Non sono d’accordo (credo sia la prima volta!) con Alessandro Gilioli che stimo molto e che qui sostiene che non bisogna discuterne:
Forse bisognerebbe riflettere un attimo sul fatto che mentre l’Italia va culturalmente verso la barbarie civile e il mondo va economicamente verso la più grave crisi degli ultimi ottant’anni, i blog italiani si occupano in buona parte di una penosa bega di cortile
Ero d’accordo con lui fino a ieri. Ma ho cambiato idea dopo aver letto il post di Novecento e dopo essermi attentamente ascoltata il video relativo alle dichiarazioni di Vichy Gitto affermato direttore creativo.
La domanda che Vichy si pone è: qual è la campagna web più creativa negli ultimi dieci anni della storia della comunicazione?
La sua risposta è: "indipendentemente dal valore etico e morale, è stata l’11 settembre… è un’operazione a un tasso di creatività altissimo".
E aggiunge:
"Ho identificato un obiettivo, voglio raggiungerlo, come faccio a raggiungerlo, riuscendo a ottenere la pressione media che questa gente è riuscita a ottenere senza investire una lira in media […] hanno avuto una grande idea, è un’operazione che ha un tasso di creatività enorme, non ci sarebbe riuscito nessuno se non con una semplicissima idea. […] è un’idea della madonna […] una semplicissima idea"
La filosofia di fondo del suo intervento è che per essere creativi nel web “conquistare spazio media è più facile che comprarlo”. E ancora: “Il web rompe con le regole cui siamo abituati, non bisogna usare gli stessi metodi per valutare la creatività sul web rispetto alla creatività tradizionale”.
E sulla filosofia di fondo è difficile non essere d’accordo. Ma è sul resto che è bene porre uno stop.
Perché portare un esempio, indipendentemente dal valore etico? che ci fa spettacolarizzare ogni cosa, purché se ne parli, senza andare a verificare il contenuto di quello che dico? Non è questo indipendentemente dal valore etico che ci sta progressivamente portanto verso la barbarie civile?
Non è più corretto e vincente pensare che la nostra professione, qualunque essa sia, (sì, anche quella dei creativi perché sono loro i veicolatori dei messaggi vincenti) debba essere saldamente vincolata a valori etici (morale è eccessivo, ok!)?
Soprattutto nel web! E’ nel web infatti che i codici comportamentali non sono cogenti, è nel web che vale la netiquette, ma la si può tranquillamente non rispettare senza che nessuno ti dica niente.
Il vincolo a presupposti etici deve essere più forte soprattutto per chi sale su un palcoscenico e ha un microfono in mano per parlare della propria esperienza di professionista: in quel momento è importante che scelga cosa dire, che sia ben consapevole del contenuto del messaggio che sta veicolando. E’ importante che sappia che il suo messaggio uscirà da quella stanza e entrerà in rete.
E se il messaggio dice che esiste un’idea semplice e assolutamente creativa come quella di abbattere le torri gemelle e far morire migliaia di persone, c’è qualcosa che non va.
E bisogna davvero essere in tanti a cominciare a rendersene conto, a discuterne, e a dire che ci sono idee creative vincenti e che guadagnano spazi mediatici, assolutamente in linea con i nostri valori etici. E che sono solo queste le idee semplici e vincenti. E che sono queste le idee che i creativi sono chiamati a inventare. Non altre.
Ammazzare la gente non è un’idea creativa, è un’azione di barbarie che nulla ha a che vedere con la nostra civiltà. E nulla ha a che vedere con i blogger.
O mi sbaglio?
segui la discussione su memesphere e su liquida




utente anonimo di Gio, 18 Settembre 2008 12:01
Di etico è rimasto veramente poco in giro oggi.
D.
astrogigi di Gio, 18 Settembre 2008 12:29
a maggior ragione non bisogna mollare.
Etico non significa ne vecchio ne superato
spesso significa difficile, arduo, faticoso.
molto più facile muovere le montagne con un botto di dinamite che spostarle a valle granello dopo granello
qui si tratta di muovere un pianeta
non sarà facile
ma non accetterò mai l’11 settembre come uno spot vincente.
