Neupaul Palen, Neu Starten [cronache dal metaverso - 2]

MacEwan Writer
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)

Ho molta stima di Neupaul Palen (Paolo Palmacci) perché è una persona che in un’epoca di continui adeguamenti al pensiero dominante ha il coraggio delle proprie idee, di dissentire anche quando forse non gli conviene un granché.

Trovo che per un artista (ma anche per un intellettuale) questa sia una dote preziosa. Il suo sforzo costante è quello di aprire dibattiti dall’interno, come vedremo: sui blog pur tenendone uno, su Second Life pur avendola eletta a suo territorio di espressione privilegiato.

Sta per inaugurarsi oggi “Neu Starten”, la sua nuova mostra-ambiente su Second Life della quale pubblichiamo immagini in anteprima, e a proposito della mostra abbiamo fatto una bella chiacchierata nei giorni scorsi, mentre la vedevamo arricchirsi sotto i nostri occhi.

Coordinate SL: Sventh eye 174, 225, 37

- Stasera inaugurerai il tuo nuovo progetto artistico su Second Life: “Neu Starten”: come mai lo vedi come un “nuovo inizio” per la tua attività artistica su SL?

Intendo la nuova fase di Second/Aria/Mente (il mio progetto in Second Life che ha avuto inizio esattamente un anno fa) come una necessità di mettere un punto, di riavviare un “sistema” che ritengo assolutamente bloccato, stantio, asfittico: quello dei meccanismi comportamentali più conformisti e “convenzionali” che si sono instaurati nei social network (in SL ritengo in modo davvero deleterio).

Ho voluto farlo attraverso un personale restart che è soprattutto provocatorio, teso a tridimensionalizzare (e questa volta in un unico e complessivo concept)  le considerazioni critiche che ho sempre espresso durante tutto il corso della mia esperienza in questo mondo sintetico. Ecco perché ho inteso intitolare “Neu Starten” questa evoluzione del mio percorso artistico in Second Life.
Potrà essere un nuovo inizio, quindi, ma, di certo, in questo mio lavoro è preminente la metafora della conclusione come necessità, come speranza di liberazione.
Shiva che danza sul mondo (virtuale) per chiudere un ciclo. Aspettando Visnù…

- Dacci una breve descrizione dell’ambiente che hai voluto creare…

Il mio amore per il cinema mi porta spontaneamente ad una interpretazione cinematografica del medium Second Life e i machinima (fillmati interamente realizzati su Second Life con tecnica specifica, ndr, vedi links alla fine dell’articolo) che ho realizzato non sono, quindi, casuali. L’ambiente che ho realizzato ha preso forma gradualmente senza aver ben chiaro sin dall’inizio il risultato finale, come spesso mi accade, in quanto per me l’improvvisazione è fondamentale nel processo creativo”.

Ho cercato di rappresentare in modo crudo la falsificazione, e la sua sostanziale inutilità, che è operata attraverso i mondi sintetici che, da occasione e possibilità di ridefinizione delle modalità dell’essere, diventano, purtroppo, invece strumenti delle nuove forme di controllo mediale, di “normalizzazione”: una sorta di nuovo “oppio del popolo”.
Quella che ho definito una Second Matrix, insomma.
Proprio per il mio amore per il cinema nell’ambiente del Neu Starten sono evidenti e decisi i riferimenti a “Tron”, a “Matrix” e a “Il Tredicesimo Piano”.
Riferimenti utilizzati però non come omaggi citazionali tout court, ma come strumenti per rendere possibilmente più comprensibile la metafora sottesa al concept.

- A volte si ha la sensazione che il tuo proposito sia quello di sfidare il visitatore, e Neu Starten è pieno di sfide…

Più che di sfida io parlerei di provocazione. La mia concezione dell’arte ha nella provocazione un elemento fondante. L’arte è per me strumento conoscitivo del mondo (interiore ed esteriore) e la creazione di situazioni/concept capaci di spiazzare l’astante ne stimola la reazione/azione e rende possibile il confronto/scontro. Che è sempre occasione per nuove ed ulteriori riflessioni che costituiscono spesso nuovi input creativi.
L’interattività che contraddistingue in modo forte l’ambiente 3D di SL rende assolutamente possibile questo tipo di approccio artistico.

- Ibridamenti è un progetto che ha alle sue origini lo studio della blogsfera. Il tuo rapporto coi blog si può definire di amore/odio?

