Della mia terra non si è mai parlato benissimo. Mi duole ammetterlo ma, spesso, a ragione. Però io so che la Campania non è solo “monnezza”, camorra e scarsa voglia di lavorare. Così come so benissimo che, a dire queste cose, è bravo chiunque. Le parole non servono a nulla, così come il vittimismo rassegnato e le rivendicazioni non sostenute da azioni concrete. Io però ero veramente stanco di sentirmi dire: “Qualsiasi cosa tu voglia fare, qualsiasi progetto tu abbia in mente, non provare a realizzarlo qui…vai fuori, vai lontano”. Mi sono detto: “Io non ho alcun timore di lasciare la terra dove sono nato e cresciuto.
La cosa, per me, non rappresenta un dramma. Il vero dramma, in effetti, è il non avere scelta…il dover emigrare per forza se vuoi realizzare qualcosa di buono per te e per gli altri…e se io cercassi, con tutto me stesso, di dimostrare che, anche dove pare esserci solo deserto, qualche albero lo si può piantare? Un tentativo prima di andar via, prima di entrare nella folta categoria di “menti in fuga” dal sud e dall’Italia va fatto assolutamente. Fin da piccino ho coltivato una sorta di sogno a tre teste: fare lo scrittore, recitare e diventare un presentatore televisivo. Da quando ho iniziato a lavorare per Telelibera (nota tv partenopea che trasmette anche su sky, al canale 921), ho potuto sentire più vicina l’opportunità di realizzare questo triplice sogno.
Così, qualche tempo fa, ho scritto il programma per un grande festival dell’arte da lanciare proprio qui, nella mia deturpata ma ancora non morta città. Ho pensato: “Se scrivo un programma e poi lo conduco, prendo due piccioni con una fava”. Così ho messo in ordine le mie idee e le ho presentate al mio capo. Lui ha creduto nel mio progetto, in ciò che intendevo realizzare e mi ha assicurato la presenza delle telecamere all’evento. In breve, data la mia insistenza asfissiante, sono riuscito ad ottenere anche il patrocinio e la promessa di una parte dei fondi dal Comune di Caserta e il patrocinio dalla Provincia. Non contento ho contattato una scrittrice radiospeaker che stimo moltissimo e che ho avuto la fortuna di conoscere, qualche mese fa, a Ravello, in occasione del premio letterario Campiello. Sto parlando della splendida Chiara Gamberale.
Chiara, dopo aver sentito del mio progetto, mi ha assicurato anche la partecipazione della famosa scrittrice e sceneggiatrice italiana Teresa Ciabatti. Prima ancora di queste due grandi, però, mi ero assicurato la presenza di un giovane scrittore tarantino conosciuto su myspace che, con il tempo, è diventato per me una specie di fratello maggiore. Lui si chiama Lorenzo Laporta e, fin dal primo momento, si è attivato per darmi una mano nell’organizzazione, eccitante e molto formativa ma di sicuro non semplice, di quello che ho deciso di chiamare “Ri-scossa art fest”. Oltre a Chiara, Teresa e Lorenzo, mi sono assicurato la presenza di Angelo Petrella e Antonio Pascale (basta inserire i loro nomi su google per scoprire chi sono).
Ri-Scossa scritto proprio così: con il trattino…a voler portare un doppio significato/monito: una nuova scossa e una rivincita, una rivalsa; una rinascita da parte dei giovani artisti campani che, attraverso una grande manifestazione, vogliono far respirare una boccata d’arte fresca all’Italia intera. Ho lavorato in pratica a rimborso spesa, spinto dalla passione e dalla voglia di rivalsa e, alla fine, sono riuscito a concretizzare ciò che, fino a poco fa, pareva irrealizzabile. Il 12 pomeriggio partiremo con il primo incontro letterario. Lorenzo Laporta presenterà il suo libro: “Le parole della pioggia” e, Angelo Petrella, il suo “La città perfetta”. Il giorno seguente, giovedì 13 novembre, avrà inizio la gara musicale che vedrà sfidarsi sul palco 10 band emergenti e che si svilupperà su tre date (13 novembre, appunto, poi 20 e 27).