GB
chiccama di Gio, 18 Settembre 2008 12:29
ho letto il post di novecento che trovo spettacolare e che sottoscrivo in toto, ho seguito la diatriba tutta e sinceramente come già ho scritto in altri blog su questo argomento…se la creatività del Signor Gitto è data dalla idea che “l’attentato di Bin Laden è “un’idea della madonna” con un “tasso di creatività altissimo” …beh io credo che i creativi siano altra cosa..
ho seguito anche le difese che ne sono state fatte su macchianera e le trovo …diciamo “discutibili” per essere gentile…
non mi fermo nemmeno a valutare il valore etico o meno dico che questo Signore è un emerito “pirla”
è vero che ormai il concetto di “umanità” è finito nelle discariche,, ma che si arrivi a definire un’idea della madonna (che poi essendo musulmani, potrebbero anche incavolarsi!)e una operazione di marketing riuscita senza costi, l’assasinio di migliaia di persone lo trovo “BARBARICO…nel senso latino del termine……
la cosa che piu’ mi ha fatto rabbia è che poi sul Web a parte alcuni, c’è stato un silenzio che mi ha fatto pensare cose che non mi va nemmeno di dire..
ma,,,
chicca
williamnessuno di Gio, 18 Settembre 2008 12:39
Non mi stupisco. Tutto questo nell’aria che respiriamo, ormai.
Uccidere come evento creativo, o ludico. Questo concetto non credo sia nemmeno nuovo, dev’essere già stato usato in qualche romanzo o film: al momento non mi viene in mente la citazione adatta, posso citare però questo autore, Francesco Costa , che ho incontrato per lavoro una settimana fa e che nel suo romanzo “Presto ti Sveglierai” immagina un reality show dove l’obiettivo dei partecipanti non è sopravvivere in una casa o un’isola, ma uccidere una vittima assegnata… Questa dev’essere una variante della “Società dello Spettacolo”, della “pornografia” nel’accezine di Baudrillard…
Nello specifico, se essere creativi significa creare attenzione attorno a un fatto (o un prodotto, nella mente distorta dei pubblicitari) sicuramente una strage sortisce il suo effetto.
Ma, implicitamente, chi fa affermazioni del genere, dichiara che per ottenere attenzione sarebbe “disposto a uccidere sua madre”.
Una volta, sarebbe stata semplicemente una metafora, ora, sembra, diventa un’opzione come un’altra. Almeno a livello teorico.
Non si può nemmeno parlare di Etica, qui siamo nei territori del cinismo più assurdo, e non c’è da sorprensersi di ciò che vediamo tutti i giorni accadere intorno a noi: passare sul cadavere del vicino pur di ottenere il proprio scopo. Metaforicamente, ovvio.
Almeno per ora.
donneinlinea di Gio, 18 Settembre 2008 12:41
Credo che l’unica cosa che bisognerebbe creare al monento è un nuovo cervello e che sia anche pensante per questo Gitto che tutto sarà tranne che Signor.
Se poi come dice lui, l’11 settembre è stata la migliore campagna pubblicitaria, perchè non ci spiega anche come mai l’economia USA da tale data è nella crisi più nera? Di solito le migliori campagne servono ad innalzare i profitti non a centuplicare le perdite.
Credo che tale scritto sia solo l’ennesima uscita di un antiamericano che cerca visibilità e pubblicità, in un modo meschino, strumentalizzando la morte di migliaia di esseri umani.
Non ci siamo, davvero non ci siamo.
paola
heteronymos di Gio, 18 Settembre 2008 13:20
Le affermazioni pubbliche di questo Gitto, portato di una grossolana ignoranza, non meriterebbero nessuna attenzione. Ma vista la delicatezza del tema, e visto che tutta la questione ha a che fare con la vita della blogosfera, dico solo pochissime cose, rapidamente e schematicamente:
1. Il livello di organizzazione terroristica che produce l’11 settembre va analizzato in termini economici e geopolitici. Dietro Bin Laden c’è un gioco complesso di rapporti di forza, entro l’area medio-orientale ed a livello planetario. “L’idea della madonna” (la miseria di questo linguaggio si commenta da sola) non è frutto di trionfante creatività: ha alle spalle coordinate materiali e politiche che solo un ignorante (o un finto ingenuo) può ignorare.
2. La cosiddetta idea della madonna si inserisce all’interno della “SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO” (opportunamente citata da William): autori come Guy Debord, il situazionista, e dopo di lui il filosofo Baudrillard l’hanno ben illustrata. E’ una società dominata dalla logica dell’AVERE e dell’APPARIRE (potere/potenza e immagine).
