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	<title>Commenti a: Perché internet fa ancora paura?</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Di: Obis</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21535</link>
		<dc:creator>Obis</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 19:47:01 +0000</pubDate>
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		<description>Cercare &lt;br /&gt;un inizio&lt;br /&gt;ed una fine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in una struttura&lt;br /&gt;a maglie &lt;br /&gt;distribuite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;é come&lt;br /&gt;misurare&lt;br /&gt;i circoli&lt;br /&gt;con un metro&lt;br /&gt;da sarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;ignoto inquieta&lt;br /&gt;tutto il resto&lt;br /&gt;é letteratura..&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cercare<br />
<br />un inizio<br />
<br />ed una fine</p>
<p>in una struttura<br />
<br />a maglie<br />
<br />distribuite</p>
<p>é come<br />
<br />misurare<br />
<br />i circoli<br />
<br />con un metro<br />
<br />da sarto.</p>
<p>L&#8217;ignoto inquieta<br />
<br />tutto il resto<br />
<br />é letteratura..<br /></p>
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		<title>Di: ibridamenti</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21534</link>
		<dc:creator>ibridamenti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 12:39:01 +0000</pubDate>
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		<description>bello questo passaggio, astro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi piace perdermi nella rete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(mad)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello questo passaggio, astro</p>
<p>mi piace perdermi nella rete</p>
<p> <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>(mad)</p>
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		<title>Di: astrogigi</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21533</link>
		<dc:creator>astrogigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 09:45:01 +0000</pubDate>
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		<description>parte seconda: Il passaggio difficile da digerire è che noi esseri umani sembra si abbia una diversa consapevolezza del divenire: La materia non &quot;vive&quot; e &quot;muore&quot;, si trasforma ma in pratica è &quot;sempre viva&quot;...&lt;br /&gt;Un protone decade, non  muore, si strasforma in altre particelle che altro non sono che aspetti equivalenti di energia in stati diversi.&lt;br /&gt;Noi uomini &quot;viviamo una biologia Cosciente (Vita) ed una di cui non abbiamo esperienza sensoriale (morte)&lt;br /&gt;ma il virtuale che la rete esprime portandolo a livello cosciente in contemporanea svasa il nostro livello unico di tempo&lt;br /&gt;e ci fa paura&lt;br /&gt;proprio in queste settimana di latitanza neuronale estiva sto &quot;giocando&quot; con un racconto immaginario con l&#039;aiuto di mia figlia dove ipotizzo una similitudine fra la rete e l&#039;aldilà, il virtuale che ci portiamo da sempre con noi, sin dai tempi delle clave, cercando di trovare quel varco temporale che la rete permette.&lt;br /&gt;E&#039; un guazzabuglio di cose che hanno un senso ed altre che non ne hanno prorpio....&lt;br /&gt;ma mi paice perdermi nella rete&lt;br /&gt;più che abitarla...&lt;br /&gt;mi piace perdermici&lt;br /&gt;trovo la forza di andare dove il pudore di un pensiero eretico mi impedirebbe di arrivare.&lt;br /&gt;ed oso&lt;br /&gt;....mal che vada il pensiero non morirà con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...il tempo è l&#039;archivio dei pensieri....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Timegates è online da me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saluti sconclusionati&lt;br /&gt;GB&lt;br /&gt;  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>parte seconda: Il passaggio difficile da digerire è che noi esseri umani sembra si abbia una diversa consapevolezza del divenire: La materia non &#8220;vive&#8221; e &#8220;muore&#8221;, si trasforma ma in pratica è &#8220;sempre viva&#8221;&#8230;<br />
