ISCRIVITI a SCRITTORI all’ARSENALE – VeneziaCamp 09 (23 ottobre)

maddalena mapelli
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VeneziaCamp 2009 – SCRITTORI ALL’ ARSENALE
Venerdì 23 ottobre 2009 – Arsenale, Venezia

Giornata seminariale promossa dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, della Cognizione e del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

C’è sicuramente nella nostra società (…) una profonda logofobia, una sorta di sordo timore contro questi eventi, contro questa massa di cose dette, contro il sorgere di tutti questi enunciati, contro tutto ciò che ci può essere, in questo, di discontinuo, di battagliero, di disordinato e di periglioso, contro questo brusio incessante e confuso del discorso (Michel Foucault, L’ordine del discorso)

SCRITTORI ALL’ ARSENALE – parte I
ore 10.00 – 13.00

profile picture question mark

Chairperson: Umberto Margiotta

I VOLTI, LE VOCI, I CORPI dell’AUTORE: la “parresìa” e i poteri

Mario Galzigna, Foucault e la parresìa. Parole di verità contro i dispositivi

Umberto Margiotta, Pensare in rete, apprendere la diversità

Maddalena Mapelli, La violazione degli interdetti in rete. L’account Facebook Aldo Nove

Massimo Giuliani, Il flusso delle voci. La sperimentazione OUT- Facebook di Ibridamenti

Tiziano Scarpa, La parola singolare. Uno scandalo che dura da 2500 anni

Iscriviti (gratis) alla prima parte del seminario: http://ivoltilevociveneziacamp.eventbrite.com/

SCRITTORI ALL’ ARSENALE – parte II
ore 14.00– 17.30

faceless revolution grande

Chairperson: Maddalena Mapelli

SOTTRAZIONI D’AUTORE: il New Italian Epic e “L’ordine del discorso”

Maddalena Mapelli, Le nuove narrazioni in rete: la faceless revolution di Wu Ming

Mario Galzigna, La funzione-autore in Foucault e i soggetti collettivi dell’enunciazione

Claudia Boscolo, Le community e la narrazione in rete: il blog di Scrittori precari

Scrittura Industriale Collettiva, Tutti scrivono tutto

Giuseppe Genna, Io, me: la narrazione

Wu Ming 1 La carne, le ossa, i volti del narratore

Maddalena Mapelli: Conclusioni

Iscriviti gratis (anche/solo) alla seconda parte del seminario: http://sottrazioniveneziacamp.eventbrite.com/

Introduzione ai lavori

L’ordine del discorso (L’ordre du discours) è la lezione inaugurale al Collège de France tenuta da Michel Foucault nel 1970. Le posizioni presenti in questo testo, che fondano la prospettiva « genealogica », rappresentano un punto di riferimento del gruppo di ricerca della Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, della Cognizione e del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e del Laboratorio Virtuale Ibridamenti

( http://www.ibridamenti.com/ )

Il nostro gruppo sperimenta e ripensa – attraverso l’« osservazione partecipe » e attraverso « azioni-evento » – le nuove pratiche virtuali di connessione, comunicazione, narrazione, costruzione e fluidificazione identitaria presenti nei blog e nei social network.

In questo senso, ci pare di rilievo il dibattito attorno al New Italian Epic perché valorizza l’opera – e perciò la parola intesa come evento – anche attraverso forme e modalità di sottrazione dell’autore; forme e modalità che fanno emergere la forza dirompente dei soggetti collettivi dell’enunciazione.

Partendo dall’osservazione delle pratiche di scrittura e di narrazione in rete, vogliamo proporre i seguenti interrogativi:

- La pluralità delle risposte che ogni singolo utente della rete riesce ad escogitare, spesso oltrepassando e violando i regimi discorsivi imposti dai dispositivi stessi, non sono forse un fertile terreno sul quale sta germogliando – di pari passo con l’innovazione tecnologica – una ridefinizione dell’autorialità e perciò di quella funzione che dà peso, spessore, forza e coerenza alle parole?

- L’identità liquida – e quindi le forme di sottrazione dell’autore e la sperimentazione di un io polifonico – sono oramai divenute dimensioni e pratiche accessibili a chiunque apra un account su Facebook o scelga un avatar e un nick name per il proprio blog. Tali dimensioni e tali pratiche non individuano forse un orientamento – uno stile, un modo di fare, un punto di riferimento – utilizzabili anche per chi voglia organizzare efficaci forme di resistenza ai dispositivi e ai regimi discorsivi che nei luoghi più svariati, online come offline, ci definiscono e ci costituiscono?

- E’ davvero così importante “chi parla”? Oppure vale ancor oggi il provocatorio riferimento di Foucault alla famosa frase di Beckett, “qualcuno ha detto, cosa importa chi parla”?

- Vi è chi, come Tiziano Scarpa, sostiene la necessità di attribuire un nome e un cognome, un volto e un corpo all’autore per dare peso e forza alla propria parola; vi è chi, come Wu Ming, sceglie di non mostrare il proprio volto; vi è chi, come Aldo Nove, articola la propria presenza on-line attraverso la sperimentazione di immagini differenti di sé; vi è chi, come Giuseppe Genna, costruisce, nei suoi testi, la propria presenza in quanto “personaggio”, in quanto soggetto multidimensionale; vi è chi, infine, si propone come “Scrittura Industriale Collettiva”: c’è davvero, ci chiediamo, soltanto antagonismo o distanza tra questi differenti modi di costruzione dell’autorialità?

- In ogni caso, in che termini si articolerebbe una moderna parresìa? E’ ancora possibile, oggi, dire la verità ai potenti attraverso differenti atti di parresìa fondati sulla parola scritta?

- Se considerassimo l’autore come una delle tante variabili che rendono possibile la produzione dei discorsi, non riusciremmo forse a concentrarci di più su come possano costituirsi discorsi diversi, su come sia diversamente possibile costruire discorsi-evento non soltanto a partire dalla presenza del “chi parla”?

Link utili

Il blog di VeneziaCamp 09 : http://www.veneziacamp.it/
Il wiki di VeneziaCamp 09 : http://barcamp.org/veneziacamp2009
Il ning VeneziaCamp 09 : http://veneziacamp2009.ning.com/
La notizia su Ibridamenti: Iscriviti a Scrittori all’Arsenale 09

Come arrivare:

Mappa su Bing
Mappa su Google

L’Arsenale è raggiungibile a piedi dalla Stazione Ferroviaria di S.Lucia e da Piazzale Roma (tempo circa 35-50 minuti).

Diverse linee del trasporto pubblico (ACTV) collegano i terminal ferroviari e automobilistici con l’Arsenale. Le più consigliate sono la linea 41 (orari) e la linea 1 per il Canal Grande (orari).

Tutti possono partecipare:

L’accesso alla manifestazione ed ai singoli eventi all’interno della stessa è gratuito e aperto a tutti. Necessita solo, per motivi organizzativi, dell’ apposita iscrizione (vedi sopra).

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