpg" alt="" width="300" height="75" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Iniziamo con la colonna sinistra dei pulsanti presenti nel menu. Il primo pulsante è la freccia che abbiamo già visto. Si usa per creare un nuovo nodo e per aggiungere quest’ultimo, come figlio, di un altro nodo selezionato. Il secondo pulsante si chiama “sibling” e permette, anche questo, di creare un nuovo nodo. Usando questo pulsante si può dare origine a un nuovo nodo che sarà aggiunto come fratello del nodo selezionato; può essere generato con &#8220;Shift-Tab&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Per modificare un nodo bisogna cliccarci due volte o premere invio, dopo aver selezionato il nodo. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Per cancellare un nodo premere l’apposito pulsante (“Cancel”) o “Esc”. Un altro modo per cancellarlo è attraverso il pulsante “Delete”, quello con sopra una X rossa (“Del”). Se cancelliamo un nodo che ha dei figli, anche questi saranno eliminati. </span><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/nodeattributes3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2664" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/nodeattributes3.jpg" alt="" width="150" height="50" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">La colonna al centro consente di: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">formattare il testo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">aggiungere al testo un collegamento ipertestuale o un indirizzo di posta elettronica</span></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">scegliere un’icona per il nodo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">La colonna a destra consente di:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">aggiungere al nodo un allegato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">convertire il testo del nodo in un’immagine (attraverso l’URL dell’immagine) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="18pt;"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="18pt;"><span style="Arial;"> </span><a href="http://mind42.com/img/help/attachments.jpg"><img class="aligncenter" src="http://mind42.com/img/help/attachments.jpg" alt="" width="682" height="280" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Gli allegati possono essere:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">note di testo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">articoli da Wikipedia </span></p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportLists]--><span style="Arial;"><span>-<span style="none;"> </span></span></span><!--[endif]--><span style="Arial;">un lista di cose da fare (Todo-List) </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;" lang="EN-GB"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;" lang="EN-GB"> </span><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/reorder4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2665" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/reorder4-300x73.jpg" alt="" width="300" height="73" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">I nodi possono essere successivamente riordinati attraverso la funzione di “Drag &amp; Drop”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/undoicons5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2666" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/undoicons5.jpg" alt="" width="252" height="73" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Sulla colonna di sinistra Mind42 permette di eseguire undo/redo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Arial;">Navigazione di Mind42:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Mind42 permette la navigazione della mappa, ciò è importante quando si gestiscono mappe complesse. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Mind42 fa sì che si possano vedere tutti i rami della mappa o soltanto i nodi principali (Collapsing branches), ciò può essere fatto attraverso il + / &#8211; posizionati in ogni nodo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/collapsebutton6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2667" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/collapsebutton6.jpg" alt="" width="50" height="50" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Sul menù di sinistra si trova anche un pulsante “collapse-all” che fa sì che tutti i rami rientrino. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span><a href="http://mind42.com/img/help/zoom.jpg"><img class="aligncenter" src="http://mind42.com/img/help/zoom.jpg" alt="" width="47" height="161" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Lo zoom è un altro modo per rendere la mappa più piccola. Regolando lo zoom possiamo vedere una mappa più o meno ampia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/birdview7.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2668" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/birdview7.jpg" alt="" width="188" height="140" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Birdview permette di avere sempre sotto controllo la mappa, mostrando l’esatta porzione che stiamo visualizzando. Questa funzione si trova di default in basso a sinistra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="center;"><span style="Arial;"> </span><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/centericon8.jpg"><img class="size-medium wp-image-2669 aligncenter" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/centericon8.jpg" alt="" width="50" height="50" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><!