<br />Un protone decade, non  muore, si strasforma in altre particelle che altro non sono che aspetti equivalenti di energia in stati diversi.<br />
<br />Noi uomini &#8220;viviamo una biologia Cosciente (Vita) ed una di cui non abbiamo esperienza sensoriale (morte)<br />
<br />ma il virtuale che la rete esprime portandolo a livello cosciente in contemporanea svasa il nostro livello unico di tempo<br />
<br />e ci fa paura<br />
<br />proprio in queste settimana di latitanza neuronale estiva sto &#8220;giocando&#8221; con un racconto immaginario con l&#8217;aiuto di mia figlia dove ipotizzo una similitudine fra la rete e l&#8217;aldilà, il virtuale che ci portiamo da sempre con noi, sin dai tempi delle clave, cercando di trovare quel varco temporale che la rete permette.<br />
<br />E&#8217; un guazzabuglio di cose che hanno un senso ed altre che non ne hanno prorpio&#8230;.<br />
<br />ma mi paice perdermi nella rete<br />
<br />più che abitarla&#8230;<br />
<br />mi piace perdermici<br />
<br />trovo la forza di andare dove il pudore di un pensiero eretico mi impedirebbe di arrivare.<br />
<br />ed oso<br />
<br />&#8230;.mal che vada il pensiero non morirà con me.</p>
<p>&#8230;il tempo è l&#8217;archivio dei pensieri&#8230;.</p>
<p>Timegates è online da me</p>
<p>saluti sconclusionati<br />
<br />GB<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: astrogigi</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21532</link>
		<dc:creator>astrogigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 08:21:01 +0000</pubDate>
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		<description>Rientro dopo 3 giorni a rincorrere Eclissi, passaggi di stazioni spaziali sul Sole, profondo cielo con blu insoliti per la Padania di notte. E ritrovo qui il tessuto dell&#039;Universo; quell&#039;isotropia tanto cara al modello simmetrico.&lt;br /&gt;La dificoltà è nella nostra mente, non nella natura dlele cose.&lt;br /&gt;Noi uomini siamo eccezioni nel cosmo perchè viviamo la presunzione di essere centrali nel creato.&lt;br /&gt;Siamo parte di un tutto in continua trasformazione che ha la sua realtà &quot;sulla superficie&quot; dello spaziotempo in espansione.&lt;br /&gt;Non esiste un &quot;dentro&quot; o un &quot;fuori&quot; a questo &quot;pallone che si sta gonfiando&quot; che noi chiamiamo Universo in espansione.&lt;br /&gt;Come sempre quando sto dissertando di massimi sistemi arriva ilcliente e devo congedarmi perchè il mondo continua.... adopo&lt;br /&gt;GB</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rientro dopo 3 giorni a rincorrere Eclissi, passaggi di stazioni spaziali sul Sole, profondo cielo con blu insoliti per la Padania di notte. E ritrovo qui il tessuto dell&#8217;Universo; quell&#8217;isotropia tanto cara al modello simmetrico.<br />
<br />La dificoltà è nella nostra mente, non nella natura dlele cose.<br />
<br />Noi uomini siamo eccezioni nel cosmo perchè viviamo la presunzione di essere centrali nel creato.<br />
<br />Siamo parte di un tutto in continua trasformazione che ha la sua realtà &#8220;sulla superficie&#8221; dello spaziotempo in espansione.<br />
<br />Non esiste un &#8220;dentro&#8221; o un &#8220;fuori&#8221; a questo &#8220;pallone che si sta gonfiando&#8221; che noi chiamiamo Universo in espansione.<br />
<br />Come sempre quando sto dissertando di massimi sistemi arriva ilcliente e devo congedarmi perchè il mondo continua&#8230;. adopo<br />
<br />GB</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ibridamenti</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21531</link>
		<dc:creator>ibridamenti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 06:46:01 +0000</pubDate>
