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	<title>Ibrid@menti &#187; Cronache dal metaverso</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Roxelo Babenko: &#8220;dove sta andando Second Life&#8221;?&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 11:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dal metaverso]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Facebook Roxelo Babenko, attivisisma operatrice culturale, si domanda quale sia il futuro della piattaforma &#8211; social network, aprendo un interessante dibattito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Facebook Roxelo Babenko, attivisisma operatrice culturale, <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=64957721299&amp;ref=nf" target="_self">si domanda quale sia il futuro della piattaforma &#8211; social network</a>, aprendo un interessante dibattito.</p>
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		<title>Andrew Burrell: la dimensione narrativo/ibri-data in SL</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 13:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dal metaverso]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonnatus Korhonen (Andrew Burrell) è un artista australiano che si dedica a sculture e installazioni e ha deciso di raccontare la sua visione del mondo anche in Second Life. Del resto ha dichiarato &#8220;I recenti progressi negli ambienti virtuali hanno cominciato a rendere possibile la realizzazione di molte idee e di tenere insieme concetti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://virtual-art-initiative.org/Virtual_Art_Initiative/Artists/Pages/Nonnatus_Korhonen.html" target="_blank">Nonnatus Korhonen</a> (<a href="http://mellifera.cc/andrew-burrell/" target="_blank">Andrew Burrell</a>) è un artista australiano che si dedica a sculture e installazioni e ha deciso di raccontare la sua visione del mondo anche in Second Life.</p>
<p>Del resto ha dichiarato <em>&#8220;I recenti progressi negli ambienti virtuali hanno cominciato a rendere possibile la realizzazione di molte idee e di tenere insieme concetti che primano giacevano irrisolti come note o appunti nei miei taccuini&#8230;&#8221;</em></p>
<p>In SL  ha realizzato un&#8217;installazione circolare dal titolo &#8220;uncharted pages from a voyage of the beagle&#8221;, &#8220;pagine non mappate da un viaggio della Beagle&#8221; (<span class="code"><a href="http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478" target="_blank">http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478</a>). Si tratta di un&#8217;ambientazone suggestiva nella quale misteriosamente prendono vita delle creature molto semplici nel loro aspetto, probabilmente poco evolute.  Ne abbiamo parlato con Nonnatus Korhonen, non senza difficoltà nell&#8217;organizzare un incontro seppur virtuale, dato che viviamo agli antipodi&#8230;</span></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3702" class="wp-caption aligncenter" style="width: 700px"><img class="size-full wp-image-3702" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/03/zapaatero_0063.png" alt="Una visione di insieme dell'installazione di Nonnatus Korhonen, nella quale appare Lamarck Zapatero" width="690" height="423" /><p class="wp-caption-text">Una visione di insieme dell&#39;installazione di Nonnatus Korhonen, nella quale appare Lamarck Zapatero</p></div>
<p><em>Nonnatus, il tuo progetto è collegato all&#8217;Evoluzione sotto diversi aspetti: dal nome stesso, che cita la nave sulla quale <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank">Darwin</a> ha viaggiato (la Beagle) a <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Baptiste_de_Lamarck" target="_blank">Lamarck</a>, eccetera. E&#8217; possibile un&#8217;Evoluzione in Second Life?</em></p>
<p>Mi interessano le idee e i principi che riguardano<strong> l&#8217;evoluzione di creature basate su un programma informatico, su un software</strong>. Queste creature si evolvono sotto diversi aspetti, hanno mutamenti casuali  e che dipendono dall&#8217;adattamento all&#8217;ambiente che le contiene: queste mutazioni avvengono in  una sorta di combinazione di evoluzione Lamarckiana e Darwiniana.<br />
Questa evoluzione coinvolge anche la formazione di una semplice (e probabilmente spontanea)  struttura genetica, che sottende all&#8217;intero sistema. Nè Lamarck nè Darwin erano particolarmente  consapevoli della genetica e del suo ruolo in questi processi mentre li descrivevano.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3704" class="wp-caption aligncenter" style="width: 700px"><img class="size-full wp-image-3704" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/03/lamarck_005.png" alt="Una delle possibili evoluzioni delle creature di Nonnatus Korhonen" width="690" height="423" /><p class="wp-caption-text">Una delle possibili evoluzioni delle creature di Nonnatus Korhonen</p></div>
<p><em>Ho seguito nel tempo le creature nella tua installazione e ho visto che si evolvono veramente,  da esseri  mononucleari con una coda a esseri binucleari con diverse code.<br />
Queste evoluzioni sono dovute a un tuo intervento periodico o hai sviluppato un programma che le produce?</em></p>
<p>Non ci sono interventi nè miei nè di altri esseri umani su questo aspetto.<br />
Dopo aver settato le regole e la struttura del programma originale, ogni cosa si sviluppa all&#8217;interno del sistema stesso, pilotata dal codice. Il solo intervento avviene quando l&#8217;osservatore usa i tasti predisposti attorno alla struttura per &#8220;uccidere&#8221; una o più creature, cioè seleziona mutazioni per le quali esse sentono di non poter più esistere all&#8217;interno di quel sistema ambientale.</p>
<p><em>Appunto: hai costruito una struttura con la quale il visitatore si può relazionare e può interagire, usando tasti e leve&#8230;</em></p>
<p>Sì, sentivo fosse importante aver qualche punto di riferimento per l&#8217;osservatore. Non sono particolarmete interessato alla riproduzione del mondo reale, tuttavia qualche riferimento ad esso può essere necessario come collegamento a ciò che l&#8217; osservatore è abituato a comprendere -anche come mezzo di ingresso verso il nuovo ambiente.</p>
<p><em>Se il visitatore è capace di interagire con la struttura può incontrare un avatar umano, Zapatero Lamarck, che sta svolgendo il suo lavoro di osservazione. Tu spieghi &#8211; in un testo che il visitatore riceve schiacciando un pulsante- che Zapatero è &#8220;l&#8217;avatar di un avatar&#8221;: puoi chiarirci quest&#8217;idea e perchè hai trovato interessante svilupparla?</em></p>
<p>Questo è giocare con la nozione di &#8220;identità&#8221; in Second Life e con gli strati di identità. Se Io (Andrew Burrell) posso avere un Avatar (Nonnatus Korhonen), noto in Second Life per un certo stile di lavoro artistco, perché questo mio Avatar non può avere a sua volta il suo Avatar, quando ha necessità di esercitare una sua particolare funzione?</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3705" class="wp-caption aligncenter" style="width: 700px"><img class="size-full wp-image-3705" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/03/zapatero_007.png" alt="Lamarck Zapatero e le scritte che fluttuano nel cielo dell'installazione" width="690" height="423" /><p class="wp-caption-text">Lamarck Zapatero e le scritte che fluttuano nel cielo dell&#39;installazione</p></div>
