Lo abbiamo saputo qui . Non ci crediamo neppure noi. E anzi il nostro viaggio con te lo continueremo qui.
Grazie di tutto e per come, anche solo qualche giorno fa, ci hai fatto sorridere di noi stessi.
Grazie anche a Paolo Ferrucci, Cronomoto, Remo Bassini, Tendarossa, Cominciare che ci aiutano a ricordarti nel modo migliore. Serena, siamo tutti con te.
IL MISTERO DEI TITOLI
(di maria strofa, 05/06/2008)

- Tutte le volte che guardo le copertine dei libri di Schopenhauer non riesco a capacitarmi di come il mio filosofo preferito, esempio unico di chiarezza assoluta, che nella scrittura riusciva a spiegare concetti difficilissimi con parole mai oscure e ingannevoli, scegliesse poi titoli tanto astrusi, velleitari, pretenziosi e, in definitiva, ridicoli.
- Guarda, per me c’è una sola spiegazione: i titoli glieli metteva qualcuno del blog Ibridamenti.


















Grazie a voi, per questo bel ricordo.
Domani andrò a dargli l’ultimo saluto.
@ Paolo
un abbraccio sentito e solidale
(Maddalena)
Non temo la siniorina Morte ..ma che rabbia ..quando la stronzetta si porta via uno così simpatico come era Maria Strofa..grr..
Per un lungo periodo siamo stati molto vicini-se così si può dire-qui dentro..
Lefty combinò pure un matrimonio con lei e io ero anche un po’gelosa ..ma era davvero troppo intelligente e simpatica per arrabbiarmi davvero..
Ci siamo detti cose bellissime e ci siamo pure stati sulle palle…come succede qua dentro e anche nella vita..ma per me è sempre stato un grandissimo blogger..e ho sempre sentito che dietro Maria Strofa c’era sicuramente un uomo molto molto in gamba …
Lost Angel dedicò ai nostri battibecchi alcune vignette simpaticissime che a rivederle ancor oggi mi fanno ridere moltissimo..
e poi mi ricordo il periodo della collaborazione sulle recensioni dei film con Lefty faccia da mucca che votava O O O O..:-)
Continuavo ad andare spesso nel suo blog ,anche se aveva chiuso i commenti..e le sue scenografie libresche erano davvero deliziose..
Da parte mia ,un abbraccio forte alla figlia che lo ha ricordato con parole dolcissime..
Io e Lefty di sicuro ce la ricorderemo sempre con piacere..la siniora Maria Strofa..
Ciao Carlo,ovunque tu sia.
MIAOOOOOOOOOO
*Orsarossa
il modo migliore per ricordarlo…
l’ho incrociato su dievrsi blog, e devo dire che il suo modo di essere blogger l’ho sempre trovato unico,
leggevo il suo blog con grande divertimento, grande spirito libero!!
credo che tutti abbiamo perso qualcosa , una briciola forse del nostro essere in rete…
bellissime le parole della figlia..
e perchè no un arrivederci, forse esiste uno spazio , dove non so, ma che sia il luogo di “rimessaggio” di tutti i blogger usciti di scena…
buon viaggio
chicca
Cara Orsa, appena l’ho saputo, stamane, da contenebbia, ho pensato subito a te e a Lefty perché avevo seguito le vostre interazioni creative. E il modo in cui ora me le ricordi, con l’onestà e la franchezza di cui so sei capace, mi fa rivivere appieno quei momenti.
sì chicca,
il ricordo di Serena è speciale.
…un fulmine a ciel sereno. Il cielo grigio fuori, il dolore di una figlia. Un pezzetto di noi. Ciao.
Un uomo immenso, una mente lucidissima, eclettica, libera.
Lo ricordo anch’io nel mio blog.
Un abbraccio alla figlia anche se non la conosco.
Ciao Mariastrofa.
La tua ironia fetente e la tua intelligenza, la tua cultura e la tua capacità di giocare mancheranno a tutta la blogosfera.
Ti ricorderò anche io, come moltissimi blogger e lettori silenti.
grazie a voi,
(sono anche sicura che sarebbe felice del post con cui lo ricordate)
@ cronomoto
è un modo per iniziare a riempire il foglio bianco che hai postato da te. Se lo facciamo tutti insieme ci riusciamo.
Come sul blog di Remo e non solo, lascio anche il mio nome tra coloro i quali vogliono ricordare Maria Strofa, geniale e fascinosa figura creata dall’ego multiforme dell’amico di anni di rete Carlo. Corrosiva anch’io ( ma fragile, forse quanto lui) ho percorso in sua compagnia sette anni. Di letture, scambi di idee, incontri… vocali telefonici. Mai uno scontro. Ha avuto con me la straordinaria pazienza di un uomo gentile e infinitamente in ascolto, quanto Maria Strofa era una forza della natura. Di Carlo voglio ricordare in questo consono contesto la grande conoscenza, la vasta cultura letteraria, che ne facevano un critico d’altissimo livello.