Si, esattamente. Come per tutto il cosiddetto web 2.0 che rappresenta di certo una importantissima rivoluzione mediatica ma che non è (non può essere, come ogni umano prodotto) esente da difetti e/o storture. La mia critica (esercitata sia attraverso le mie creazioni artistiche che tramite il mio blog SPECCHI E SECOND LIFE è sempre stata rivolta nei confronti di chi utilizza questo straordinario medium con la medesima forma mentis dei vecchi media replicandone le modalità comunicazionali più becere. Tutto questo rappresenta una grandissima occasione sprecata.

una fiamma alimentata da una spirale di parole che successivamente si trasformano in fumo...

Blogsfera: una fiamma alimentata da una spirale di parole che successivamente si trasformano in fumo...

- Insomma anche secondo te a volte le potenzialità di tutta l’operazione internet (a partire dai blog fino ad arrivare a Second Life) rischiano di ripercorrere le caratteristiche della “società dello spettacolo” come definite da Guy Debord, come ho sostenuto in “i blog e la visione fideistica della rete”?

Assolutamente sì. Questo è il rischio più forte che ho sempre paventato nell’analisi che ho portato avanti nei confronti del web 2.0. Le critiche che ho avanzato nei confronti di alcuni blog piuttosto importanti legati a SL partono proprio da qui.
E, per questo, credo che sia sempre attualissimo e validissimo il concetto di détournement, con il quale si potrebbe in qualche modo anche spiegare, ad esempio, la collocazione inusuale di elementi della natura (alberi e vegetazione varia) nell’ambito dell’ambiente del Neu Starten.

Quale sarà il vero Neupaul? Detournement...

Quale sarà il vero Neupaul? Detournement...

-C’è un loop audio che ho sentito sempre presente nei tuoi lavori su SL al punto da sembrarmi quasi una tua firma…

Se ti riferisci ad Allen Ginsberg che recita il suo “Howl” è stato un testo dapprima da me utilizzato in forma di parodia per giocare sulle caratteristiche allucinatorie del medium SL e che, successivamente, ha preso un significato citazionale nell’ambito della mia sempre più marcata critica verso la Second Matrix, un mondo di mere controfigure vacue, verso quella utenza che svilisce questo mondo sintetico degradandolo ad un futile videogioco per adulti. Povera Second Life :-(…

- Un altro elemento sempre presente è il cervello, stavolta affettato, o che zampilla dal cranio del tuo stesso Avatar

Affettacervelli

Affettacervelli

La metafora “mente” ha preso costantemente sempre maggiore importanza nell’ambito del mio progetto a partire dal nome che scomposto in due (anzichè in tre parti) può essere letto anche come “Secondaria Mente”. Ho infatti da subito definito questa mia creazione come una sorta di back-up a caldo della mia mente cioè del mio pensiero (delle mie esperienze e della mia “storia” che ho cercato fortemente di trasporre in SL). Ecco di nuovo anche il collegamento con “Howl” e il suo incipit “I saw the best minds of my generation…”. Questa metafora, quindi, ha trovato di volta in volta concretizzazione in alcune “visioni” tridimensionali come la televisione dalla quale escono cervelli affettati (ora sullo schermo però c’è il logo di Linden Lab…), come la mia skybox-cervello che è area riservata (dedicata ai brainstorming:-), la cresta di Neupaul (che richiama le mie radici punk) che è fatta di materiale cerebrale o i cuscini del camping nel quale si possono guadagnare punti di quoziente intellettivo anzichè i soliti pochi ed inutili linden dollar… :-)

Alcuni filmati Machinima di Neupaul Palen:

Up Neupappisti to Arms!

Your World Our Imagination

Virtual Information versus Real Information

Elenco completo Machinima di Neupaul

16 Commenti

  1. http://willi...

    NUOVO POST SU IBRIDAMENTI Neupaul Palen, Neu Starten…

  2. belle riflessioni davvero e immagini spettacolari.

  3. MacEwan Writer MacEwan Writer scrive:

    Grazie Mad, il merito ovviamente va all’artista… :-)

  4. Paolo Melissi scrive:

    argh interessante sì. soprattuto l’idea di nuovi media e strumenti vari del comunicare che non soggiacciano a logiche vecchie

  5. bimodale scrive:

    Il mio Corpo Temporale non ha ancora afferrato che per comprendere le ragioni del mio avatar, deve mettere da parte i suoi pregiudizi analogocentrici
    :)

  6. MacEwan Writer MacEwan Writer scrive:

    … che tra l’altro, essendo bimodale, potresti palleggiarti abilmente tra i due!