<p><em>Perché non hai fatto di Zapatero un bot, a sua volta capace di interagire o dire semplici frasi?</em></p>
<p>Lui è semplicemente un osservatore. Farlo rispondere agli avatar sarebbe stato come metterlo in relazione con il tentativo di creare Intelligenze Artificiali (stile <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Eliza" target="_blank">Eliza</a>) in SL. Sono più interessato alla VITA artificiale che a sistemi di Intelligenza Artificiale (almeno come mera replica dell&#8217;intelligenza umana).</p>
<p><em>Quando il visitatore lo raggiunge, l&#8217;impressione è che lui sia in una dimensione diversa, che il visitatore a sua volta può solo osservare senza interagire&#8230;</em></p>
<p>Sì, lui è una specie di interfaccia tra la <strong>dimensione narrativo/ibrida-data</strong> nella quale le creature<br />
esistono veramente e la nostra personale dimensione&#8230; Una domanda alla quale sono particolarmente interessato è:  la <strong>dimensione narrativo/ibri-data </strong>esiste come costruzione della mente umana oppure estiste anche senza la necessità di un nostro intervento?</p>
<p><em>Frasi-chiave fluttuano nel cielo: &#8220;è successo di nuovo&#8221;, &#8220;non riesco a ricordare&#8221;&#8230; Sono considerazioni di Nonnatus o Zapatero?</em></p>
<p>Sono annotazioni di una terza figura senza nome, un esploratore perduto nella dimensione narrativo/ibri-data, ritrovate in un diario proveniente dal futuro.</p>
<p><em>In lontananza si vedono statue verdi volanti che scaturiscono dall&#8217;installazazione di <a href="http://http://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Sondheim" target="_blank">Alan Sondheim</a> nella land Odyssey&#8230;<br />
E si vede anche una capanna sospesa nel cielo che non si riesce a raggiungere&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em></p>
<div id="attachment_3706" class="wp-caption aligncenter" style="width: 700px"><em><em><img class="size-full wp-image-3706" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/03/nonnatus_006.png" alt="Nonnatus Korhonen e una delle creature generate dal programma" width="690" height="423" /></em></em><p class="wp-caption-text">Nonnatus Korhonen e una delle creature generate dal programma</p></div>
<p><em></em></p>
<p>Queste sono le implicazoni del lavorare nell&#8217;ambiente di una comunità vibrante e condivisa. Nulla si trova in un luogo isolato in SL, che è un mondo allo stesso tempo limitato e molto vasto, nel quale le interazioni tra progetti e persone si verificano a diversi livelli&#8230;</p>
<p>Una cosa importante da sapere per il lettore è che, in seguito a diversi cambiamenti che stanno avvenendo nella gestione della Land &#8220;<a href="http://http://odysseyart.ning.com/profile/nonnatus" target="_blank">Odyssey</a>&#8220;, l&#8217;esistenza dell&#8217;<strong>installazione di Nonnatus Korhonen</strong> è diventata estremamente aleatoria.</p>
<p>Così come è accaduto alla <strong>&#8220;Torre di Asian&#8221;</strong> della quale avevamo parlato qualche tempo fa, <strong>rischia di scomparire da un momento all&#8217;altro.</strong></p>
<p>Quindi ripeto le coordinate: <span class="code"><a href="http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478" target="_blank">http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478</a></span></p>
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		<title>Ritornare&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 13:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dal metaverso]]></category>
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		<category><![CDATA[Second Life]]></category>
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		<description><![CDATA[Capita a volte -in rete come nella vita reale- di dover &#8220;scomparire&#8221;, per motivi come si suol dire &#8220;personali&#8221;. Intanto le cose vanno avanti a velocità vertiginosa, e ti ritrovi a rincorrerle. In Second life  come dappertutto. Mi devo scusare con tutti coloro che avevo coinvolto nella stesura di questa rubrica prima della &#8220;forzata interruzione&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte -in rete come nella vita reale- di dover &#8220;scomparire&#8221;, per motivi come si suol dire &#8220;personali&#8221;. Intanto le cose vanno avanti a velocità vertiginosa, e ti ritrovi a rincorrerle. In Second life  come dappertutto. Mi devo scusare con tutti coloro che avevo coinvolto nella stesura di questa rubrica prima della &#8220;forzata interruzione&#8221;, innanzitutto con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Sondheim" target="_blank"><strong>Alan Sondheim</strong></a> e con <a href="http://museodelmetaverso.ning.com/profile/RoxeloBabenco" target="_blank"><strong>Roxelo Babenko</strong></a>. Spero di riuscire a colmare le lacune nel tempo più breve possibile.</p>
<p>Intanto sono accadute molte cose: la land di <strong>Junikiro Jun/</strong><a href="http://www.bookcafe.net/" target="_blank"></a><a href="http://progettokublai.ning.com/profile/GiuseppeGranieri" target="_blank"><strong>Giuseppe Granieri</strong></a> (Post Utopia, <a href="http://slurl.com/secondlife/Post Utopia/134/142/26" target="_blank"><span class="code">http://slurl.com/secondlife/</span>Post Utopia<span class="code">/</span>134<span class="code">/</span>142<span class="code">/</span>26</a><span class="code">)</span> ha messo uno stop al <a href="http://postutopia.ning.com/" target="_blank">Gioco Di Ruolo</a> che ormai l&#8217;aveva fagocitata, e ci aspettiamo la ripresa del fermento culturale che la caratterizzava nel perodo pre-GDR.</p>
<p>Intanto è stato creato da pochi giorni (ritengo in buona fede) un blog con lo stesso nome di questa rubrica, il che comunque non è bello: valuterò con i responsabili del progetto ibrid@menti se è il caso di apportare una piccola modifica al nostro titolo oppure no.</p>
<p>(mentre scrivevo questo post Aquiladellanotte Kondor ha modificato il nome del suo blog che adesso si chiama<a href="http://aquiladellanottekondor.blogspot.com/2009/03/linizio-di-una-avventura.html?showComment=1237582620000#c8780661499450087551" target="_blank">&#8220;Cronache dal mondo virtuale&#8221;</a>. Un sincero grazie per la correttezza, dote ormai rara.)</p>
<p>Intanto <strong>Marco Minghetti</strong> è entrato con la sua tipica energia in SL, come <strong>Hamlet Queler</strong>, col suo progetto <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fmarcominghetti.nova100.ilsole24ore.com%2F&amp;ei=Ld7ESbDpNIWRsAaVmMjYCw&amp;usg=AFQjCNHQim-6jOYJ-CwpA9y4c5jx1FRVTA&amp;sig2=1bidYKh9C8J-0Odg4VtcLg" target="_blank">&#8220;<strong>Le Aziende In-Visibili&#8221;</strong></a>, che prevede la realizzazione di <a href="http://salimar.wordpress.com/2009/03/01/e-nato-il-blog-le-aziende-invisibili-web-opera-uqbar/" target="_blank">una serie di video tratti dal romanzo</a> . Ne parleremo spero molto presto. Per intanto segnaliamo un <a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1038582047945&amp;ref=mf" target="_blank"><strong>video realizzato da Paolo Palmacci</strong></a> (aka Neupaul Palen) per questo progetto. E un preview del video <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mASU4RTxfDM&amp;eurl=http%3A%2F%2F" target="_self">&#8220;Episodio:100&#8243;</a> </strong>di <strong>Milla Tatham</strong>, ambientato invece proprio in SL.</p>
