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	<title>Commenti a: I graffiti di Zurigo ( una storia di esterni e di probabili amanti)</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Di: Paolo Melissi</title>
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		<dc:creator>Paolo Melissi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 23:16:23 +0000</pubDate>
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		<description>francesca 
ho scopero un giacimento di graffiti ai navigli. a presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>francesca<br />
ho scopero un giacimento di graffiti ai navigli. a presto!</p>
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		<title>Di: chiccama</title>
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		<dc:creator>chiccama</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 18:38:11 +0000</pubDate>
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		<description>News;
news....
ROMA - Al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo sarà approvato il provvedimento che istituisce &lt;strong&gt;&#039;&#039;il reato penale per gli imbrattatori dei muri&#039;&#039;&lt;/strong&gt;. Lo ha riferito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo intervento al Consiglio della Confcommercio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>News;<br />
news&#8230;.<br />
ROMA &#8211; Al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo sarà approvato il provvedimento che istituisce <strong>&#8221;il reato penale per gli imbrattatori dei muri&#8221;</strong>. Lo ha riferito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo intervento al Consiglio della Confcommercio.</p>
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		<title>Di: chiccama</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/street-art-e-graffiti/2008/10/i-graffiti-di-zurigo/comment-page-1/#comment-23261</link>
		<dc:creator>chiccama</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 18:37:06 +0000</pubDate>
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		<description>splendido pezzo Francesca!!

tu dici:
&quot;&quot;Se noi le amiamo le città ci amano( Lo diceva Elias Canetti, che a Zurigo accanto a Joyce riposa). E’ vero. Le città lo sanno.  Contraccambiano svelandosi...&quot;&quot;&quot;

sì,  si svelano e per me lo &quot;svelarsi&quot;  continua nel tempo , anche quando sono lontana, attarverso la memoria che diventa spazio immaginario , che diventa immagine...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>splendido pezzo Francesca!!</p>
<p>tu dici:<br />
&#8220;&#8221;Se noi le amiamo le città ci amano( Lo diceva Elias Canetti, che a Zurigo accanto a Joyce riposa). E’ vero. Le città lo sanno.  Contraccambiano svelandosi&#8230;&#8221;"&#8221;</p>
<p>sì,  si svelano e per me lo &#8220;svelarsi&#8221;  continua nel tempo , anche quando sono lontana, attarverso la memoria che diventa spazio immaginario , che diventa immagine&#8230;</p>
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		<title>Di: Antonio Lo Giudice</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/street-art-e-graffiti/2008/10/i-graffiti-di-zurigo/comment-page-1/#comment-23183</link>
		<dc:creator>Antonio Lo Giudice</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 15:47:33 +0000</pubDate>
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		<description>Io mi sento a disagio ovunque... se le città sono come le donne questo articolo mi dà una chiave di lettura abbastanza chiara anche sul mio rapporto di amore/odio con l&#039;altro sesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi sento a disagio ovunque&#8230; se le città sono come le donne questo articolo mi dà una chiave di lettura abbastanza chiara anche sul mio rapporto di amore/odio con l&#8217;altro sesso.</p>
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		<title>Di: Mario Galzigna</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/street-art-e-graffiti/2008/10/i-graffiti-di-zurigo/comment-page-1/#comment-22941</link>
		<dc:creator>Mario Galzigna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:38:47 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;DERIVE URBANE&lt;/strong&gt;




































Molto suggestivo, Francesca, questo flash su Zurigo e sui vissuti che lo spazio urbano rende possibili. I graffiti – il segno di presenze e pregnanze soggettive – spezzano, se così si può dire, l’uniformità spesso grigia e monotona dell’ordine urbano. I due giovani, seduti a cavalcioni sopra un muro che contiene uno dei graffiti da te scoperti e fotografati: segni “non previsti”, per l’appunto, dell’irruzione dell’imprevedibile entro uno spazio programmato, entro un progetto complessivo e “perfetto”, come tu dici… Interessante anche la contrapposizione tra città che suscitano passioni accese e istantanee (Parigi, Marsiglia, ad esempio) e spazi urbani più contenuti, più sedanti, più lenti (ammesso che sia possibile assegnare un ritmo e una velocità agli spazi). Mi viene in mente, per associazione, il modo in cui vivo queste due polarità da te indicate quando faccio la “spola” (cioè spesso) ad esempio tra Parigi e Padova. Tu scrivi: “imparo, lentamente, a conoscere tempi e ritmi di questi esterni di Zurigo. Che vanno adagio”. Anche nei “nostri” spazi urbani (nostri nel senso che ci appartengono, per così dire, interiormente), troviamo dunque il modo – lungo le nostre continue “&lt;em&gt;derive&lt;/em&gt;” (così le chiamavano i &lt;em&gt;situazionisti&lt;/em&gt;) – di fermarci, di “sostare” (come vuole la saggezza taoista): e quindi di assegnare un primato al vissuto, di fissare il vissuto in frammenti di emozioni, in cristalli di sogno. 
