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	<title>Commenti a: &#8230;e poesia</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Di: giusi pontillo</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-25630</link>
		<dc:creator>giusi pontillo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 15:17:51 +0000</pubDate>
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		<description>“ La Sposa”

 
Sei entrata in Chiesa
Illuminando 
Il volto della madonna  d’Anglona
“Demetra”
Sposa bella e solare
Portando in dono
“Il cesto delle spighe feconde”;
Secoli di dipinti del Messia 
Hai scolpito sul viso
Del tuo Sposo-
Raggi del divino
Si sono frantumati 
E mille sorrisi
Hai donato
Lasciando tutti vibrare
Nell’attimo del vostro si d’Amore,
Nel canto dell’usignolo
L’Ave Maria continua
E arriva il tramonto
Caldo e divino a scolpire
Cn cuore soltanto.
Con due anime fuse
E unite per sempre.


Anniversario


Scompaiono le tue forme Madre
E nel contemplare il mare
Ritorna la tua Essenza
Che luminosa riposa 
Al cospetto di Dio.
Scompare il mio Io fanciullo
Che cerca fra gli alberi
“L’albero della Vita..”
E cadono le case
Come brandelli 
A picco nel mare.
O beata illusione
Galleggia  “la Casa”!
Fatta di pietre antiche
E l’attimo del tuo Soffio Vitale
Vola dal tetto 
Come gabbiani.
E vola nella nostalgia.. 
Una Chimera
Che respira il profumo 
della tua Essenza Madre
Immutata nel tempo
(Rubata al Signore..)
Per ricordarti  per Sempre.






 


 
L’ombra del veliero

L’ombra del veliero 
Naviga nel sogno;
Filtra il vento sotto pannelli
Di luce
E caldo il legno 
Trasuda il ritmo della vita.
Pallida l’anima 
Cancella l’essenza
E l’oro del destino 
Colora l’unica pagina
Del tempo:- 
Sarà stata forse l’ombra del veliero?


 
E’ notte fonda

Una lanterna accesa
Segna la notte
E una luce cadente
Illumina  il tramonto della vita
Un marcato miscuglio di colori
Vibra dentro cellule antiche
E la  mia forma 
Si sfalda sul fondale del mare
Richiama in discussione 
La morte Pirandelliana.







 
 L’albero di Primavera

Da lontano l’albero della “Primavera”
Sorride infreddolito
E cadono copiose le gemme insicure
Sulla Pandosia pagana.
L a neve si nebulizza
Sui resti di un casale antico
E una  grigia giornata di silenzio
Rende  il cielo opalino 
E offusca i ricordi. 
E  piano aeree  
Pullulano  la coscienza 
Vetuste immagini 
Del Medioevo.
Il canto del merlo 
Si desta felice vicino l ‘aurora
Declama i versi dell’Apocalisse
Nel l’ottagonale Castello 
Della discendenza di Davide.


Preghiera di una madre
 
Signore ..vorrei
Che dai loro cuori 
La mia ombra svanisse
Tanto il mio cuore
Ha sofferto le pene.
Signore.. vorrei 
Che dal mio cuore  “di madre”
 “Le rondini “annunciassero 
La Primavera della loro nascita.
Signore.. vorrei 
Che l’anima mia 
Fosse  l’ Estate di un alba..
Dove oblia l’essenza di una madre
I n Veglia delle sue rondini 
“In eterno ritorno
Alla destra di Dio Padre.”

                                                              







Anglona e “la rondine Emilia”


 

Dai resti antichi
Alla città di Anglona…
Parlano ai profeti ..

Abbarbicate sotto le nicchie
La Cattedrale
Tra trine d’erba
Spicca  con ramarri e serpenti,
La “rondine Emilia”
Illustra la Storia antica
E Pierro annuncia l’antico testamento;
Si Adornano le donne con scialli neri
Con nodi sulle colonne del tempio
Cosa sono 
i nodi della gassa d’amante
 O l’Apocaslisse?





