Diario di un milanese # 13 San Valentino Limited Edition

franz krauspenhaar
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)

mercole-163

Olospremente, catadittico madore, imburlo. Asainti sevantico levantare madness milupa. Andavo su Milano Pirellone Uno, su gol, su oldies manufact esperanti, a guanti a guanti, separaty in kazzi, melangoli melani mazzucco copiative da Hugo – stavolta la Franza purchè se Mgm – la Spain with Tories, le politikon Bonn Bonns dello Spiegel. Ricordo un viaggio: Francoforte, Kaiserstrasse, con due giornalisti abruzzesi e un editore sardo la mattina dopo il cappuccino a 26 marchi c’infilavamo nel primo Beate Uhse e sfogliavamo ottimi pornazzi tedeschi in carta patinata antisperma. Ottime per seghe manubrie con effetto tergicristallo Faber & Castell. La vendora l’era una bislacchessa a tubero inguainato di nero perspektivexxx tappeto Veedol Non Veedol. Una da Sankt Pauli, puttanoroscopa alla Beckett prima del Billet Doux della Smeraldina.
Tornati a Milano ebbimo todos visioni lisergiche di sorche deutschspraechige. Era l’autunno del nostro venento. Tempi moderni che mai più ritorneranno. Un milanese a Detroit: OK capo, motherfucker, mangio i miei spaghetti, il mio pollo, la mia insalatina e poi bevo la mia tazzina di caffè del cazzabubbu (soltanto questo riesco a mandar giù) e va bene, OK, puttanega… Ma cazzodibuddaenduro, poi vado a Francoforte e la sera mi portano al bordello a fare le scale che più piani sali più scorfani della giungla trovi, cazzo, con ‘ste negre del kaiser che sicuramente sotto la tuta conservano il membership, natuerlich… Oh, ma per chi mi avevano preso, per un transfactor?…
Ma insomma, a Milano va bene. L’altro ieri passavo dal Montenapo con una longona very sexy e le raccontavo che quand’ero giovane uno di Lecco mi aveva proposto di far coppia al Bar Cova per attirare le tarde in cerca di gommaflex giovane… e io, bravo bimbo da massimo discoteque, avevo detto “stigrancazzi” al pirlomane lumbard. Ecco. E’ tutta una casistica dell’oca preferibilmente giuliva. Al sesso non c’è rimedio. Nemmeno nel sonno. Solo alla morte e al sesso non c’è rimedio, lo diceva anche mia nonna scuotendo la testa.

[Immagine: Franz Krauspenhaar - Putantour. Notte alta e sono sveglio sei sempre tu il mio chiodo fisso.]

8 Commenti

  1. Paolo Melissi scrive:

    ah! (direbbe un poeta trobadorico di tua conoscenza) queste son cose che riconciliano. è come la dolce eochessina addizionata di marijuana! grandissimo franzONE tutto il resto impallidisce

  2. fiamma tortoli scrive:

    Francrespone motherfuckerrrimo!

    Ti senti meglio ora, dopo aver espletato questa aereofagia meteo dadaista valentinesca?

  3. mah, che vuol dire? è un pezzullo qualunque dei miei.

  4. melpunk scrive:

    fiamma
    beh perché uno non si può sentire meglio dopo aver scritto una cosa? che domanda del ***** (mad, rispetto il luogo). meglio certo, direbbe catalano, di non scrivere e sentirsi pure male. ma che domanda del **** proprio una domanda del ****, e del *****

    • fiamma tortoli scrive:

      @ Paolo. Franz non mi pare abbia bisogno dei difensori d’ufficio…
      Non c’è niente da cui difendersi. Soprattutto da me poi… Era solo una battutaccia del ***** sugli effetti collaterali della dolce Euchessina di cui sopra. :-)

      Olospremente, catadittico madore, imburlo. Asainti sevantico levantare madness milupa… Olospremente, catadittico madore, imburlo. Asainti sevantico levantare madness milupa…. Olospremente, catadittico madore, imburlo. Asainti sevantico levantare madness milupa…
      E dopo tutta una sparata così di “parole porno” senza senso, come le ha definite franz su un altro commento su fb, sì certo che ci si sente meglio, almeno spero per lui…, e secondo me ci stava questo mio rimando a un gran cureggione dadaista e liberatorio – se mi permettete la parola senza farsi venire un attacco di improvvisa pruderie…

      Comunque, tranquilli tutti. Non aprirò più bocca. Dammi della cogliona Paolo, se ti far stare meglio. Ma io non ho offeso nessuno. E certo non era nelle mie intenzioni.

      Guarda che a me piace molto questo uso del linguaggio. Queste invenzioni e adattamenti di parole, di onomatopee, questi rimandi ad altro li trovo molto divertenti e creativi e di grande attrattiva, se proprio lo vuoi sapere. E questo stile di scrittura l’adoro. Sui contenuti di questo pezzo però non mi pronuncio anche perché questa è pur sempre letteratura, anche se mi fa tristezza, devo dire…

      Franz è, secondo me e non solo secondo me, senza offesa per nessuno, davvero un grande scrittore e un vero artista, decisamente superiore non solo a quello che si legge mediamente su internet ma anche di quello che si trova sul mercato stampato, compresi quelli pompati dall’industria editoriale e dei premi letterari.
      Il Krauspenhaar, ha uno stile molto personale, molto riconoscibile, e nella sua complessità , molto raffinato e di grande apertura sia intellettuale che artistica. Franz è uno che sa scrivere e che ha oltretutto molto da dire nella sostanza e nei contenuti. Franz è una persona molto acuta. Molto.

      Mi rendo conto comunque che questi pezzi pubblicati sui blog e su fb sono esercizi, esperimenti, prove appunto e sono cosa ben diversa, ben diversa da un libro pubblicato, curato editato e limato e riletto e sistemato.

      Ora chiudo la bocca e chiedo scusa a tutti.
      Buona serata.
      PS: per punizione oggi pomeriggio sono pure caduta in terra inciampando e facendomi male alla gamba. Adesso ho un livido di almeno 15 cmq sul ginocchio…
      Baci franz

  5. ma non c’è bisogno di tutta sta pataffiata, mia cara! ti ringrazio per i tuoi elogi, peraltro meritati…:-)

    comunque io personalmente non faccio tanta differenza tra scrittura web e su carta, se non che sul web posso sperimentare. ma l’intenzione è sempre buona. poi ovviamente sui risultati se si vuole si puo’ discutere.

    sono certo che questo tipo di operazioni puo’ far schifo a molti. ma non siamo qui solo per prendere applausi, a volte un ceffone puo’ essere salutare. mi piaceva raccontare episodi di vita realmente vissuta in un modo “sporco” e vagamente surreale.

    non mi sento meglio, ecco. per me la scrittura non è un atto liberatorio, anzi. baci a fiamma e un abbraccio a paolo.

  6. Paolo Melissi scrive:

    non sono un difensore d’ufficio
    non ti do della cogliona né intendo farlo e non mi sento meglio, **** detesto quella frase ***** la odio!!!!! è una frase del **** è solo lì il problema!!!! manco voglio entrarci **** **** ***** ******

  7. Paolo Melissi scrive:

    ah, comunque era un **** del tutto bonario! grrrrrrrrrrrrr

Lascia un commento


Video & Audio Comments are proudly powered by Riffly