<dl>
<dt> <img class="aligncenter size-full wp-image-3660" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2009/03/nonnatus_0021.png" alt="nonnatus_0021" width="1149" height="705" /></dt>
</dl>
<p>Detto questo, la nostra rubrica riprende con un&#8217;<strong>intervista a Nonnatus Korhonen (<a href="http://mellifera.cc/andrew-burrell/" target="_blank">Andrew Burrell</a>)</strong> <em>(foto qui sopra)</em> che era in lavorazione da novembre ed era stata sospesa come tutto il resto. Iniziamo da questa perché la sua installazione <strong>&#8220;Uncharted Pages&#8221;</strong> (<span class="code"><a href="http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478" target="_blank">http://slurl.com/secondlife/Odyssey/10/91/478</a>) </span>rischia di scomparire nel giro di pochi giorni, e non vorremmo che i nostri lettori perdessero l&#8217;occasione di visitarla.</p>
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		<title>&#8220;La Torre di Asian&#8221;, romanzo collettivivo tra reale e SL</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 15:39:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dal metaverso]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì 8 dicembre a Roma all&#8217;interno di PiùLibri-PiùBlog, su invito di MauMessenger, è stato presentato per la prima volta il romanzo collettivo &#8220;La Torre di Asian&#8220;, un esperimento letterario nato quasi per caso su Second Life, attualmente in pieno svolgimento. Presenti le due anime del progetto, ovvero la coordinatrice Azzurra Collas (aka Lorenza Colicigno) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunedì 8 dicembre a Roma all&#8217;interno di PiùLibri-PiùBlog</strong>, su invito di <strong>MauMessenger</strong>, <strong>è stato presentato per la prima volta il romanzo collettivo <a href="http://romanzocollettivo.ning.com/" target="_blank">&#8220;La Torre di Asian</a></strong><a href="http://romanzocollettivo.ning.com/" target="_blank">&#8220;</a>, un esperimento letterario nato quasi per caso su Second Life, attualmente in pieno svolgimento.</p>
<p>Presenti le due anime del progetto, ovvero la coordinatrice <strong>Azzurra Collas</strong> (aka Lorenza Colicigno) e colui che dà il nome al progetto stesso, <strong>Asian Lednev</strong> (aka Fabio Fornasari): infine uno degli autori partecipanti all&#8217;esperimento letterario, ovvero il sottoscritto <strong>MacEwanWriter</strong> (aka William Nessuno).</p>
<p style="text-align: center;">
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-large wp-image-2814" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/pict0225-1024x768.jpg" alt="da sinistra: Lorenza Colicigno, Fabio Fornasari, William Nessuno" width="614" height="461" /></dt>
<dd>da sinistra: Lorenza Colicigno, Fabio Fornasari, William Nessuno l&#8217;8 dicembre 2008 a PiùBlog</dd>
</dl>
</div>
<p>La presentazione si è svolta davanti a un pubblico sparuto -data l&#8217;ora mattutina di un giorno festivo- ma estremamente partecipe.</p>
<p>Azzurra ha spiegato la genesi del primo testo del progetto, nato dalla visione della Torre e di come Asian (architetto nella RL e nella SL) l&#8217;abbia recepito, inglobandolo all&#8217;interno della torre, quale una &#8220;trama&#8221; appunto, si potrebbe dire grafica e letteraria allo stesso tempo.</p>
<p style="text-align: center;">
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-large wp-image-2819" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/selfnew_004-1024x628.png" alt="MacEwan Writer ai piedi della Torre di Asian" width="645" height="396" /></dt>
<dd>MacEwan Writer ai piedi della Torre di Asian</dd>
</dl>
</div>
<p>La Torre è un (non)-luogo nel quale autori e lettori possono fluttare all&#8217;interno del testo stesso&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-large wp-image-2823" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/torre_0062-1024x628.png" alt="MacEwan fluttua nela torre... e nel testo" width="645" height="396" /></dt>
<dd>MacEwan fluttua nella torre&#8230; e nel testo</dd>
</dl>
</div>
<p><strong>Molto interessante è <a href="http://luoghisensibili.wordpress.com/2008/12/10/lo-spazio-tra-le-righe-il-colpo-di-dadi-in-second-life/">il punto di vista di Asian Lednev</a> sui punti-chiave della presentazione. Anche A<a href="http://romanzocollettivo.ning.com/profiles/blogs/8-dicembre-palazzo-dei" target="_blank">zzurra Collas ha raccontato l&#8217;esperienza dell&#8217;8 sul ning del romanzo</a>.<br />
</strong></p>
<p>Altre foto della presentazione si trovano <a href="http://www.flickr.com/photos/williamnes/3099814193/" target="_blank">qui </a>e <a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30167275&amp;op=1&amp;o=all&amp;view=all&amp;subj=40753734232&amp;aid=-1&amp;oid=40753734232&amp;id=1393812908#/photo_search.php?oid=40753734232&amp;view=all" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Quasi contemporaneamente all&#8217;evento romano, sono arrivate le risposte di Azzurra a una mia intervista, da tempo prevista all&#8217;interno di questa rubrica.</p>
<p>Cedo la parola ad Azzurra-Lorenza, quindi.</p>
<p><strong><em>- Ti ti sei occupata sempre di scrittura, hai un tuo laboratorio su SL&#8230;  Ma come è nata l&#8217;idea di tentare un romanzo collettivo ambientato su Second Life?</em></strong></p>
<p>Mi sono occupata professionalmente di scrittura, da quando ho cominciato ad insegnare al Liceo di Potenza, nel lontano 1970. Le mie lezioni di Lingua e Letteratura Italiana le ho sempre intese come un laboratorio di creatività. E devo dire che hanno funzionato. Una volta in pensione ho aperto laboratori di scrittura in librerie, scuole, biblioteche e archivi di stato e sul web, dal mio sito <a href="http://www.paroladidonna.net" target="_blank">www.paroladidonna.net</a>. Ho spesso affiancato alla mia attività di docente quella di pubblicista, mentre ho continuato a coltivare il &#8220;vizio&#8221; della scrittura poetica che in pratica mi rincorre da sempre, arrivando alla pubblicazione di due sillogi poetiche ,&#8221;<em>Quaestio de Silentio&#8221;</em> e<em> &#8220;Canzone lunga e terribile per Isabella Morra&#8221;</em>. Il passaggio a Second Life è stato abbastanza naturale, laddove pur con il passare degli anni, non si è affievolita in me l&#8217;esigenza di sperimentare intorno alla scrittura. L&#8217;idea del romanzo è nata insieme dalla volontà di passare dalla scrittura poetica a quella narrativa, per quanto riguarda le mie scelte personali, dall&#8217;idea che Second Life mi ha generato appena ci sono entrata, e cioè che sia un luogo ideale per e da raccontare, essendo per sua stessa natura un &#8220;racconto&#8221; con complicatissimi intrecci; da questa considerazione nasce anche il progetto del romanzo collettivo, che ho dato a<strong> &#8220;La torre di Asian&#8221;</strong>, risultato della folgorazione della visita alla torre costruita da Asian Lednev e dall&#8217;incontro con un bel gruppo di belle persone/avatar che sono appassionate di scrittura o che la praticano già professionalmente.</p>
