Il titolo è un pò provocatorio, ma essere diretti, a volte, aiuta a pensare.
Il successo anche in Italia dei social network (Facebook, Twitter e FriendFeed) sta allargando – rispetto alla blogosfera – la base degli utenti e sta rendendo il social network una pratica diffusa, ogni giorno più accessoriata e capace di contaminare la rete e di collegare tutto a tutti.
[...]Grandi cambiamenti in vista per il sito del Wall Street Journal. Stando a quanto hanno svelato in un blog del New York Times, entro martedì il sito del venerabile quotidiano finanziario statunitense cambierà faccia per orientarsi verso un modello molto in voga in questi ultimi tempi: quello del social network.[...]
A questo punto, dipende dalle persone e non più dagli strumenti (che sono ottimi, alla portata di tutti e facili da usare) contribuire ad alzare il livello della qualità delle interazioni e dei contenuti della rete.
Dipende da noi.
Dipende da noi guardare anche al di fuori della blogosfera per dialogoare con chi si è affacciato di recente ai social network ed è perciò arrivato alla rete non attraverso le pratiche di blogging ma attraverso altre vie.
La domanda è: come usiamo Facebook, Twitter, FriendFeed? come, ognuno di noi, riuscirà a trovare soluzioni creative per essere on-line collegando foto, immagini, video, libri letti, scrittura, idee, creatività e pensiero? riusciamo ad uscire dal nostro blog e a prendere il meglio anche altrove?
La domanda è: come sono social ?
Quando penso a Ibridamenti fase due – ci stiamo lavorando, eh
– mi capita di pensare più a partire dagli spazi – e perciò dalle opportunità di interazione e di collaborazione da mettere a disposizione- che ai contenuti che abiteranno i luoghi del nuovo blog.
Ma i contenuti sono altrettameto importanti: sono il vero valore aggiunto dello strumento (degli strumenti) che useremo, sono il nostro valore aggiunto, la nostra carta di identità collettiva.
E mi piacerebbe che a fianco del tema principale (l’università del futuro), su Ibridamenti ci fosse una comunità impegnata a creare reti di qualità.
Mi piacerebbe ci fossero tanti spazi differenti e tra questi anche un luogo in cui lettori intelligenti (appassionati e disinteressati) ci raccontassero dei nuovi autori italiani (o stranieri), ci consigliassero libri appena usciti o che vale la pena rileggere e si potesse interagire con calma su queste letture intessendo rinvii a tutto quanto si è già detto sullo stesso libro in rete.
L’idea potrebbe essere:
guardiamo al meglio della rete – blogosfera e dintorni - (vedi link sotto)
mettiamoci del nostro (in una nuova rubrica di Ibridamenti due)
rilanciamo alla rete (tramite il blog e i social network)
torniamo a discuterne nel blog che diventa il luogo in cui i blogger incontrano chi abita solo i social network…
Che ne pensate?
Link utili: il piacere di leggere/ il meglio della rete
carmilla
vibrisse libri
Il Sottoscritto
Buran
Il Maleppeggio
Nazione indiana
Zibaldoni
Il primo amore
Dissidenze
Inutile
BombaSicilia
Frenulo a Mano
La poesia e lo spirito
Cabaret Bisanzio
Via delle belle donne
Wu Ming Foundation
Giuseppe Genna
letteratitudine


















concordo, concordo con
@ 49 Oyard
il riprendere l’ elemento figurativo e stilizzarlo sarebbe una idea ottima, sì anche ad un tocco di nero per dare rialto , per fare uscire le immagini e sì anche allo “stemperare ” il bianco….
ribadisco che Carmilla come funzionalità è molto interessante!
qui ho trovato delle foto fatte dagli studenti di Cà Foscari che hanno partecipato ad un concorso di fotografia
il link per vederle tutte è questo
https://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=35951&image=25
la finestra sul cortile di sara furlani
concordo con la scelta effettuata, ma non trascurerei nemmeno siti in cui si tratta d’altro:composizione musicale,cinematografia,di cui consiglio il sito CONTROREAZIONI. Il web ha ricchezze da mille e più d’una notte e “pesche” davvero succulente.Grazie,ferni
cosa si cela dietro Ca’ Foscari
di Giulia Fassina
Ingresso di sara furlani
La porta da aprire di Suvi Maaria Tirronen
Mad… mi sono espresso male…
Intendevo la sede dell’ università dove si era tenuta la giornata di studi su Ibrid@menti. Il fregio incornicia i piani, ed è costituito semplicemente da elementi verticali… è molto moderno e tradizionale insieme… mi aveva positivamente colpito.
Ma, a pensarci bene, anche elementi presi in prestito da Ca’ Foscari (l’ edificio storico) sarebbero un bel “biglietto da visita” per il sito
ah oyrad, adesso ho capito… non so se c’è qualcosa in rete
@ fernirosso
grazie dell’indicazione. Mi rincuora sempre ripensare a certe persone…
questa è Venezia presa dall’alto
questo forse?