Vogliamo resistere a tutto questo. Vogliamo combattere la società dello spettacolo restituendo importanza e primato ad una LOGICA DELL’ESSERE. Anche nei nostri blog.
Ai vari Gitto, ai vari cinici arrivistelli di cui è purtroppo piena la rete, dico solo: corri ragazzo, corri… alla fine della tua corsa ti aspetta il baratro, il vuoto, il grado zero della consapevolezza…
Bye
lefty333boy di Gio, 18 Settembre 2008 13:26
Ammazzare la gente non è un’idea creativa,???
boh non ne sono tanto sicuro
nel Kill Bill 1 & 2
per esempio è stato moltoooo creativo :))
good morning
BeerTop di Gio, 18 Settembre 2008 13:42
Un saluto a lefty, innanzitutto.
Quanto alla nostra civiltà (ciao Chiccama), mi sembra che sia in larga misura basata sulla sopraffazione, principio del quale il “dare la morte” non è che una sottocategoria.
Personalmente dare la morte mi ripugna, ma scagli la prima pietra chi è senza peccato (desiderio di morte altrui, mai capitato ? NON CI CREDO !!!).
Ciò detto, forse dovremmo cercare di dare un contributo a trasformare la nostra civiltà (???) in qualcos’altro.
bertop di Gio, 18 Settembre 2008 13:44
Personalmente ho sempre sognato di uccidere BeerTop.
Mi è capitato anche nei confronti di diversi poeti (una categoria difficile da digerire).
Però sono rimasto dalla parte del dire.
lemmaelabel di Gio, 18 Settembre 2008 13:45
credo che nella società occidentale (nella quale Bin Laden l’11 settembre ha operato) consustanziata, anche, da una comunicazione multimediale arrivata a un grado alto di sofistificazione degli strumenti e dei messaggi veicolati, si è definitivamente rotto il legame tra forza di impatto e creatività: la creatività non è più necessaria a ottenere un alto impatto comunicativo.
BESTIO di Gio, 18 Settembre 2008 14:06
Dei Paradisi Artificiali
Che viaggi in Caravelle, in Jaguar,
in metro, in DS o in LSD,
il coglione è sempre un coglione
e quale che sia il tragitto
[Jaques Prévert]
Meglio non saprei definire la questione.
D’altra parte si tratta di un grande.
Jaques Prévert, intendo.
zauberei di Gio, 18 Settembre 2008 14:17
Mi è piaciuto molto il tuo intervento Maddalena e quoto assai quello di Het.
Ma se decidiamo che la morte non è creativa - e da mo’ che lo sostengo - a questo punto il leggiadro relativismo della postmodernità - che coerentemente lefty rivendica - deve lasciare il posto a un riancoraggio etico.
Tutto è relativo diciamo quando siamo buoni e vogliamo relativizzare le cattiverie e le discriminazioni che no non sono Giuste! sono storicamente determinate! Allora anche la nostra etica dovrebbe esserlo, e i valori che abbiamo raggiunto. La morte può essere creativa perchè quando ci serve la possiamo desemantizzare.
Io personalmente faccio un po’ fatica.
siipaziente di Gio, 18 Settembre 2008 14:26
neppure mettere la gente su una sedia elettrica Non doverebbe essere creativo ( eppure i statiiuniti lo fanno ;))
comunque nel miglio verde
il film
era -cerativo -pure quello
muahaha
kalimera
RedPasion di Gio, 18 Settembre 2008 14:32
credo che il problema sia stato centrato da Maddalena…
esiste una creatività svincolata da valori etici?
sì…
credo che esista.
e può essere talmente svincolata da negare la sua stessa essenza trovando le sue radici nella distruzione dell’uomm?
ed un evento naturale o causato, comunque non a fini creativi, destastante e catastrofico, può essere valutato come evento creativo?
BeerTop di Gio, 18 Settembre 2008 14:38
Dopo aver visto la faccia e ascoltato la voce di Vicky Gitto, ho deciso di saltare il fosso e di comprami una sega a nastro portatile.
