<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Una mente alveare per l&#8217;apprendimento fuori dall&#8217;aula</title>
	<atom:link href="http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/</link>
	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 13:35:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Giuliana Guazzaroni</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24540</link>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 15:25:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24540</guid>
		<description>Ieri avevo inserito gli appunti sopra sulla comunità di pratica e sull&#039;importanza di valorizzare la &quot;pratica&quot;, l&#039;esperienza dei partecipanti e tutte quelle conoscenze tacite che in genere non emergono negli apprendimenti di tipo formale.
Le comunità di pratica sono flessibili, aperte e possono sviluppare nuovi sbocchi.
Riguardo alle tecnologie, stavo pensando, che oltre alla classica soluzione di una piattaforma tecnologia unica che delimita la comunità in una specie di &quot;recinto telelmatico&quot;, si potrebbe pensare ad &lt;a href=&quot;http://scioglilingua.wordpress.com/2008/07/24/ascolta-la-saggezza-del-tuo-network/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;ambienti di apprendimento personali&lt;/a&gt; (PLE: Personal Learning Environment) o meglio ancora network di apprendimento personali (PLN: Personal Learning Network).
I network di apprendimento personali sfruttano quella che sopra ho chiamato la mente alveare.
A questo proposito, volevo riportare qui un commento su questo argomento che ho trovato nel Blog dei &lt;a href=&quot;http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tutor Online Qualificati&lt;/a&gt;:
&lt;blockquote&gt;stavo pensando che nel telefilm cult Star Treck c’è un esempio di mente collettiva o di società alveare:è quella della società dei Borg dominata della regina Borg. Li le persone vengono assimilate alla collettività e una volta assimilate tutti agiscono all’unisono. Beh in questa accezione non mi piace la mente alveare, non mi piace essere assimilato.&lt;/blockquote&gt;
L’altra faccia della medaglia: la mente collettiva in cui tutti agiscono all’unisono. Una volta, avevo letto di qualcosa come il maoismo digitale. Le mie riflessioni le avevo messe &lt;a href=&quot;http://scioglilingua.wordpress.com/2007/09/05/maoismo-digitale/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.
Io, però vorrei un alveare con tante voci differenti, diverse dalla mia, dalla tua. Ognuna con la sua individualità che ne so un’ orchestra con tanti strumenti diversi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri avevo inserito gli appunti sopra sulla comunità di pratica e sull&#8217;importanza di valorizzare la &#8220;pratica&#8221;, l&#8217;esperienza dei partecipanti e tutte quelle conoscenze tacite che in genere non emergono negli apprendimenti di tipo formale.<br />
Le comunità di pratica sono flessibili, aperte e possono sviluppare nuovi sbocchi.<br />
Riguardo alle tecnologie, stavo pensando, che oltre alla classica soluzione di una piattaforma tecnologia unica che delimita la comunità in una specie di &#8220;recinto telelmatico&#8221;, si potrebbe pensare ad <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2008/07/24/ascolta-la-saggezza-del-tuo-network/" rel="nofollow">ambienti di apprendimento personali</a> (PLE: Personal Learning Environment) o meglio ancora network di apprendimento personali (PLN: Personal Learning Network).<br />
I network di apprendimento personali sfruttano quella che sopra ho chiamato la mente alveare.<br />
A questo proposito, volevo riportare qui un commento su questo argomento che ho trovato nel Blog dei <a href="http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/" rel="nofollow">Tutor Online Qualificati</a>:</p>
<blockquote><p>stavo pensando che nel telefilm cult Star Treck c’è un esempio di mente collettiva o di società alveare:è quella della società dei Borg dominata della regina Borg. Li le persone vengono assimilate alla collettività e una volta assimilate tutti agiscono all’unisono. Beh in questa accezione non mi piace la mente alveare, non mi piace essere assimilato.</p></blockquote>
<p>L’altra faccia della medaglia: la mente collettiva in cui tutti agiscono all’unisono. Una volta, avevo letto di qualcosa come il maoismo digitale. Le mie riflessioni le avevo messe <a href="http://scioglilingua.wordpress.com/2007/09/05/maoismo-digitale/" rel="nofollow">qui</a>.<br />
Io, però vorrei un alveare con tante voci differenti, diverse dalla mia, dalla tua. Ognuna con la sua individualità che ne so un’ orchestra con tanti strumenti diversi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuliana Guazzaroni</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24533</link>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 13:11:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24533</guid>
		<description>Iter formativi di tipo tradizionale sempre più saranno momenti di avvio di un percorso di apprendimento che deve durare nel tempo, sotto la diretta responsabilità del singolo individuo. 

