I blogger ? Sarebbero una replica elettronica dei difetti della società italiana mossi da invidia, divisi in tante piccole parrocchie, pronti a mercificare i link e a fare i furbi. La polemica sulla sospensione di Blogbabel approda al GR della rai e il ritratto della blogosfera italiana dipinto nell’intervista rilasciata da Ludovico Magnocavallo è davvero desolante. Ascoltare per credere. L’intervista dura circa cinque minuti.
Nel frattempo c’è comunque qualcuno che pubblica pezzi della sospesa (ma è sospesa o no?) classifica…
A me piace quello che sulla questione dice Catepol e non mi piace comunque che la blogosfera italiana venga descritta in quel modo. Le cosiddette piccole parrocchie noi di Ibridamenti le chiamiamo nicchie e hanno un forte valore connettivo e creativo…
Che il virtuale possa poi essere inteso come una replica del reale (addirittura una replica elettronica dei difetti della società!) … beh insomma mi vien da dire, svegliamoci!, cerchiamo di andare un pò oltre i luoghi comuni e di dire qualcosa di un pò meno da old media. Questo non toglie che Blogbabel mi manca, perchè è un ottimo servizio (e pure gratuito, come del resto il lavoro speso in rete da tutti noi…)…
[ madmapelli ]


















io credo che il giudizio di Magnocavallo non sia del tutto errato, ma è parrocchiale anche lui… cioè, io sono sicura che i blogger con i quali si è dovuto confrontare “sarebbero una replica elettronica dei difetti della società italiana mossi da invidia, divisi in tante piccole parrocchie, pronti a mercificare i link e a fare i furbi”; tuttavia, credo che questa tipologia di blogger sia da circoscriversi solo a quelli che frequentano la sua parrocchia, a quelli cioè seriamente intenti a comparire nelle classifiche alla conquista dei primi posti, facendo della propria “visibilità” una vera e propria malattia.
Blogbabel (et similia) hanno cavalcato questa malattia e fondano su questa la loro esistenza… allora chi sta messo meglio? Blogbabel o il suo corteo?
Personalmente, non ho mai letto una classifica di blog (le classifiche, tutte, mi fanno impressione in generale), quindi non m’importa assolutamente nulla della chiusura di Blogbabel.
Ma tu, Mad, cosa intendi per “ottimo servizio”, riferendoti a blogbabel?
Blogbabel mi consente di vedere chi ha linkato un post di Ibridamenti e spesso in modo più attento di quanto non faccia Technoraty o Google.
Cosa m’importa?
Molto perchè vedo chi è interessato a qualcosa che pubblichiamo e perciò chi può essere importante anche per noi, per allargare la nostra rete.
Essendo Ibridamenti un blog collettivo che ha come obiettivo fare ricerca insieme ai blogger, capisci che è importante sapere chi è interessato al nostro lavoro.
Allo stesso modo Ibridamenti viene “trovato” da altri utenti che fanno riferimento a Blogbabel e che alla mattina leggono Blogbabel per vedere che cosa succede in rete…
E’ il solito discorso: io ho un tempo limitato per “leggere” i blog degli altri e luoghi come Blogbabel mi consentono di farlo rapidamente.
E’ una specie di mega Community che mi garantisce la possibilità di creare contatti.
Adesso, che Blogbabel è sospesa, ho iscritto ibridamenti a BlogItalia e per esempio oggi mi sono accorta lì che Catepol aveva preso la vignetta di PV pubblicata da noi e l’aveva messa nel suo blog.
Questo mi ha consentito di dirlo a PV.
Che a sua volta si è presentato a Catepol.
Che sta ora leggendo le vignette di PV sul suo blog… etc. etc.
E’ un modo per fare rete…
Certo non è l’unico, ma è uno dei servizi che facilitano la vita dei blogger
mad
anzi scusa,
la storia di PV etc.