Parlavo, or ora, delle due polarità. Credo che le possiamo ritrovare anche in un medesimo luogo, per la buona ragione, se non altro, che esse appartengono al nostro mondo interno; mi viene in mente Parigi: la socialità paesana, a misura d’uomo, del mercatino di Place d’Aligre, presso la Bastiglia… i ritmi convulsi (indotti dalla miscela esplosiva del turismo sommato al consumo di massa) di certi quartieri centrali… la bellezza austera, quasi algida, del VII arrondissement, eccetera. 
Le tue suggestioni zurighesi, che ho molto apprezzato, hanno prodotto sinergie e cortocircuiti non prevedibili. Ma credo sia questo, appunto, il compito della scrittura, anche di queste nostre scritture, qui: produrre l’inatteso e il non prevedibile…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DERIVE URBANE</strong></p>
<p>Molto suggestivo, Francesca, questo flash su Zurigo e sui vissuti che lo spazio urbano rende possibili. I graffiti – il segno di presenze e pregnanze soggettive – spezzano, se così si può dire, l’uniformità spesso grigia e monotona dell’ordine urbano. I due giovani, seduti a cavalcioni sopra un muro che contiene uno dei graffiti da te scoperti e fotografati: segni “non previsti”, per l’appunto, dell’irruzione dell’imprevedibile entro uno spazio programmato, entro un progetto complessivo e “perfetto”, come tu dici… Interessante anche la contrapposizione tra città che suscitano passioni accese e istantanee (Parigi, Marsiglia, ad esempio) e spazi urbani più contenuti, più sedanti, più lenti (ammesso che sia possibile assegnare un ritmo e una velocità agli spazi). Mi viene in mente, per associazione, il modo in cui vivo queste due polarità da te indicate quando faccio la “spola” (cioè spesso) ad esempio tra Parigi e Padova. Tu scrivi: “imparo, lentamente, a conoscere tempi e ritmi di questi esterni di Zurigo. Che vanno adagio”. Anche nei “nostri” spazi urbani (nostri nel senso che ci appartengono, per così dire, interiormente), troviamo dunque il modo – lungo le nostre continue “<em>derive</em>” (così le chiamavano i <em>situazionisti</em>) – di fermarci, di “sostare” (come vuole la saggezza taoista): e quindi di assegnare un primato al vissuto, di fissare il vissuto in frammenti di emozioni, in cristalli di sogno.<br />
Parlavo, or ora, delle due polarità. Credo che le possiamo ritrovare anche in un medesimo luogo, per la buona ragione, se non altro, che esse appartengono al nostro mondo interno; mi viene in mente Parigi: la socialità paesana, a misura d’uomo, del mercatino di Place d’Aligre, presso la Bastiglia… i ritmi convulsi (indotti dalla miscela esplosiva del turismo sommato al consumo di massa) di certi quartieri centrali… la bellezza austera, quasi algida, del VII arrondissement, eccetera.<br />
Le tue suggestioni zurighesi, che ho molto apprezzato, hanno prodotto sinergie e cortocircuiti non prevedibili. Ma credo sia questo, appunto, il compito della scrittura, anche di queste nostre scritture, qui: produrre l’inatteso e il non prevedibile…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maddalena mapelli</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/street-art-e-graffiti/2008/10/i-graffiti-di-zurigo/comment-page-1/#comment-22930</link>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 10:01:24 +0000</pubDate>
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		<description>c&#039;è sempre il tempo, come filo conduttore, del tuo &lt;em&gt;ascoltare&lt;/em&gt;, in questo caso, ascoltare un luogo. E&#039; come se il tuo sistema empatico (esiste questa espressione?) fluisse attraverso il ritmo, l&#039;adattarti tu al ritmo e al tempo del luogo, ...