Adesso vado a cercarlo: VIcky, “non aprire quella porta”…
siipaziente di Gio, 18 Settembre 2008 14:39
tutta
la storia
arte
letteratura
cinema
pittura ec t ect è inspirata da uccidere la gente
io lo trovo molto creativo
faster pussy cat
kill kill
and nowwork
modalogia di Gio, 18 Settembre 2008 14:50
la chiave di lettura dela messaggio dato dall’autore è il sensazionalismo. Fare notizia a tutti icosti e sensazione a tt i costi. Molto americano e da un po’ di tempo anche molto italiano. Fin qui siamo d’accordo sull’analsi del fatto che la sensazione esagerata fa notizia ed esalta le menti. Ma è creatività? essere creativo è avere idee nuove che susictano interesse e che resistono nel tempo. Sul primo punto ci siamo ma sul secondo non saprei. Le brutture hanno sempre eccitato tt, L’uomo è portato a godere del brutto perchè non lo troa addosso a se. Ma da qui a dire che questa è creatività ce ne passa. Il creativo inventa il nuovo e non fa sensazione
siipaziente di Gio, 18 Settembre 2008 14:59
@modalogia -te uccido !! ;))
scrivi le parolacce ?? non lo troa addosso a se
ahah
madmapelli di Gio, 18 Settembre 2008 15:14
@ Lefty
perfettamente d’accordo con te. Ma le persone che vedi nell’immagine sopra il post - se ci clicchi sopra - erano vere. Vere e vive. Prima. Non sono uscite dalle pagine di un romanzo, né sono le immagini di un film.
Lefty, erano vive.
orsarossa di Gio, 18 Settembre 2008 15:18
modà..dici che “L’uomo è portato a godere del brutto perchè non lo trova addosso a se.”
eh..eh..io non la penso per niente così…
l’uomo lo trova ECCOME..il brutto addosso a se…
se impara a renderlo visibile non è che ci gode…ma in qualche modo lo esorcizza e impara a giocarci..
zauberei di Gio, 18 Settembre 2008 15:34
Ecco si, come ha sottolineato qualcuno sopra, o forse la madmapella medesima. Tutto ciò che è vita crea creatività, perchè crea rappresentazione. Ma per quanto sia labile il confine tra vita e sua rappresentazione, c’è una differenza sostanziale tra rappresentare la morte e crepare.
Tra la riproduzione e l’azione. Tra la simulazione e l’esperienza. Quando la sovrapposizione è totale, come nel caso del nostro, le cose sono due o è profonda idiozia, o parla in uno stato allucinato.
Propendo per la prima.
chiccama di Gio, 18 Settembre 2008 15:37
vediamo
prima di tutto ciao BeerTop (posso sempre aiutarti con la motosega!!), e poi concordo con quanto detto da Het , e in buona parte anche con Modalogia
mi spiace non concordare con Lefty per un motivo molto semplice, l’arte, la letteratura ecc.. non uccidono, raccontano la morte e il sangue, ne offrono una rappresentazione a volte creativa, a volte grottesca a volte violenta, ma è sempre una rappresentazione
in scena l’assassinato non muore (fa finta) rappresenta il morto.. qualche volta in maniera creativa, qualche volta persino rasentando il ridicolo..
la creatività per quel che mi riguarda è altra cosa, è sicuramente esorcizzare, rendere “arte” la rappresentazione della morte..
ma diventare creativi perchè si è avuta l’idea di assassinare (realmente) migliaia di persone, lo trovo indecente…
chicca
siipaziente di Gio, 18 Settembre 2008 15:39
in greco si dice
che la parola uccide molto di piu di una spada
ok ok ( smetto di fare il skemo :))
per oggi
chiccama di Gio, 18 Settembre 2008 15:40
ho scritto e non avevo visto il commento di zauberei col quale concordo molto!!!
chicca
bertop di Gio, 18 Settembre 2008 15:42
lefty, sii paziente
BeerTop di Gio, 18 Settembre 2008 15:46
Chiccama, grazie per l’aiuto; nessun altro si aggiunge ? Ripulire sarà un problema: Non tanto per il sangue, quanto per il contenuto principale di Gitto che a mio parere è NON CIOCCOLATA.