Paradiso della rinascita ad Anglona



 

Non saranno i versi a te composti
Il Paradiso della Rinascita
“Anglona” 
Ma la quiete del tuo Tempio
Con la preghiera a te rivolta 
Vergine della Natività;
Preghiera di una “Madre”
Che davanti al tuo cospetto 
Si è strappata il cuore 
Addolorato per il” Figlio”.
Non sarà il canto degli uccelli
Il verbo del tuo mistero
I serpenti incolonnati 
Sul sacrato della chiesa
Ma “l’angelo “da te mandato 
In questo Paradiso
Non sarà il tuo profumo 
Di  rose che inebria 
Questo luogo d’essenze la Tua Storia
O le Stelle del Castello che ti videro regina di un Re
Dodici sono stati i tuoi misteri sulla terra
Ma la stirpe di tuo figlio
Tribù di Davide..
“Il  ritorno del Messia.”!












 

L’epitaffio di Pierro

Tra un pensiero e una carezza
La meta è il tuo silenzio 
Paradiso Perduto.
Un epitaffio in fiore germoglia
Tra le colonne annodate
Come gasse d’amanti 
Sotto la Vergine Santa. 
E tremano le ombre 
Dentro la Cattedrale..
 Anglona  risorge 
Bella e solare 
Annunciando l’Apocalisse
Nelle parole di Pierro .




Il cielo di Emilia

 


Il cielo di Emilia 
Vibra d’amore..
E l’Eterna Primavera 
Si risveglia 
Al canto felice della “Rondine”
Sotto l’androne di Pietra filosofale.
Muta aspetta il  garrire dei colombi
E i colori del sentire 
Diventano grigio cielo
Di nostalgia.
E la Storia siamo noi 
Anime incrociate nella sincronicità
E  l’ Evento siamo “Noi”..
Nel  Santuario di Anglona
Fedeli intimoriti 
Davanti alla Natività 
Della Vergine Maria,
Con le lacrime terse di essenza
Dal  pentagramma  musicale
Una musica  celestiale 
Dal quinto arco della chiesa.  
 

      
   La donna sulla torre di Babilonia


Fu abbagliata dal sole
La donna sulla torre di Babilonia
Fu protetta dagli Arcangeli
Oltrepassando i punti cardinali
Tra cielo e terra
Fu ibrido cielo
Davanti alla porta di Dio
Fu donna fino in fondo
Aspettando il perdono eterno
Nel giorno della sua festa.


Visione d insieme
 

In una visione d insieme
Pallida luce
Traspari
E ti accorgi
Dell’ annunciata aurora boreale
Dove scarlatta
La paura aspetta
“In mezzo a tanti fiori di vetro,”
Guardinga ..
Non approvi
La larga visione dell’uomo
Per Dio
E piangi dove l’umano piomba
nella luce smisurata del disamore.
Ora.. compassionevole
Vorresti gridare
Che la salvezza non è
La propria
Ma quella Del tuo nemico
E del tuo amore divino
In espiazione degli sbagli
Di una intera umanità-


 
 
Non hai più un volto Donna fuori dal tempo.

L’ultimo sorriso 
Si spande nelle tenebre
Cosa vuola la morte.. 
La Rinascita dello Spirito?
Donna il tuo volto 
Cancellato 
Ha odore di rose vellutate
Chi sei ?
Il Principio o la Fine 
Dei tempi?
Sotto a queste pietre
Il luogo annunciato:-
“La via del ritorno
A Dio o  a Cristo”? 
Ti parlano ancora  le metafore antiche
E la paura è uno strano antidoto
Del dolore..
O l’annuncio 
Del Paradiso sulla terra?
Donna non fissarmi così parlami ancora 
Adesso so che sei la mia ombra che 
Si rivela alla mia coscienza.


Quel fiore di mezza luna
 

Quel fior di mezza luna
È comparso nel cielo
E brilla come diamante
Il bianco candore del fior di loto.
Sovrasta il silenzio
Il Paradiso perduto
E l’ardore che ti avvolge
E’ fulgido destino
Che Incanta l’amore di Dio.
Zampillano le stelle
E l’amore che ti ride come eco
E’ ancora di questa terra. 


























Rapida luna fiorita


 

Quando penso alla vita “Vissuta”
Luci ed ombre
Hanno acceso
Questa rapida luna fiorita
E mentre oblia la notte
L’anima affonda nel rosso tramonto
Di questo crepuscolo d’amore.




 





La  luna oltre  l’invisibile

Parlo  piano di  te Luna
Parlo al tuo Cuore 
Pieno di sole ;
Parlo di te..
- invisibile e presente
al Creatore ;
« Sorella Luna
la fiamma del Cuore
«  è Creazione..
del Nostro Signore
Onnipresente » !

