l’identità rubata

modalogia
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Mi chiamo modalogia.  Scrivo in rete di moda e faccio della moda una filosofia. Mi diverto a giocare sui modi e le mode. Faccio filo-poesia ossia scrivo di poesia in bello stile. Almeno ci provo. Sennò che palle. La filosofia si parla addsso da sempre. Parliamo di ciò che ci piace e divertiamoci leggendo e discutendo. E’ il mio stile. Ma se tu lo rubi? Lo cambi, lo stravolgi e lo fai diventare tuo, io non ci sto. Mi hanno chiesto: scrivi per noi, ciò che vuoi. E io: ok. Ma poi vedo il mio bello scritto, cambiato di un parola, una frase, che ha rovinato tutto. Ha trasformato il bello stile in retorica. Basta poco, un aggettivo e tutto si rovina, si macchia di banalità. Ma nemmeno mi avvisi? Firmi l’articolo con il mio nome e associ il tuo? Modificato da….. per quell’aggettivo che ha rovinato tutto? A mio parere, s’intende. A tuo parere ci stava bene, mancava. Per me è divenuto retorico. Ma perchè non dirmelo, che cambi? Il tuo giornale è tuo, ci fai quel che vuoi. Ma le parole sono mie e io te le ho regalate. Se vuoi che siano tue, scrivile tu. Non cambiare il mio stile, non sono più io. Magari se me le chiedi ci accordiamo. Magari se me lo chiedi ci ragioniamo e quello che proponi mi piace. Ma perchè firmi con il tuo nome a fianco al mio, scrivendo modificato? E’ tuo o mio l’articolo? Così non si sa. Così si vede che tu modifichi. Ma cosa? Non permetti al lettore di capire. Il lettore non sa che hai cambiato solo un aggettivo. Non sa quale. Non sa quanto di tuo c’è nell’articolo e quanto di mio. Non lo sa. Tu non sei corretto. non gli permetti di capire. E poi scrivo ancora e parlo di un argomento delicato, la religione, più delicato di così. Tanto fragile. Le parole qui sono importanti. E tu? Tu che cha fai? Dall’alto  del tuo ruolo, che ti sei preso e io non lo sapevo, cambi una o due frasi quà e là e rendi gioioso ciò che per me era tristie, festoso ciò che era serio, noioso ciò che era bello. Retorico ciò che era particolare. Stravogli il mio scritto e infatti ci metti il mio nome e in parte riscritto da:…. te.  Per quelle due frasi che ancora una volta e, stavolta pensantemente, hanno cambiato lo stile e gli intenti del mio scritto? Questo però non è più mio. Lo hai imbruttito. Tienilo. Te lo regalo. Togli il mio nome. Io non sono te. Tu non mi piaci. Io sono modalogia, quella che scrivo filo-pooesia. Tu chi sei? Ah si, tu sei riscritto da….

8 Commenti

  1. maddalena mapelli scrive:

    filo-poesia? mi spieghi meglio…

  2. modalogia modalogia scrive:

    ci riprovo. filo-posie scrivere in bello stile, spiegnado e cercando di non essere banale, dando risvolti lirici alloscritto e neologismo, creare anche nuove forme e modalità di espressione

  3. modalogia modalogia scrive:

    me che schifo di commento, accidenti. Sarà che mi va sempre in errore ma ti assicuro, il primo era molto più chiaro. Dovrò scriverci qc in merito. e lo farò , prometto. Provo a spiegare di nuovo. La filosofia da sola non basta, non è sempre diretta e comunicativa. Trovare nuove forme di espressione o vecchie forme da preferire all'utilizzo del mero saggio, funzionano perchè veicolano meglio il messaggio. Una foto con una scritta sotto che spiega filosoficamente la foto. Un aforisma, una poesia filosofica. Uno stile linguistico breve ma chiaro. Con forme di scrittura nuove. Come quelle degli sms. Corte e immediate. Magari anche in rima. Dove lo stile e la forma danno una senso nuovo al pensiero espresso. Non rimango o un mero accessorio. Ti riscrivo un articolo. Prossimamente

  4. modalogia modalogia scrive:

    #3 ultima frase: non rimangano un mero accessorio.

  5. Donneinlinea Donneinlinea scrive:

    Torno dopo molti mesi e trovo con picere questo bel testo di Modalogia. Come non condividere la sua indignazione… Blog/siti copia/incolla che a mio avviso altro non sono che mancanza di i_dee, capa_cità e sicurezza di sè e del proprio pen_siero.
    Chi ritiene di avere qual_cosa da dire non ruba l’altrui ma_no_scritto ma pro_pone il proprio.
    Mi sovviene però una ri-flessione: tutti si url_a al web libero, no di_ritti di auto_re, no re_gole se e quando altri li reclama_no.
    Se però tale furto tocca in prima persona allora qual_cosa cambia e l’indigna-zione si palesa.
    Chi scrive crede ferma_mente che una regolamenta_zione si renda necessaria, a tutela dei geni e a discapito dei furbi.
    Paola per Donne.In_Line.A

  6. modalogia modalogia scrive:

    Grazie per la bella riflessione Paola. Ritengo anche io che servano regole. Effettivamente il copyright esiste anche on line. Ma ci vogliono prove certe per dimostrare la copiatura e il plagio. Qui io sottolieno anche una certa superbia nel giudizio: mi approprio delle tue idee perchè le inserisci sul mio sito. Il nome di chi scrive è nel bene e nel male di chi scrive e non di chi ospita lo scritto.

    • Donneinlinea Donneinlinea scrive:

      Ciao Modalogia.
      Purtroppo la gestione e l’uso della rete e dei blog, social networks e affini è fedele foto_grafia della società offline.
      Ovvero: superbia, arroganza e furbizia sono diventate “qualità” per le quali un soggetto è considerato “ganzo” e da imitare.
      L’onesta’ è prerogativa di pochi, ritenuti stolti e fessi.
      Triste ma vero.
      Inserire una specie di occhio vigile in rete cui segnalare eventuali furti? Mah.. Con la mole di parole pubblicate quotidianamente la vedo dura. Associare al testo pubblicato un baco che permette all’autore/ creatore di capire se e quando un brano viene rubato e pubblicato altrove senza consenso, e quindi mediante tal filo di Arianna permettere al “patria potesta’” di cancellare da remoto tal brano sottratto? Non so se tecnicamente attuabile.
      Alla fine non resta che sperare che chi è colpito favorevolmente da un testo al punto da riprodurlo sul proprio sito/blog in forma parizale e/o integrale abbia l’educazione di riconoscere a Cesare quel che è di Cesare, menzionando l’autore ed inserendo magari un link di riferimento al testo originale. Un appello al buon senso insomma, ed al rispetto altrui e dell’altrui lavoro.
      Per come vanno le cose oggi pero’ ho forti dubbi che certi episodi possano arrestarsi…
      A presto, Paola

  7. modalogia modalogia scrive:

    So che ci sono i diritti d’autore, quelli nominati cc e nel sito si possono mettere dei filtri (barriere/password) che impediscono gli accessi e le copiature. Ma come dici tu, il buon senso è l’arma migliore. Raro. ciao

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