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		<description>rilancio due appunti rubati a alivento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;L&#039;altra paura legata ad internet come mondo che si rigenera in continuazione e non ha mai fine (nel senso anche che qualcuno aveva ben sperato che si esaurisse), è collegata al fatto che non si riesce a prevedere in che cosa e come internet ed il tecnologico modificaranno le nostre vite. Questa incapacità previsionale è più genericamente &lt;b&gt;paura del futuro&lt;/b&gt;, non mi sembra esclusivamente legata ad internet.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e a zauberei &lt;br /&gt;sull&#039; esserci/non esserci&lt;br /&gt;&quot;In una percezione di sé del tutto concreta, la perdita della concretezza genera un senso di inaffidabilità: internet diventa l&#039;approdo delle simulazioni. quando si sente parlare di Internet da gente che non lo pratica, e che non ha idea delle possibilità di contatto che può creare, si avverte questo terrore e questa ignoranza della continuità tra corpo che scrive e oggetto scritto.&lt;br /&gt;- Mi viene allora da pensare: come è percepito questo oggetto scritto, di questi se assenti che si concretizza nei materiali della rete? (blog, enciclopedie, siti, chat, programmi della tivvu) - come una parte di se segreta e minnacciosa, non considerata, negata, pestifera. La tentazione.&lt;br /&gt;Dunque internet come: &lt;b&gt;il ritorno del rimosso&lt;/b&gt;.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[mad]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rilancio due appunti rubati a alivento:</p>
<p>&#8220;L&#8217;altra paura legata ad internet come mondo che si rigenera in continuazione e non ha mai fine (nel senso anche che qualcuno aveva ben sperato che si esaurisse), è collegata al fatto che non si riesce a prevedere in che cosa e come internet ed il tecnologico modificaranno le nostre vite. Questa incapacità previsionale è più genericamente <b>paura del futuro</b>, non mi sembra esclusivamente legata ad internet.&#8221;</p>
<p>e a zauberei<br />
<br />sull&#8217; esserci/non esserci<br />
<br />&#8220;In una percezione di sé del tutto concreta, la perdita della concretezza genera un senso di inaffidabilità: internet diventa l&#8217;approdo delle simulazioni. quando si sente parlare di Internet da gente che non lo pratica, e che non ha idea delle possibilità di contatto che può creare, si avverte questo terrore e questa ignoranza della continuità tra corpo che scrive e oggetto scritto.<br />
<br />- Mi viene allora da pensare: come è percepito questo oggetto scritto, di questi se assenti che si concretizza nei materiali della rete? (blog, enciclopedie, siti, chat, programmi della tivvu) &#8211; come una parte di se segreta e minnacciosa, non considerata, negata, pestifera. La tentazione.<br />
<br />Dunque internet come: <b>il ritorno del rimosso</b>.&#8221;</p>
<p>[mad]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: zauberei</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21530</link>
		<dc:creator>zauberei</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 05:02:01 +0000</pubDate>
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		<description>Bel post - e belli anche molti commenti! E&#039; molto presto, sto al primo caffè e temo di non riuscire ad elaborare tutti questi stimoli in maniera sensata. Ci ripenserò. POsto uguale alcune osservazioni che mi sono venute.&lt;br /&gt; - Io credo che bisogni distinguere la scienza come è epistemologicamente interpretabile all&#039;occhio del pensiero allenato, e la scienza come idea del sapere archetipicamente percepita dall&#039;individuo comune, che ai suoi limiti non ci pensa proprio, e che la pensa ancora istintivamente in maniera positivista e ottocentesca. In questo senso il post  di Maddalena è condivisibile perchè appunto, l&#039;idea primariia e istintiva che abbiamo della scienza è un sapere progressivo e all&#039;indicativo. Sotto un certo profilo poi non è così, se consideriamo le deviazione e le prove di inaffidabilità cognizioni anch&#039;esse. Ma di fatto i logici e i linguisti spiegano come l&#039;individuo ragioni per sillogismmi imperfetti, per errori e generalizzazioni indebite. Se l&#039;illimitato è pericoloso qui esso lo sarà anche nella rete.