Andrew Burrell: la dimensione narrativo/ibri-data in SL

MacEwan Writer
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Nonnatus Korhonen (Andrew Burrell) è un artista australiano che si dedica a sculture e installazioni e ha deciso di raccontare la sua visione del mondo anche in Second Life.

Del resto ha dichiarato “I recenti progressi negli ambienti virtuali hanno cominciato a rendere possibile la realizzazione di molte idee e di tenere insieme concetti che primano giacevano irrisolti come note o appunti nei miei taccuini…”

In SL  ha realizzato un’installazione circolare dal titolo “uncharted pages from a voyage of the beagle”, “pagine non mappate da un viaggio della Beagle” (http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478). Si tratta di un’ambientazone suggestiva nella quale misteriosamente prendono vita delle creature molto semplici nel loro aspetto, probabilmente poco evolute.  Ne abbiamo parlato con Nonnatus Korhonen, non senza difficoltà nell’organizzare un incontro seppur virtuale, dato che viviamo agli antipodi…

Una visione di insieme dell'installazione di Nonnatus Korhonen, nella quale appare Lamarck Zapatero

Una visione di insieme dell'installazione di Nonnatus Korhonen, nella quale appare Lamarck Zapatero

Nonnatus, il tuo progetto è collegato all’Evoluzione sotto diversi aspetti: dal nome stesso, che cita la nave sulla quale Darwin ha viaggiato (la Beagle) a Lamarck, eccetera. E’ possibile un’Evoluzione in Second Life?

Mi interessano le idee e i principi che riguardano l’evoluzione di creature basate su un programma informatico, su un software. Queste creature si evolvono sotto diversi aspetti, hanno mutamenti casuali  e che dipendono dall’adattamento all’ambiente che le contiene: queste mutazioni avvengono in  una sorta di combinazione di evoluzione Lamarckiana e Darwiniana.
Questa evoluzione coinvolge anche la formazione di una semplice (e probabilmente spontanea)  struttura genetica, che sottende all’intero sistema. Nè Lamarck nè Darwin erano particolarmente  consapevoli della genetica e del suo ruolo in questi processi mentre li descrivevano.

Una delle possibili evoluzioni delle creature di Nonnatus Korhonen

Una delle possibili evoluzioni delle creature di Nonnatus Korhonen

Ho seguito nel tempo le creature nella tua installazione e ho visto che si evolvono veramente,  da esseri  mononucleari con una coda a esseri binucleari con diverse code.
Queste evoluzioni sono dovute a un tuo intervento periodico o hai sviluppato un programma che le produce?

Non ci sono interventi nè miei nè di altri esseri umani su questo aspetto.
Dopo aver settato le regole e la struttura del programma originale, ogni cosa si sviluppa all’interno del sistema stesso, pilotata dal codice. Il solo intervento avviene quando l’osservatore usa i tasti predisposti attorno alla struttura per “uccidere” una o più creature, cioè seleziona mutazioni per le quali esse sentono di non poter più esistere all’interno di quel sistema ambientale.

Appunto: hai costruito una struttura con la quale il visitatore si può relazionare e può interagire, usando tasti e leve…

Sì, sentivo fosse importante aver qualche punto di riferimento per l’osservatore. Non sono particolarmete interessato alla riproduzione del mondo reale, tuttavia qualche riferimento ad esso può essere necessario come collegamento a ciò che l’ osservatore è abituato a comprendere -anche come mezzo di ingresso verso il nuovo ambiente.

Se il visitatore è capace di interagire con la struttura può incontrare un avatar umano, Zapatero Lamarck, che sta svolgendo il suo lavoro di osservazione. Tu spieghi – in un testo che il visitatore riceve schiacciando un pulsante- che Zapatero è “l’avatar di un avatar”: puoi chiarirci quest’idea e perchè hai trovato interessante svilupparla?

Questo è giocare con la nozione di “identità” in Second Life e con gli strati di identità. Se Io (Andrew Burrell) posso avere un Avatar (Nonnatus Korhonen), noto in Second Life per un certo stile di lavoro artistco, perché questo mio Avatar non può avere a sua volta il suo Avatar, quando ha necessità di esercitare una sua particolare funzione?

Lamarck Zapatero e le scritte che fluttuano nel cielo dell'installazione

Lamarck Zapatero e le scritte che fluttuano nel cielo dell'installazione

Perché non hai fatto di Zapatero un bot, a sua volta capace di interagire o dire semplici frasi?

Lui è semplicemente un osservatore. Farlo rispondere agli avatar sarebbe stato come metterlo in relazione con il tentativo di creare Intelligenze Artificiali (stile Eliza) in SL. Sono più interessato alla VITA artificiale che a sistemi di Intelligenza Artificiale (almeno come mera replica dell’intelligenza umana).

Quando il visitatore lo raggiunge, l’impressione è che lui sia in una dimensione diversa, che il visitatore a sua volta può solo osservare senza interagire…

Sì, lui è una specie di interfaccia tra la dimensione narrativo/ibrida-data nella quale le creature
esistono veramente e la nostra personale dimensione… Una domanda alla quale sono particolarmente interessato è:  la dimensione narrativo/ibri-data esiste come costruzione della mente umana oppure estiste anche senza la necessità di un nostro intervento?

Frasi-chiave fluttuano nel cielo: “è successo di nuovo”, “non riesco a ricordare”… Sono considerazioni di Nonnatus o Zapatero?

Sono annotazioni di una terza figura senza nome, un esploratore perduto nella dimensione narrativo/ibri-data, ritrovate in un diario proveniente dal futuro.

In lontananza si vedono statue verdi volanti che scaturiscono dall’installazazione di Alan Sondheim nella land Odyssey…
E si vede anche una capanna sospesa nel cielo che non si riesce a raggiungere…

Nonnatus Korhonen e una delle creature generate dal programma

Nonnatus Korhonen e una delle creature generate dal programma

Queste sono le implicazoni del lavorare nell’ambiente di una comunità vibrante e condivisa. Nulla si trova in un luogo isolato in SL, che è un mondo allo stesso tempo limitato e molto vasto, nel quale le interazioni tra progetti e persone si verificano a diversi livelli…

Una cosa importante da sapere per il lettore è che, in seguito a diversi cambiamenti che stanno avvenendo nella gestione della Land “Odyssey“, l’esistenza dell’installazione di Nonnatus Korhonen è diventata estremamente aleatoria.

Così come è accaduto alla “Torre di Asian” della quale avevamo parlato qualche tempo fa, rischia di scomparire da un momento all’altro.

Quindi ripeto le coordinate: http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478

Un Commento

  1. davvero interessante, William e anche le immagini sono spettacolari.
    L’idea di fondo sembra in fin dei conti semplice:

    “Mi interessano le idee e i principi che riguardano l’evoluzione di creature basate su un programma informatico, su un software. ”

    E Andrew Burrell riesce a renderne conto.

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