La rapidità con cui si evolvono le conoscenze richiede di:
1. Infrangere la proceduralità della formazione tradizionale
2. Favorire processi di crescita endogena attraverso la circolazione e capitalizzazione del know-how

Come?
a. Attraverso il supporto delle TECNOLOGIE di RETE abbinate
b. alla GESTIONE DELLA CONOSCENZA
c. all’organizzazione di COMUNITA’ DI PRATICA entro cui favorire processi di apprendimento ALLA PARI

nelle comunità di apprendimento auto-gestite si trovano:
1. Condivisione delle esperienze
2. Individuazione delle migliori pratiche
3. Aiuto reciproco nell’affrontare i problemi quotidiani della propria professione

Dove si apprende?
[suggerimento: non in un’aula !] 
Creare e strutturare l’opportunità di “fare rete”, di comunicare, di condividere esperienze significative aiuta a catturare e disseminare conoscenze tacite e ad accelerare un apprendimento più efficace

La conoscenza tacita:
È altamente personale e difficile da definire
È difficile da comunicare e condividere
È radicata nelle esperienze e azioni di un individuo
È tenuta in grande considerazione nelle culture orientali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Iter formativi di tipo tradizionale sempre più saranno momenti di avvio di un percorso di apprendimento che deve durare nel tempo, sotto la diretta responsabilità del singolo individuo. </p>
<p>La rapidità con cui si evolvono le conoscenze richiede di:<br />
1. Infrangere la proceduralità della formazione tradizionale<br />
2. Favorire processi di crescita endogena attraverso la circolazione e capitalizzazione del know-how</p>
<p>Come?<br />
a. Attraverso il supporto delle TECNOLOGIE di RETE abbinate<br />
b. alla GESTIONE DELLA CONOSCENZA<br />
c. all’organizzazione di COMUNITA’ DI PRATICA entro cui favorire processi di apprendimento ALLA PARI</p>
<p>nelle comunità di apprendimento auto-gestite si trovano:<br />
1. Condivisione delle esperienze<br />
2. Individuazione delle migliori pratiche<br />
3. Aiuto reciproco nell’affrontare i problemi quotidiani della propria professione</p>
<p>Dove si apprende?<br />
[suggerimento: non in un’aula !]<br />
Creare e strutturare l’opportunità di “fare rete”, di comunicare, di condividere esperienze significative aiuta a catturare e disseminare conoscenze tacite e ad accelerare un apprendimento più efficace</p>
<p>La conoscenza tacita:<br />
È altamente personale e difficile da definire<br />
È difficile da comunicare e condividere<br />
È radicata nelle esperienze e azioni di un individuo<br />
È tenuta in grande considerazione nelle culture orientali</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24530</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 19:01:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24530</guid>
		<description>Non ho capito il tipo di intervento fatto da Galzigna: basta tradurre la frase 
per capire che è un messaggio di errore. Il fatto è che noi italiani siamo agli ultimiposti nella conoscenza della lingua inglese e quasi lo consideriamo un vanto. In Germania questo
non accade, è il nostro sistema formativo che fa pena. Quindi parlare di uso
terroristico dell&#039;inglese, mah. E poi nella comunicazione on line non si dovrebbe 
rispettare la netiquette, si può esprimere una opinione senza mettere il grassetto e 
il maiuscolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho capito il tipo di intervento fatto da Galzigna: basta tradurre la frase<br />
per capire che è un messaggio di errore. Il fatto è che noi italiani siamo agli ultimiposti nella conoscenza della lingua inglese e quasi lo consideriamo un vanto. In Germania questo<br />
non accade, è il nostro sistema formativo che fa pena. Quindi parlare di uso<br />
terroristico dell&#8217;inglese, mah. E poi nella comunicazione on line non si dovrebbe<br />
rispettare la netiquette, si può esprimere una opinione senza mettere il grassetto e<br />
il maiuscolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Minerva84</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24529</link>
		<dc:creator>Minerva84</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 15:35:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24529</guid>
		<description>Condivido quello che dice Mad. Gli ambienti dedicati in modo settario solo ad un &quot;certo&quot; apprendimento, tendono a diventare asfittici e a perdere quelle che sono le peculiarità positive della rete. Penso che l&#039;informale possa in certi casi addirittura migliorare l&#039;apprendimento, magari facendo leva sull&#039;intelligenza emotiva rispetto a quella puramente razionale. Uno scambio attivo e reciproco di informazioni permette di creare al contempo relazioni e dunque di mettersi in gioco come individui. Qui scatta la molla emotiva a livello motivazionale a mio parere ed è una strada non alternativa, ma parallela e, credo, ugualmente &quot;fruttuosa&quot; per la formazione continua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quello che dice Mad. Gli ambienti dedicati in modo settario solo ad un &#8220;certo&#8221; apprendimento, tendono a diventare asfittici e a perdere quelle che sono le peculiarità positive della rete. Penso che l&#8217;informale possa in certi casi addirittura migliorare l&#8217;apprendimento, magari facendo leva sull&#8217;intelligenza emotiva rispetto a quella puramente razionale. Uno scambio attivo e reciproco di informazioni permette di creare al contempo relazioni e dunque di mettersi in gioco come individui. Qui scatta la molla emotiva a livello motivazionale a mio parere ed è una strada non alternativa, ma parallela e, credo, ugualmente &#8220;fruttuosa&#8221; per la formazione continua.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maddalena mapelli</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24527</link>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 08:23:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24527</guid>
		<description>Giuliana, non capisco in effetti come mai ti dia errore, ma venendo al post: molto interessante!