 





Dal  Dal Vangelo 
“di  Matteo” 
la tomba muta
ha girato pagine    
e grano
a una colomba bianca
Nel dì d’Aprile”;
ha implorato a San Pietro
 “la chiave”
 quando è scoccata l’ora 9,37.
“Sulla tenera terra
 il  sigillo d’oro
 è rimasto impigliato
 nell’anima cara 
chiudendo il Vangelo
con pagine oscure
sull’ombra del sole.
Si specchiava così
nella conclave piazza
una bara sigillata
andata via,
nel muto silenzio
“il santo padre
 Karol  Wojtyla”!



 







I capelli del messia

Il mare,
la forza, 
questo vento
il messaggio;
sono occhi profondi
piangono…
La materia svanisce
 Prigioniera dell’essere
e diventa 
 
verbo 
fuoco
 sulle onde
fulmine diretto,
al passaggio del messia
in mezzo a noi…


Sono venuta ad Itaca con l’unto degli infermi

 
Sono venuta ad Itaca
Con l’unto degli infermi
Ho cercato la felicità al limite delle tavole 
Pitagoriche
Conversando con Dio
Mentre il cielo
Era azzurro mare
E l’anima un verde prato,
Sfogliando le ferite
Come margherite
E l’attesa come essenze di una rosa.
Ho reciso i tralci secchi 
Nella vigna del Signore
Con l’asola affilata
E il desiderio della Rinascita.


















Nel petto la punta della tua pietra di _Giada&quot;
 



Salii sulla torre antica
Astronoma della notte
E gocce di rugiada ammirai
Nell&#039;infinito cielo;
Brillavano 
Scolpite  parole 
Di giada.
Meteore d&#039;Oriente
Sbocciavano_ _&quot;oh Giada&quot;_
Vivendo armonie di cristallo
In codice Pompei.
La luna puntata 
_Sanguinava  nel mio petto&quot;:
 E implorai la venuta del Messia!










 

 












 
Preghiera

Io.. non so
pregare;
parole consumate
dal pianto
sono i bagliori
di questa preghiera.

Io.. non so chiedere 
quando sento  
di essere vicino a te:
sei tu Signore 
“la mia preghiera”.








Tursi 

 