&lt;br /&gt; - Ho pensato alla domanda iniziale di Maddalena: perchè internet fa paura. Poi ho continuato a leggere il post e come dire, l&#039;ho seguito. E dicevo, l&#039;ho trovato condivisibile. Quello che mi chiedo è se la conoscenza è davvero così importante per molti. E se nel guardare internet con scetticismo non entrino altre componenti, oltre alla dicotomia: limitato/illimitato. C&#039;è questo esserci/non esserci che secondo me, a uno come Bruno Vespa o alla Palombelli della famigerata trasmissione in cui si parlò anche di questo - li mandano letteralmente ai pazzi. In una percezione di se del tutto concreta, la perdita della concretezza genera un senso di inaffidabilità: internet diventa l&#039;approdo delle simulazioni. quando si sente parlare di Internet da gente che non lo pratica, e che non ha idea delle possibilità di contatto che può creare, si avverte questo terrore e questa ignoranza della continuità tra corpo che scrive e oggetto scritto. &lt;br /&gt; - Mi viene allora da pensare: come è percepito questo oggetto scritto, di questi se assenti che si concretizza nei materiali della rete? (blog, enciclopedie, siti, chat, programmi della tivvu)  - come una parte di se segreta e minnacciosa, non considerata, negata, pestifera. La tentazione. &lt;br /&gt;Dunque internet come: il ritorno del rimosso.&lt;br /&gt;Questo spiega anche perchè co&#039; tutte le belle cose che ci sono on line tra siti di cultura wikipedia interviste a Foucoult scaricabili a gratis di cui si potrebbe discettare all&#039;infinito, si parli invece sempre di porno e pedofili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post &#8211; e belli anche molti commenti! E&#8217; molto presto, sto al primo caffè e temo di non riuscire ad elaborare tutti questi stimoli in maniera sensata. Ci ripenserò. POsto uguale alcune osservazioni che mi sono venute.<br />
<br /> &#8211; Io credo che bisogni distinguere la scienza come è epistemologicamente interpretabile all&#8217;occhio del pensiero allenato, e la scienza come idea del sapere archetipicamente percepita dall&#8217;individuo comune, che ai suoi limiti non ci pensa proprio, e che la pensa ancora istintivamente in maniera positivista e ottocentesca. In questo senso il post  di Maddalena è condivisibile perchè appunto, l&#8217;idea primariia e istintiva che abbiamo della scienza è un sapere progressivo e all&#8217;indicativo. Sotto un certo profilo poi non è così, se consideriamo le deviazione e le prove di inaffidabilità cognizioni anch&#8217;esse. Ma di fatto i logici e i linguisti spiegano come l&#8217;individuo ragioni per sillogismmi imperfetti, per errori e generalizzazioni indebite. Se l&#8217;illimitato è pericoloso qui esso lo sarà anche nella rete.<br />
<br /> &#8211; Ho pensato alla domanda iniziale di Maddalena: perchè internet fa paura. Poi ho continuato a leggere il post e come dire, l&#8217;ho seguito. E dicevo, l&#8217;ho trovato condivisibile. Quello che mi chiedo è se la conoscenza è davvero così importante per molti. E se nel guardare internet con scetticismo non entrino altre componenti, oltre alla dicotomia: limitato/illimitato. C&#8217;è questo esserci/non esserci che secondo me, a uno come Bruno Vespa o alla Palombelli della famigerata trasmissione in cui si parlò anche di questo &#8211; li mandano letteralmente ai pazzi. In una percezione di se del tutto concreta, la perdita della concretezza genera un senso di inaffidabilità: internet diventa l&#8217;approdo delle simulazioni. quando si sente parlare di Internet da gente che non lo pratica, e che non ha idea delle possibilità di contatto che può creare, si avverte questo terrore e questa ignoranza della continuità tra corpo che scrive e oggetto scritto.<br />
<br /> &#8211; Mi viene allora da pensare: come è percepito questo oggetto scritto, di questi se assenti che si concretizza nei materiali della rete? (blog, enciclopedie, siti, chat, programmi della tivvu)  &#8211; come una parte di se segreta e minnacciosa, non considerata, negata, pestifera. La tentazione.<br />
<br />Dunque internet come: il ritorno del rimosso.<br />
<br />Questo spiega anche perchè co&#8217; tutte le belle cose che ci sono on line tra siti di cultura wikipedia interviste a Foucoult scaricabili a gratis di cui si potrebbe discettare all&#8217;infinito, si parli invece sempre di porno e pedofili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alivento</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21529</link>