Non vale la pena dirne di più…HET, hai ragione, Gitto è il nulla e quello è il suo destino (nel senso spagnolo del termine).
lefty333boy di Gio, 18 Settembre 2008 15:49
madmapelli di Gio, 18 Settembre 2008 15:55
mi scuso con bestio
ho dovuto cancellare il tuo commento #15 che riportava una significativa immagine e con la didascalia
prossimamente in mondovisione:
VESUVIO ultimo atto creativo per NAPOLI
perché l’immagine è di dimensioni eccessive rispetto all’impaginazione dei ns commenti. Se riesci a ri-postarla in dimensioni più ridotte…
grazie
orsarossa di Gio, 18 Settembre 2008 16:00
OT:Lefty ha le farfalle nella pancia
lefty333boy di Gio, 18 Settembre 2008 16:03
its
death & creativity , ;))
chiccama di Gio, 18 Settembre 2008 16:17
@ 23 sii paziente
si dice anche dalle mie parti, ed è sicuramnete vero la parola fa molti danni e può anche armare una mano , dico “armare” spetta poi al padrone della mano piazzare il colpo!!
le parole dette da Guitto stanno facendo sicuramente molti danni… anche a me che pensavo di lavorare in un mondo legato alla creatività e ora ne ho molti dubbi… e ti dirò che se mi chiedessero ora se sono un creativo
urlerei no… batto i viali la notte, è molto piu’ onorevole…
chicca
BeerTop di Gio, 18 Settembre 2008 16:19
Chiccama…
Guitto ?
Non offendiamo la categoria, i Guitti, al contrario dei Gitti, sono persone serie !
lefty333boy di Gio, 18 Settembre 2008 16:22
. e ti dirò che se mi chiedessero ora se sono un creativo
urlerei no… batto i viali la notte, è molto piu’ onorevole…
IDEM IDEM !! @ Chicama :))))
orsarossa di Gio, 18 Settembre 2008 16:25
CHICCAMA for presiDENT !!! :-)))
williamnessuno di Gio, 18 Settembre 2008 16:26
Evidentemente non parliamo di nulla di nuovo, ho consultato questo testo di Baudrillard, nel quali gi attori (chi afferma e chi confuta) sono un po’ più importanti (con tutto il rispetto) di quelli che sono coinvolti in quest’ altro dibattito.
“…le Twin Towers erano una performance assoluta, e anche la loro distruzione è in sé è una performance assoluta. Il che non giustifica l’esaltazione fatta da Stockhausen dell’11 settembre come della più sublime tra le opere d’arte. Perché un evento eccezionale dovrebbe essere un’opera d’arte? IL RECUPERO ESTETICO NON E’ MENO ODIOSO DEL RECUPERO MORALE O POLITICO - soprattutto quando l’evento trae la sua singolarità dal fatto di essere appunto di essere al di là dell’estetica come della morale.”
Jean Baudrillard, Power Inferno, 2002
chiccama di Gio, 18 Settembre 2008 16:33
@ 32 BeerTop
scusami!!
era proprio un refuso!!
i guitti son “persone” straordinarie!!
@ 35 William
avevo letto e mi sembra proprio che ponga un bel problema:
perchè un evento eccezionale dovrebbe esere un’opera d’arte?
Lefty Orsa…a me piacciono i viali a bologna… accoglienti…
chicca
Anna58 di Gio, 18 Settembre 2008 16:35
Che i cosiddetti “creativi” ultimamente avessero toccato spesso le vette del cattivo gusto (e raschiato il fondo del barile in fatto di immaginazione) non è una novità, ma a questo signor Guitto direi di assegnare un Oscar in materia.
Se seguiamo la sua logica, possiamo pensare che gli omicidi siano in aumento solo perchè troppa gente si sta convincendo che ammazzare qualcuno sia il sistema migliore per guadagnarsi ampio spazio in tv?
E del resto, considerando il bombardamento mediatico che ci è stato inflitto da giornali e reti televisive a proposito di certi delitti (Cogne piuttosto che Perugia o Garlasco), come dargli torto?
A parte la mente bacata dei creativi, non sarebbe male un esame di coscienza anche da parte dei responsabili dei mezzi d’informazione che enfatizzano morbosamente i fatti di cronaca nera.
astrogigi di Gio, 18 Settembre 2008 16:42
BeerTop, dopo brindo con te a birra.