Assopita 
Da lunghe distese di calanchi
Sono il sole 
Che si eclissa con la luna
l’Universo che diventa spettatore
Di lontani rumori
Di anime che tornano 
Al lavoro dei campi
E rapita dai momenti
Nostalgici
Diventa un eco
Il rumore della trebbia 
Assordante
Che batte sull’albero di melo
Dei ricordi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“ La Sposa”</p>
<p>Sei entrata in Chiesa<br />
Illuminando<br />
Il volto della madonna  d’Anglona<br />
“Demetra”<br />
Sposa bella e solare<br />
Portando in dono<br />
“Il cesto delle spighe feconde”;<br />
Secoli di dipinti del Messia<br />
Hai scolpito sul viso<br />
Del tuo Sposo-<br />
Raggi del divino<br />
Si sono frantumati<br />
E mille sorrisi<br />
Hai donato<br />
Lasciando tutti vibrare<br />
Nell’attimo del vostro si d’Amore,<br />
Nel canto dell’usignolo<br />
L’Ave Maria continua<br />
E arriva il tramonto<br />
Caldo e divino a scolpire<br />
Cn cuore soltanto.<br />
Con due anime fuse<br />
E unite per sempre.</p>
<p>Anniversario</p>
<p>Scompaiono le tue forme Madre<br />
E nel contemplare il mare<br />
Ritorna la tua Essenza<br />
Che luminosa riposa<br />
Al cospetto di Dio.<br />
Scompare il mio Io fanciullo<br />
Che cerca fra gli alberi<br />
“L’albero della Vita..”<br />
E cadono le case<br />
Come brandelli<br />
A picco nel mare.<br />
O beata illusione<br />
Galleggia  “la Casa”!<br />
Fatta di pietre antiche<br />
E l’attimo del tuo Soffio Vitale<br />
Vola dal tetto<br />
Come gabbiani.<br />
E vola nella nostalgia..<br />
Una Chimera<br />
Che respira il profumo<br />
della tua Essenza Madre<br />
Immutata nel tempo<br />
(Rubata al Signore..)<br />
Per ricordarti  per Sempre.</p>
<p>L’ombra del veliero</p>
<p>L’ombra del veliero<br />
Naviga nel sogno;<br />
Filtra il vento sotto pannelli<br />
Di luce<br />
E caldo il legno<br />
Trasuda il ritmo della vita.<br />
Pallida l’anima<br />
Cancella l’essenza<br />
E l’oro del destino<br />
Colora l’unica pagina<br />
Del tempo:-<br />
Sarà stata forse l’ombra del veliero?</p>
<p>E’ notte fonda</p>
<p>Una lanterna accesa<br />
Segna la notte<br />
E una luce cadente<br />
Illumina  il tramonto della vita<br />
Un marcato miscuglio di colori<br />
Vibra dentro cellule antiche<br />
E la  mia forma<br />
Si sfalda sul fondale del mare<br />
Richiama in discussione<br />
La morte Pirandelliana.</p>
<p> L’albero di Primavera</p>
<p>Da lontano l’albero della “Primavera”<br />
Sorride infreddolito<br />
E cadono copiose le gemme insicure<br />
Sulla Pandosia pagana.<br />
L a neve si nebulizza<br />
Sui resti di un casale antico<br />
E una  grigia giornata di silenzio<br />
Rende  il cielo opalino<br />
E offusca i ricordi.<br />
E  piano aeree<br />
Pullulano  la coscienza<br />
Vetuste immagini<br />
Del Medioevo.<br />
Il canto del merlo<br />
Si desta felice vicino l ‘aurora<br />
Declama i versi dell’Apocalisse<br />
Nel l’ottagonale Castello<br />
Della discendenza di Davide.</p>
<p>Preghiera di una madre</p>
<p>Signore ..vorrei<br />
Che dai loro cuori<br />
La mia ombra svanisse<br />
Tanto il mio cuore<br />
Ha sofferto le pene.<br />
Signore.. vorrei<br />
Che dal mio cuore  “di madre”<br />
 “Le rondini “annunciassero<br />
La Primavera della loro nascita.<br />
Signore.. vorrei<br />
Che l’anima mia<br />
Fosse  l’ Estate di un alba..<br />
Dove oblia l’essenza di una madre<br />
I n Veglia delle sue rondini<br />
“In eterno ritorno<br />
Alla destra di Dio Padre.”</p>
<p>Anglona e “la rondine Emilia”</p>
<p>Dai resti antichi<br />
Alla città di Anglona…<br />
Parlano ai profeti ..</p>
<p>Abbarbicate sotto le nicchie<br />
La Cattedrale<br />
Tra trine d’erba<br />
Spicca  con ramarri e serpenti,<br />
La “rondine Emilia”<br />
Illustra la Storia antica<br />
E Pierro annuncia l’antico testamento;<br />
