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	<title>Ibrid@menti &#187; Informalearning: making sense</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>VeneziaCamp 2009, SCRITTORI all’ARSENALE [MAPPA]</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 15:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisanna Fiorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni identitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Informalearning: making sense]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 23 ottobre 2009 – Arsenale, Venezia (Sala Arzanà) ( tutti i dettagli per arrivare all&#8217;Arsenale, sede del VeneziaCamp 2009 sono qui: http://barcamp.org/veneziacamp2009 ) Giornata seminariale promossa dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione e della Cognizione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’ambito del VeneziaCamp 2009 coordinato dal Comune di Venezia. « C’è sicuramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mindmeister.com/32274470/veneziacamp-2009-scrittori-all-arsenale"><img class="aligncenter size-large wp-image-4539" title="mappa2" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/10/mappa2-406x300.jpg" alt="mappa2" width="406" height="300" /></a></p>
<p>Venerdì 23 ottobre 2009 – Arsenale, Venezia (Sala Arzanà)</p>
<p>( tutti i dettagli per arrivare all&#8217;Arsenale, sede del VeneziaCamp 2009 sono qui: <a href="barcamp.org/veneziacamp2009">http://barcamp.org/veneziacamp2009</a> )</p>
<p>Giornata seminariale promossa dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione e della Cognizione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’ambito del VeneziaCamp 2009 coordinato dal Comune di Venezia.</p>
<p style="text-align: right"><em>« C’è sicuramente nella nostra società (…) una profonda logofobia, una sorta di sordo timore contro questi eventi, contro questa massa di cose dette, contro il sorgere di tutti questi enunciati, contro tutto ciò che ci può essere, in questo, di discontinuo, di battagliero, di disordinato e di periglioso, contro questo brusio incessante e confuso del discorso »</em></p>
<p style="text-align: right">Michel Foucault, L’ordine del discorso</p>
<p><a href="http://www.mindmeister.com/32274470/veneziacamp-2009-scrittori-all-arsenale" target="_blank"><strong>Questa è una possibile mappa di lettura dell&#8217;evento e delle tematiche</strong></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ibridamenti è a Milano [19-20 gennaio]</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2009/01/sperimenta-con-noi-a-milano-19-20-gennaio/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 15:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena mapelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni identitarie]]></category>
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		<category><![CDATA[L'Università del futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il futuro non è + quello di una volta Auditorum ITIS Conti e LS Vittorio Veneto Piazza Zavattari 3, Milano i dettagli sono qui: http://lnx.laboratorioformazione.it/ Siamo a Milano, in diretta video qui http://www.laboratorioformazione.it/ il 19 e il 20 gennaio 2009 per discutere di cultura e cittadinanza digitale: cerchiamo di fare il punto dei nostri percorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-large wp-image-3060 alignnone" title="n575949117_1252836_32222" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/01/n575949117_1252836_32222-478x300.jpg" alt="n575949117_1252836_32222" width="478" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il futuro non è + quello di una volta<br />
Auditorum ITIS Conti e LS Vittorio Veneto<br />
Piazza Zavattari 3, Milano<br />
i dettagli sono qui: <a href="http://lnx.laboratorioformazione.it/">http://lnx.laboratorioformazione.it/</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Siamo a Milano,<strong> in diretta video qui </strong></p>
<p style="text-align: justify;">http://www.laboratorioformazione.it/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>il 19 e il 20 gennaio 2009 per discutere di cultura e cittadinanza digitale:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">cerchiamo di fare il punto dei nostri percorsi e delle nostre esperienze su: social networks, blogging, scrittura collaborativa, aggregatori di informazioni e strumenti avanzati per la ricerca di risorse in rete, ambienti di apprendimento e cultura &#8220;open&#8221;, ambienti di comunicazione per la partecipazione attiva e il dialogo con il territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il seminario è organizzato anche come laboratorio. Discutiamo e sperimentiamo insieme con coloro che si occupano di formazione, a partire dagli insegnanti, e coloro che lavorano a contatto con le nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo è pragmatico e programmatico: poter dire, al termine del seminario, che cosa dovremmo realmente fare per costruire insieme un nuovo paradigma educativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sorta di manifesto per una riforma &#8220;attiva&#8221; della scuola, fondata non sulla ristrutturazione (eufemismo che significa tagli e riduzioni) ma sull&#8217;innovazione tecnologica in quanto veicolo di innovazione metodologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto l&#8217;idea di un manifesto per una scuola innovativa è nell&#8217;aria: l&#8217;appuntamento di Milano potrebbe quindi rientrare in questa &#8220;catena di eventi ininterrotti&#8221;, e auspicabilmente rappresentarne l&#8217;anello mancante.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo che sia utile e importante che siano presenti (materialmente o virtualmente) esperti e protagonisti di sperimentazioni, ricerche o applicazioni su quegli stessi ambiti. Non tanto, tuttavia, come portatori di risultati o testimonianze, quanto piuttosto, per una volta, come &#8220;ascoltatori&#8221; o &#8220;osservatori&#8221;: l&#8217;agenda a cui punteremo non sarà infatti soltanto un programma concreto di lavoro, ma anche un&#8217;opportunità per tutti gli stakeholders, un modo per capire verso cosa indirizzare studi, investimenti, azioni di sistema, riforme.</p>
<p style="text-align: justify;">Diamoci tutti appuntamento a Milano, quindi, anche informalmente o virtualmente, per capire su cosa si dovrà lavorare nei prossimi anni per immaginare una scuola che torni a essere innovativa, e per condividere una traccia per un futuro che non sia più quello di tutte le volte che abbiamo sentito parlare invano di tecnologie e didattica&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Patrizia Appari<br />
Luisanna Fiorini<br />
Pierluigi Fontanesi<br />
Giorgio Jannis<br />
Maddalena Mapelli<br />
Mario Rotta</p>
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		<title>Meemi.com fa da balia ai suoi meemers &#8211; [ il social made in Italy ]</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/20-per-tutti/2008/11/meemicom-fa-da-balia-ai-suoi-meemers/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 13:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capobecchino</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0 per tutti]]></category>
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		<description><![CDATA[Meemi.com (http://meemi.com) nasce dalla mente di Enrico, conosciuto come Capobecchino (http://meemi.com/capobecchino) e Carla conosciuta come Crocchetta (http://meemi.com/crocchetta), in realtà più che dalla mente nasce dal cuore di Capobecchino, perchè come mi piace sottolinare è &#8220;la traslazione virtuale della vita reale di Capobecchino&#8220;. Visto che nella vita reale Capobecchino non smette un attimo di parlare, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/logo.png"><img class="size-medium wp-image-2310 alignleft" title="logo" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/logo-300x105.png" alt="" width="300" height="105" /></a></p>
<p>Meemi.com (<a title="Meemi.com" href="http://meemi.com" target="_blank">http://meemi.com</a>) nasce dalla mente di Enrico, conosciuto come Capobecchino (<a title="Capobecchino, Meemi.com" href="http://meemi.com/capobecchino" target="_blank">http://meemi.com/capobecchino</a>) e Carla conosciuta come Crocchetta (<a title="Crocchetta, Meemi.com" href="http://meemi.com/crocchetta" target="_blank">http://meemi.com/crocchetta</a>), in realtà più che dalla mente nasce dal cuore di Capobecchino, perchè come mi piace sottolinare è &#8220;<em>la traslazione virtuale della vita reale di Capobecchino</em>&#8220;.</p>
<p>Visto che nella vita reale Capobecchino non smette un attimo di parlare, ha creato uno strumento ad hoc per vivere nel mondo virtuale la sua voglia di chiaccherare con tutti e non solo.</p>
<p>Infatti come nella vita reale, facendo un pò da balia, si preoccupa per tutti, si prende cura di tutti ed è amico di tutti, in primis di Crocchetta, genitori e fratelli (<em>che sono tanti ve lo assicuro [crocchetta]</em>) &#8230; così nella vita virtuale non poteva non assolvere lo stesso compito, infatti su Meemi.com riesce (o cerca di riuscirci) a prendersi cura degli utenti e a seguirli costantemente ovunque si trova, attraverso il web o il mobile.</p>
<p>Vi starete chiedendo e Crocchetta cosa fa?</p>
