Il link al video di Neapolis – Rai3 è il seguente
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e2d899cd-9dfd-468e-b7cd-f61e98f92886.html
Il programma Neapolis di Rai 3 ha mandato in onda alcuni frammenti di Luminar 9, la due giorni seminariale, che si è tenuta al Parco Tecnologico del Vega (Marghera-Venezia) e in cui si fa cenno al gruppo di ricerca Ibridamenti e ad alcuni passaggi delle riflessioni che abbiamo esposto su Facebook in riferimento anche a Aldo Nove e Alessandro Baricco. Si tratta di pochi minuti, preceduti (sig!) dalla pubblicità, dove si vedono al tavolo dei relatori, tra gli altri, anche Michele Vianello e Marco Massarotto e tra il pubblico Monica Centanni che per lo IUAV ha promosso l’iniziativa.
Un unico appunto: quando la giornalista dice che Aldo Nove ha cambiato otto avatar… in realtà intende che è stato bannato da Facebook ben otto volte. Di avatar, ormai, come sanno i suoi amici, ne ha cambiati davvero molti
Link utili: Facebook come dispositivo omologante e persuasivo è qui: http://www.ibridamenti.com/costruzioni-identitarie/2010/01/facebook-e-un-dispositivo-persuasivo-e-omologante/
L’articolo a firma di Giorgio Capozzo cui si fa riferimento è qui: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/miracoli-web-per-giorni-sono-stato-baricco/2051708
Il link al video di Neapolis – Rai3 è il seguente:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e2d899cd-9dfd-468e-b7cd-f61e98f92886.html



















Benissimo, Maddalena!
Purtroppo il tuo intervento è stato tagliato, ma i pezzi montati assieme danno egualmente un’idea chiara del problema, esposto in maniera chiara, incisiva e rapida [sei venuta bene, davvero :-)... anche se nella realtà sei molto meglio...].
Il convegno è stato ricco, ma purtroppo tutti noi relatori abbiamo un po’ “patito” la totale assenza di dibattiti, di scambi, di interazioni. Anche il mio dialogo con l’amico e scrittore Giulio Mozzi avrebbe più senso se inserito in un clima interattivo. Si parla e si straparla di web.2.0 ma ci si muove spesso in una logica da convegni ottocenteschi!!! Ci si appaga di soliloqui, di recite individuali anche all’interno di contesti connotati da logiche interattive che presuppongono sempre il funzionamento di un soggetto collettivo dell’enunciazione…
@mario, grazie dei complimenti… ma si sa che tu sei di parte

la mattina dopo c’era la tavola rotonda, e forse quello era il luogo per le interazioni. In ogni caso, sì, è molto difficile “interagire” nei convegni se non altro perché ogni relatore deve poter contare su un minimo di tempo per dire almeno un paio di cose… giusto per non ridurre il proprio intervento allo stile tv in cui si dice in un secondo… il nulla
Comunque ti capisco, la formula che preferisco è quella del seminario vero e proprio. Ma ad ogni relatore deve essere dato il tempo (anche superiore al suo intervento) per sentire le reazioni degli altri.
Un pò stile seminari BDF nello studio di Pietro o stile lezione aperta…
Sicuramente alla fine si esce con almeno un’idea in più
evviva sono tornati i nostri avatar
Grazie a Giovanni, magico webmaster
di nulla, Mad