@ Chiccama: questa è la loggia centrale di Ca’ Foscari (che io avevo confuso con quella di Palazzo Ducale :-///) Si potrebbe conservare qualche elemento grafico che si potrebbe appunto riprendere da questa immagine (le linee verticali ricavate dalla balaustrata, ad esempio – come si vede nell’ immagine in alto a destra di Ibridamenti1, che poi ritornano nei bottoni informativi in cima alla pagina) e/o rielaborare il fregio della sede dell’ università cui facevo riferimento.
@ oyrad
il fregio di Palazzo Malcanton Marcorà non lo trovo… magari lo fotografo se ho occasione di passarci davanti
Grazie Mad mi hai rincuorato.
Uh io tifo per la finestra di madmapella al commento numero 53
solo dico, bisognerebbe prendera codesta bella fotarella e pasticciarla un pochino. Se no ibridodeche?
mad #55
Mo modesto contributo.
La foto al tuo intervento 55b ben si presta ad una eventuale stilizzazione.
Ti dico come la farei io:
Bianco e nero
Isolerei il logo sul vetro (facile perche’ ben leggibile) e per il fondo o polarizzerei il tutto oppure lo metterei in trasparenza ad una percentuale molto lieve, che si riconosca venezia ma non troppo in modo da lasciare spazio all’immaginario. Considerato che dovrebbe essre il logo di un progetto di ricerca, almeno tutto può essere tutto.
Inoltre tale logo potrebbe essere stilizzato al massimo come fu fatto per una mostra di Salvado Dalì (non so se lo hai visto). C’erano solo il tratto esterno del suo volto ed i suoi baffi.
Posterizzazione bianco/nera e tracciatura contorni per un marchio semplice, sobri ed elegante(sembrerebbe quasi una griff) possibile a mio modesto avviso anche per i tuoi 59 e 61.
Quanto al template che ti piace, andro’ a vederlo e poi ti faro’ sapere
Paola. Donneinlinea non loggata
ottimo modello di template: a box.
Anche io per il mio sito ne ho scelto uno così: coerente, facile da aggiornare e navigare.
Concordo con Oyrad e Chiccama: colori assolutamente da cambiare!
I colori di ibridamenti sono belli tenui, non stressano l’occhio e permettono di leggere bene i testi.
Se non gli stessi, opterei comunque per qualcosa della stessa famiglia.
Il rosso di carmilla spara troppo, il nero fa sembrare più piccoli i box di testo e severo il blog, il bianco spara ed è presente troppo.
Quali sono i colori della città di venezia?
Sarebbero utilizzabili per il sito, secondo te?
Paola
@ Paola
Venezia per me è tuta la gamma dei colori pastello. Sfumature tenui…
c’è poi il rosso cà foscari che è quello usato qui, su Ibridamenti uno…
(mad)
@ Mad
Bene: i colori pastello ben si miscelano e sono leggibili se azzeccati in qualunque formato testo.
Io per abitudine uso tono su tono, o 100% di rosso/arancio/Verde/blu (anche se con questi ultimi 2 si rischia il moirè o l’illeggibilità in piccoli caratteri).
Se stasera ho tempo faccio delle prove poi e poi ti mostro/riferisco.
Paola
Mi piacerebbe ci fossero tanti spazi differenti e tra questi anche un luogo in cui lettori intelligenti…
lo penso anch’io…
venite a scrivere su
http://www.palleapelle.blogspot.com
è l’ora delle verità
Io ci provo anche ad uscire dal mio blog… ma appena posto qualcosa in altri blog (vedi IBRIDAMENTI) qualcosa o qualcuno mi impedisce di “uscire allo scoperto”… mah!
anche io ci provo ad uscire dal mio…ma l’ho appena creato…
@ PV
porta pazienza
@ tootsie
in bocca al lupo !
L’idea mi piace molto ed è molto interessante…. creare una rubrica, con articoli scritti magari in attivitità collaborativa, canali di sviluppo integrati in quello principali come quello di facebook e twitter e magari quello di tumblr per visioni tecno-cultural-art e magari anche un canale su ning che faccia da ponte per interventi, discussioni con personaggi e approfondire conoscenza e tematiche fino ad approdare su SL, terreno che si predispone meglio per questo tipo di attività.
In tutto questo non escluderei un canale di web TV e poi tanto blog……
Ho esagerato!!!! Ciao
Per quanto riguarda uscire dal proprio blog, io penso di esserci contemporanenamente sia fuori che dentro, mi spiego: nel senso che se sono presente sulla rete col mio blog o qualsiasi altra cosa, nella mia visione, non sono rinchiuso in quel piccolo mondo ma il mio è un modo per aprirsi oltre questa forma e quindi collaborare sia tramite il mio blog sia sotto qualsiasi altra forma, insomma penso che il blog personale sia un punto di partenza per partecipazione, collaborazione, conoscenza….
il bello del web è priprio quello di lavorare su più livelli in cui il filo conduttore può anche solo essere una parola, un pensiero, una passione, una curiosità….
ciao Mad
sì appunto, è questo che intendiamo fare con Ibridamenti “fase due”… Stai scrivendo su un blog che ancora deve aprire… vabbé è una storia lunga
Comunque con questa url partiamo ufficilamente a metà ottobre… ora stiamo solo costruendo il tutto.
Guarda la home page, è piena di rubriche… ogni ribrica ha già un referente… se tu vuoi sviluppare qualcosa a proposito del rapporto tra social e blog, siamo qui
(mad)