Gli Ufomammut suonano proprio come il loro nome: grandi antichi di ritorno sulla terra dopo un viaggio siderale durato innumerevoli epoche. Avrete capito che non sto parlando di mezze pippe come E.T. o come gli alieni fricchettoni di “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo“: quando gli Ufomammut torneranno sulla terra, non ci saranno strani batteri, intolleranze all’acqua o canzoni country a salvarci. Ogni loro passo schiaccerà intere regioni e i loro barriti ultrasonici polverizzeranno le montagne.
L’avvento viene profetizzato da cinque dischi, colonna sonora di un’apocalisse prossima: ogni nota è un passo dei pachidermi spaziali verso la (ri)conquista della terra e persino gli sfrigolii della chitarra hanno dimensioni mastodontiche. Le note di copertina parlano di tre esseri umani, ma di certo è una balla messa in circolo dalla C.I.A. o da “Chi!?”. Come può lo spazio, infinito e inospitale, essere riprodotto da soli tre uomini?! E, soprattutto, perché la venuta degli Ufomammut ritarda e qualcuno non mi toglie davanti ‘sto maledetto vecchiaccio che da mezz’ora continua a bloccare il traffico andando a trenta all’ora sulla sua seicento di merda?!



















uhmmm era da un pò che non ascoltavo qualcosa di pesante, ho tentato di disintossicarmi, ma questa sezione mi ha rifiondata dentro un vortice. evviva tu ed evviva myspace! sto ascoltando “stardog” … ed evviva ibridamenti che è portatore sano di musica buona!
Tesoro… ci sono solo due cose da cui non è il caso di disintossicarsi! Una è la musica pesa
!
ahahahah intendevo solo una dissintossicazione da certi generi musicali ;P