--[if gte vml 1]&gt;  &lt;![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Possiamo, inoltre, centrare la mappa attraverso l’apposito pulsante che si trova sul menù di sinistra. Attraverso questa funzione possiamo focalizzare il nodo centrale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Arial;">Collaborare con Mind42:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Possiamo collaborare on-line attraverso alcune funzioni di Mind42. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Per attivare la collaborazione a una mappa è necessario garantire l’accesso a quest’ultima. Il creatore della mappa può, infatti, invitare attraverso un link che si trova in alto a sinistra sulla barra del menù. Basterà inserire le e-mail dei collaboratori per invitarli a registrarsi e iniziare a lavorare on-line. Abbiamo la possibilità di dare o meno il permesso di modificare la mappa agli altri collaboratori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Una volta invitati altri partecipanti a collaborare è possibile farlo in modalità sincrona. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Nel menù in alto si vedono i collaboratori effettivamente presenti. La collaborazione è possibile attraverso Skype (bisogna inserire il proprio nome utente nel menù in alto a destra, attraverso l’icona della chiave inglese).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Sul menù di destra si presenta, invece, la possibilità di collaborare attraverso Google Talk. Facendo click sulla nuvoletta e inserendo il proprio account Google.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="Arial;">Condividere le mappe mentali di Mind42:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Si ha la possibilità di condividere le mappe create esportandole come immagini (PNG), testo (Rich text), PDF; si utilizza un pulsante che si trova sul menù a sinistra.<!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Le mappe possono essere condivise attraverso la pubblicazione, in questo caso restano attive: possono essere rimpiccolite e ingrandite con lo zoom; possono essere viste per intero o senza le ramificazioni (collapsed); cambiano se l’autore e i collaboratori le modificano. </span></p>
<p><span style="Arial;">Mind42 attualmente è un servizio gratuito. </span></p>
<ul>
<li><span style="Arial;">Approfondimenti sul <a href="http://www.mind-mapping.org/blog/" target="_blank">Mind Mapping</a></span><span style="Arial;" lang="EN-GB"></span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;" lang="EN-GB"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;" lang="EN-GB"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2008/12/mind42-mapping/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Frammenti di vita liquida</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/frammenti-di-vita-liquida/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/frammenti-di-vita-liquida/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 15:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[Edgar Morin]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[vita liquida]]></category>
		<category><![CDATA[Zygmunt Bauman]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1951</guid>
		<description><![CDATA[La vita liquida non mantiene a lungo il proprio aspetto, la vita liquida fluisce e ci getta in uno stato di incertezza. Temiamo di rimanere indietro, di non tenere il passo con lo scorrere delle cose nel vortice della corrente. Questo stato di cose sfuggenti influenza ogni aspetto della vita. La formazione, in questo contesto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/liquidlife02.jpg"><img class="size-medium wp-image-1952 alignleft" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/liquidlife02.jpg" alt="" width="152" height="117" /></a><span style="Arial;">La vita liquida non mantiene a lungo il proprio aspetto, la vita liquida fluisce e ci getta in uno stato di incertezza. Temiamo di rimanere indietro, di non tenere il passo con lo scorrere delle cose nel vortice della corrente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Questo stato di cose sfuggenti influenza ogni aspetto della vita. La formazione, in questo contesto, ha il compito di sviluppare una “pedagogia critica” che possa spingere gli apprendenti a porsi in maniera consapevole rispetto alla vita liquida. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Tutto si muove senza sosta, è dunque necessario non smettere mai di apprendere per tutto l’arco della vita. La formazione permanente, in quest’ottica, è fondamentale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Come si colloca l’e-learning in questo contesto “fluido”?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Osserviamo bene le nostre scrivanie, piani di lavoro che mutano incessantemente in una società complessa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Questa conversazione prende il via da questo <a href="http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/la-mia-scrivania-e-liquida-come-un-succo/">post </a>e dai successivi <a href="http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/la-mia-scrivania-e-liquida-come-un-succo/#commenting">commenti</a>. </span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--></p>