è su Technorati… ma sarebbe stata anche su Blogbabel, sicuro
l’esempio comunque resta valido..
mad
grazie per la risposta, Mad
Pannonica, a te della domanda… sai rispondendo ci si chiarisce le idee.. io su tutta questa faccenda ancora non vedo chiaro. Mi piacerebbe sentire pareri di altri…
mad
se devo essere sincera a me Blogbabel non manca, nel senso che l’unica cosa che trovavo interessante erano i Feed, per il resto non è si facessero discorsi da capogiro, e non amo le classifiche, mi fanno venire l’orticaria…
alcune delle cose dette da Ludovico Magnocavallo, non sono errate, a parte il luogo comune del tutto riconducibile ai vizi della società, che diciamocelo fa anche un po’ sorridere, ma dicevo alcune cose sono reali..
esistono davvero alcuni blog che io definisco chattablog, dove la rincorsa al numero dei commenti è assolutamente folle, gente che è capace di farsi 10 ore davanti al blog per rispondere e quando cala l’attenzione parte la polemica per rinfocolare gli ascolti…
sìì questo è assolutamente vero, ma questo non significa che quella sia la realtà del blog…
ho sempre pensato e detto che i blog ci assomigliano ed è vero, ma se troviamo blogger che fanno “comune” con noi possiamo crescere, possiamo fare rete come dice Mad, possiamo veicolare noi stessi, non solo le nostre “pippe” mentali o le nostre “invidie”…
in questo senso, in ultima analisi non mi piace proprio come viene letta la blogosfera…. solo come brutto “ricalco” della società…
io scrivevo forse ieri qui che il blog è la nostra a-nima, non un “calco”…
chicca
Riprendo Chicca:
*non amo le classifiche, mi fanno venire l’orticaria…*…
Ovviamente trovo ragionevole e condivisibile anche la risposta di mad. Tuttavia mi piacerebbe che chi promuove classifiche fosse anche capace di rendere trasparenti, evidenti, comprensibili i CRITERI adottati.
Un discorso complicato, lo so. Ma una chiarezza ( sottolineo il termine CHIAREZZA!) sui criteri mi/ci permetterebbe di rivolgere ai *classificatori* critiche (o eventualmente proposte) non solo legate ai nostri personali umori, alle nostre personali idiosincrasie.
Bye
mah, la blogosfera non ha un’identità o un’unità (“patriottica”) per cui non vedo le ragioni di gridare al mondo i suoi vizi e le sue virtù e neanche un ragionevole motivo per incazzarci se le enuclea un pinco cavallo qualsiasi.
quoto il “non m’importa assolutamente nulla della chiusura di Blogbabel”
MB
andiamoci piano… che se poi riaprono ci ritroviamo in fondo alla classifica ;-))))))
comunque messaggio ricevuto, forte e chiaro :-)))
mad
Io sono d’accordo con MB.
Penso che un blog sia valido per i suoi contenuti e, nel caso di un blog collettivo come Ibrid@menti, per i suoi partecipanti e per quello che sono in grado di esprimervi.
Le classifiche lasciano sempre un po’ il tempo che trovano: se guardiamo, tanto per fare l’esempio più banale, che razza di libri stanno spesso in cima alla classifica di quelli più venduti, non è che ci sia da rallegrarsi molto del loro livello qualitativo, no?
Per i blog credo sia la stessa cosa: ne ho visti certi che registrano decine di migilaia di accessi ma quanto a contenuti fanno rabbrividire, perciò….
grazie Lefty
mad
QUOTO TUTTI!