&quot;La comunità di apprendimento, alla luce del network personale, sarà relegata agli apprendimenti di tipo formale?&quot;

Credo che già da tempo, le comunità di apprendimento in rete, in quanto &lt;em&gt;comunità di pratica&lt;/em&gt; siano legate all&#039;informale. Può esserci insomma, a determinate condizioni, un uso formativo di ambienti che non sono nati con quelle finalità. A patto, in ogni caso, che non li si renda appunto &quot;ambienti chiusi in uantoi dedicati a...lla formazione&quot;. Se si fa così immediatamente muoiono e si perde proprio ciò che si stava cercando e cioè la valenza formativa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuliana, non capisco in effetti come mai ti dia errore, ma venendo al post: molto interessante!</p>
<p>&#8220;La comunità di apprendimento, alla luce del network personale, sarà relegata agli apprendimenti di tipo formale?&#8221;</p>
<p>Credo che già da tempo, le comunità di apprendimento in rete, in quanto <em>comunità di pratica</em> siano legate all&#8217;informale. Può esserci insomma, a determinate condizioni, un uso formativo di ambienti che non sono nati con quelle finalità. A patto, in ogni caso, che non li si renda appunto &#8220;ambienti chiusi in uantoi dedicati a&#8230;lla formazione&#8221;. Se si fa così immediatamente muoiono e si perde proprio ciò che si stava cercando e cioè la valenza formativa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuliana Guazzaroni</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24526</link>
		<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 22:13:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24526</guid>
		<description>Se fai riferimento al commento numero 1, credo sia un messaggio automatico di errore della piattaforma che Ibrid@menti utilizza. Infatti, ho fatto un collegamento a questo post in un altro blog e questa operazione dovrebbe aver generato il messaggio automaticamente. Questa piattaforma parla inglese. Credo che Giovanni possa aiutarci a cancellare il messaggio di errore e, se possibile, a impostare i messaggi automatici in italiano :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se fai riferimento al commento numero 1, credo sia un messaggio automatico di errore della piattaforma che Ibrid@menti utilizza. Infatti, ho fatto un collegamento a questo post in un altro blog e questa operazione dovrebbe aver generato il messaggio automaticamente. Questa piattaforma parla inglese. Credo che Giovanni possa aiutarci a cancellare il messaggio di errore e, se possibile, a impostare i messaggi automatici in italiano <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario Galzigna</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24525</link>
		<dc:creator>Mario Galzigna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 21:13:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24525</guid>
		<description>&lt;strong&gt;E&#039; SCORRETTO SCRIVERE IN INGLESE - O IN ALTRA LINGUA - NEI POST E/O NEI COMMENTI SENZA TRADURRE!!!!&lt;/strong&gt;
:-)