<p>Crocchetta cerca per quanto possibile di stargli accanto e aiutarlo sia nella vita virtuale che nella vita reale (<em>e ci riesce molto bene, visto che l&#8217;ho sposata [capobecchino]</em>), interpretando il ruolo di compagna di vita di Capobecchino per far crescere il loro piccolo progetto Meemi.com.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Io comincio da qui, chi vuol provare?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 08:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisanna Fiorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informalearning: making sense]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni gli ibridi dibattono molto sull&#8217;università del futuro. Stamane, dopo aver scritto un commento a Ipotesi per un Corso di Laurea in Scienze del Web (grazie Mad per averlo levato dallo Spam&#8230; :-)) ho pensato di andare avanti qui. Credo molto nel fare, nei piccoli passi, nell&#8217;agire. in situazione.  In questa dimensione , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">In questi giorni gli ibridi dibattono molto sull&#8217;università del futuro. Stamane, dopo aver scritto un commento a <a href="http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/ipotesi-per-un-corso-di-laurea-in-scienze-del-web/#comment-22916">Ipotesi per un Corso di Laurea in Scienze del Web</a> (grazie Mad per averlo levato dallo Spam&#8230; :-)) ho pensato di andare avanti qui. Credo molto nel fare, nei piccoli passi, nell&#8217;agire. in situazione.  In questa dimensione , per certi versi  improntata alla <em>poiesis</em>, quest&#8217;anno inizio un percorso di sperimentazione. Io sono un&#8217;artigiana, creo<em> oggetti</em> per l&#8217;apprendimento. Mi piace modellarli, sporcarmi le mani con la creta, vederli prendere forma. Nella mia bottega invito altri artigiani. Perchè? Per imparare insieme, copiarci, ibridarci, rubare con gli occhi e ridefinire con l&#8217;intelligenza creativa. Mettere in rete le competenze. Tutto qui. Chi vuol venire?  Sto allestendo la bottega: metto su il banco degli attrezzi, preparo gli spazi, penso ai processi.  In prima ipotesi i destinatari/protagonisti  saranno miei studenti che, durante corsi più &#8220;formali&#8221;, verrano coinvolti. Chi vuol raccogliere l&#8217;invito, partecipando anche con i suoi studenti, puo&#8217; attivare il <a href="http://openuni.wikispaces.com/"><strong>Join QUI</strong></a>.</p>
<p style="justify;">Condizione unica: il gioco. Scopo: la scoperta. Impegno: tanto. Rischio: destabilizzazione. Stato: BETA, per sempre.</p>
<p style="justify;">Framework: cultura libera, partecipata, co-costruita. Tutti i materiali in chiaro, liberi e gratuiti, orientati alla persona. Si utilizza solo software FLOSS o WebBased. Linguaggio Open. Risorse distribuite Open. Nessuna piattaforma specifica, salvifica: il mash-up di senso è dentro le persone.</p>
<p style="justify;">NON appronteremo nessun Syllabus: non esiste Syllabus statico per competenze in perenne divenire.</p>
<p style="justify;">Riporterò qui il racconto, non so cosa accadrà.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><a href="http://openuni.wikispaces.com/"><img src="http://openuni.wikispaces.com/file/view/logo.png" alt="Openuni" width="150" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Openuni</p></div>
<p style="justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>I nuovi mostri</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 07:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisanna Fiorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informalearning: making sense]]></category>
		<category><![CDATA["nativi digitali]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa rubrica non parla, ohimè, di cinema. Quindi il titolo non è riferito al film del 1977 con la regia di Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola. Parlerò di nativi digitali. Nativi digitali. se ne sente tanto parlare, pochi sono riusciti a vederli da vicino. Si favoleggia che siano giovanissimi, intorno ai 18 anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">Questa rubrica non parla, ohimè, di cinema. Quindi il titolo non è riferito al film del 1977 con la regia di Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola.</p>
<p style="justify;">Parlerò di nativi digitali.</p>
<p style="justify;">
<p style="justify;">Nativi digitali. se ne sente tanto parlare, pochi sono riusciti a vederli da vicino. Si favoleggia che siano giovanissimi, intorno ai 18 anni, vivano iperconnessi, vivano il real time, il just-in time-on demand. Screenagers grintosi e perennemente multitasking.</p>
<p style="justify;">La sera del venerdì 17 ottobre 2008, a Occasioneperduta,  due esemplari unici si sono materializzati davanti ai miei occhi, inaspettatamente. Eppure Flavia Marzano mi aveva avvertita: a cena alcuni ragazzi ci porranno questioni, problemi, punti di vista, esperienze su cui riflettere. Ero allarmata: temevo i soliti interventi edulcorati e titubanti, velati di ingenuità, ai quali gli adulti reagiscono con sorrisetti di sufficienza.</p>
<p style="justify;">Ho ricevuto una sberla.</p>
