Liberi in rete (inviate i vostri testi entri il 30 giugno 2008 a ibridamenti@gmail.com )
Virtualità significa possibilità di una libertà che non abbiamo mai conosciuto nel mondo off-line. Grazie alle tecnologie digitali, diventa possibile comporre, costruire un mondo artificiale, che ha carattere di singolarità: un mondo che è fatto soltanto per me, o per me e te, un mondo condiviso da un piccolo numero di persone (Franco Berardi)
Si tratta questa volta di dare ali all’immaginazione e di usare il testo per creare nuovi mondi. Perciò lo staff di Ibridamenti vi invita caldamente a partecipare perché abbiamo bisogno di sognare con voi.
La prima è che anticipiamo il tema Libertà in rete perché vorremmo raccogliere i vostri testi su questo argomento, prima di lanciare la seconda fase del progetto Ibridamenti.
La seconda è che unifichiamo le due iniziative e perciò i vostri testi andranno inviati sia che si tratti di versi o di prosa, o di testi sperimentali basati sull’uso di immagini e suoni a: ibridamenti@gmail.com
La terza è che avete più tempo.
Scadenza invio testi: non oltre le ore 24.00 del 30 giugno 2008
I dettagli del regolamento sono qui per Ibridapoesia e qui per Ibridaprosa
Collaborano a Ibridaprosa e Ibridapoesia:


















In questi giorni di caldo potente, complice una gita in bicicletta a capo scoperto ed un paio di notti insonni, ho elaborato un’idea balzana che ho iniziato a proporre sul mio blog.
L’ho chiamato racconto multidimensionale e mi si è formata in mente l’immagine di un messaggio in una clessidra, quasi fosse un timegate, un messaggio che affido al mare del tempo…
la formula è quantomeno bizzarra e la sto sviluppando mentre la propongo, vivendo il presente quasi fosse un ingrediente di pari valenza di passato e futuro…
mi danno una mano mia figlia, un’amica di lungo corso e coloro che commentano.
Mad mi ha permesso di lasciare un link …. (http://astrogigi.splinder.com/post/17564898#comment)
Qui le ali della fantasia sono tese al massimo…
fatemi sapere.
Grazie
GB
ho appena letto e trovo che sia fantastico. Proprio azzeccato per questa rubrica.
A proposito complimenti per l’iniziativa a tutto lo staff di ibrid@menti.
_______(OUI, C’EST ..MOI!)________
Ad memoriam….
Quando ero piccolo, sognavo.
Sognavo di essere famoso,
di avere successo e gloria
e fan e ammirazione…
Non ho smesso di sognare, ma…
Oggi, non sono più sicuro
di ciò che significhino questi concetti.
. . . camminavo, come ogni mattina,
sulla strada che mi porta al lavoro…
(sì, io ho un lavoro, e c’è una strada che porta lì,
lo dico a chi mi ha rimproverato, in questi giorni,
di parlare poco della mia vita)
… camminavo, dicevo, e gli occhi, senza motivo apparente
mi si sono volti verso un pezzetto di pietra,
incastonato nell’asfalto cotto dal sole,
di quest’agosto afoso.
Un pezzetto piccolissimo di pietra, bianco latte
Che spicca nell’asfalto nero,
evaporante calura,
la cui forma mi ricorda una chitarra classica,
stilizzata.
Non è più grande di una moneta,
e credo sia lì da anni,
resistendo, incastonato nel catrame,
al calpestio di migliaia, milioni di persone che come me,
percorrono quella strada, con le loro aspirazioni,
con le loro fobie e paure,
le loro speranze, la loro Vita insomma.
Scommetterei che, quella pietrina,
abbia un senso solo per me,
non è certo una “rivelazione”,
ma di sicuro i miei occhi la..cercano
quando passo di lì.
E sono certo che ognuno di noi abbia,
tra i suoi ricordi, piccole cose all’apparenza insignificanti
pezzetti d’anima frantumati e incastonati come diamanti
lungo il percorso dell’esistenza,
e che racchiudono la nostra vita
avendo la stessa dignità di eventi importanti…
…un profumo di pulito, una mattina di settembre,
tra lenzuola di una casa non tua, con una donna che ti dorme accanto…
non ne ricordi più il volto,
ma quel profumo non lo scorderai più…
un suono lungo e profondo,
che ti vibra alla bocca dello stomaco,
in una notte di dicembre…
forse un treno lontano…
…e tu ci sei sopra, dentro,
a quel suono che t’imprigiona, triste, lugubre, profondo…
quel suono non lo scordi più…
mai più….
..tornerà a trovarti, nei tuoi sogni, o nella realtà,
e tu lo sentirai arrivare, forse lo percepirai ancor prima che arrivi,
sarà il “tuo” suono…
o quando con le mani sfiori la tua pelle,
a trovare quella piccola cicatrice fatta con il coltello del pane,..
..una sciocchezza, ma non è andata più via,
ricordi? Era d’agosto e il mare non lascia passare questi segni,
li fissa al tuo corpo, indelebilmente, li tatua per sempre,
ma con dolcezza, come una sottolineatura più chiara sul corpo che si scrive,
scurendosi, dorandosi, una storia estiva…
Ecco, oggi io vorrei che Voi che leggete, non mi scordaste più…
Ma non come un eroe greco, non come una cima svettante sulle altre…
Ma come un piccolo, insignificante ricordo che però,
…però ti resta dentro, per sempre, e non va più via.
ho trovato che VDBD partecipa a Ibridapoesia e prosa, eppure non ho letto nel sito appena citato nulla che riguardi l’iniziativa. Pur facendo parte del gruppo di redazione non sapevo di questa opportunità. Purtroppo, leggo, è scaduto il termine di presentazione per cui non posso farmene portavoce. Mi dispiace, trovo che sia una buona proposta.ferni
ferni, ne hanno dato notizia a suo tempo se non sbaglio.
e anche se i termini sono scaduti, se hai qualche idea postala pure. Il tema è comunque bello e post su questo argomento sicuramente li pubblichiamo.
Ti mando l’invito per partecipare a ibridamenti, intanto…
ti ringrazio.Guarderò meglio in VDBD,a presto,ferni