Vola Colomba bianca vola
- Nonna, ma sempre quella canti?
- Chicca è la mia canzone, volare è il mio sogno, quando prendi il tuo primo stpendio mi regali un volo?
- Costa molto un “volo”?
- Se lo fai in aereo tanto, se lo fai col pensiero nulla e puoi sempre cambiare destinazione, anche all’ultimo momento.
ho volato con nonna, spesso, sia fisicamente (dopo il mio primo stipendio) sia con l’anima, ho volato attraverso le sue carezze, i suoi sguardi, i suoi rimproveri, e sue inaspettate attenzioni, le sue incredibili meraviglie, di donna, di madre, così diversa da mia madre.
la musica racchiudeva ogni suo momento, canzoni popolari, nel nostro dialetto, canzoni d’amore, Rabagliati
e il suo muoversi leggera, un giunco benché carico d’anni, i suoi gesti preziosi, delicati, ma anche ruvidi e i baci con lo schiocco sulle guanciotte di noi bambini.
la mela quotidiana, sbucciata senza far troppo scarto, con sopra un po’ di zucchero o caramellata e infilata in uno stuzzicadenti, che si spezzava sempre, troppo pesante per reggere il peso.
le mie scarpette di vernice nera col cinturino, pulite quotidianamente, lucide da togliere la vista, il nastro di raso rosso per le trecce
- Ti sta bene il rosso chicca, mi piacerebbe vederti quando ti metterai un rossetto color corallo sulle labbra.
la domenica mattina
le sei e già i suoi passetti leggeri riempiono la casa, si muove silenziosa e veloce per il pranzo della domenica, i tortelli d’erbetta, l’arrosto di vitello, i “cornetti” (fagiolini) lessi, la torta di tagliatelle.
e poi i passi di mia madre…
- Ma devi sempre alzarti così presto? va a finire che svegli tutti!!
per dir la verità “tutti” si sono svegliati solo alle sue parole dette con toni alti e di rimprovero, forse sensi di colpa per quella madre-nonna così tenera e presente, senza farsi mai notare.
il circo!!! la sua passione, gli acrobati, i funamboli, la ballerina sul filo, la sua gioia infantile, il suo battere le mani frenetico, alzandosi sulle punte dei piedi e la paura dei leoni manifestata dalle mani davanti agli occhi, che lasciavano però uno spazio per vedere quando la paura sarebbe potuta passare.
***il suo vestito di seta blu coi fiori dipinti a mano, la gonna ampia svasata che faceva la “ruota”, il mio sogno di bimba avere un vestito così, per fare tante ruote, fino a quando la testa gira, gira e si cade spossati, ma felici e chiudendo gli occhi si vede il mondo danzare intorno a noi.
il suo profumo di lavanda messo in ogni luogo lo sento ancora è il profumo della “ricordanza”.
era scritto in francese….
***Sa robe de soie bleue décorée de fleurs peintes à la main ou la jupe ample évasée qui faisait la roue, un de mes rêves d’enfant était de porter un tel vêtement, pour faire beaucoup de roues jusqu’à ce que la tête tourne, tourne et l’on tombe épuisé, mais content , en fermant les yeux, on voit le monde danser autour de nous
son parfum de lavande flottant partout je le sens encore c’est le parfum de la souvenance.”
Chicca

















il sapore delle cose resta impresso e torna nei momenti di instabilità e crisi come il nostro a darci fiducia nelle capacità di riscossa.
IBRID@MENTI…
sul "nuovo" IBRID@MENTI è in lunea un mio mini racconto nella sezione "Storied@ibrido" Viaggiare nella memoria…
IBRID@MENTI … e PREMIO…
sul "nuovo" IBRID@MENTI è in linea un mio mini racconto nella sezione "Storied@ibrido" Viaggiare nella memoria Ho ricevuto un premio dall’amico Mauro Piadi che ringrazio sentitamente e mi permetto di girarlo a …
bellissima pagina chicca. Mi ha fatto bene leggerti e ritrovare nel tuo testo emozioni da tempo sopite.
grazie Modalogia !
e grazie a te Mad, la memoria per me è fondamentale anche come invito al futuro!!
grazie a te che ci regali riflessioni sentite e stupende.