Parere su Giovanni Gasparro

Oyrad
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Ringrazio Salvatore Piombino per avermi consigliato di visitare il blog di Giovanni Gasparro, giovanissimo artista dal talento formidabile. Sono rimasto certo stupefatto dal suo lavoro, ed è in seguito al sincero carico emotivo di questa stupefazione che ho scelto di consigliarlo qui su Musa/Medusa. A freddo non saprei dire se i suoi dipinti incontrano il mio gusto personale, ma non posso neppure affermare di essere insensibile alla tenacia tecnica e talentuosa di Gasparro, alla sua capacità di domare la materia pittorica in modo tanto sicuro. E poi, mi chiedo, perché dovrei fare del mio gusto personale un discrimine davvero affidabile per la qualità delle opere contemporanee? E se il mio gusto fosse sbagliato, in qualche modo appesantito (o pervertito) da secoli e secoli di capolavori che ho visto, studiato, memorizzato?


Se nella vita è la mente che, alla lunga, ti frega… così il corpo, nell’ arte, può dare delle fregature: i corpi dipinti… dopo Bacon sembravano impossibili… ma la pittura di Lucien Freud ha portato questa impossibilità ancora più in là… verso un limite di confine estremo, oltre il quale sembra impensabile andare. Bacon e Freud, prima l’ uno poi l’ altro, ritornano al corpo… e il ritorno quando è impossibile o illusorio (come il ritorno all’ infanzia) si fa esperienza diretta del tormento. Forse era così anche, secoli fa, per il protagonista immaginario de “Il capolavoro sconosciuto” di Balzac… meravigliosamente analizzato ne “La pittura incarnata”, il bellissimo saggio di Didi-Huberman.

Anche Gasparro sembra passare, ritornare di nuovo nella carne del tormento: in quella sacrosanta maledizione, e ossessione, che è il corpo. Ma… ritornare al corpo per ritornare alla pittura… o viceversa? Vedremo, tra qualche tempo, cosa succederà ai corpi dipinti di Gasparro. Se la materia pittorica s’ incarnerà sempre di più, fino a incancrenirsi – come era successo all’ ultimo Pontormo – oppure no. Io non saprei fare previsioni, mi limito ad aspettare pazientemente. Ma prima o poi, a mio modo di vedere, ci sarà un’ inevitabile catarsi per tutti quei corpi… una graticola sulla quale si purificherà la carne dipinta.

11 Commenti

  1. chiccama chiccama scrive:

    lontano molto dalla pittura che amo, ma forse per questo mi ha molto preso subito

    non conoscevo Gasparro e devo dire che concordo con te Oyrad , “dopo Bacon i corpi sembravano impossibili”, io lo penso ancora, ma si può sempre col tempo cambiare idea

    “nella carne del tormento” sì, forse troppo evidente, non so, ma certamente affascinante

    un ottimo spunto anche per seguire nel tempo questo giovane pittore

  2. Oyrad Oyrad scrive:

    @ chicca, sono curioso di vedere come potrebbe procedere un simile lavoro sul corpo, dove potrebbe andare a finire… I percorsi di evoluzione (o involuzione) artistica dei pittori sono spesso imprevedibili, e a volte – anche per questo – sorprendenti. Vedremo ;-)

  3. grazie della segnalazione Oyrad. Sta diventando un prezioso angolo questo tuo spazio.
    (hai visto il post “Da carlo Magno al rap”?… ecco avremmo bisogno di una tua consulenza iconografica. Sull’iconografia medievale legata alla figura del cavaliere… o sulla “prospettiva” pre-rinascimentale… ti aspetto!)

  4. Salvatore scrive:

    Ma che piacere essere citato dal raffinato Oyard!

    e lodi lodi lodi a Giovanni Gasparro!

  5. Oyrad Oyrad scrive:

    @ Mad, riproporrò un’ altra puntata di “Caleidoscopio” as soon as possible… ti aspetto… :-)

    @ Ciao Salvatore… vedrai, in futuro, che cosa ci combinerà il tuo amico Giovanni… scommetto che ne vedremo delle belle… me lo sento.

  6. Non lo conoscevo! Amo Bacon e Lucien Freud e… voglio vedere un po’ di opere Gasparro. Grazie per questo post.

  7. Luca Andreini scrive:

    Vorrei segnalare a Franz Krauspenhaar e agli altri lettori che una rassegna molto ampia di opere di Giovanni Gasparro sono visionabili nel sito Cannibali.it, nel quale è pubblicata una bellissima intervista dello scorso giugno all’artista. Questo il link:

    http://www.cannibali.it/leggi.php?i=301&c=2&n=1

  8. teresa scrive:

    la Puglia terra meravigliosa che di artisti ne ha partoriti tanti (a parte quell'errore che si chiama Albano!!!) l'ultimo è geniale, un grazie a Giovanni Gasparro

  9. marino scrive:

    SONO UN COLLEZIONISTA DI OPERE. E COME 20 ANNI FA NON MI SBAGLIAI SU VELASCO,SONO CONVINTO DI QUESTO NUOVO TALENTO DI NOME GASPARRO. LE SUE OPERE,SONO DIFFICILI DA REALIZZARE E DA CONCEPIRE. MAI BANALI E SCONTATE.PERSONALISSIME,DI RAPIDA ESECUZIONE CON CONTENUTI PROFONDI.
    NEL PANORAMA ARTISTICO ITALIANO NON ARTE-FATTO GIOVANNI E’ UN PORTO SICURO!!!!!!

  10. marino scrive:

    vi invito a vedere le ultime opre relative al ciclo dedicato alla chiesa Aquilana. Solo ai “GRANDI” e’ concesso realizzare tali opere. Gasparro non dipinge solo opere, le interpreta e ne fa un elemento fortemente devozionale. Pittura e spirito. Gasparro si avvia a un’arte non solo estetica……

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