Racconto scritto con frasi prese da blog a caso e rimescolate con intenti più o meno narrativi.
Racconto scritto con frasi prese da blog a caso e rimescolate con intenti più o meno narrativi.
Non ci sono finestre nel salone. Contro le pareti, tremolanti luci artificialmente soffuse, risaltano indistinguibili profili ed inquietanti ombre in lento e perenne movimento. Nell’aria un leggero profumo: droga sublime, assenzio che rapisce, che imprigiona, che fa impazzire, che logora la mente, che eccita i corpi. Quanta gente entra ed esce dal salone infernale, dove [...]
“Cavoli, ma fa proprio schifo. Che è ’sta roba?”. “E’ un monumento, dicono”. “Un monumento? Alla ruggine?” “No, in ricordo della Resistenza”. Mario si voltò verso Valter e lo fissò, in attesa di un suo sorriso, quel malizioso movimento della bocca che gli faceva capire anche da dieci metri di distanza, che stava scherzando. Ma [...]
Eccolo, altro che refuso. Questa è assoluta ignoranza. Come fai a scrivere che è partita la campagna per il riciclaggio dei rifiuti? Riciclo è la parola giusta da usare. Dovrei chiamarlo Brandolini e dirglielo. Ma non lo prendo neanche in mano il telefono, per chiamare il collaboratore numero 12. Alvise Brandolini, per gli amici il [...]
Prendeva trecentomila lire al mese e ne arrivava ad ospitare anche venti per volta. Che facevano sei milioni al mese. Un angolo dove posare il tappeto per pregare veniva diecimila lire al giorno. Tanto spazio ce n’era, la sua casa era grande. Su due piani, con grandi finestre. Riscaldamento? No, che si arrangiassero quei quattro [...]
Ho ancora addosso questo stupido vestito rosso, il vomito ha sporcato la pelliccia bianca e i polsini non sono più immacolati, ma macchiati di fango. Cosa volete da me? Che vi fornisca le mie generalità? Mi chiami Gianni che va bene lo stesso. Cosa ci facevo nel vicolo? Vomitavo, ho bevuto troppo stasera. Veramente bevo [...]
PIPPI E FRANCESCO, un racconto di Fatacarabina I piedi che oscillavano, come un vecchio e stanco pendolo. Di Davide, Marta aveva come ricordo quell’immagine. I suoi piedi , che oscillavano, lentamente dall’albero in fondo alla campagna. Erano stati compagni di lavoro in una azienda agricola. Raccoglievano, ogni estate, pomodori nell’azienda di un conoscente. Per Marta [...]