<p style="justify;">Il primo a intervenire è stato Marco De Rossi un nativo di 18 anni, ben vestito, aspetto acqua e sapone, camicia bianca e capelli corti.</p>
<div id="attachment_1465" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/marco1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1465" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/marco1-300x225.jpg" alt="Marco De Rossi" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Marco De Rossi</p></div>
<p style="justify;">Ha raccontato, con linguaggio appropriato (tutti i congiuntivi al posto giusto) sicurezza e una buona dose di humor, la sua esperienza di promotore -erogatore di formazione online libera, gratuita, informale. Il progetto è<a href="www.oilproject.org" target="_blank"> OIL </a>(acronimo di Open Informatic Learning, ) <a href="www.oilproject.org" target="_blank"> OILproject</a> è  una community che organizza, eroga, crea repository di lezioni intorno all&#8217;informatica. Sono lezioni in chat che si avvalgono anche  del contributo di professionisti che prestano opera gratuitamente in chat vocali. L&#8217;audio viene registrato e messo in rete per il download. Mentre il mondo accademico si interroga sull&#8217; open e free e-learning, qualcuno con tranquillità assoluta lo fa.</p>
<p style="justify;">Il secondo  nativo è Salvatore Aranzulla, un mito della rete.  Vive in provincia di Catania, frequenta il liceo scientifico e ha una dimensione multitasking, poiché è  studente e  imprenditore di sé stesso.</p>
<div id="attachment_1466" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/salvatore.jpg"><img class="size-medium wp-image-1466" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/10/salvatore-300x216.jpg" alt="Salvatore Aranzulla" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Salvatore Aranzulla</p></div>
<p style="justify;">Ha creato intorno alla sua persona un business unico. Dall&#8217;età di 14 anni eroga consigli  e informazioni sulla sicurezza in rete, come non prendere virus, come proteggere il proprio PC. Ne ha fatto un&#8217;attività redditizia. Ora si occupa del <a href="http://tecnologia.alice.it" target="_blank">canale tecnologico di Virgilio</a>. E&#8217; autore di un bestseller sulla sicurezza informatica. A dire il vero, a dirla tutta, mi ha molto colpita il suo pensiero che è, per certi versi, eticamente al limite. Salvatore ha infatti illustrato la sua politica di promozione della pubblicità sulla rete. Ha creato due luoghi con aste al ribasso e passaggio agli sponsor di profili dei suoi utenti per indirizzare la pubblicità su target specifici <em>(queste info non le linko, perdonatemi)</em>. Ha impietosamente raccontato delle lezioni di informatica del suo liceo, in cui viene insegnato “Word” e “Explorer”. Prof di Salvatore, scusate: ma perchè non rovesciare la lezione e farla tenere da lui? Forza, coraggio, fate un passo indietro.</p>
<p style="justify;">Ah, dimenticavo: per coloro che pensano che il digital divide si combatte dando alle persone e alle scuole l&#8217;hardware e la connettività e il resto viene da sè: Salvatore NON ha la banda larga.</p>
<p style="justify;">Su una cosa i due nativi non sono stati d&#8217;accordo:</p>
<p style="justify;">Salvatore ha detto che la scuola non lavora bene, perchè non professionalizza, mentre Marco ha detto No! lui è grato al suo liceo classico che gli ha insegnato a parlare, scrivere, articolare ed esprimere pensieri coerenti. La professionalizzazione verrà semmai dopo, nel percorso universitario. Entrambi sono stati giudici severissimi dell&#8217;incapacità dei ragazzi di scrivere in italiano corretto, esprimere e comprendere pensieri.</p>
<p style="justify;">Questi vecchi saggi diciottenni, c&#8217;è da imparato tanto da loro.</p>
<p style="justify;">Luisanna Fiorini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scuola: ai margini della società?</title>
		<link>http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/10/scuola-ai-margini-della-societa/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisanna Fiorini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso mese mi colpì che nei profili dei membri di &#8220;Codiceinternet&#8221; non ci fosse l&#8217;opzione Docente/Insegnante, poi aggiunta su richiesta. Uno degli eventi che &#8220;promuove&#8221; (a proposito: sto per disiscrivermi, dopo aver visto le pubblicità degli sponsor&#8230;. ecco, fatto in diretta, abbandonato un luogo che pubblicizza acquisti di software proprietario) la comunità che ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">Lo scorso mese mi colpì che nei profili dei membri di &#8220;<a href="http://www.codiceinternet.it/" target="_blank">Codiceinterne</a>t&#8221; non ci fosse l&#8217;opzione Docente/Insegnante, poi aggiunta su richiesta. Uno degli eventi che &#8220;promuove&#8221; (<em>a proposito: sto per disiscrivermi, dopo aver visto le pubblicità degli sponsor&#8230;. ecco, fatto in diretta, abbandonato un luogo che pubblicizza acquisti di software proprietario)</em> la comunità che ad oggi, venerdì 17 ottobre, conta 2.335 iscritti (<em>- 1)</em>, non aveva neanche in ipotesi  la partecipazione dei docenti. Nei prossimi eventi organizzati tra le comunità della rete la scuola non c&#8217;e', se non in modo molto marginale, rientrata dalla finestra ad opera di singoli, ma non in modo sistemico e  pervasivo. Ordunque, signore e signori, studenti, colleghi insegnanti, fiancheggiatori e simpatizzanti, qui dobbiamo agire.  