In genere io per esempio mi faccio &quot;invadare&quot; dalle immagini, dal visivo, faccio fatica a &quot;vedere&quot; il tempo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è sempre il tempo, come filo conduttore, del tuo <em>ascoltare</em>, in questo caso, ascoltare un luogo. E&#8217; come se il tuo sistema empatico (esiste questa espressione?) fluisse attraverso il ritmo, l&#8217;adattarti tu al ritmo e al tempo del luogo, &#8230;<br />
In genere io per esempio mi faccio &#8220;invadare&#8221; dalle immagini, dal visivo, faccio fatica a &#8220;vedere&#8221; il tempo&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francesca mazzucato</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/street-art-e-graffiti/2008/10/i-graffiti-di-zurigo/comment-page-1/#comment-22927</link>
		<dc:creator>francesca mazzucato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 09:55:17 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo commesso un errore, ma si era svelata così, prima. Senza graffiti. Invece i suoi esterni, questa volta, mi hanno parlato una lingua diversa, e ho cercato di ascoltarla, di sentirne gli echi, di lasciarli parlare. Credo che si, sappia sedurre. Un tempo amavo le seduzioni istantanee( Parigi, Marsiglia in assoluto) quelle che sono come le passioni. Che ti si infilano dentro e diventano malattia, prive di sobrietà e di misura. Anzi. Lontane da tutto questo. &quot;Amplessi&quot; amorosi con città avide di questo tipo di amori, anche rapidi, perché città di passaggio, città nate per offrirsi e veder partire. Adesso imparo, lentamente, a conoscere tempi e ritmi di questi esterni di Zurigo. Che vanno adagio. Che impongono il ritmo, un ritmo ben preciso. La foto è stata, credo, un colpo di fortuna ( come i cigni, quanti)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo commesso un errore, ma si era svelata così, prima. Senza graffiti. Invece i suoi esterni, questa volta, mi hanno parlato una lingua diversa, e ho cercato di ascoltarla, di sentirne gli echi, di lasciarli parlare. Credo che si, sappia sedurre. Un tempo amavo le seduzioni istantanee( Parigi, Marsiglia in assoluto) quelle che sono come le passioni. Che ti si infilano dentro e diventano malattia, prive di sobrietà e di misura. Anzi. Lontane da tutto questo. &#8220;Amplessi&#8221; amorosi con città avide di questo tipo di amori, anche rapidi, perché città di passaggio, città nate per offrirsi e veder partire. Adesso imparo, lentamente, a conoscere tempi e ritmi di questi esterni di Zurigo. Che vanno adagio. Che impongono il ritmo, un ritmo ben preciso. La foto è stata, credo, un colpo di fortuna ( come i cigni, quanti)</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: maddalena mapelli</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/street-art-e-graffiti/2008/10/i-graffiti-di-zurigo/comment-page-1/#comment-22924</link>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 09:49:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1642#comment-22924</guid>
		<description>&quot;Zurigo è una città che sa come si seduce. Per questo il suo svelamento non è immediato.&quot;

E&#039; una foto davvero significativa, Francesca, accompagnata da un testo che mi attraversa: la conoscenza come tensione verso, come desiderio mai appagato.
Grazie :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Zurigo è una città che sa come si seduce. Per questo il suo svelamento non è immediato.&#8221;</p>
<p>E&#8217; una foto davvero significativa, Francesca, accompagnata da un testo che mi attraversa: la conoscenza come tensione verso, come desiderio mai appagato.<br />
Grazie <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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