Chiccama, data la tua nuova attività, sappi che dopo 2 birre con BeerYop protrei anche avvicinarti con proposte indecenti (anche quelle però sempre meno indecenti di quelle di cui si ragiona….)
scusate OT mix.
ciao Lefty&Orsibel
GB
williamnessuno di Gio, 18 Settembre 2008 16:42
Ben detto, Anna!
oyrad di Gio, 18 Settembre 2008 17:04
Quoto WilliamNessuno #35
Con dolore, perchè ricordavo che qualcuno avesse già tirato in ballo l’ arte (o il suo surrogato più immediato: la creatività) per fornire un commento pseudo-estetizzante all’ impatto emotivo internazionale causato dell’ 11/9… ma avevo rimosso che fosse stato proprio Stockhausen… 0__0 !!!
zauberei di Gio, 18 Settembre 2008 17:19
forse una ulteriore confusione è tra essenza e sguardo.
tipo un bacio
tipo la foto di un bacio.
tipo la morte e la foto della morte.
lo sguardo ricrea, magari persino lo sguardo su se stesso.
Ma detto ciò, il fare e l’esperire sono altro binario.
Uh me sa che mi ripeto.
lefty333boy di Gio, 18 Settembre 2008 18:01
IO RISponderò direttamente -seriamente
al blog in questione
erremme di Gio, 18 Settembre 2008 18:20
ammazzare la gente è e resta una inutile barbarie! altro che gesto creativo ma è solo barbarie idiota! un po’ di intelligenza che diavolo! mi sembrano poco proficue masturbazionimentali prive di senso..
madmapelli di Gio, 18 Settembre 2008 18:32
grazie a william #35
sì, è esattamente questa la citazione giusta.
grazie per avercela ricordata.
chiccama di Gio, 18 Settembre 2008 18:44
@@William Mad
si Stockhausen e la sua citazione, io ricordo anche che dopo che apparve sui giornali questa sua frase ,lui fece una smentita dicendo che quello che lui aveva detto era stato riportato non esattamente, ma in maniera ambigua e diffamatoria …comuque qualcosa deve aver detto…
ricordando che Stockhausen non era una persona “facile” diciamo così…
eventounico di Gio, 18 Settembre 2008 19:55
Non esiste più alcun limite a ciò che si può dire, ma, per fortuna, è data la possibilità di scegliere cosa ritenere etico.
donneinlinea di Gio, 18 Settembre 2008 21:26
Buonasera a tutti.
@ Anna58
Sicuramente i responsabili dei mezzi di informazione hanno la loro co-responsabilità, ma è un dato di fatto che l’audience televisiva e le vendite dei giornali crollano se non vi sono notizie cruente.
Secondo me occorrerebbe chiedersi perchè alla gente interessa morbosamente anche il più piccolo particolare, macabro di cronaca…
Forse perchè vedere l’altrui morte allontana lo spettro della propria.
Sicuro è che quando doveva essere individuata la famiglia che doveva ospitare Azouz Marzuk si scatenò una vera e propria gara di solidarietà, e nonostante fosse agli arresti per spaccio di droga, proprio una coppia con figli se lo prese in casa…
Molti assassini ricevono lettere in carcere di ammiratori e ammiratrici, alcuni hanno fan club…
Persino agli appassionati di F1 sento dire che con le nuove regole ci sono meno incidenti e quindi il campionato è meno interessante.
E in autostrada, persino le code per curiosi agli incidenti….
La stampa ri-specchia solamente la società moderna.
Paola
gigicogo di Gio, 18 Settembre 2008 21:59
Finalmente!
Segui su Memesphere e Liquida, olè!
Perchè quell’altra che citavi sempre è fatta a mano.
madmapelli di Gio, 18 Settembre 2008 22:10
@ gigi
sono lenta, ma arrivo a capire le cose pure io
aquatarkus di Gio, 18 Settembre 2008 23:35
Questo la dice lunga su cosa pensino nel proprio intimo gli addetti al marketing.
Tutto è target, tutto è pubblicità. Nessuna etica, solo idee per sfondare. Nessuna empatia per le vittime, pardòn per il “target”.
(senza contare che con questa castroneria il tizio si è fatto un furbissimo auto-marketing visto che tutti stanno a stigmatizzare)
oyrad di Ven, 19 Settembre 2008 07:38
OT
MAD! Volevo chiederti, hai letto “Ninfa moderna” di G. Didi-Huberman? Secondo me sì… ;-)Comunque, in caso contrario… non lasciartelo scappare… credo che anche a Mario piacerebbe… sì-sì… E’ un bellissimo testo…
Tornando invece alle tematiche emerse in questo post suggerirei (un po’ a tutti… con l’ eccezione di Chiccama che lo ha già letto) il volume di Elio Grazioli intitolato “Arte e pubblicità”, pubblicato da Bruno Mondadori.
