Ambienti di apprendimento ubiquo, u-Learning

Giuliana Guazzaroni
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)

2435901007_4e54ed2ab4_mImmagine di Bitzcelt

C’era una volta un luogo fisico all’interno del quale si era sicuri di essere lì e soltanto lì. C’era una volta un’aula all’interno della quale non entrava il mondo esterno. C’ero una volta io che seguivo una lezione in un tempo e in un luogo specifico, senza essere distratta da informazioni provenienti da fuori. C’erano una volta creature mitologiche che potevano essere ubiquamente presente in molti luoghi. Ci sono oggi ecologie di apprendimento liquide, attraverso le quali si possono attuare processi di apprendimento ubiquo.

Essere in un luogo e inviare messaggi da un dispositivo mobile ci fa essere presenti anche in altri luoghi. Allo stesso modo collegarsi da un’area di lavoro e fare contemporaneamente operazioni per svolgere un compito professionale e parallelamente accedere a qualche Community personale non ci rende forse simili a quei personaggi con il dono dell’ubiquità?

Negli spazi virtuali, nell’intrecciarsi fluido di luoghi fisici e di cyber spazi. In una qualsiasi aula universitaria attraversata da connessioni WiFi, da reti di operatori mobili, ma anche in luoghi non deputati all’insegnamento e all’apprendimento, avvengono processi di Ubiquitous Learning.

Possiamo essere in più luoghi senza per questo esserci fisicamente. Ma sicuramente mentalmente li abitiamo, ci muoviamo fluidi attraversando cyber classi e partecipiamo alla costruzione della nostra conoscenza attivamente.

Gli ambienti di Ubiquitous Learning (U-Learning) sono architetture interoperabili e pervasive che connettono, condividono e integrano principalmente tre risorse per l’apprendimento: collaboratori, contenuti e servizi (Yang, S. J. H., 2006).

Un ambiente di apprendimento ubiquo – ubiquitous learning environment (ULE) – è qualsiasi luogo nel quale gli studenti e le studentesse possono immergersi nel processo di apprendimento attraverso strumenti tecnologici mobili e senza fili.

Ubiquitous = pervasivo, onnipresente, sempre presente, in ogni dove

Learning = formativo, istruttivo, didattico, pedagogico

Environment = ambiente, luogo, situato, atmosfera

Con “ubiquitous learning environment” (ULE) si intende uno scenario formative di tipo pervasivo. Nel senso che la formazione avviene tutt’intorno i discenti, ma questi possono anche non essere consapevoli del processo di apprendimento. Basta soltanto esserci! (Jones, V. & Jo, J.H., 2004).

3 Commenti

  1. bentornata, Giuliana!
    E torni con un post che davvero mi interessante. La prima cosa che mi viene in mente è una connessione possibile con utopia, dove il luogo, diventa luogo metaforico per eccellenza. Ottima suggestione la tua, oltre che utile come indicazione bibliografica.
    (un abbraccio)

  2. grazie Maddalena, ricambio l’abbraccio :)

    UTOPIA, è vero! Luogo non luogo dove si coltivano le scienze, le arti e la filosofia..

    Ho trovato anche il progetto UTOPIA (Ubiquitous computing TOwn Project: Intelligent context Awareness) inteso come progetto di utilizzo di sensori e dispositivi mobili come servizio a disposizione dei cittadini. Il nome non è stato scelto a caso ;)

  3. Minerva84 scrive:

    Credo che sia questa la vera rivoluzione dell’apprendimento e della conoscenza. Il sapere fluido nella rete: un’enorme opportunità

Lascia un commento