Non sono d’accordo (credo sia la prima volta!) con Alessandro Gilioli che stimo molto e che qui sostiene che non bisogna discuterne:
Forse bisognerebbe riflettere un attimo sul fatto che mentre l’Italia va culturalmente verso la barbarie civile e il mondo va economicamente verso la più grave crisi degli ultimi ottant’anni, i blog italiani si occupano in buona parte di una penosa bega di cortile
Ero d’accordo con lui fino a ieri. Ma ho cambiato idea dopo aver letto il post di Novecento e dopo essermi attentamente ascoltata il video relativo alle dichiarazioni di Vichy Gitto affermato direttore creativo.
La domanda che Vichy si pone è: qual è la campagna web più creativa negli ultimi dieci anni della storia della comunicazione?
La sua risposta è: "indipendentemente dal valore etico e morale, è stata l’11 settembre… è un’operazione a un tasso di creatività altissimo".
E aggiunge:
"Ho identificato un obiettivo, voglio raggiungerlo, come faccio a raggiungerlo, riuscendo a ottenere la pressione media che questa gente è riuscita a ottenere senza investire una lira in media […] hanno avuto una grande idea, è un’operazione che ha un tasso di creatività enorme, non ci sarebbe riuscito nessuno se non con una semplicissima idea. […] è un’idea della madonna […] una semplicissima idea"
La filosofia di fondo del suo intervento è che per essere creativi nel web “conquistare spazio media è più facile che comprarlo”. E ancora: “Il web rompe con le regole cui siamo abituati, non bisogna usare gli stessi metodi per valutare la creatività sul web rispetto alla creatività tradizionale”.
E sulla filosofia di fondo è difficile non essere d’accordo. Ma è sul resto che è bene porre uno stop.
Perché portare un esempio, indipendentemente dal valore etico? che ci fa spettacolarizzare ogni cosa, purché se ne parli, senza andare a verificare il contenuto di quello che dico? Non è questo indipendentemente dal valore etico che ci sta progressivamente portanto verso la barbarie civile?
Non è più corretto e vincente pensare che la nostra professione, qualunque essa sia, (sì, anche quella dei creativi perché sono loro i veicolatori dei messaggi vincenti) debba essere saldamente vincolata a valori etici (morale è eccessivo, ok!)?
Soprattutto nel web! E’ nel web infatti che i codici comportamentali non sono cogenti, è nel web che vale la netiquette, ma la si può tranquillamente non rispettare senza che nessuno ti dica niente.
Il vincolo a presupposti etici deve essere più forte soprattutto per chi sale su un palcoscenico e ha un microfono in mano per parlare della propria esperienza di professionista: in quel momento è importante che scelga cosa dire, che sia ben consapevole del contenuto del messaggio che sta veicolando. E’ importante che sappia che il suo messaggio uscirà da quella stanza e entrerà in rete.
E se il messaggio dice che esiste un’idea semplice e assolutamente creativa come quella di abbattere le torri gemelle e far morire migliaia di persone, c’è qualcosa che non va.
E bisogna davvero essere in tanti a cominciare a rendersene conto, a discuterne, e a dire che ci sono idee creative vincenti e che guadagnano spazi mediatici, assolutamente in linea con i nostri valori etici. E che sono solo queste le idee semplici e vincenti. E che sono queste le idee che i creativi sono chiamati a inventare. Non altre.
Ammazzare la gente non è un’idea creativa, è un’azione di barbarie che nulla ha a che vedere con la nostra civiltà. E nulla ha a che vedere con i blogger.
O mi sbaglio?
segui la discussione su memesphere e su liquida


















OT
MAD! Volevo chiederti, hai letto “Ninfa moderna” di G. Didi-Huberman? Secondo me sì… ;-)Comunque, in caso contrario… non lasciartelo scappare… credo che anche a Mario piacerebbe… sì-sì… E’ un bellissimo testo…
Tornando invece alle tematiche emerse in questo post suggerirei (un po’ a tutti… con l’ eccezione di Chiccama che lo ha già letto) il volume di Elio Grazioli intitolato “Arte e pubblicità”, pubblicato da Bruno Mondadori.
A dopo, Oy
@ aquatarkus
non lo so se sia farsi pubblicità positiva, questo essere pesantemente criticati da molte persone in rete.
Esiste la web reputation che è uno strumento in base al quale puoi distinguere coloro che sono graditi al web da coloro che, pur essendo molto citati, non lo sono.
@ Oyrad
Didi Huberman è tra i miei autori preferiti. Leggerò anche il libro che tu segnali. (grazie!)
leggevo oggi
il blog di Gery Palazzotto e vorrei incollare qui alcune frasi che mi sembrano molto interessanti:
Se l’evento (drammatico, dirompente, atroce) è lo stimolo, la sua eco (drammatica, dirompente, atroce) ne è l’essenza, in un paradosso che solo i tempi moderni possono spiegare.
………….
Bin Laden non ha cambiato la storia con un’idea, ma con un crimine.
grazie chicca per la segnalazione. Davvero efficace.
Parlo anch’io dell’intervento di Vicky Gitto sul mio blog di comunicazione.
Chi è interessato venga a dire la sua….
^__^
PBlue
ho scritto un commento da te…

ma non so se è uscito
casomai fai un fischio, che ci riprovo!
#Orsa,
si. è un modo anche quello. io però mi riferisco più alla catarsi del visto e non del sentito. Nel senso che: se lo vedo ne godo, se lo sento lo esoricizzo come dici tu.
http://it.youtube.com/watch?v=WKNEu1OIprE
QUESTO è CRE *ATTIVO !
Di certo una provocazione, non mi viene da pensarla altrimenti.
Io vorrei continuare a pensare i blog come mezzo non tanto come fine…in ogni caso con fini diversi da quelli citati..
Un caro saluto
Giacomo
come si fa a prescindere dalla morte degli esseri umani?
sarebbe creativo stuprare la sua lucarelli e cospargerla di benzina e darle fuoco?
ma questo squalo necrofilo è diventato quello che è solo perché nella sua vita ha decisamente messo da parte l’etica. ho visto il video di questo creativo e letto il post di calzolari. dunque: questo creativo minaccia l’incolumità fisica di calzolari e lo considera uno sfigato solo perché ha ironizzato sugli attributi della sua ragazza (che, conoscendo il tipo, è più una donna-oggetto che un essere umano).
questo creativo ha definito poco recettivi i creativi italiani, io credo che questo squalo sia un violento che nella vita ha sfruttato l’arroganza e il cinismo che se la prende se gli sfottono la ragazza: ma allora cosa avrebbero dovuto fare i parenti delle vittime delle torri mentre lui ne parlava come un’idea della madonna?
questo creativo m’ha dato l’idea del parvenu, dell’ignorante terrone e mafiosetto che crede di essere un cervellone e invece è (senza offesa per i miei genitali) un c……e. capito no?
@ tutti
capisco che sono temi caldi e che c’è parecchio nervosismo in giro (anch’io faccio fatica a mantenere la calma)
tuttavia,
vi pregherei di discutere le opinioni degli altri evitando apprezzamenti sull’intera persona.
E, per entrare nello specifico, trovo veramente ridicoli tutti quei commenti – che ho letto un pò ovunque – sull’aspetto fisico della Lucarelli. Non riusciamo, nel terzo millennio, a fare un piccolo sforzo di intelligenza e ad andare un pò oltre?
basta poco, eh…
siamo in un’epoca in cui il crollo delle torri è stato definito SPETTACOLARE. io trovo spettacolare che un demente apra la bocca e dia fiato alle proprie idiozie. siamo nella soscietà dello spettacolo. fino al collo