  7. bimodale scrive:

    volevo segnalarvi un post qui

    …sulla metapsicosi del metaverso, non è mio, è del mio corpo temporale ;)

    Abbiamo visitato il sito dell’artista e ci ha colpito. E’interessante vedere carmelo bene, lindo ferretti, la critica alla televisione, eccetera e sapere che anche Neupaul Palen affronta il discorso del modo in cui bisogna affrontare il virtuale. Ha spronato il mio corpo temporale a destarsi dal torpore chimico e scrivere.
    A presto.

    Bello il nuovo arredamento del blog;)

  8. [...] è il lavoro Neu Starten (coordinate SecondLife: Sventh eye 174, 225, 37 e una bella intervista qui) di Neupaul [...]

  9. WHO KILLED WHITE RABBIT?…

    Second/Aria/Mente è un progetto che ho fatto partire esattamente un anno fa nell’ambito di uno studio universitario. E’ tempo. quindi, di un primo bilancio. La mia esperienza artistica è sempre stata accompagnata da una forte e decisa…

  10. chiccama chiccama scrive:

    io sono molto d’accordo su questo :

    **di riavviare un “sistema” che ritengo assolutamente bloccato, stantio, asfittico: quello dei meccanismi comportamentali più conformisti e “convenzionali” che si sono instaurati nei social network (in SL ritengo in modo davvero deleterio).**

    ho seguito abbastanza da vicino SL e ne sono stata affascinata, poi il mio interessa è sfumato proprio per i motivi di cui si dice

    andrà a guardarmi bene il tutto e poi tornerò a dire
    per ora soltanto che è tutto molto appetibile!!

  11. Neupaul Palen scrive:

    Welcome to the REAL world a tutti quelli che vorranno venirmi a trovare @ Second/Aria/Mente NEU STARTEN:-)
    Grazie e a presto:-)

    Paolo

  12. leo scrive:

    secondo me c’è una stretta relazione tra il teatro di eugenio barba e grotokski e SL. tra il corpo deciso dell’attore e il corpo dell’avatar… cioè dell’utente,
    anzi diciamo che qui secondo me si tratta di un transeunte né avatar né corpo. e che cos’è?

  13. gg scrive:

    4. Il virtuale è l’aspetto digitale nascosto sotto l’epidermide dell’analogico.

    Come dentro una simulazione schizoanalitica si ha la possibilità di intravedere l’in-visibilità, di essere avatar tra avatar, di osservare l’oggetto senza deformarlo con la potenza riduttiva dello sguardo analogico. Un democrazia umanistica postdigitale in cui il virtuale ha le proprie regole di purezza onirica e di surrealtà.

  14. MacEwan Writer MacEwan Writer scrive:

    - Leo, ammetto di non conoscere gli autori che citi, ma l’idea del “corpo deciso” è davvero accattivante ed efficace.
    - GG,le regole di “purezza” dipendono molto dagli attori, anzi, molto più dagli attori che dal mezzo virtuale.
    Come si diceva proprio con Neupaul questa mattina, il deleterio e parodistico desiderio di Potere che si manifesta nella RL si riproduce nel virtuale, travolgendone il bonario aspetto cartoonistico nel tentativo di colonizzare ideologicamente (o se vogiamo a-ideologicamente, che è peggio) ogni nuovo mezzo (blog, SL) messoci a disposizione dalla tecnologia. Per questo, dal momento che coonosci la mia fissazione con le questioni “etiche” (hehehe), io mi trovo a percepire una particolare comunione spirituale con questo artista.
    Che, imprevedibilmente forse, somiglia a se stesso anche sotto lo sguardo analogico.
    Molto forte l’immagine della “simulazione schizoanalitica”, che trovo davvero efficace. Anche se finora non mi è capitato di incontrare qualcuno che fosse capace di utlizzarla, se una dote di auto-analisi non la possiede già nella sua forma pre-avatarizzata.
    :-)

  15. ItaliaSL Blog scrive:

    [...] E’ il desiderio di distruzione per far si che si possa ricostruire (in questa intervista rilasciata per il blog Ibrid@menti ho fatto riferimento non a caso alla trimur…. [...]

Lascia un commento