<p><span style="Arial;">Mi piacerebbe ascoltare delle storie di “vita liquida” e/o di “apprendimento liquido”, nel senso di dematerializzato.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/frammenti-di-vita-liquida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facciamo il punto</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/tecnologie-didattiche-fatti-e-misfatti/2008/10/facciamo-il-punto/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/tecnologie-didattiche-fatti-e-misfatti/2008/10/facciamo-il-punto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 17:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologie didattiche, fatti e misfatti]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie didattiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1695</guid>
		<description><![CDATA[Faccio il punto dello stato degli usi didattici delle tecnologie qui da noi citando il parere di due (quanto autorevoli fate voi, per me lo sono) personaggi: Giorgio Olimpo, Direttore  dell&#8217;Istituto per le tecnologie didattiche del CNR e di Aurelio Simone direttore della Scuola IAD, Tor  Vergata. Sono affermazioni fatte nel corso del recente congresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio il punto dello stato degli usi didattici delle tecnologie qui da noi citando il parere di due (quanto autorevoli fate voi, per me lo sono) personaggi: Giorgio Olimpo, Direttore  dell&#8217;Istituto per le tecnologie didattiche del CNR e di Aurelio Simone direttore della Scuola IAD, Tor  Vergata. Sono affermazioni fatte nel corso del recente congresso della Società Italiane di e-learning (Trento 8 &#8211; 11 ottobre).</p>
<p>Simone <a title="simone" href="http://oltreelearning.blogspot.com/2008/10/siel-08-trento-lapertura.html" target="_blank">dice </a>che in questi anni d&#8217;uso didattico delle tecnologie si è avuto un uso sostitutivo di modalità &#8220;analogiche&#8221; ed in alcuni casi integrativo delle stesse <strong>ma mai si è avuta una innovazione vera</strong>. Il tradizionale è stato ribaltato sulla tecnologia informatica.</p>
<p>Successivamente, nel corso della keynote speach, <a title="olimpo" href="http://oltreelearning.blogspot.com/2008/10/siel-08-le-verit-di-olimpo.html" target="_blank">Olimpo</a> si sofferma sulle cause che hanno portato a questa situazione l&#8217;atteggiamento che ha permeato la tematica e le individua nella cultura <strong>del fare gli interessi di bottega</strong> da parte del mercato, della politica, del mondo della ricerca.</p>
<p>Questa prospettiva del piccolo cabotaggio ha portato a fare un passo indietro sul piano concettuale, si fa didattica con le tecnologie senza tener conto dei risultati della ricerca. mancanza dell&#8217;effetto cumulativo dei risultati della ricerca. Tutti operano nell&#8217;ignoranza, nella non considerazione di quanto altri hanno fatto. Questo avviene perché non esiste un dialogo tra punti di vista parziali e differenti. Avviene, anche, perché raramente si ha accesso alla documentazione di ricerca, che viene occultata se non in quelle parti in cui si descrivono i risultati positivi tacendo colpevolmente su quelli negativi. E questo occultamento di informazioni è tanto più forte quanto più i finanziamenti utilizzati sono di tipo pubblico.</p>
<p>Pare, quindi, che la causa del blocco dell&#8217;innovazione e dell&#8217;impatto autentico e diffuso delle tecnologie sia, prima di tutto, la cultura dell&#8217;interesse di bottega nel determinare il senso che viene prevalentemente dato all&#8217;interesse per le tecnologie.</p>
<p>Se fosse vera questa diagnosi, ci sarebbe poco da ben sperare.</p>
<p>Dato che, personalmente, credo che l&#8217;interesse di bottega sia una delle facce della questione, nutro positive speranze sul futuro della didattica con le tecnologie, speranze che ripongo più sui singoli operatori che sulle istituzioni.</p>
<p>Non so come voi la vediate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/tecnologie-didattiche-fatti-e-misfatti/2008/10/facciamo-il-punto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>73</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corporate Learning 2008</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/corporate-learning-2008/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/corporate-learning-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 13:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Learning]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[George Siemens]]></category>
		<category><![CDATA[Jay Cross]]></category>
		<category><![CDATA[learning strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Karrer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1653</guid>
