Una breve nota su Orio Gèleng

Oyrad
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Il suo blog – dove per la prima volta ho visto i suoi lavori – è ormai chiuso, ma per fortuna Orio Gèleng non ha abbandonato la rete: infatti ha aperto un sito personale che fa da dependance al suo studio romano. Ammiro moltissimo le sue opere; e riconosco in lui uno degli artisti più affascinanti e intensi che mi sia mai capitato d’ incontrare qui nel web – favorito, inoltre, dal dono di una straordinaria maturità artistica, già raggiunta a poco più di vent’ anni.


Le sue vedute romane e le sue opere astratte non lasciano scampo a chi, a tutti i costi, sente il bisogno di andare a cercare precedenti esperienze artistiche cui aggrapparsi in cerca d’ un sicuro approdo critico: se vengono in mente gli acquerelli veneziani di Turner, subito si nota qualcosa che potrebbe far pensare a Basquiat. Eppure non siamo nella metropolitana di New York; siamo a Roma. E in effetti c’ è qualcosa che ricorda la tavolozza romana di Corot, ma all’ improvviso saltano fuori anche i colori tunisini di Klee… Lungo questa rotta non c’è pace. E allora, che fare? Bisogna evitare di lasciar cedere gli ormeggi lungo le solite rotte retrograde. E’ meglio arrendersi subito al cospetto dell’ originalità, allo stesso tempo colta e spontanea, che pervade i bellissimi dipinti di Orio.

8 Commenti

  1. chiccama chiccama scrive:

    Carissimo Oyard!!

    conosco il sito di Orio Gèleng e condordo in tutto quello che hai detto, e mi fa molto piacre perchè guardando le sue opere anche a me era venuto alla mente Turner e i colori di Klee…

  2. Oyrad Oyrad scrive:

    @ Chicca, sono sempre più convinto che condividiamo un gusto estetico/artistico molto simile, vero? ;-)
    Mi piace il lavoro pittorico di Orio (che tra l’ altro è anche su FaceBook!), mi ha conquistato fin da subito! Ebbene sì, lo ammiro!

  3. chiccama chiccama scrive:

    @ Oryad

    ne sarei molto felice di vere un gusto simile al tuo, visto che tu arte te ne intendi sul serio!!

    vedi io penso che Turner (ho avuto il piacere di vederlo in molti anni a Londra), sia nonostante tutto di grandissima attualità, la sua ricerca atmosferica-cromatica è il prodromo di molto quello che si è visto dopo e per fortuna i pittori “colti” nel senso di conoscenza , mi raccomando!, come Gèleng hanno il coraggio di guardare in dietro e “manipolare” in modo assolutamente originale e creativo la realtà odierna

    non tutti i giovani pittori hanno questo coraggio che è poi “creatività” pura, se non ricordo male Rodari, il grande Rodari, diceva che la creatività non è altro che la manipolazione originale dei dati della realtà e se piu’ guardo e piu’ conosco avrò sempre piu’ stimoli..

  4. Orio Geleng scrive:

    Salve a tutti! è stata una grande sorpresa per me accorgermi che è stata addirittura aperta una discussione su di me!

    Quel blog che avete nominato l’ho tolto sostituendolo a un altro :www.oriogeleng.splinder.com

    Nel mio sito http://www.oriogeleng.it , attualmente c’è un indirizzo mail non attivo, devo al piu presto farlo rimuovere e sostituirlo, se qualcuno mi ha scritto li e non ho risposto è perchè non ho più fatto accesso.

    in facebook potremmo stare in contatto.

    saluto Oryad! Mi ricordo di te!

    un saluto anche a chiccama!

    Abbiamo tutti blog su splinder, possiamo aggiungerci ai contatti!

    a presto!

    Orio

  5. Oyrad Oyrad scrive:

    @ Ma ciao Orio!!! Sono contentissimo. Meno male che hai aperto un nuovo blog… temevo lo avessi messo da parte… Ho visto che hai postato anche nuove cose… sono INCANTEVOLI! Bravo! Bravo!

  6. Oyrad Oyrad scrive:

    @ Chicca, infatti Turner è un pittore “avveniristico”, nel senso che in molti suoi lavori c’è già la traccia di quel che sarebbe in effetti emerso più tardi, in pieno Novecento… Grazie per le tue osservazioni :-)

  7. chiccama chiccama scrive:

    @ Orio

    sono andata a guradre sul tuo nuovo blog, poi ci ritorno e davvero i tuoi colori mi piacciono moltissimo!!

    @ Oryad
    io ho una vera passione per Turner, che definisco fra l’altro anche “visionario” attirandomi le ire dei critici seri!
    mi piace vivere in mezzo alle tele, il mio studio è tappezzato di riproduzioni di quadri che amo parecchio ,di fronte a me mentre lavoro ho la “schiava turca” del Parmigianino (le finestre del mio studio guardano le finestre della Pilotta dove è racchiuso il quadro) e la parete destra è dedicata a Turner , e guardarli ogni tanto mi rasserena l’anima, specialmente nei giorni grigi…

  8. ooopinionsss scrive:

    How you think when the economic crisis will end? I wish to make statistics of independent opinions!

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