Non credo nelle riforme e nelle azioni &#8220;grandiose&#8221;, salvifiche, che tutti aspettano arrivino dall&#8217;alto, da qualcuno. Credo in piccole sostanziali azioni concrete, di partecipazione e di &#8220;abitanza&#8221;, come direbbe il mio amico G<a href="http://semioblog.blogspot.com/" target="_blank">iorgio Jannis</a>.  Io non uso il termine &#8220;abitanza&#8221;, miro in alto,  sono ancorata alla <a href="http://web.mit.edu/cms/People/henry3/collective%20intelligence.html" target="_blank">achievable utopie</a> , e parlo addirittura di &#8220;cittadinanza&#8221;. Ovvero di Libertà e/è partecipazione. Non aspettiamo quindi che qualcuno decida per la scuola.</p>
<p style="justify;">Derrick De Kerckhove oltre a parlare di Nuovo Rinascimento, dice che siamo alle soglie di un nuovo &#8217;68.</p>
<p style="justify;">Oggi inizia un altro degli incontri che la rete favorisce, <a href="http://occasioneperduta.ning.com" target="_blank">Occasioneperduta</a>, ci vado. Come sempre a titolo quasi personale,  rappresento una associazione che non c&#8217;e', almeno nell&#8217;accezione che il mondo fisico dà del termine. <a href="cittadinanzadigitale.wikispaces.com" target="_blank">Cittadinanzadigitale</a> partecipa a Occasioneperduta.  Ascoltero&#8217; molto e parlero&#8217; poco, e racconterò qui.</p>
<p style="justify;">Perchè la scuola deve ibridarsi, andare nei luoghi, vedere gente, capire.</p>
<p style="justify;">Luisanna Fiorini</p>
<h1><span class="count"><br />
</span></h1>
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		<title>Openess e cultura della partecipazione responsabile</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 09:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisanna Fiorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informalearning: making sense]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[formale]]></category>
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		<category><![CDATA[pratiche collaborative]]></category>
		<category><![CDATA[semanticlearning]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era un tempo in cui le utopie avevano le gambe per camminare da sole. Io le ho viste correre.  Utopie cristallizzate nella partecipazione, nella costruzione della speranza nel futuro. Vorrei rappresentare qui, in questo luogo, la mia utopia del sistema di istruzione e formazione aperto, in cui ognuno possa essere attore consapevole ed esperto, responsabile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">C&#8217;era un tempo in cui le utopie avevano le gambe per camminare da sole. Io le ho viste correre.  Utopie cristallizzate nella partecipazione, nella costruzione della speranza nel futuro. Vorrei rappresentare qui, in questo luogo, la mia utopia del sistema di istruzione e formazione aperto, in cui ognuno possa essere attore consapevole ed esperto, responsabile. Nei luoghi dell&#8217;apprendimento e attraverso i modi dell&#8217;apprendimento nell&#8217;interazione sociale, soprattutto nel web, che sono l&#8217;ambiente immersivo in cui costruiamo la nostra geografia dei significati.</p>
<p style="justify;">Li esploreremo.  Perchè non conosco altri luoghi dove:</p>
<p style="justify;">&#8220;&#8230;</p>
<ul style="justify;">
<li><em><strong>Assicurare</strong> a tutti quelli che hanno voglia d&#8217;imparare la possibilità d&#8217;accedere alle risorse disponibili, in qualsiasi momento della loro vita.</em></li>
<li><em><strong>Permettere</strong>, a tutti quelli che vogliono comunicare ad altri le proprie conoscenze, di incontrare chi ha voglia di imparare da loro.</em></li>
<li><em><strong>Offrire</strong> infine a tutti quelli che vogliono sottoporre a pubblica discussione un determinato problema la possibilità di render noto il loro proposito.</em></li>
</ul>
<p>&#8230;&#8221;</p>
<p style="justify;"><em>Ivan Illich (Vienna, 4 settembre 1926 – Brema, 2 dicembre 2002) <a href="http://www.altraofficina.it/IvanIllich/Libri/Descolarizzare/descolarizzare.htm" target="_blank">Descolarizzare la società, 1971</a></em></p>
<p style="justify;">Luisanna Fiorini</p>
<p style="justify;">
<p style="justify;">
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