Guarda lettore questo vecchio filmato, questo spezzone di vecchie catene, questi riflessi in nero, e in bianco. Guarda per favore come non c’entri il luogo. Siamo ad Algeri, all’inizio degli anni Sessanta, e il tenente colonnello dei Francesi parla con i suoi giornalisti. “Voi dovete soltanto scrivere.” Così, Mathieu dice. “Voi dovete soltanto scrivere”.
Pensate, Gillo Pontecorvo. Grande regista ormai morto, grande artista di rare pellicole. Faceva quel che voleva, girava quand’era possibile. Fece Kapò, e La battaglia di Algeri, da cui questo filmato. Era ebreo. Gillo. Famiglia di grandi origini. Il tenente colonnello Mathieu dice ai giornalisti: “Voi dovete soltanto scrivere”. Soltanto. Era ad Algeri, tanti anni fa ormai. Era la Francia, sul suolo che s’era preso, di colonia. Il terrorismo, l’insurrezione. E la fine in tanto di quel sangue.
Guarda lettore questo vecchio filmato. E’ Algeri, non è l’Iraq. E’ Algeri, non è la Palestina. Guarda, rifletti, pensa, dici, scrivi. “Voi dovete soltanto scrivere”, dice Mathieu ai giornalisti.
Lettore, sì, noi scriviamo. Noi mangiamo la sera scrittura, e al pomeriggio; e alla notte. E nel nostro mattino, freddo come il barbaglio di neve che ondeggia fuori dalla finestra, c’è solo scrittura. “Noi dobbiamo soltanto scrivere.”
“Noi possiamo soltanto scrivere”.
E facciamolo. Ma facciamolo contro qualsiasi scempio che adorna queste giornate che un giorno saranno storia.


















- Ma perché? Cos’è successo?
- Niente, assolutamente niente… Stiamo facendo un primo bilancio.
… Andate in giro. Vi ho messo tutto a disposizione, così vedrete con i vostri occhi.
- Lo sciopero però è riuscito.
- No, ha fallito il suo obiettivo.
- L’insurrezione?
- L’insurrezione…
- Ma l’FLN ha sempre parlato di sciopero dimostrativo.
- E voi credete all’FLN?
- Sembrava plausibile questa volta. Uno sciopero generale è un buon argomento per l’ONU…
- L’ONU è lontano, caro signore. E’ più facile farsi sentire con delle bombe. Almeno io farei così, se fossi al loro posto loro. Ve lo assicuro!
- Insurrezione armata… Come? che cosa sarebbe con precisione?
- E’ un momento inevitabile della guerra rivoluzionaria. Dal terrorismo si passa all’insurrezione; come in campo aperto dalla guerriglia si passa alla guerra vera. Che è poi quella determinante.
- Yen Bieng Fu?
- Esattamente! Soltando che in Indocina hanno vinto loro.
- E qui?
- Dipende da voi!
- Da noi? Non vorrà mica per caso farci arruolare, colonello!
- No di guerrieri ce n’è abbastanza… Voi dovete soltanto scrivere. E bene, se è possibile.
- E cosa manca allora?
- Una volontà politica. Che a volte c’è, a volte no. A volte non è sufficiente. Che si diceva ieri a Parigi?
- Niente. E’ uscito un altro articolo di Sartre.
- Mi spiegate perché i Satre nascono sempre dall’altra parte?
- Allora le piace Sartre, colonnello…
- No, ma mi piace ancora meno come avversario.
E scriviamo.
e certo che continuiamo a scrivere, che altro ci resta?