<p style="text-align: center;">
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-full wp-image-2830" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/azzura-e-mac.jpg" alt="MacEwan Writer conversa con Azzurra Collas sull'Isola di Asian durante un incontro per il romanzo collettivo" width="509" height="445" /></dt>
<dd>MacEwan Writer conversa con Azzurra Collas sull&#8217;Isola di Asian durante un incontro per il romanzo collettivo</dd>
</dl>
</div>
<p><em><strong>- Quante persone partecipano?</strong></em><br />
Il numero dei partecipanti è variabile, ho avuto un massimo di 15 avatar, che hanno frequentato costantemente il corso base, fino ad un minimo di due. Dopo il primo corso di dieci lezioni, sono ora passata a corsi brevi su tematiche molto specifiche, ad es. l&#8217;incipit, il punto di vista, ecc. o su aspetti che mi vengono proposti dagli stessi corsisti.</p>
<div id="attachment_2864" class="wp-caption alignright" style="width: 241px"><img class="size-medium wp-image-2864" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/asian-lednev-231x300.jpg" alt="Lo scrittore collettivo Asian Lednev: alle sue spalle si intravede la Torre" width="231" height="300" /><p class="wp-caption-text">Lo scrittore collettivo Asian Lednev: alle sue spalle si intravede la Torre</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><em><strong>- Come coordinatrice del romanzo, quale ti sembra il compito più difficile?</strong></em><br />
Per me questo progetto è una sfida ed un piacere, le difficoltà sono insite nella stessa struttura del romanzo collettivo che prevede una continua discussione ed un costante riallineamento narrativo. Ma certo la difficoltà più notevole è quella di mantenere forti le motivazioni e di garantirsi la presenza costante del gruppo degli scrittori collettivi, in un mondo, come è quello di SL, in cui ciò non è facile, dovendosi fare i conti con gli impegni sempre più pressanti dalla vita reale.</p>
<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><img class="size-medium wp-image-2856" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/surise62-300x300.jpg" alt="la scrittrice collettiva Sunrise Jefferson" width="300" height="300" /></dt>
<dd>la scrittrice collettiva Sunrise Jefferson</dd>
</dl>
</div>
<p>Una difficoltà per gli scrittori collettivi è inoltre quella di dover necessariamente vestire anche i panni di lettori del romanzo che stanno scrivendo, per potervi cercare e trovare quei collegamenti, quegli spunti, che rendano possibile la costruzione stessa del romanzo, il cui concept è basato sull&#8217;idea di &#8220;intrecciabilità&#8221;.</p>
<p><em><strong>-&#8221;La Torre di Asian&#8221; è un progetto ambizioso, che mette insieme talenti e personalità assai differenti. Siamo al terzo capitolo, ti sembra che ci sia un afflato comune o ognuno marcia per conto suo?</strong></em>Un elemento forte del romanzo è che esso debba essere emblematico della babele comunicativa del nostro tempo, quindi non linearità, ma intrecciabilità, non uniformità linguistica e stilistica, ma dissonanza, plurilinguismo e integrazione di stili e generi diversi.<br />
Il gruppo di scrittori collettivi esite, è una sfida farlo diventare un ensamble narrativo, che riesca a trovare, con il piacere di stare e scrivere insieme, il giusto equilibrio tra l&#8217;individuale assoluta libertà di invenzione e la consapevolezza di essere dentro una storia, certo multipla, ma che per pur dovrà cercare e trovare luoghi e tempi di sintesi.</p>
<p><em><strong>- Come sai io propenderei per uno sforzo maggiore degli autori nel riferirsi reciprocamente agli scritti altrui. A volte sembra invece che tu pensi ci sia una forza alchemica all&#8217;opera che risolverà tutto naturalmente&#8230;</strong></em></p>
<p><em><strong></strong></em></p>
<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><img class="size-medium wp-image-2857" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/secondlife-postcard-300x174.jpg" alt="Lo scrittore collettivio Piega Tuqiri" width="300" height="174" /></p>
<div id="attachment_2883" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2883" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/snapshot_018-300x173.jpg" alt="la scrittrice collettiva Deneb Ashburn" width="300" height="173" /><p class="wp-caption-text">la scrittrice collettiva Deneb Ashburn</p></div>
</dt>
<dd>Lo scrittore collettivio Piega Tuqiri</dd>
</dl>
</div>
<p>L&#8217;obiettivo del progetto è un romanzo collettivo, non sarà dunque una forza alchemica ma il progressivo andarsi incontro degli scrittori che lo genererà. Nei miei corsi e nelle relazioni con gruppi di scrittori molto eterogenei ho sempre esercitato una guida &#8220;leggera&#8221;, credo sia l&#8217;atteggiamento più produttivo, perché l&#8217;opera possa nascere dalla ricerca e dalla scoperta delle regole per giungere ad un porto comune, piuttosto che dalle regole stesse.<br />
Ma potrei sbagliare.<br />
E&#8217; naturale che per me, che, per statuto, ho il compito di scrivere i capitoli unici, 1°, 8° e 16°(quello conclusivo), il porto è quasi in vista, benché siamo ancora al 4° capitolo, ma giocherò a rimpiattivo con tutti voi finché sarà possibile, e ovviamente spero di non essere io l&#8217;unica a divertirmi.</p>
<p><em>In attesa degli sviluppi del Romanzo Collettivo (nel frattempo quasi tutti hanno aggiunto il proprio Quarto Capitolo) , ringraziamo Lorenza Colicigno.</em></p>
<div id="attachment_2858" class="wp-caption aligncenter" style="width: 701px"><img class="size-full wp-image-2858" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/12/snapshotmargye_002.bmp" alt="La scrittrice collettiva Margye Riba" width="691" height="405" /><p class="wp-caption-text">la scrittrice collettiva Margye Ryba</p></div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Second Front e L&#8217;Alchimia della Second Life</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 11:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
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		<category><![CDATA[second front]]></category>
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		<description><![CDATA[Su Second Life l’altra sera si è svolto un importante evento-performance a cura del gruppo di artisti “Second Front”. L’happening “Large Hardon Collider Experiment #1” si è volto nell’ambito del progetto Uqbar-Arena (SLURL), curato da Roxelo Babenko e Arco Rosca. Su questo spero di tornare quanto prima, avendo chiesto ai curatori della rassegna un’intervista da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Second Life l’altra sera si è svolto un importante evento-performance a cura del gruppo di artisti <a href="http://http://www.secondfront.org/" target="_blank"><strong>“Second Front”</strong></a>.</p>
<p>L’happening <a href="http://www.secondfront.org/blog/?p=93" target="_blank"><strong>“Large Hardon Collider Experiment #1”</strong></a> si è volto nell’ambito del progetto <strong><a href="http://http://uqbar-mediaartculture.ning.com/profiles" target="_blank">Uqbar-Arena</a> <a href="http://slurl.com/secondlife/I%20AM%20Columbia/117/132/701">(SLURL)</a></strong>, curato da <strong>Roxelo Babenko</strong> e <strong>Arco Rosca</strong>. Su questo spero di tornare quanto prima, avendo chiesto ai curatori della rassegna un’intervista da ormai un mese.<br />