quoto oyrad
Mah… può anche darsi che parte della chiusura di Blogbabel sia dovuta a cause naturali: che senso ha, o aveva, fare una classifica di blog? E, appunto, come dice giustamente Het, in base a quali criteri? Può darsi che l’ episodio (a mio parere risibile) che ha causato la chiusura della classifica sia stata l’ ultima metastasi di una “crisi di rigetto” covata nel tempo: non dico che la chiusura di Blogbabel sia giusta o sbagliata, non dico che Blogbabel fosse utile o inutile, non dico che la blogsfera abbia sempre ragione o sempre torto… ma potrebbe essere anche andata così: forse i meccanismi di classificazione non corrispondevano alla “fisiologia” di gran parte della blogsfera. Se poi la blogsfera sia una proiezione virtuale delle provinciali e meschine invidie dell’ Italietta non saprei proprio dirlo; forse è così o forse no… non saprei. Ma fattostà che, a quanto ho letto nei vari blog che frequento, alla chiusura di Blogbabel buona parte della blogsfera abbia risposto facendo spallucce, o con un po’ di dispiacere, ma comunque con poca “nostalgia” o disperazione…
hai detto bene Mad, luoghi comuni, quelli che sono creati dai media. Guarda caso in Bicocca stiamo proprio lavorando in un laboratorio di antropologia dei media sul senso comune e sul credere. In effetti, e me lo chiedo forse ingenuamente, abendo saltato per ora i commenti, a chi conviene e a cosa fare siffatte descrizioni della blogosfera? A quali poste in gioco sociali corrisponde? Oppure dobbiamo comunque e ad ogni modo chiederci come smontare il luogo comune come atto costruttivo di resistenza sociale, dare voce a quell’Altro che è la blogosfera, e riguardo al quale qualcuno si arroga il diritto del narrarne l’identità. Se la descrizione dell’altro è funzionale all’identità di chi costruisce i luoghi comuni, allora a che serve questa operazione di costruzione di identità?
Oyrad sì credo tu abbia ragione, non si registra nessuna rivolta in atto (finora) che chieda a gran voce la riapertura di Blogbabel.
@barbara
smakkkkkkk
il blogging (il singolo blog) come “atto costruttivo di resistenza sociale”, come stile irripetibile e unico per non-conformarsi ai luoghi comuni…
Moi, je t’aime…
ma chère, tout se tient…. :), et bises!
@barbara (e lefty)
Ho scoperto d’essere su blogbbel e technorati per qualche link da quei siti in ingresso (la statistica interna del mio blog su wordpress include questa funzione).
Non sapevo che per esservi inclusi bisognasse iscriversi, per certo so che io non mi sono mai iscritta nè a l’una nè all’altro.
Poco tempo questa scoperta per la vicenda degli auguri di buon anno in calici di link ho intuito anche il meccanismo (uno dei meccanismi) di queste classifiche, ho intuito anche il rilievo che ad esse davano moltissimi blogger (fino ad indurre alcuni una vera e propria campagna linkatoria per mantenere la posizione oppure a sindacare condizionare o disprezzare i criteri statistici) non per niente a blazer è venuta in mente la goliardata di quegli auguri con tutto il seguito di rilanci blogosferici.
Personalmente per tutta questa vicenda ho provato una sana e disincantata delusione pensando come non si finisca mai di voler essere primi in una qualche gara, e stupore per essere in gara senza neppure saperlo.
Credo fermamente nell’utilità delle statistiche, molto meno in quella delle classifiche, in questo condivido quanto detto da het che ha dato voce al mio pensiero, e nell’animo mi sento vicina a chicca, nel senso che non mi manca blogbabel perchè, dopo averla scoperta, mi restituiva ad ogni visita una sensazione, simile a quella percepita nel lavoro, di dovere mantenere una performance, snaturando/condizionando (nel senso che influiva negativamente per conflitto sulla libertà della mia valutazione) la ragione e la passione del mio essere blogger.
scusate nel mio commento ci sono vari refusi
Quello che mi sembra renda il testo meno comprensibile è l’omissione al 3° capoverso
“Poco tempo DOPO” !
@alivento
mad
@#24
:-)))
chiunque tu sia hai riassunto intricate e avvincenti vicende di ibridamenti in una maglietta
ma questo nessuno classifica potrebbe mai capirlo
mad
blogbabel? Si mangia?