Si Adornano le donne con scialli neri<br />
Con nodi sulle colonne del tempio<br />
Cosa sono<br />
i nodi della gassa d’amante<br />
 O l’Apocaslisse?</p>
<p>Paradiso della rinascita ad Anglona</p>
<p>Non saranno i versi a te composti<br />
Il Paradiso della Rinascita<br />
“Anglona”<br />
Ma la quiete del tuo Tempio<br />
Con la preghiera a te rivolta<br />
Vergine della Natività;<br />
Preghiera di una “Madre”<br />
Che davanti al tuo cospetto<br />
Si è strappata il cuore<br />
Addolorato per il” Figlio”.<br />
Non sarà il canto degli uccelli<br />
Il verbo del tuo mistero<br />
I serpenti incolonnati<br />
Sul sacrato della chiesa<br />
Ma “l’angelo “da te mandato<br />
In questo Paradiso<br />
Non sarà il tuo profumo<br />
Di  rose che inebria<br />
Questo luogo d’essenze la Tua Storia<br />
O le Stelle del Castello che ti videro regina di un Re<br />
Dodici sono stati i tuoi misteri sulla terra<br />
Ma la stirpe di tuo figlio<br />
Tribù di Davide..<br />
“Il  ritorno del Messia.”!</p>
<p>L’epitaffio di Pierro</p>
<p>Tra un pensiero e una carezza<br />
La meta è il tuo silenzio<br />
Paradiso Perduto.<br />
Un epitaffio in fiore germoglia<br />
Tra le colonne annodate<br />
Come gasse d’amanti<br />
Sotto la Vergine Santa.<br />
E tremano le ombre<br />
Dentro la Cattedrale..<br />
 Anglona  risorge<br />
Bella e solare<br />
Annunciando l’Apocalisse<br />
Nelle parole di Pierro .</p>
<p>Il cielo di Emilia</p>
<p>Il cielo di Emilia<br />
Vibra d’amore..<br />
E l’Eterna Primavera<br />
Si risveglia<br />
Al canto felice della “Rondine”<br />
Sotto l’androne di Pietra filosofale.<br />
Muta aspetta il  garrire dei colombi<br />
E i colori del sentire<br />
Diventano grigio cielo<br />
Di nostalgia.<br />
E la Storia siamo noi<br />
Anime incrociate nella sincronicità<br />
E  l’ Evento siamo “Noi”..<br />
Nel  Santuario di Anglona<br />
Fedeli intimoriti<br />
Davanti alla Natività<br />
Della Vergine Maria,<br />
Con le lacrime terse di essenza<br />
Dal  pentagramma  musicale<br />
Una musica  celestiale<br />
Dal quinto arco della chiesa.  </p>
<p>   La donna sulla torre di Babilonia</p>
<p>Fu abbagliata dal sole<br />
La donna sulla torre di Babilonia<br />
Fu protetta dagli Arcangeli<br />
Oltrepassando i punti cardinali<br />
Tra cielo e terra<br />
Fu ibrido cielo<br />
Davanti alla porta di Dio<br />
Fu donna fino in fondo<br />
Aspettando il perdono eterno<br />
Nel giorno della sua festa.</p>
<p>Visione d insieme</p>
<p>In una visione d insieme<br />
Pallida luce<br />
Traspari<br />
E ti accorgi<br />
Dell’ annunciata aurora boreale<br />
Dove scarlatta<br />
La paura aspetta<br />
“In mezzo a tanti fiori di vetro,”<br />
Guardinga ..<br />
Non approvi<br />
La larga visione dell’uomo<br />
Per Dio<br />
E piangi dove l’umano piomba<br />
nella luce smisurata del disamore.<br />
Ora.. compassionevole<br />
Vorresti gridare<br />
Che la salvezza non è<br />
La propria<br />
Ma quella Del tuo nemico<br />
E del tuo amore divino<br />
In espiazione degli sbagli<br />
Di una intera umanità-</p>
<p>Non hai più un volto Donna fuori dal tempo.</p>
<p>L’ultimo sorriso<br />
Si spande nelle tenebre<br />
Cosa vuola la morte..<br />
La Rinascita dello Spirito?<br />
Donna il tuo volto<br />
Cancellato<br />
Ha odore di rose vellutate<br />
Chi sei ?<br />
Il Principio o la Fine<br />
Dei tempi?<br />
Sotto a queste pietre<br />
Il luogo annunciato:-<br />
“La via del ritorno<br />
A Dio o  a Cristo”?<br />
Ti parlano ancora  le metafore antiche<br />
E la paura è uno strano antidoto<br />
Del dolore..<br />
O l’annuncio<br />
Del Paradiso sulla terra?<br />
Donna non fissarmi così parlami ancora<br />
Adesso so che sei la mia ombra che<br />
Si rivela alla mia coscienza.</p>
<p>Quel fiore di mezza luna</p>
<p>Quel fior di mezza luna<br />
È comparso nel cielo<br />