<strong>Roxelo Babenko</strong> ha brevemente raccontato l’evento sul blog di Uqbar, intitolando il post <a href="http://http://uqbar-mediaartculture.ning.com/profiles/blog/show?id=2240518%3ABlogPost%3A5801&amp;xgs=1" target="_blank">“<strong>L&#8217;esperimento pericoloso di Second Front!”</strong></a>.<br />
Alla presenza di molti Avatar e delle <strong>&#8220;tube famose&#8221; </strong>di Second Life -quella smisurata e floscia di <strong>Gazira Babeli</strong>, “una delle più importanti artiste di Second Life “<em>(1)</em> e quella più misurata di <strong>Roxelo Babenko</strong> <em>(2) -</em>il meccanismo si è messo in moto.</p>
<div id="attachment_2567" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_008.png"><img class="size-full wp-image-2567" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_008.png" alt="Gazira Babeli assiste alla performance" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Gazira Babeli assiste alla performance</p></div>
<p>In uno scenario a metà strada tra <strong>Metropolis</strong> e <strong>Frankenstein</strong>, tra gli anni trenta  e gli anni cinquanta, la performance è iniziata con i colossali elettrodi che producevano scariche elettriche.</p>
<div id="attachment_2573" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_005.png"><img class="size-full wp-image-2573" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_005.png" alt="scariche elettriche" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Inizio: scariche elettriche</p></div>
<p>Poco alla volta si producevano lampi di luce di diversi colori e poi è apparso come in bolle di sapone che si libravano nell’aria un flusso di immagini dell’<strong>Ouroboros, il simbolo alchemico del serpente che si morde la coda.</strong></p>
<div id="attachment_2575" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_014.png"><img class="size-full wp-image-2575" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_014.png" alt="una folla di Ouroboros" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">una folla di Ouroboros</p></div>
<p>il significato dell’<strong>Ouroboros</strong> -<strong>“simbolo dell’alchimia stessa”</strong> lo definisce <strong>Andrea Aromatico</strong> <em>(3)</em> &#8211; è quello del “tutto si tiene”, l’idea che materia e spirito siano legati; e quello della <strong>trasmutazione della materia</strong>, obiettivo stesso dell’Alchimia.</p>
<p>Significato singolare per una Performance che si svolge <strong>nel più virtuale e immateriale dei mondi possibili in questo momento?</strong> Probabilmente no, probabilmente l’obiettivo di tutto il discorso svolto in questa sede da Second Front ha proprio a che fare con un rimbalzo, <strong>un rimpallo tra materia e assenza di materia</strong>, una specie di nostalgia della materia ma anche una forma di terrore della materia, che può portare se stessa a conseguenze estreme: implodere in un <strong>Buco Nero.</strong></p>
<div id="attachment_2578" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_031.png"><img class="size-full wp-image-2578" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_031.png" alt="Boh?SON" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Boh?SON</p></div>
<p>E nell’assenza di materia c&#8217;è incertezza, c’è spazio per lo spirito? Che cosa si può collidere in Second Life?<br />
Dubbi Bosoni virtuali? Che si manifestano in un denso fumo blu cobalto, istoriato di disegni e scritte, tra le quali campeggia appunto “BOH?-SON”. Un figlio incerto, l&#8217;incertezza confessata a un figlio? Un mero gioco di parole?</p>
<div id="attachment_2581" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_0271.png"><img class="size-full wp-image-2581" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_0271.png" alt="assorbiti dai Buchi Neri" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">assorbiti dai Buchi Neri</p></div>
<p>Poi il buco nero cresce, inghiotte gli Avatar, qualcuno dice che il suo Avatar subisce spostamenti, personalmente non rilevo nulla se non questa affascinante sensazione del blu cobalto sul nero crescente, fino alla fine della performance, con alcuni lampi verdi.<br />
Performance che ho trovato all’altezza delle aspettative ma nella quale avrei sentito l’esigenza di una musica elettronica, per fare un solo esempio, tipo quella dei francesi <strong>Lightwave</strong> <em><strong>(4)</strong></em>. Insomma, a mio parere, una collaborazione con dei musicisti avrebbe esaltato ulteriormente lo splendido evento.<br />
Alla fine precipitiamo nel vuoto e atterriamo a Columbia dove, come spesso accade su SL, tutto finisce a “Taralluzzi e Vino”, o come dicono a Roma “in caciara”: <strong>Gazira Babeli fa le pizze alla pala o spara dischi in vinile con un apposito attrezzo</strong>, e l’aspetto ludico (per non dire bambinesco) di Second Life ritorna in tutto il suo spiazzante splendore&#8230;</p>
<p>Preferivo la performance, ma è questione di gusti.</p>
<div id="attachment_2585" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_041.png"><img class="size-full wp-image-2585" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/second-front_041.png" alt="Gazira Babeli, pizzaiola e &quot;DJ&quot;" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Gazira Babeli, pizzaiola e&quot;DJ&quot;</p></div>
<p><em><strong>(1)</strong> </em><strong>Marco Manray, </strong><em>“Io. reporter in Second Life”, Shake, 2007&#8243;</em></p>
<p><em><strong>(2)</strong></em> <a href="http://museodelmetaverso.ning.com/" target="_blank"><strong>Museo del Metaverso</strong></a></p>
<p><em>(<strong>3)</strong> </em><strong>Andrea Aromatico,</strong> “L’Alchimie” &#8211; Le Grand Secret&#8221;, Gallimard, 1996)</p>
<p><strong><em>(4)</em></strong> <a href="http://http://www.lightwave-musique.com/Discographie.html" target="_blank"><strong>Lightwave</strong>, Uranography, live a l’Observatoire de Nice, 1996</a></p>
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		<title>&#8220;The Big Bang&#8221; dal museo Bilotti a SL</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 12:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dal metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Bellini]]></category>
		<category><![CDATA[Mexi Lane]]></category>
		<category><![CDATA[Micaela Cini]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Bang. Micalita Writer]]></category>

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		<description><![CDATA[Mexi Lane (Marina Bellini) è una networker di lungo corso, partita nell&#8217;epoca pionieristica delle BBS (come ama ricordare lei stessa) e ora approdata su Second Life. Qui ha iniziato subito alla grande gestendo lo spazio &#8220;Experience Italy&#8221;, forte dell&#8217;esperienza dell&#8217;iniziativa RL &#8220;PiùBlog&#8221;. Oggi, Venerdì 14 novembre alle ore 17.00  a Roma all&#8217;Auditorium dell&#8217;Ara Pacis sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mexi Lane (Marina Bellini)</strong> è una networker di lungo corso, partita nell&#8217;epoca pionieristica delle <strong>BBS</strong> (come ama ricordare lei stessa) e ora approdata su Second Life.<br />