Trovo che la capacità di fare rete sia da attribuirsi ai singoli che hanno la capacità di mettersi in comunicazione. E non ad una qual si voglia classifica.
Se Catepol avesse preso le vignette/la storia di PV dicendolo, si sarebbe messo in comunicazione, avrebbe fatto rete. Senza bisogno di un mediatore come blogbabel.
D.
in 5 anni di bloggaggio non mi sono mai filata le classifiche. i blog che mi interessavano gli ho trovato così, per caso, per link, o hanno trovato me. se la blogsfera é una replica della vita reale, diciamo cmq una replica della struttura sociale (e di realizzazione della comunicazione e relazione sociale) certamente c’é chi ha voglia come nella vita reale, di emergere. esistere più degli altri, solo che le modalità sono diverse.ma se blog= mezzo di comunicazione del personaggio sociale/blogger, come lo classifichi?come si classificano le stesse persone nella realtà?sfigati, cool, perdenti, vincenti, timidi, estroversi, poser?e con quale qualità di giudizio?mah.
classifiche? dove sono? chi mi legge? che mi frega?
NULLA
Ma se a Mad interessa, allora rifletto sull’argomento.
Questo è anche il buono della rete. Nella interconnessione, si interconnettono neuroni sparsi e sparpagliati che non sapevo neanche di avere.
Così la classifica , questa sconosciuta, diventa, la classifica questo elemento di considerazione e di studio.
Già questo mi apre un buon elemento pro blog collettivo.
Grazie intanto epr esserci.
Poi sulla classifica devo dire che a me non esalta e se non so come la compilano mi piace ancora meno.
Se è trasparente, se posso entrarvi ed uscirvi con rispetto delle regole, non ho nulla da dire.
In fin dei conti in ogni ambito siamo classificati….
Però non riesco a farmela diventare interessante…. Sorry….
Come si diceva? Osserviamo e siamo osservati.. si sono una cavia…
riassunto della storia di BlogBabel:
Avevano lanciato un buon servizio gratuito (=per coloro a cui poteva interessare).
MA
Sono stati (e sono) pessimi comunicatori.
la caduta era insita nel suo nome.
In effetti, ripensandoci, io i blog me li vado a guardare secondo i miei interessi personali, e non perchè sono inseriti in particolari classifiche…di cui tra l’altro spesso ignoro l’esistenza.
quoto BESTIO!
D.
confermo #24 e lo quoto insieme al #25
Se le classifiche sono fatte da persone con i paraocchi come Magnocavallo sono contenta di non far parte di nesuna classifica e di fregarmente alla grande delle classifiche in genere…
Rifiuto categoricamente, perchè non mi ci riconosco affatto, quando scrive: “I Blogger? Sarebbero una replica elettronica dei difetti della società italiana mossi da invidia, divisi in tante piccole parrocchie, pronti a mercificare i link e a fare i furbi. ”
Linko perfetti sconosciuti non per mercificazione, ma per condivisione: che siano pensieri o progetti poco importa.
Trovo davvero orripilante il concetto generalizzante di Magnocavallo: fa di tutta un’erba un fascio. Il peggio del qualunquismo e della massificazione.
Ribadisco quanto in mesi fa scrissi: pur di far parlare di se ed avere obiettività, molte persone non si fanno scrupoli. Proprio come in questo caso fa Magnocavallo.
Paola
scrivo di getto e non rileggo. Ovviamente volevo scrivere:
[...]pur di far parlare di se ed avere VISIBILITA’, molte persone non si fanno scrupoli. Proprio come in questo caso fa Magnocavallo.
[...]
mi aggrego alla discussione più tardi (ho solo visto velocemente che mi avete linkato) ma leggo tutto dopo.
eccomi…mi son letta i vostri commenti prima di intervenire. Ho detto la mia in merito in giro per blog. Non sto qui a ripetermi, ma è bello perchè qui si discute tranquillamente e quindi voglio scrivere anche qui un paio di cose.