A dopo, Oy
madmapelli di Ven, 19 Settembre 2008 08:29
@ aquatarkus
non lo so se sia farsi pubblicità positiva, questo essere pesantemente criticati da molte persone in rete.
Esiste la web reputation che è uno strumento in base al quale puoi distinguere coloro che sono graditi al web da coloro che, pur essendo molto citati, non lo sono.
@ Oyrad
Didi Huberman è tra i miei autori preferiti. Leggerò anche il libro che tu segnali. (grazie!)
chiccama di Ven, 19 Settembre 2008 11:42
leggevo oggi
il blog di Gery Palazzotto e vorrei incollare qui alcune frasi che mi sembrano molto interessanti:
Se l’evento (drammatico, dirompente, atroce) è lo stimolo, la sua eco (drammatica, dirompente, atroce) ne è l’essenza, in un paradosso che solo i tempi moderni possono spiegare.
………….
Bin Laden non ha cambiato la storia con un’idea, ma con un crimine.
madmapelli di Ven, 19 Settembre 2008 13:16
grazie chicca per la segnalazione. Davvero efficace.
PBlue di Ven, 19 Settembre 2008 16:59
Parlo anch’io dell’intervento di Vicky Gitto sul mio blog di comunicazione.
Chi è interessato venga a dire la sua….
^__^
PBlue
madmapelli di Ven, 19 Settembre 2008 17:11
ho scritto un commento da te…

ma non so se è uscito
casomai fai un fischio, che ci riprovo!
modalogia di Ven, 19 Settembre 2008 19:17
#Orsa,
si. è un modo anche quello. io però mi riferisco più alla catarsi del visto e non del sentito. Nel senso che: se lo vedo ne godo, se lo sento lo esoricizzo come dici tu.
orsarossa di Sab, 20 Settembre 2008 09:03
http://it.youtube.com/watch?v=WKNEu1OIprE
QUESTO è CRE *ATTIVO !
sadlandscape di Sab, 20 Settembre 2008 11:00
Di certo una provocazione, non mi viene da pensarla altrimenti.
Io vorrei continuare a pensare i blog come mezzo non tanto come fine…in ogni caso con fini diversi da quelli citati..
Un caro saluto
Giacomo
bimodale di Sab, 20 Settembre 2008 14:02
come si fa a prescindere dalla morte degli esseri umani?
sarebbe creativo stuprare la sua lucarelli e cospargerla di benzina e darle fuoco?
ma questo squalo necrofilo è diventato quello che è solo perché nella sua vita ha decisamente messo da parte l’etica. ho visto il video di questo creativo e letto il post di calzolari. dunque: questo creativo minaccia l’incolumità fisica di calzolari e lo considera uno sfigato solo perché ha ironizzato sugli attributi della sua ragazza (che, conoscendo il tipo, è più una donna-oggetto che un essere umano).
questo creativo ha definito poco recettivi i creativi italiani, io credo che questo squalo sia un violento che nella vita ha sfruttato l’arroganza e il cinismo che se la prende se gli sfottono la ragazza: ma allora cosa avrebbero dovuto fare i parenti delle vittime delle torri mentre lui ne parlava come un’idea della madonna?
questo creativo m’ha dato l’idea del parvenu, dell’ignorante terrone e mafiosetto che crede di essere un cervellone e invece è (senza offesa per i miei genitali) un c……e. capito no?
madmapelli di Sab, 20 Settembre 2008 14:24
@ tutti
capisco che sono temi caldi e che c’è parecchio nervosismo in giro (anch’io faccio fatica a mantenere la calma)
tuttavia,
vi pregherei di discutere le opinioni degli altri evitando apprezzamenti sull’intera persona.
E, per entrare nello specifico, trovo veramente ridicoli tutti quei commenti - che ho letto un pò ovunque - sull’aspetto fisico della Lucarelli. Non riusciamo, nel terzo millennio, a fare un piccolo sforzo di intelligenza e ad andare un pò oltre?
basta poco, eh…
melpunk66 di Dom, 21 Settembre 2008 00:33
siamo in un’epoca in cui il crollo delle torri è stato definito SPETTACOLARE. io trovo spettacolare che un demente apra la bocca e dia fiato alle proprie idiozie. siamo nella soscietà dello spettacolo. fino al collo