E brilla come diamante<br />
Il bianco candore del fior di loto.<br />
Sovrasta il silenzio<br />
Il Paradiso perduto<br />
E l’ardore che ti avvolge<br />
E’ fulgido destino<br />
Che Incanta l’amore di Dio.<br />
Zampillano le stelle<br />
E l’amore che ti ride come eco<br />
E’ ancora di questa terra. </p>
<p>Rapida luna fiorita</p>
<p>Quando penso alla vita “Vissuta”<br />
Luci ed ombre<br />
Hanno acceso<br />
Questa rapida luna fiorita<br />
E mentre oblia la notte<br />
L’anima affonda nel rosso tramonto<br />
Di questo crepuscolo d’amore.</p>
<p>La  luna oltre  l’invisibile</p>
<p>Parlo  piano di  te Luna<br />
Parlo al tuo Cuore<br />
Pieno di sole ;<br />
Parlo di te..<br />
- invisibile e presente<br />
al Creatore ;<br />
« Sorella Luna<br />
la fiamma del Cuore<br />
«  è Creazione..<br />
del Nostro Signore<br />
Onnipresente » !</p>
<p>Dal  Dal Vangelo<br />
“di  Matteo”<br />
la tomba muta<br />
ha girato pagine<br />
e grano<br />
a una colomba bianca<br />
Nel dì d’Aprile”;<br />
ha implorato a San Pietro<br />
 “la chiave”<br />
 quando è scoccata l’ora 9,37.<br />
“Sulla tenera terra<br />
 il  sigillo d’oro<br />
 è rimasto impigliato<br />
 nell’anima cara<br />
chiudendo il Vangelo<br />
con pagine oscure<br />
sull’ombra del sole.<br />
Si specchiava così<br />
nella conclave piazza<br />
una bara sigillata<br />
andata via,<br />
nel muto silenzio<br />
“il santo padre<br />
 Karol  Wojtyla”!</p>
<p>I capelli del messia</p>
<p>Il mare,<br />
la forza,<br />
questo vento<br />
il messaggio;<br />
sono occhi profondi<br />
piangono…<br />
La materia svanisce<br />
 Prigioniera dell’essere<br />
e diventa </p>
<p>verbo<br />
fuoco<br />
 sulle onde<br />
fulmine diretto,<br />
al passaggio del messia<br />
in mezzo a noi…</p>
<p>Sono venuta ad Itaca con l’unto degli infermi</p>
<p>Sono venuta ad Itaca<br />
Con l’unto degli infermi<br />
Ho cercato la felicità al limite delle tavole<br />
Pitagoriche<br />
Conversando con Dio<br />
Mentre il cielo<br />
Era azzurro mare<br />
E l’anima un verde prato,<br />
Sfogliando le ferite<br />
Come margherite<br />
E l’attesa come essenze di una rosa.<br />
Ho reciso i tralci secchi<br />
Nella vigna del Signore<br />
Con l’asola affilata<br />
E il desiderio della Rinascita.</p>
<p>Nel petto la punta della tua pietra di _Giada&#8221;</p>
<p>Salii sulla torre antica<br />
Astronoma della notte<br />
E gocce di rugiada ammirai<br />
Nell&#8217;infinito cielo;<br />
Brillavano<br />
Scolpite  parole<br />
Di giada.<br />
Meteore d&#8217;Oriente<br />
Sbocciavano_ _&#8221;oh Giada&#8221;_<br />
Vivendo armonie di cristallo<br />
In codice Pompei.<br />
La luna puntata<br />
_Sanguinava  nel mio petto&#8221;:<br />
 E implorai la venuta del Messia!</p>
<p>Preghiera</p>
<p>Io.. non so<br />
pregare;<br />
parole consumate<br />
dal pianto<br />
sono i bagliori<br />
di questa preghiera.</p>
<p>Io.. non so chiedere<br />
quando sento<br />
di essere vicino a te:<br />
sei tu Signore<br />
“la mia preghiera”.</p>
<p>Tursi </p>
<p>Assopita<br />
Da lunghe distese di calanchi<br />
Sono il sole<br />
Che si eclissa con la luna<br />
l’Universo che diventa spettatore<br />
Di lontani rumori<br />
Di anime che tornano<br />
Al lavoro dei campi<br />
E rapita dai momenti<br />
Nostalgici<br />
Diventa un eco<br />
Il rumore della trebbia<br />
Assordante<br />
Che batte sull’albero di melo<br />
Dei ricordi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: velse</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-25018</link>
		<dc:creator>velse</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 07:39:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1976#comment-25018</guid>
		<description>Voglio rispondere con una poesia che distrugge la longilineità di ciò che volevo dire e lo amplia,saluti.