Il servizio BB era utile e carino. La classifica un po’ meno. Viziata com’era dalle campagne di linkaggio spudorato che tutti hanno fatto (me compresa). Il problema è esploso in realtà quando oltre al core di coloro che lo facevano “tra di loro pochi eletti”, la stragrande maggiorparte dei blogger ha capito il meccanismo e si è attivata di conseguenza. Concorsi a premi, meme che passavano di blog in blog, link ad ogni goccia di birra bevuta insieme (link a tutti i blogger presenti su tutti i lro blog, per capirci) ecc.
Molte son state le proposte di miglioramento e di risoluzione di questi problemi in varie discussioni, poco o nulla però ambiava nel meccanismo.
Non mi dilungo su questo.
Son stati dei pessimi comunicatori, avete ragione. E ad un certo punto hanno voluto far la voce grossa (per alcuni episodi che sono stati ingigantiti e che per risolverli son convinta bastava solo qualche linea di codice di programmazione in più) e hanno voluto gridare “Il pallone e nostro, voi non giocate più”!
E così è. Solo che il web è così grande che ci sono diversi altri servizi che ci permettono di tener traccia di ciò che ci interessa e di ciò che vogliamo seguire.
Appena ho un attimo ci faccio un post in merito e spiego come si sopravvive tranquilli anche senza BlogBabel.
Il servizio che rendevano potrebbe tranquillamente riaprire, secondo me. Eppure tutte le discussioni continuano a ruotare sulla classifica.
A questo punto continuiamo a bloggare e scrivere le nostre cose liberamente come abbiamo sempre fatto, e amen. Non si viene letti solo perchè si sta su BlogBabel, se non c’è niente di interessante non ci si torna su un blog.
grazie Cate…
cristallina e limpida come sempre
magari ti copia-incolliamo il post anche qui quando lo fai da te…
e al prossimo meme o linkamento universale, facci un fischio, perchè adesso che non c’è più Blogbabel, finalmente possiamo fare i creativi quando ci pare
mad
blogbabel a noi ci fa una PIPPA !
*O&L*
ahahahaha
Orsyyyy
se riapre, è la volta che precipitiamo in fondo alla classifica per sempre :-))))
ma ha anche la musica???
kisss-mad
ORSAAAAAAAAAA è grande… devo dirtelo è proprio grande….
pescedaprile!
emma,
merci beaucoup :-))))
mad
A parte la scelta di auto sospensione di Blogbabel, pare che l’ultima moda dei blogger sia proprio quella di chiudere il blog, fine, stop, basta, si passa ad altro.
La blogosfera non è più un luogo trendy.
Oppure semplicemente ci si stanca della propria comunità larga o ristretta che sia, come ci si può stancare di un gruppo di amici che non divertono o non stimolano più.
cmalox: si passa ad altro blog
è sempre trendy
Parlo a ruota libera, quindi per la gran parte delle interpretazioni a sproposito. Non ho seguito la questione della sospensione e lo faro’ immediatamente.
Il mondo dei blog, blog cavia, nuovo linguaggio, vero, un po’ come le azioni delle avanguardie nel 1848. Scardinamento delle regole per un sistema nuovo, colori, pensieri, azioni. Credo che spesso pero’ ci dimentichiamo che siamo sempre noi, quelli che fanno le regole, che si indignano, per poi ricominciare, pronti a recepire il nuovo, a dimenticare. Ma non e’ il mezzo che cambia le cose, e’ l’atteggiamento. Credo che se uno e’ un “sasso” sara’ un sasso dovunque e comunque, potra’ barare per un po’ ma poi ritornera’ sasso, per non dire di peggio. Mi dispiace ma questa falsa disponibilita’ mi irrita.
