Facebook ha un sapore antico, a ben guardare. Per esempio, ti costringe a parlare in terza persona. Non puoi scrivere: “Stasera non c’ho voglia di fare un c….” . Cioè, puoi tranquillamente scrivere “c….”, ma devi digitare: “M. stasera non ha voglia di fare un c….”. Non fai un c…. comunque, ma puoi sentirti come si sentiva Giulio Cesare. Detto tra di noi, io me lo immagino pure, Cesare che si fa un account, invece di scrivere il De bello gallico. Gli appare la nuvoletta che gli chiede: “Che stai facendo in questo momento?” e lui, con nonchalance: “Cesare assedia Alesia”, “Cesare sconfigge Vercingetorige”, “E mo Cesare fa i conti con Pompeo”. Veloce, sintetico, venne-vide-vinse e tanti saluti.
Altro che commentari, povero Giulio Cesare: il suo sogno sarebbe stato un tumblr.
*in risposta a Tiziano Scarpa, che sosteneva all’ultimo seminario di Ibridamenti che Catullo, oggi avrebbe un blog.
per approfondire a partire dalle discussioni recenti su memesphere e liquida:
Social Network boom ed è sorpasso sul porno (social network:gli ultimi dati)
Letteratura italiana (blog e scrittura)
Il problema della rappresentatività (blog: inclusione vs esclusione)
Il faut cultiver notre blog jardin (blog = spazio di libertà)
La blogosfera italiana alla blogfest: il nulla vestito a festa (la palude dei blog)
















@ galatea
sottoscrivo. Ho vissuto anch’io lo spaesamento da Twitter da Facebook all’inizio… una specie di scissione… sì parlare in terza persona. E in più avevo il problema del blog collettivo con nick Ibridamenti. Ho attenuato la cosa inserendo almeno il mio avatar personale altrimenti sarebbe stato davvero l’inizio di qualche strana sindrome…
Twitter mi angoscia, troppo pochi carattere per scrivere (so che è fatto apposta per questo ma tant’è..).
Faccialibro è più pacioso e rasserenante, ti lascia i tuoi tempi..
@ pocacola
sì, anche perché facebook ha mille cose, Twitter finisce lì… se non sbaglio
Si, anche troppe !! Il lato negativo è che Facebook può divemtare un vero “mangiatempo” fatto di solo cazzeggio.
..io sto provando a uscirne
eh ti capisco, ci sono applicazioni infinite…
però a me piace, di Facebook, per esempio, il collegamento con il blog e il fatto che c’è una rete di persone niente male
Io da Facebook sono ancora molto spiazzata, lo confesso. e poi, onestamente, il blog e la rete di gente che mi legge, mi commenta e mi risponde lì mi dà maggiori soddisfazioni. Però potevo farmelo mancare? No. Sono curiosa.
eheheh Galatea divertente!!
però se ci pensi Cesare proprio per come dici tu:
“Veloce, sintetico, venne-vide-vinse e tanti saluti. ”
forse potrebbe pure preferire
FriendFeed… eheheh una toccata e fuga…:)))
ma tu ci sei su FriendFeed?
ciaooo
chicca
beh Facebook è un’altra cosa, è la costruzione del personaggio privato nella scansione del quotidiano, è un modo di raccontarsi per attimi e oggettivarsi un po’, poi hai la sorpresa di scoprire che tutti questi piccoli momenti formano un piccolo diario… è come se stessi nello stesso ambiente con altre persone e ci si scambiasse qualche chiacchiera tra il serio e il faceto per passare il tempo…
Secondo me sia facebook che twitter hanno le loro potenzialità. Sono cose diverse, con utenti e funzioni diverse. Twitter è un moderno telegrafo, facebook un rotocalco su quello che fai, che leggi, che ascolti, che scrivi, chi vedi…e chi più ne ha più ne metta!
ibridamenti approda anche al tumblr
http://ibridamenti.tumblr.com/
e chissà come funziona
salve.
Io mi sono appena iscritta a facebook, la cosa che non mi piace è che si deve dare il proprio nome e cognome…
Chiamatemi fifona ma… sarà sicuro?
Nel dubbio e nel timore, ho disattivato l’account. Basterà affinche’ nessuno mi trovi?
Mah…
Avrei preferito cancellarlo.
Mad non so proprio come tu abbia fatto ad iscriverti come ibridamenti. Io volevo essere donneinlinea ma mi dice che non è possibile e vuole il mio nome vero.
Meglio il blog, più tranquillo:-(
Paola Donneinlinea sloggata
per dir la verità anche io sono loggata col nic :chiccama…
non ho trovato problemi
@ paola
devi far finta che uno sia il nome e l’altro il cognome
io ho messo
nome= Ibridamenti
cognome = Venezia
perciò credo che tu possa fare
nome= Donne
cognome= In Linea (o forse, Inlinea)
(no, non è sicuro per la privacy e i datori di lavoro che vogliono assumerti spesso controllano anche il tuo account facebook per capire cosa pensi e come … ti comporti!!!).
Hai la possibilità comunque di far vedere ciò che scrivi solo ai tuoi amici e di non rendere pubblico il tuo account.
Se metti nome e cognome e gli altri dati esatti, chi ti cerca… ti trova (ex compagni di classe etc…) vedi tu se vuoi che questo accada o meno…
Se hai dubbi, prova con un account in cui metti un altro nick di fantasia…
sappi però che se poi lo cancelli tutti i contatti aggiunti spariscono.
Direi che se metti nome e cognome, e lo alsci pubblico (è la cosa migliore per usare facebook per segnalare altre tue cose in rete) devi pensare bene prima di scrivere ogni cosa e ogni commento. Pensare che chiunque appunto può leggerti.
Se inveci metti un nick di fantasia, puoi andare tranquilla.
Ultima opzione: metti nome e cognome (o donneinlinea) e fai accedere solo chi vuoi tu. (devi però poi stare attenta ogni volta che dai “conferma” a chi chiede di essere tuo amico)
OT:cara MAD..che dici..lo DEVO cancellare il mio ultimo post ?
no, certo Orsa, no
e invece HO dovuto farlo altrimenti avrebbero cancellato il mio blog.
allora sì, è stata interpretata come una foto per pedofili. Capisco che possa essere così, Orsa. Fuori con-testo, è così.
e io l’ho rimessa .
ma se ti cancellano il blog, perdi tutti i post?
Orsa, che fai?!?
Almeno apriti un account su Wordpress e cerca di trasferire tutto in un’altra piattaforma.
Non puoi perdere tutti i tuoi scritti, perché ti impunti su una foto (anche se dal tuo punto di vista hai ragione)…
mentre Boccaccio preferirebbe un Barcamp o una blogbeer
Madonna, anch’io sono in pieno “ritorno ai classici”. Fra l’altro, un anno fa, scrissi che Petrarca fu il primo blogger della storia:
http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/10/il-blog-di-francesco.html
Dai dai che alla fine non abbiamo inventato nulla, ci siamo solo spostati su altri mezzi