CIONDOLI DI STELLE SPENTE/ Sui fossili hanno scritto di niente le stelle spente, ciondoli che hanno scritto del niente. Ho lasciato morisse il suono dell’inverno d’incenso mentre andava lontano per tanto tempo,andava in catastrofi mimetizzato e cataclismi a far tremare le coscienze delle polveri di cristalli e vetro delle galassie cieche, ma non ho capito dov’è tutto il suo rumore mutilato di cento giorni e più se il nostro silenzio non piange ma solo ci su rosee labbra morse,ci lascia impiccati d’amore a gridare quanto ci saremmo amati per tutto il resto delle stagioni dalla schiuma di stelle cadenti che fanno onde di costellazioni. Non saprò mai dire mondo,non saprò mai di niente se non della fierezza dei sassi e degli scogli, a piangere d’inverno in acqua con Dio a mezzo metro. ALESSANDRO IDISIUM  LUPOEDITORE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio rispondere con una poesia che distrugge la longilineità di ciò che volevo dire e lo amplia,saluti.</p>
<p>CIONDOLI DI STELLE SPENTE/ Sui fossili hanno scritto di niente le stelle spente, ciondoli che hanno scritto del niente. Ho lasciato morisse il suono dell’inverno d’incenso mentre andava lontano per tanto tempo,andava in catastrofi mimetizzato e cataclismi a far tremare le coscienze delle polveri di cristalli e vetro delle galassie cieche, ma non ho capito dov’è tutto il suo rumore mutilato di cento giorni e più se il nostro silenzio non piange ma solo ci su rosee labbra morse,ci lascia impiccati d’amore a gridare quanto ci saremmo amati per tutto il resto delle stagioni dalla schiuma di stelle cadenti che fanno onde di costellazioni. Non saprò mai dire mondo,non saprò mai di niente se non della fierezza dei sassi e degli scogli, a piangere d’inverno in acqua con Dio a mezzo metro. ALESSANDRO IDISIUM  LUPOEDITORE</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giusi pontillo</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-24842</link>
		<dc:creator>giusi pontillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 11:42:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1976#comment-24842</guid>
		<description>Come il fiore di primavera ritorni 



