Lui è Gilles Deleuze.
Si tratta di una foto che gli è stata scatatta da un fotografo francese. Ed è un’immagine che sta facendo il giro della rete.
Deve avere qualcosa di speciale.
E’ da un pò di tempo che la inseguo.
A voi cosa fa venire in mente?



















prova
qual è la figura reale e quale quella riflessa? trattandosi di una foto, figura reale e figure riflesse sono oggetti dello stesso genere? I riflessi considerati come sequenza temporale sono passato o futuro? partendo da una coppia di figura/specchio, si può ipotizzare un percorso in avanti, dalla realtà verso l'iperrealtà? La progressione è un frattale?
Sono solo alcune cose che mi vengono in mente di fronte alla foto.
grazie Umberto
Aggiungo questo tuo commento ai tanti che la foto ha suscitato su Facebook. E' molto interessante quello che dici perché questo fotogramma è sicuramente provocatorio, paradossale; più si osserva questa immagine, più si scoprono cose davvero particolari.
(mad)
sto cercando di cogliere la stranezza e la particolarità della foto ma non riesco a capire!!!mi aiutereste??devo fare una tesi sullo specchio e qualche immagine sarebbe interessante!
c’è Deleuze, ci sono i “mille piani” creati degli specchi, c’è il movimento creato dai riflessi… poi se stai facendo una tesi sullo specchio, non possono non venirti in mente altre idee
la figura è gemellata; inoltre si succede alla campata vuota in un ritmo che mi ricorda la “navata ritmica” di leon battista alberti in sant’andrea di mantova.
si può comprendere la rappresentazione prospettica rinascimentale nella genealogia dei dispositivi; … di cui sono figli anche i “millepiani”?