Mi ha sempre affascinato il momento in cui premi “invio” per spedire un’e-mail con un contenuto che non avrebbe se, prima di scriverla, non avessi dato fondo alla tua raccolta di bottigliette di superalcolici svedesi comprata all’Ikea.
Se, quando torni sobrio, ti vergogni di quello che hai scritto, vuol dire che meritava: bevici su un’altra volta!
E’ lo spirito con cui intendo gestire questa rubrica musicale: non sono un critico, non sono un musicista, sono solo un appassionato che non ha mai suonato uno strumento in vita sua e la cui massima ambizione non è quella di insegnarvi qualcosa, ma di rendervi curiosi.
I miei articoli saranno brevi sfoghi su musicisti più o meno sconosciuti- perché, alla fine, io sono quello che ho ascoltato (captato, comprato, masterizzato, scaricato). I miei saranno pensierini da terza elementare come tanti moscerini che si spiaccicano sul parabrezza: inutili, assurdi, incoscienti.
Banzai!


















in bocca a lupo per questo tuo spazio! tenterò di sostenerti e leggere! non sopporto chi prende la musica seriamente perchè con gli eccessi di tecnicismo si perdono l’emozioni!
Grassie, cara! Hai vinto un bambolotto di pezza in quanto sei la prima a mandare un commento
io sono quello che ho ascoltato (captato, comprato, masterizzato, scaricato).
assolutamente sìì!!
io sono cresciuta a pane emusica.. e mi piace confondermi con tante musiche di tutti i tipi…
che gli dei ti sian propizi, ti leggerò volentieri!
Grazie cara….anch’io, musicalmente parlando, sono abbastanza onnivoro. Che la curiosità non venga mai meno, o siamo fottuti!