E’ anche vero che la blogosfera concede piu’ occasioni di una metropolitana, la differenza sta che nella blogosfera si ha la possibilita’ di verificare, perche’ si puo’ leggere quello che si e’ scritto mesi prima,dimenticato e verificare…c’e’ una soluzione, ogni sistema ha i suoi regolatori, si cambia, si apre un nuovo blog. Avete mai considerato quanti blog abbandonati esistono, quanti bloggers volontariamente o involontariamente citano un vecchio blog? Quindi non solo una nuova identita’ ma una nuova identita’ dell’identita’. Una spirale.
In metropolitana, in treno al supermercato in un aereoporto uno sguardo ti rimane scolpito, ci pensi, come un istante preciso, dove la sensazione rimane intatta.
Non nego i vantaggi, le possibilita’,
ma cerco di non dimenticare mai che davanti alla tastiera c’e’ una persona con i suoi sogni, le sue proiezioni, i suoi difetti, meno della meta’ dei miei.
Un saluto
non ho ascoltato l’intervista (impedimenti tecnologici).
i bloggers sono una replica della società? beh…mi stupirei se fosse il contrario, vorrebbe dire che ognuno di noi cela personalità che nella realtà non trovano minimamente sfogo, sarebbe problematica la cosa, o no?
la virtualità (chat/blog/forum) comunque fa abbassare le difese, fa abbassare tutti quei meccanismi che solitamente ci “trattengono” e, soprattutto, la virtualità è virtuale fino ad un certo punto… una volta trascritta è scritta e quindi il “danno” è irreparabile (o quasi).
pertanto sì, i bloggers sono la realtà al quadrato, senza freni, senza inibizioni, con tutti i loro difetti e tutti i loro pregi…
LdS
(ps: forse, come tutti i nuovi linguaggi, dobbiamo ancora impararlo, arriverà il momento che ognuno di noi saprà “trattenersi”)
Non conosco blogbabel se non dalle descrizioni che sono circolate a ruota in questi giorni con conseguenti dibattiti. Mi sono fatto qualche idea su alcuni punti:
1) non si sente ALCUNA necessità di avere delle CLASSIFICHE dei blog. Mad giustamente parla di “old media” e credo che NULLA sia più “old media” delle classifiche (vedi auditel), quando qui si cavalca (cavalcherebbe?) in territori nuovi; servono logiche nuove, non Lelio Luttazzi con la sua “hiiiiiiiiit paraaaaaaadeeeee!”
Non so se mi sono spiegato.
2) La “proiezione” del mondo reale nella blogsfera: secondo me non è proprio così, comunque resta il fatto che sulla rete (in generale) vengono scaricate delle tensioni e frustrazioni che arrivano dalla vita di tutti i giorni, questa è ANCHE una sua FUNZIONE, molto utile. Se si aggiungono “frustrazioni interne”, generate dal “giocattolo-blog”, l’equilibrio già precario si spezza.
Ricordo un illiminante intervento di Bollorino a Inedita dove sottolineava che ogni blogger si sente importantissimo, quando magari parla a uno sparutssimo gruppo di persone (meno di una fanzine, diceva).
3) “I BLOGGER SONO LITIGIOSI” diceva Marino Sinibaldi a Firenze nel corso di NU nel 2005: non è una cosa nuova. In qualche modo ne parlo anche nel mio libercolo “la visione fideistica della rete”, che spero (grazie al provvidenziale e generoso editing di Anna58) sia disponibile presto in una versione definitiva.
Le dinamiche di “desiderio di primeggiare” (a discapito di altri, ovviamente) e quelle di “isolarsi” sono secondo me evidenti da almeno quattro anni (e forse anche da prima, ma non me ne accorgevo).
4) A quanto mi risulta uno dei problemi era la “gratuità”, dato che comparivano sponsor qui e là. Ma non mi addentro in questo discorso perchè non ne so abbastanza. Ciao a tutti
Molti i blogger che parlano di blog e blogger. Comunicativamente aprire di più e non difendersi è un atto utile.