Qui ha iniziato subito alla grande gestendo lo spazio <strong>&#8220;Experience Italy&#8221;</strong>, forte dell&#8217;esperienza dell&#8217;iniziativa RL <a href="http://http://piublog.splinder.com/" target="_blank"><strong>&#8220;PiùBlog&#8221;</strong></a>.</p>
<p>Oggi, Venerdì 14 novembre alle ore 17.00  a Roma all&#8217;Auditorium dell&#8217;Ara Pacis sarà presentato il progetto dei Musei in Comune 2.0, con seguente<strong> visita in Second Life alla mostra &#8220;The Big Bang&#8221; </strong>(SLURL alla fine dell&#8217;articolo).</p>
<div id="attachment_2275" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_001.png"><img class="size-full wp-image-2275" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_001.png" alt="" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Le textures delle opere tridimensionalizzate</p></div>
<p>Con <strong>Micalita Writer (Micaela Cini</strong>, <strong>builder del progetto &#8220;The Big Bang&#8221;</strong>), nell&#8217;ambito della collaborazione con <strong><a href="http://www.museiincomuneroma.it/" target="_blank">&#8220;Musei in Comune&#8221;</a> di Roma</strong> Mexi Lane ha voluto trasferire su SL una mostra già presentata nel reale al Museo Bilotti : ma, come ci ha raccontato, non limitandosi a &#8220;trasporre&#8221;  -come spesso accade in SL- su pannelli le opere degli artisti: l&#8217;obiettivo è stato quello di approfittare delle possibilità offerte da Second Life, e creare qualcosa di diverso e più &#8220;immersivo&#8221; per il visitatore.</p>
<div id="attachment_2276" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_002.png"><img class="size-full wp-image-2276" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_002.png" alt="L'avatar del visitatore può fluttuare all'interno dell'opera" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39; avatar del visitatore può fluttuare all&#39;interno dell&#39;opera </p></div>
<p>La mostra scorre tra elementi che rievocano lo spazio profondo delle reti neurali <strong>(Alberto Di Fabio)</strong> e spazi pop-acid <strong>(Peter Halley)</strong>, tempeste ambientali da &#8220;brodo primordiale&#8221;  <strong>(Walter De Maria)</strong>, visioni planetarie di iperrrealismo quasi &#8220;fotografico&#8221; <strong>(Robert Longo)</strong>.</p>
<div id="attachment_2281" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_0031.png"><img class="size-full wp-image-2281" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_0031.png" alt="esperienza pop-acida con pavimento mobile" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">esperienza pop-acida con pavimento mobile (Peter Halley)</p></div>
<p>Quello che caratterizza il tutto è l&#8217;aver trasformato le textures delle opere in alcuni casi in elementi tridimensionali (i più  spettacolari sono a mio parere quelli sferici, che possono essere vissuti anche dall&#8217;interno), in altri con l&#8217;aggiunta di elementi dinamici.<br />
Per ogni artista la mostra fornisce una esaustiva notecartd biografica.</p>
<div id="attachment_2284" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_005.png"><img class="size-full wp-image-2284" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_005.png" alt="La terra dallo spazio e un'eclissi di sole" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">La terra dallo spazio e un&#39;eclissi solare (Robert Longo)</p></div>
<p>Di grande effetto anche i passaggi tra un ambiente e l&#8217;altro, a volte da un cromatismo selvatico al buio totale, fino a al prossimo ambiente che apre un nuovo mood a sorpresa.<br />
Attenzione: ogni tanto, un passo falso può condurre a una caduta kilometrica nel vuoto&#8230;  (salvatevi il landmark!)<br />
Quindi esperimento riuscito? Mexi Lane fa notare con una punta di amarezza la scarsa partecipazione a <strong>&#8220;Big Bang 2.0&#8243;</strong> volta al coinvolgimento attivo degli artisti che visitano la mostra, con <strong>un concorso di fotografia, pittura, 3D per SL</strong>.</p>
<div id="attachment_2296" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_008.png"><img class="size-full wp-image-2296" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/snapshot_008.png" alt="le pareti e il pavimento della stanza diventano l'opera" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">le pareti e il pavimento della stanza diventano l&#39;opera</p></div>
<p>Abbiamo cliccato sul pannello che  linka al bando di partecipazione, e lo abbiamo trovato piuttosto complesso, con rimando ad altri links -alcuni nemmeno cliccabili- e testi.<br />
Se si potesse semplificare la procedura consentendo di scaricare tutto in un colpo solo sarebbe sicuramente una cosa positiva, date le caratteristiche di velocità e immediatezza che la rete ha ormai imposto.</p>
<p><a href="http://http://slurl.com/secondlife/SW/97/187/43/" target="_blank">The Big Bang, Experience Italy, SW 97,187, 43</a></p>
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		<title>Neupaul Palen, Neu Starten [cronache dal metaverso - 2]</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 15:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dal metaverso]]></category>
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		<category><![CDATA[Second Life]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho molta stima di Neupaul Palen (Paolo Palmacci) perché è una persona che in un&#8217;epoca di continui adeguamenti al pensiero dominante ha il coraggio delle proprie idee, di dissentire anche quando forse non gli conviene un granché. Trovo che per un artista (ma anche per un intellettuale) questa sia una dote preziosa. Il suo sforzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho molta stima di <strong>Neupaul Palen (Paolo Palmacci) </strong>perché è una persona che in un&#8217;epoca di continui adeguamenti al pensiero dominante ha il coraggio delle proprie idee, di dissentire anche quando forse non gli conviene un granché.</p>
<p>Trovo che per un artista (ma anche per un intellettuale) questa sia una dote preziosa. Il suo sforzo costante è quello di aprire dibattiti dall&#8217;interno, come vedremo: sui blog pur tenendone uno, su Second Life pur avendola eletta a suo territorio di espressione privilegiato.</p>
<p>Sta per inaugurarsi oggi <strong>&#8220;Neu Starten&#8221;</strong>, la sua nuova mostra-ambiente su Second Life della quale pubblichiamo immagini in anteprima, e a proposito della mostra abbiamo fatto una bella chiacchierata nei giorni scorsi, mentre la vedevamo arricchirsi sotto i nostri occhi.</p>
<p><a href="http://slurl.com/secondlife/Seventh%20Eye/174/224/37" target="_blank"><strong>Coordinate SL: Sventh eye 174, 225, 37</strong></a></p>
<p><em>- Stasera inaugurerai il tuo nuovo progetto artistico su Second Life: &#8220;Neu Starten&#8221;: come mai lo vedi come un &#8220;nuovo inizio&#8221; per la tua attività artistica su SL?</em></p>
<p>Intendo la nuova fase di <strong>Second/Aria/Mente</strong> (il mio progetto in Second Life che ha avuto inizio esattamente un anno fa) come una necessità di mettere un punto, di riavviare un<strong> &#8220;sistema&#8221; che ritengo assolutamente bloccato, stantio, asfittico:</strong> quello dei meccanismi comportamentali più conformisti e &#8220;convenzionali&#8221; che si sono instaurati nei social network (in SL ritengo in modo davvero deleterio).</p>