Contemporaneamente alla gara musicale, sarà allestita, all’interno del locale dove suoneranno i gruppi, una mostra fotografico pittorica con i lavori di giovani artisti affiancati da altri artisti già affermati. La location scelta per l’evento è lo splendido C’era una volta in America (clic qui per il sito). Per ulteriori dettagli potete visitare il sito ufficiale di riscossa cliccando qui o scaricare direttamente il programma cliccando qui. E voi? Siete dei nostri? La riscossa dei giovani artisti campani sta per avere inizio. Noi abbiamo fame d’arte, noi siamo in grado di fare qualcosa di concreto e di dimostrare che, anche qui al sud, realizzare qualcosa di bello, si può.


















Antonio Pascale è tra i miei autori preferiti
Detto questo, caro pensierobondo, io sono ammirata dalla tua determinazione, dalla tua voglia, nonostante tu sia giovanissimo, di realizzare i tuoi sogni. Perciò forza, metticela tutta, non mollare mai.
Un abbraccio e ad maiora!
Grazie mille Maddalena per lo spazio dedicatomi e per le parole di incoraggiamento. C’è chi mi ha detto il contrario e, cioè, che il mio entusiasmo e la mia voglia di fare sono dettati da una forte ingenuità dovuta all’età e che, una volta cresciuto, mi passerà la voglia di far tutto. Io fortunatamente non la penso così ma, al contempo, mi rendo conto che è vero: bisognerebbe sempre conservare un po’ di quel sano entusiasmo ingenuo tipico dei bambini…la capacità di sorprendersi;). Per quanto riguarda Pascale io ho avuto l’onore e il piacere di parlargli al tel ed è un simpaticone. Mi ha detto subito:”Dammi del tu” e a me all’inizio faceva strano…visto che è anche un professore universitario….però è stato bello parlare con lui. E’ bello, in generale, avere a che fare con persone migliori di te; che possono insegnarti tanto.
A presto e grazie ancora
Ge
Complimenti alla tua “insistenza asfissiante” … Sarò dei vostri. Nel mio piccolo, s’intende. Ora vado a dare un’occhiata al programma e ad annotarmi gli appuntamenti.
R.T.
Grazie mille per l’interessamento, Rosa. Ma tu di dove sei? Ti trovi parecchio distante da Caserta? Sarebbe bellissimo averti ad almeno uno degli appuntamenti;)
Io sono di Salerno. Vicina, si. Ma fra lavoro e stanchezze varie è sempre complicato muoversi. Però ce la metterò tutta, almeno per il 12 novembre.
sono campano come te vai avanti con determinazione e non badare achi da dell’ingenuo
Ciao. Qui è una bella vetrina e i sogni sono in rete. Diventano qc che si traferisce nella mente e poi si fanno unici. Buona giornata
So cosa significa!
Vivo in Sicilia, Palermo, ed il problema è lo stesso!
Complimenti per la tua caparbietà. Se tutti fossero così, probabilmente, il nostro paese sarebbe migliore!
Complimenti anche agli autori di “ibridamenti.com”,un idea geniale!!!
molto bene.
è bello sapere che ci sono persone come te
qui.
in bocca al lupo per i tuoi progetti.
@Rosa Tiziana. Dai Salerno non è lontanissima…il 12 ti aspetterò;)
@Francesco ti ringrazio tanto per l’incoraggiamento…dato che sei campano come me, se vieni con qualche amico ad almeno uno dei sei appuntamenti fai una cosa meravigliosa per tutti; anche per te;)
@Modalogia Eh si…io adoro internet, adoro i social Network…adoro voi e questo sito; adoro ibridamenti
@Valerio. Ti ringrazio di cuore per le belle parole che hai speso per me. Ci sono tanti ragazzi che sudano sangue come e più di me…che sono molto più arditi, testardi e capaci. Il problema, in questo paese che gira ancora più al contrario del mondo, è che le persone più valgono più vengono spinte a fuggire. Speriamo che l’evento vada mene e che sia la miccia per far esplodere un vero e proprio movimento;)
@Besito. Mi ero colpevolmente dimenticato di te(però perdonami…nota l’orario del commento e calcola che, tra 4 ore, ho la sveglia così magari mi comprenderai^_^). Crepi il lupo, grazie mille
ehi, cerco storie. scrivete, vi prego!!!!!!