Un ringraziamento particolare va a Cronomoto.
idem #3
non ci si crede.
un pezzo essenziale della blogosfera ci lascia.
il minimo che possiamo farlo è commemorarlo come merita.
senza parole…vi ringrazio per il vostro affetto. se mai vorrete mettervi in contatto con me potete chiamarmi…il mio numero ce l’ha cronomoto…oppure sulla mia e-mail audrey-88@hotmail.it
Serena, la figlia orgogliosa di Maria Strofa
Domani lo saluterò anche per voi…sono felice di sapere che ora forse potrà conoscere Schopenhauer e tutti i grandi che lui amava…almeno spero sia così. Perchè è così che vorrei ricordarlo.
ops scusate sono Serena
molto dispiaciuta
@ Serena
certo che sarà così, conoscerà Schopenhauer e tutti i grandi che lui amava. Così vogliamo anche noi che sia. Salutacelo, domani. E poi con calma ci sentiremo.
Ancora un abbraccio.
Mi unisco al coro dei piangenti. Ciao Prof.
O__O Sono basito!
Per me era già stata un lutto la sua decisione di chiudere il blog, ora poi… Mi spiace davvero tanto!
Oserei dire: “una mente troppo brillante e sensibile per vivere in questo schifo di mondo!”
Bon Vojage!
questo splinder sta diventando sempre piu uno specchio della realta’
si conoscono persone
ci si perde di vista
ma quando arriva la signora morte lo si trova sempre ingiusta
a prescindere se ci si conosce o no
lui ora sicuramente stara nel suo
ne son sicura
e alla figlia va tutto
l’appoggio
e le condoglianze
e a chi gli era amico/a
meglio averlo conosciuto e perduto
che non averlo mai incontrato
io non l’ho conosciuto
se non attraverso i vostri post
e qualche commento
e me ne dispiace
Mad, scusa il ritardo, ho commentato oggi il post di ieri!
Un caro saluto
Giacomo
12 Giugno 2008 – 07:03
ci accorgiamo che questo mondo virtuale è ben reale, che le persone muoiono veramente nei nostri cuori anche se questo si concreta soprattutto nell’interruzione di un testo. Siamo persone di carne e ossa con i nostri sentimenti e fragilità e nella rete come nella vita dovremmo ricordarcelodi più, prima delpunto di non ritorno. Resta quel che è stato, i momenti geniali di creatività, quelli di affetto e gentilezza. Addio Carlo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. utente barbara34
“dovremmo ricordarcelo di più, prima delpunto di non ritorno.”
*Oui
io non ho conosciuto di persona Carlo Berselli, però ho apprezzato e seguito il blog di maria strofa.
La frase che Lefty ha riportato di Barbara34 mi fa riflettere sulla costruzione dell’ “immagine di sè”, o meglio dell’immagine che di noi stessi lasceremo agli altri.
In libri che ho apprezzato davvero, in cui si sostiene che la vita di ognuno di noi può essere vissuta come un’ “opera d’arte”
- cioè come il continuo, generoso e fertile tentativo di essere “creativi” e di fare dei nostri vissuti una sorta di “narrazione” che entrerà a far parte dei racconti che verranno fatti su di noi quando non ci saremo più –
non si faceva riferimento all’immagine di sè virtuale.
Eppure molti di noi stanno raccontando e ricordando maria strofa – e raccontiamo di lui le trame che lui ci ha donato.
Ognuno di noi, qui, sta costruendo la propria immagine di sè. La propria immagine virtuale di sè.
E’ la prima volta, da quando abbiamo aperto il nostro blog, che ci capita di assistere virtualmente alla scomparsa di un blogger. Non conoscevamo Mariastrofa se non di fama, non frequentava il nostro blog, il suo alle volte era privato, insomma… non c’era comunicazione. Ma non è questo l’importante. Era una grande persona, basta leggere quel che ne scrive Serena, sua figlia. Questa morte ci porta ad una riflessione amara sulla blogosfera: si parla, si dibatte, si litiga, ci si sbattono porte virtuali in faccia, si fa pace. Come se fosse normale, come se dovesse continuare per sempre. Nessuno di noi pensa mai che quel luogo inesistente eppure così reale che è il nostro blog esiste solo nella misura in cui noi siamo vivi e capaci di renderlo vero e palpitante. Leggiamo che Serena vorrebbe continuare sul blog del padre, ma non ha la password. Ci rendiamo conto? Una parolina segreta, spesso buffa, oppure densa di significato, oppure inventata di sana pianta. Una chiave che possediamo solo noi e che non ci sogneremmo mai di affidare a mogli, mariti, figli, compagni. Eppure se accade quel che è accaduto a Mariastrofa, quella parolina diventa una lapide, un ostacolo insormontabile che imprigiona i nostri pensieri, i nostri sfoghi, tutto ciò che abbiamo voluto condividere con decine di migliaia di contatti, di amici, di sconosciuti, di avversari e troll. Una chiave che scompare insieme a noi e che ci da la misura esatta della nostra caducità. Perché un libro o un diario restano, un blog è vivo finché siamo vivi noi.
Laura e Lory
la sua presenza e ed essenza mancherà tantissimo…
zoe*
Laura e Lory: pensavo le stesse cose… Pensavo, chissà se lui avrebbe voluto che quello fosse l’ultimo post o ne avrebbe desiderato un altro… Pensavo ancora, chissà se un giorno non darò una specie di “testamento virtuale” a chi mi sopravviverà perchè lasci il mio ultimo post. O forse è meglio che il blog, quell’aura virtuale che ci circonda, muoia con noi.
Per la figlia di Carlo credo, se chiede alla redazione di Splinder e se spiega la situazione, penso che tecnicamente sia possibile che le resettino la pwd e le diano accesso al blog del padre. Vale la pena di tentare, almeno per dargli la possibilità di avere quell’ultimo post.
un grande uomo