...I correlati neuronali della coscienza. Vi giuro che l&#039;argomento non è off topic. Mi adeguo allo stile di qui :-)....
E cito questa introduzione al tema tratta da fonte tedesca:

&quot;Neuronale Korrelate des Bewusstseins  sind Gehirnaktivitäten, die mit Bewusstseinsprozessen einhergehen. Eine gängige Definition lautet, dass ein neuronales Korrelat des Bewusstseins eine neuronale Struktur ist, die minimal hinreichend für einen Bewusstseinszustand ist.
Die Suche nach neuronalen Korrelaten ist ein zentrales Projekt der neurowissenschaftlichen Erforschung des Bewusstseins&quot;.

Facile, no?

&lt;strong&gt;LASCIANDO STARE BATTUTE E IRONIE&lt;/strong&gt;:
invito caldamente tutti e tutte a non fare questo uso terroristico della lingua inglese...

&lt;em&gt;Pour le dire en deux mots: j&#039;en ai marre de tout provincialisme et de toute utilisation &quot;terroriste&quot; des langues étrangères!&lt;/em&gt;

Potrei continuare, magari in spagnolo, la seconda lingua del pianeta: che ne dite?

Bye Bye</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; SCORRETTO SCRIVERE IN INGLESE &#8211; O IN ALTRA LINGUA &#8211; NEI POST E/O NEI COMMENTI SENZA TRADURRE!!!!</strong><br />
 <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8230;I correlati neuronali della coscienza. Vi giuro che l&#8217;argomento non è off topic. Mi adeguo allo stile di qui :-)&#8230;.<br />
E cito questa introduzione al tema tratta da fonte tedesca:</p>
<p>&#8220;Neuronale Korrelate des Bewusstseins  sind Gehirnaktivitäten, die mit Bewusstseinsprozessen einhergehen. Eine gängige Definition lautet, dass ein neuronales Korrelat des Bewusstseins eine neuronale Struktur ist, die minimal hinreichend für einen Bewusstseinszustand ist.<br />
Die Suche nach neuronalen Korrelaten ist ein zentrales Projekt der neurowissenschaftlichen Erforschung des Bewusstseins&#8221;.</p>
<p>Facile, no?</p>
<p><strong>LASCIANDO STARE BATTUTE E IRONIE</strong>:<br />
invito caldamente tutti e tutte a non fare questo uso terroristico della lingua inglese&#8230;</p>
<p><em>Pour le dire en deux mots: j&#8217;en ai marre de tout provincialisme et de toute utilisation &#8220;terroriste&#8221; des langues étrangères!</em></p>
<p>Potrei continuare, magari in spagnolo, la seconda lingua del pianeta: che ne dite?</p>
<p>Bye Bye</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Una mente alveare per l’apprendimento fuori dall’aula &#171; eLearning Goddess</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/e-learning-desk-juice/2009/02/mentealveare/comment-page-1/#comment-24524</link>
		<dc:creator>Una mente alveare per l’apprendimento fuori dall’aula &#171; eLearning Goddess</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 18:40:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ibridamenti.com/?p=3362#comment-24524</guid>
		<description>[...] [continua...]     No Comments   Leave a Commenttrackback addressThere was an error with your comment, please try again. name (required)email (will not be published) (required)url [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] [continua...]     No Comments   Leave a Commenttrackback addressThere was an error with your comment, please try again. name (required)email (will not be published) (required)url [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