		<dc:creator>alivento</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 19:23:01 +0000</pubDate>
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		<description>bello il post, mad&lt;br /&gt;anche i commenti, in particolare quella parte in cui giorgio invita ad insegnare ai ragazzi nella scuola che vivono nell&#039;era tecnologica ecc.ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La paura di internet è paura dell&#039;ignoto per chi non lo conosce, o, conoscendolo, non ha saputo adattarvisi, viverlo, sperimentarlo. Arroccato nelle sue conoscenze, trova quel nuovo spiazzante (Vespa, secondo me, appartiene a questo gruppo), destabilizzante di certezze e di modi di vivere soliti, gestione dei saperi, informazioni, rapporti. Internet mette in discussione le note vie di comunicazione (TV, libri, giornali) nel senso che provo anch&#039;io noia per qualunque notiziario rispetto al navigare in rete.&lt;br /&gt;L&#039;altra paura legata ad internet come mondo che si rigenera in continuazione e non ha mai fine (nel senso anche che qualcuno aveva ben sperato che si esaurisse), è collegata al fatto che non si riesce a prevedere in che cosa e come internet ed il tecnologico modificaranno le nostre vite. Questa incapacità previsionale è più genericamente paura del futuro, non mi sembra esclusivamente legata ad internet. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello il post, mad<br />
<br />anche i commenti, in particolare quella parte in cui giorgio invita ad insegnare ai ragazzi nella scuola che vivono nell&#8217;era tecnologica ecc.ecc.</p>
<p>La paura di internet è paura dell&#8217;ignoto per chi non lo conosce, o, conoscendolo, non ha saputo adattarvisi, viverlo, sperimentarlo. Arroccato nelle sue conoscenze, trova quel nuovo spiazzante (Vespa, secondo me, appartiene a questo gruppo), destabilizzante di certezze e di modi di vivere soliti, gestione dei saperi, informazioni, rapporti. Internet mette in discussione le note vie di comunicazione (TV, libri, giornali) nel senso che provo anch&#8217;io noia per qualunque notiziario rispetto al navigare in rete.<br />
<br />L&#8217;altra paura legata ad internet come mondo che si rigenera in continuazione e non ha mai fine (nel senso anche che qualcuno aveva ben sperato che si esaurisse), è collegata al fatto che non si riesce a prevedere in che cosa e come internet ed il tecnologico modificaranno le nostre vite. Questa incapacità previsionale è più genericamente paura del futuro, non mi sembra esclusivamente legata ad internet.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulianagua</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21528</link>
		<dc:creator>giulianagua</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 12:10:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/#comment-21528</guid>
		<description>Grazie dell&#039;invito :) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie dell&#8217;invito <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: madmapelli</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21527</link>
		<dc:creator>madmapelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 11:43:01 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Giuliana,&lt;br /&gt;davvero interessante il tuo post e anche il tuo blog :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Giuliana,<br />
<br />davvero interessante il tuo post e anche il tuo blog <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: utente anonimo</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/ibuno/2008/08/perche-internet-fa-ancora-paura/comment-page-1/#comment-21526</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 11:31:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ho citato questo post qui: http://scioglilingua.wordpress.com/2008/08/02/io-posso/ &lt;br /&gt;Ciao, Giuliana </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho citato questo post qui: <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2008/08/02/io-posso/" rel="nofollow">http://scioglilingua.wordpress.com/2008/08/02/io-posso/</a><br />
<br />Ciao, Giuliana</p>
]]></content:encoded>
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