		<description><![CDATA[Segnalo che George Siemens, Jay Cross e Tony Karrer hanno organizzato la seconda conferenza annuale online dal titolo: Corporate Learning: Trends and Innovation 2008 La scorsa edizione è stata seguita da 2000 utenti che hanno preso parte all’evento online collegandosi da tutto il mondo. L’evento è gratuito, fruibile online, e avrà luogo la settimana dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="Arial;">Segnalo che <a href="http://www.elearnspace.org/blog/">George Siemens</a>, <a href="http://informl.com/">Jay Cross</a> e <a href="http://elearningtech.blogspot.com/">Tony Karrer</a> hanno organizzato la seconda conferenza annuale online dal titolo: <a href="http://www.learntrends.com/">Corporate Learning: Trends and Innovation 2008</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">La scorsa edizione è stata seguita da 2000 utenti che hanno preso parte all’evento online collegandosi da tutto il mondo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">L’evento è gratuito, fruibile online, e avrà luogo la settimana dal 17 al 21 novembre 2008.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Verranno esplorati nuovi sviluppi dell’(e-)learning, attraverso uno scambio attivo con i pionieri dell’apprendimento. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Sarà possibile collegarsi con pensatori innovativi e visionari internazionali per conoscere che cosa sta succedendo, scambiare pareri e plasmare il futuro dell’apprendimento. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Per partecipare bisogna iscriversi: <a href="http://www.learntrends.com/?page_id=30">sign up</a><span lang="EN-GB"> </span>e seguire il blog della conferenza per gli aggiornamenti: <a href="http://www.learntrends.com/">LearnTrends</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Al momento sono state confermate le seguenti presentazioni: </span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Brain Fitness for Peak Health and Performance" href="http://www.learntrends.com/?page_id=56"><span lang="EN-GB">Alvaro Fernandez: Brain Fitness      for Peak Health and Performance</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Visual Literacy, Learning Innovation" href="http://www.learntrends.com/?page_id=61"><span lang="EN-GB">Dave Gray: Visual Literacy, Learning      Innovation</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="The Future of Talent" href="http://www.learntrends.com/?page_id=58"><span lang="EN-GB">Kevin Wheeler: The Future of Talent</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Improving the personal productivity of knowledge workers." href="http://www.learntrends.com/?page_id=89"><span lang="EN-GB">Dave Pollard &#8211; Working Smarter:      Improving the personal productivity of knowledge workers.</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Dave Wilkins - The Amazon Model and Forum Model - the intersection of LMS and Learning 2.0" href="http://www.learntrends.com/?page_id=80"><span lang="EN-GB">Dave Wilkins &#8211; The Amazon Model      and Forum Model &#8211; the intersection of LMS and Learning 2.0</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Jane Hart - 25 Free Tools Every Learning Professional Should Have in their Toolbox" href="http://www.learntrends.com/?page_id=78"><span lang="EN-GB">Jane Hart &#8211; 25 Free Tools Every      Learning Professional Should Have in their Toolbox</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Mark Sylvester - Social Networking as a Strategic Part of Your Learning Strategy" href="http://www.learntrends.com/?page_id=76"><span lang="EN-GB">Mark Sylvester &#8211; Social      Networking as a Strategic Part of Your Learning Strategy</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Nancy White - Online Social Architectures - Networks and Communities" href="http://www.learntrends.com/?page_id=86"><span lang="EN-GB">Nancy White &#8211; Online Social      Architectures &#8211; Networks and Communities</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Robin Good - Best Online Collaboration Tools for Learning" href="http://www.learntrends.com/?page_id=74"><span lang="EN-GB">Robin Good &#8211; Best Online      Collaboration Tools for Learning</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a title="Tony Karrer - Work Literacy - Implications for Learning Professionals" href="http://www.learntrends.com/?page_id=92"><span lang="EN-GB">Tony Karrer &#8211; Work Literacy &#8211;      Implications for Learning Professionals</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a href="http://www.learntrends.com/?page_id=112"><span lang="EN-GB">Jay Cross, Jane Hart, Harold      Jarche, and Clark Quinn: Learnscape Sandbox</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a href="http://www.learntrends.com/?page_id=122"><span lang="EN-GB">Marcia Conner and Jon Husband:      ROI of Web Learning</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a href="http://www.learntrends.com/?page_id=132">Allison      Anderson: Corporate Learning Ecology</a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a href="http://www.learntrends.com/?page_id=135" target="_blank"><span lang="EN-GB">George      Siemens: Strategy in Climates of Change</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;"><a href="http://www.learntrends.com/?page_id=145" target="_blank">Conversation with David Weinberger</a><br />
</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Impegni permettendo, parteciperò ad alcune sessioni per condividere in questa rubrica.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/corporate-learning-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A scuola con la &#8220;net generation&#8221;</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/a-scuola-con-la-net-generation/</link>