Se fossi  Primavera 
Vera
Vorrei essere;
Soltanto per te uomo sarò
Cielo, Sole, Luna e Stelle;

Per   Dio …Fiore .
Ma qui in questo tempo timorato da Dio,
Per te uomo:
                          Sono sempre Inverno.





Poesia del ricordo
 

Nel granaio vedo mio padre 
Prendere il grano per pagare i debiti,
Nella cesta 
Vedo mia madre vendere i frutti 
Raccolti dalla campagna
E li ricordo sempre 
Con tanta 
Tanta nostalgia.
Nei miei pensieri 
Vedo i miei fratelli
E cerco  almeno  uno di loro
Per ricordarmi 
Della famiglia che eravamo.
Ora vedo 
La donna che sono :
Disperata 
E senza una meta.. 
Quale ricordo
Posso lasciare io in questa vita?
Credo soltanto parole 
Etanto amore per la  poesia ,
Come marchio indelebile del mio essere.




Amore...Amore 

Petali di rose 
salgono fino ai cieli, 
per cogliere te 
mia essenza profumata. 
Astri d&#039;argento avvolgono 
i nostri Io Infiniti. 
I desideri 
sono lucciole 
nelle nuove Galassie! 
A te evanescenti 
profumi del Divino; 
dolce metà di luna, 
i cavalloni sommersi 
del lontano passato 
ti avvolgono 
di verbo sensuale. 
Amore...amore, 
le vette più alte 
non lasciano il Vuoto! 
I silenzi, 
dolci d&#039;ambrosia 
sono cosparsi 
di altezze e profondità. 
Sei stato 
il mio Nulla!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come il fiore di primavera ritorni </p>
<p>Se fossi  Primavera<br />
Vera<br />
Vorrei essere;<br />
Soltanto per te uomo sarò<br />
Cielo, Sole, Luna e Stelle;</p>
<p>Per   Dio …Fiore .<br />
Ma qui in questo tempo timorato da Dio,<br />
Per te uomo:<br />
                          Sono sempre Inverno.</p>
<p>Poesia del ricordo</p>
<p>Nel granaio vedo mio padre<br />
Prendere il grano per pagare i debiti,<br />
Nella cesta<br />
Vedo mia madre vendere i frutti<br />
Raccolti dalla campagna<br />
E li ricordo sempre<br />
Con tanta<br />
Tanta nostalgia.<br />
Nei miei pensieri<br />
Vedo i miei fratelli<br />
E cerco  almeno  uno di loro<br />
Per ricordarmi<br />
Della famiglia che eravamo.<br />
Ora vedo<br />
La donna che sono :<br />
Disperata<br />
E senza una meta..<br />
Quale ricordo<br />
Posso lasciare io in questa vita?<br />
Credo soltanto parole<br />
Etanto amore per la  poesia ,<br />
Come marchio indelebile del mio essere.</p>
<p>Amore&#8230;Amore </p>
<p>Petali di rose<br />
salgono fino ai cieli,<br />
per cogliere te<br />
mia essenza profumata.<br />
Astri d&#8217;argento avvolgono<br />
i nostri Io Infiniti.<br />
I desideri<br />
sono lucciole<br />
nelle nuove Galassie!<br />
A te evanescenti<br />
profumi del Divino;<br />
dolce metà di luna,<br />
i cavalloni sommersi<br />
del lontano passato<br />
ti avvolgono<br />
di verbo sensuale.<br />
Amore&#8230;amore,<br />
le vette più alte<br />
non lasciano il Vuoto!<br />
I silenzi,<br />
dolci d&#8217;ambrosia<br />
sono cosparsi<br />
di altezze e profondità.<br />
Sei stato<br />
il mio Nulla!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alivento</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-23600</link>
		<dc:creator>Alivento</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 23:34:57 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Cristina del passaggio e dei versi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Cristina del passaggio e dei versi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cristinafinazzi</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-23569</link>
		<dc:creator>cristinafinazzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 19:33:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1976#comment-23569</guid>
		<description>lui guarda, guarda, guarda
guarda e basta
e gode
e io che resto lì a capire
ma che senza i suoi occhi muoio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lui guarda, guarda, guarda<br />
guarda e basta<br />
e gode<br />
e io che resto lì a capire<br />
ma che senza i suoi occhi muoio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alivento</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-23489</link>
		<dc:creator>Alivento</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 19:45:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1976#comment-23489</guid>
		<description>Il desiderio è dissacrante perchè si sottrae al codificato, allo stato di fatto, di diritto, alla predominanza, all&#039;oppressione? In questo senso la poesia è ribellione, liberazione, reazione e rivoluzione. Sì senz&#039;altro. Grido e protesta. Capovolgimento. In questo senso il corpo qui è strumento. Mezzo per il mutamento dei ruoli e delle convenzioni. In questo senso la poesia è anche liberazione o sopravvivenza. Dirompente o dissacrante è de-siderare. Nel senso primigenio del sacer: intoccabile. Urto che demolisce.  Grazissime Gianluca per quest&#039;ottimo spunto di riflessione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il desiderio è dissacrante perchè si sottrae al codificato, allo stato di fatto, di diritto, alla predominanza, all&#8217;oppressione? In questo senso la poesia è ribellione, liberazione, reazione e rivoluzione. Sì senz&#8217;altro. Grido e protesta. Capovolgimento. In questo senso il corpo qui è strumento. Mezzo per il mutamento dei ruoli e delle convenzioni. In questo senso la poesia è anche liberazione o sopravvivenza. Dirompente o dissacrante è de-siderare. Nel senso primigenio del sacer: intoccabile. Urto che demolisce.  Grazissime Gianluca per quest&#8217;ottimo spunto di riflessione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alivento</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-23487</link>
		<dc:creator>Alivento</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 19:33:30 +0000</pubDate>
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		<description>troppo buona Nina. A presto ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>troppo buona Nina. A presto <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bimodale</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-23480</link>
		<dc:creator>bimodale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 17:04:17 +0000</pubDate>
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		<description>troppo buona, Nina. A presto:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>troppo buona, Nina. A presto:)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nina Maroccolo</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-23469</link>
		<dc:creator>Nina Maroccolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 02:04:52 +0000</pubDate>
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		<description>ALIVENTO: continua a credere, perché hai un mondo bellissimo dentro. Hai capacità, talento, poesia. Sei poesia. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ALIVENTO: continua a credere, perché hai un mondo bellissimo dentro. Hai capacità, talento, poesia. Sei poesia. <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nina Maroccolo</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/11/e-poesia/comment-page-1/#comment-23468</link>
		<dc:creator>Nina Maroccolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 01:57:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=1976#comment-23468</guid>
		<description>@Gianluca: GENIALE!!!                                             
@Alivento: Gianluca ha sintetizzato testo e commenti. 
           
Ed è vero: &quot;è il desiderio che è dissacrante&quot;.                     

                                                                
Che faccio? Pernotto qui? Baci a due splendide menti! Nina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gianluca: GENIALE!!!<br />
@Alivento: Gianluca ha sintetizzato testo e commenti. </p>
<p>Ed è vero: &#8220;è il desiderio che è dissacrante&#8221;.                     </p>
<p>Che faccio? Pernotto qui? Baci a due splendide menti! Nina</p>
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