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<p>Ho voluto farlo attraverso un personale restart che è soprattutto provocatorio, teso a tridimensionalizzare (e questa volta in un unico e complessivo concept)  le considerazioni critiche che ho sempre espresso durante tutto il corso della mia esperienza in questo mondo sintetico. Ecco perché ho inteso intitolare <strong>&#8220;Neu Starten&#8221;</strong> questa evoluzione del mio percorso artistico in Second Life.<br />
Potrà essere un nuovo inizio, quindi, ma, di certo, in questo mio lavoro è preminente la metafora della conclusione come necessità, come speranza di liberazione.<br />
<strong>Shiva che danza sul mondo (virtuale) per chiudere un ciclo. Aspettando Visnù&#8230;</strong></p>
<p><em>- Dacci una breve descrizione dell&#8217;ambiente che hai voluto creare&#8230;</em></p>
<p><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/faloblog_002.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2086" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/faloblog_002.png" alt="" width="500" height="306" /></a></p>
<p>Il mio amore per il cinema mi porta spontaneamente ad una interpretazione cinematografica del medium Second Life e i <strong>machinima</strong> <em>(fillmati interamente realizzati su Second Life con tecnica specifica, ndr, vedi links alla fine dell&#8217;articolo) </em>che ho realizzato non sono, quindi, casuali. L&#8217;ambiente che ho realizzato ha preso forma gradualmente senza aver ben chiaro sin dall&#8217;inizio il risultato finale, come spesso mi accade, in quanto per me l&#8217;improvvisazione è fondamentale nel processo creativo&#8221;.<strong> </strong></p>
<p><strong>Ho cercato di rappresentare in modo crudo la falsificazione, e la sua sostanziale inutilità, che è operata attraverso i mondi sintetici</strong> che, da occasione e possibilità di ridefinizione delle modalità dell&#8217;essere, diventano, purtroppo, invece strumenti delle nuove forme di controllo mediale, di &#8220;normalizzazione&#8221;: una sorta di nuovo &#8220;oppio del popolo&#8221;.<br />
Quella che ho definito <strong>una Second Matrix</strong>, insomma.<br />
Proprio per il mio amore per il cinema nell&#8217;ambiente del Neu Starten sono evidenti e decisi i riferimenti a <strong>&#8220;Tron&#8221;</strong>, a &#8220;Matrix&#8221; e a <strong>&#8220;Il Tredicesimo Piano&#8221;</strong>.<br />
Riferimenti utilizzati però non come omaggi citazionali tout court, ma come strumenti per <strong>rendere possibilmente più comprensibile la metafora sottesa al concept</strong>.</p>
<p><em>- A volte si ha la sensazione che il tuo proposito sia quello di sfidare il visitatore, e Neu Starten è pieno di sfide&#8230;</em></p>
<p>Più che di sfida io parlerei di provocazione. <strong>La mia concezione dell&#8217;arte ha nella provocazione un elemento fondante</strong>. L&#8217;arte è per me strumento conoscitivo del mondo (interiore ed esteriore) e la creazione di situazioni/concept capaci di spiazzare l&#8217;astante ne stimola la reazione/azione e rende possibile il <strong>confronto/scontro</strong>. Che è sempre occasione per<strong> nuove ed ulteriori riflessioni che costituiscono spesso nuovi input creativi.</strong><br />
L&#8217;interattività che contraddistingue in modo forte l&#8217;ambiente 3D di SL rende assolutamente possibile questo tipo di approccio artistico.</p>
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<p><em>- Ibridamenti è un progetto che ha alle sue origini lo studio della blogsfera. Il tuo rapporto coi blog si può definire di amore/odio?</em></p>
<p>Si, esattamente. Come per tutto il cosiddetto web 2.0 che rappresenta di certo una importantissima rivoluzione mediatica ma che non è (non può essere, come ogni umano prodotto) esente da difetti e/o storture. <strong>La mia critica</strong> (esercitata sia attraverso le mie creazioni artistiche che tramite il mio blog <a href="http://www.susyspecchi.splinder.com/" target="_blank">SPECCHI E SECOND LIFE</a> <strong>è sempre stata rivolta nei confronti di chi utilizza questo straordinario medium con la medesima forma mentis dei vecchi media replicandone le modali</strong><strong>tà comunicazionali più becere.</strong> Tutto questo rappresenta una grandissima occasione sprecata.</p>
<div id="attachment_2088" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/faloblog_001.png"><img class="size-full wp-image-2088" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/faloblog_001.png" alt="una fiamma alimentata da una spirale di parole che successivamente si trasformano in fumo..." width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Blogsfera: una fiamma alimentata da una spirale di parole che successivamente si trasformano in fumo...</p></div>
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<p><em>- Insomma anche secondo te a volte le potenzialità di tutta l&#8217;operazione internet (a partire dai blog fino ad arrivare a Second Life) rischiano di ripercorrere le caratteristiche della &#8220;società dello spettacolo&#8221; come definite da Guy Debord, come ho sostenuto in <a href="http://www.lulu.com/content/2755110" target="_blank">&#8220;i blog e la visione fideistica della rete&#8221;?</a></em></p>
<p>Assolutamente sì. Questo è il rischio più forte che ho sempre paventato nell&#8217;analisi che ho portato avanti nei confronti del web 2.0. Le critiche che ho avanzato nei confronti di alcuni blog piuttosto importanti legati a SL partono proprio da qui.<br />
E, per questo, credo che sia sempre attualissimo e<strong> validissimo il concetto di détournement, con il quale si potrebbe in qualche modo anche spiegare, ad esempio, la collocazione inusuale di elementi della natura (alberi e vegetazione varia) nell&#8217;ambito dell&#8217;ambiente del Neu Starten.</strong></p>
<div id="attachment_2076" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/doppipaul_0041.png"><img class="size-full wp-image-2076" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/doppipaul_0041.png" alt="Quale sarà il vero Neupaul? Detournement..." width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Quale sarà il vero Neupaul? Detournement...</p></div>
<p><em>-C&#8217;è un loop audio che ho sentito sempre presente nei tuoi lavori su SL al punto da sembrarmi quasi una tua firma&#8230;</em></p>
<p>Se ti riferisci ad <strong>Allen Ginsberg che recita il suo &#8220;Howl&#8221;</strong> è stato un testo dapprima da me utilizzato in forma di parodia per <strong>giocare sulle caratteristiche allucinatorie del medium SL</strong> e che, successivamente, ha preso un significato citazionale nell&#8217;ambito della<strong> mia sempre più marcata critica verso la Second Matrix, un mondo di mere controfigure vacue, verso quella utenza che svilisce questo mondo sintetico degradandolo ad un futile videogioco per adulti.</strong> Povera Second Life :-(&#8230;</p>
<p><em>- Un altro elemento sempre presente è il cervello, stavolta affettato, o che zampilla dal cranio del tuo stesso Avatar</em></p>