		<comments>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/a-scuola-con-la-net-generation/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 21:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-learning juice]]></category>
		<category><![CDATA["nativi digitali]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[Emigranti digitali]]></category>
		<category><![CDATA[learning]]></category>
		<category><![CDATA[net generation]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1625</guid>
		<description><![CDATA[Questo post nasce in seguito alla lettura e interazione nella discussione sugli “Emigranti o nativi digitali”  che ha avuto luogo qui su Ibrid@menti. Ho preso parte agli scambi di commenti raccontando, in breve, l’utilizzo che ho fatto di uno strumento wiki in alcuni gruppi di apprendenti (sia per la formazione in aula che a distanza). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/scrivania-005.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1812" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/scrivania-005.jpg" alt="" width="185" height="138" /></a><span style="Arial;">Questo post nasce in seguito alla lettura e interazione nella discussione sugli “<a href="http://www.ibridamenti.com/recensioni/saggistica/2008/10/emigranti-o-nativi-digitali/">Emigranti o nativi digitali</a>”  che ha avuto luogo qui su Ibrid@menti.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ho preso parte agli scambi di commenti raccontando, in breve, l’utilizzo che ho fatto di uno strumento <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wiki">wiki</a> in alcuni gruppi di apprendenti (sia per la formazione in aula che a distanza).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ho anche espresso il desiderio di voler lavorare con la “net generation” in maniera differente. Un po’ come dice Maddalena nel commento #8: </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">E’ assieme ai nativi che cresce la mia consapevolezza di abitare i nuovi territori: nelle interazioni con loro, attraverso i loro strumenti e le loro pratiche. </span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ho pensato a questa attività di recupero e consolidamento da svolgere con delle classi di prima media per <em>inventare un nuovo modo di lavorare insieme. </em></span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="Arial;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="Arial;">Per il momento è solo uno schema da provare a scuola…e provando so che cambieranno molte cose…</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="Arial;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Primo step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">L’attività ha inizio in aula con un <em>brainstorming</em> nel quale i “nativi” pensano a una situazione di studio ideale e indicano alcune caratteristiche che vengono scritte alla lavagna. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">In un secondo <em>brainstorming</em> gli/e allievi/e dicono quali strumenti vorrebbero avere a disposizione e perché. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Non devono essere tecnici, ma usare la fantasia. Anche soluzioni inventate possono essere prese in considerazione e trascritte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Si crea insieme una mappa e si vedono le opzioni realizzabili.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Secondo step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ci dividiamo in piccoli gruppi, ogni gruppo crea un personaggio di fantasia. Lo disegna. Ogni gruppo sceglie un punto del programma già svolto da “riscrivere” al laboratorio informatico. Si utilizzando strumenti scelti tra quelli che si conoscono all’interno del gruppo (l’insegnante può anche suggerire qualche idea). </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Ogni gruppo sa che la “riscrittura” di una piccola unità del programma (per esempio un <em>topic</em> come <em>School trip</em>) dovrà essere fruita dagli altri gruppi, dalle altre classi e dagli assenti (anche on-line).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Terzo step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">I gruppi lavorano alla realizzazione di quanto hanno deciso. Possono sorgere delle difficoltà reali. L’insegnante sostiene, supporta, consiglia durante il lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Quarto step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Messa on-line del materiale di ogni gruppo. Il materiale può essere messo on-line (in un blog o in un wiki, o altro) anche se non completo. Si tratta di un processo in continuo costruirsi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"><strong>Quinto step:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Presentazione da parte di un portavoce del lavoro svolto. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">Valutazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;">I lavori restano on-line per essere fruiti anche dagli altri gruppi, classi. Gli assenti e non, dotati di computer e connessione, possono contribuire da casa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2008/10/a-scuola-con-la-net-generation/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