<div id="attachment_2089" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/faloblog_003.png"><img class="size-full wp-image-2089" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/faloblog_003.png" alt="Affettacervelli" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Affettacervelli</p></div>
<p>La metafora &#8220;mente&#8221; ha preso costantemente sempre maggiore importanza nell&#8217;ambito del mio progetto a partire dal nome che scomposto in due (anzichè in tre parti) può essere letto anche come &#8220;Secondaria Mente&#8221;. Ho infatti <strong>da subito definito questa mia creazione come una sorta di back-up a caldo della mia mente cioè del mio pensiero</strong> (delle mie esperienze e della mia &#8220;storia&#8221; che ho cercato fortemente di trasporre in SL). Ecco di nuovo anche il collegamento con &#8220;Howl&#8221; e il suo incipit <strong>&#8220;I saw the best minds of my generation&#8230;&#8221;</strong>. Questa metafora, quindi, ha trovato di volta in volta concretizzazione in alcune <strong>&#8220;visioni&#8221; tridimensionali come la televisione dalla quale escono c</strong><strong>ervelli affettati (ora sullo schermo però c&#8217;è il logo di Linden Lab&#8230;)</strong>, come la mia skybox-cervello che è area riservata (dedicata ai brainstorming:-), la cresta di Neupaul (che richiama le mie radici punk) che è fatta di materiale cerebrale o i cuscini del camping nel quale si possono guadagnare punti di quoziente intellettivo anzichè i soliti pochi ed inutili linden dollar&#8230; <img src='http://www.ibridamenti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Alcuni filmati Machinima di Neupaul Palen:</em></p>
<p><a href="//susyspecchi.splinder.com/post/17535913/Up+Neupappisti+To+Arms%21" target="_blank">Up Neupappisti to Arms!</a></p>
<p><a href="//susyspecchi.splinder.com/post/17815785/Communication+Web+2.0%3A+YOUR+WO" target="_blank">Your World Our Imagination</a></p>
<p><a href="//susyspecchi.splinder.com/post/18169741/Virtual+Information+versus+Rea" target="_blank">Virtual Information versus Real Information</a></p>
<p><a href="//susyspecchi.splinder.com/post/15020877/Video+Map+of+Specchi" target="_blank">Elenco completo Machinima di Neupaul</a></p>
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		<title>identità esplose  [cronache dal metaverso - 1]</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MacEwan Writer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache dal metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[Asian Lednev]]></category>
		<category><![CDATA[Metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[Neupaul Palen]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo Collettivo]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi presento: sarei William Nessuno, che già chiaramente è uno pseudonimo. Ho iniziato a usarlo su Radio3 per motivi complicati da spiegare. E’ diventato un “nom de plume” registrato alla SIAE, attraverso il quale sarebbe possibile comunque risalire al nome “vero”, volendo. Poi ho continuato ad usarlo sulla rete, forse per distanziare le mie attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi presento: sarei William Nessuno, che già chiaramente è uno pseudonimo. Ho iniziato a usarlo su Radio3 per motivi complicati da spiegare. E’ diventato un “nom de plume” registrato alla SIAE, attraverso il quale sarebbe possibile comunque risalire al nome “vero”, volendo. Poi ho continuato ad usarlo sulla rete, forse per distanziare le mie attività “creative” da quelle routinarie di lavoro televisivo. Ma la sovrapposizione continua, perché sui contratti Rai c’è comunque sempre scritto “Giuseppe Iannicelli, in arte <em>(troppo buoni, ndA)</em> William Nessuno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Su Second Life <em>(1)</em>, il cosiddetto “metaverso” <em>(2) </em>tridimensionale interattivo, quando si crea il proprio Avatar <em>(3) </em>bisogna dargli un nome (a piacere) ma un cognome obbligato tra alcuni proposti dal sistema, che cambiano periodicamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Come prevedibile “Nessuno” non era tra i cognomi disponibili. Li ho scorsi ma non ce n’era uno che mi convincesse. Oddio, c’era “Writer”. Ho tentato con William Writer, ma qualcuno l’aveva già preso: e non ci possono essere in SL due residenti con lo stesso nome. Per farla breve dopo lambiccamenti e tentativi, ho deciso di rispolverare un mio personaggio letterario, Lorenzo MacEwan, un “netective”, uno studioso che agisce sulla rete. Ecco la genesi del mio nome su Second LIfe, <strong>MacEwan Writer</strong>. Una terza identità. Praticamente sto diventando come Pessoa (ma non nelle capacità di scrittura, purtroppo&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">Conclusa la presentazione delle mie identità, passiamo a quel che farò sul nuovo ibrida<a href="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/mac-conserte.jpg"><img class="size-medium wp-image-2060 alignright" src="http://www.ibridamenti.com/wp-content/uploads/2008/11/mac-conserte-220x300.jpg" alt="" width="176" height="240" /></a>menti.<br />
<strong>“Cronache dal Metaverso” </strong>racconterà attraverso miei articoli, attraverso interviste a protagonisti e fotografie, gli eventi culturali che popolano la SL italiana; a volte si occuperà anche di quella internazionale, sperando di dare un’idea, seppur vaga, del fermento culturale e creativo che attraversa la piattaforma Second Life, a volte conosciuta per il suo aspetto puramente ludico, se non solo “estetico”. E ovviamente, come praticamamente è accaduto per ogni nuova piattaforma internet nel corso degli anni, a volte demonizzata.<br />
Il <strong>mio Avatar</strong> qui è ritratto accanto alla <strong>“Torre di Asian”</strong>, progettata dall’architetto <strong>Asian Lednev</strong> (aka Fabio Fornasari): un luogo dedicato all’omonimo <a href="http://romanzocollettivo.ning.com/">romanzo collettivo</a> in progress ambientato nel metaverso.<br />
La torre è di fatto costituita da &#8220;stringhe di testo&#8221; luminescenti tratte dal romanzo stesso.<br />
(coordinate SL: Realtour Beach 64, 79, 52).</p>
<p style="text-align: justify;">A tra poco con un&#8217;intervista all&#8217;artista di SL <strong>Neupaul Palen </strong> (Paolo Palmacci) in occasione della sua nuova mostra <strong>&#8220;Neu Starten&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>1) <a href="http://history.secondserver.net/index.php/Main_Page">Mondo virtuale in 3D,</a> concepito da Philip Rosendale in via sperimentale nel 1991, aperto al pubblico nella sua prima versione nel  Giugno 2003.<br />
2)Metaverso (in inglese Metaverse) è un termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash (1992), libro di fantascienza Cyberpunk, descritto come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. (wikipedia)<br />
3) Avatar nella mitologia Hindu è l&#8217;incarnazione di un dio. Nel linguaggio delle nuove tecnologie legate al virtuale, per chi lavora con le interfacce di realtà virtuale e abita nel cyberspazio, un avatar “ è un&#8217;icona o la rappresentazione di un utente in una realtà virtuale condivisa.</em></p>
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