Blogolandia n. 17

gigicogo
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Diciasettesima puntata di Blogolandia, ovvero un analisi semiseria sui fatti della settimana visti attraverso l’occhio della blogopalla italica.

Settimana dal 24 al 31 Maggio 2009.

Politica e società (Il lato “impegnato” della rete):

Tanto per cambiare Silvio, Silvio e ancora Silvio. In Italia e anche all’estero.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=7ptB4pbYrw4&feature=player_embedded[/youtube]

Ma anche i panzoni di Brunetta e la cazzata di Franceschini hanno contribuito ad alzare i toni che, in verità non erano mai stati bassi.

padania IMHO n. 45

Passando dalla “politica” alla “società”, con una strana ma simpatica capriola, lo stesso Franceschini ci porta verso Guardiola e quindi verso la grande prova del Barcellona alla guida del quale, alla prima occasione, ha vinto tutto quello che c’era da vincere.

Tecnologia (Il lato “smanettone” della rete):

Settimana calda per il fururo del web sociale e conversazionale. Google spinge alla grande Wave e cerca di recuperare il gap con Facebook, Twitter e Friendfeed che, sino ad oggi dominano il contesto conversazionale del web.

E allora Microsoft non sta a guardare e cala due assi come Zune HD e Bing

zunehd 2009 5 261 IMHO n. 45

Ma anche il mondo della tecnologia “mobile” non sta fermo e, mentre aspettiamo il nuovo iPhone, val la pena provare la beta di Skype per Blackberry. Un bel passo avanti per portare il voip sui palmari più utilizzati in ambito aziendale.

Cazzeggio della blogopalla (Il lato “burlone” della rete):

Sul cazzeggio, quasi tutto ormai racchiuso su FriendFeed, non si può non citare la chicca della settimana: “Siccome nessuno mi caga ed ho capito che FriendFeed è un posto pieno di Geek con la puzza sotto al naso vi dico che preferisco 100000 molte FaceBook che magari è popolato dal popolino ma sicuramente sono persone più vere. Scusate delle sfogo, anche io sono un geek ma sono una Persona Vera me ne vado per qualche mese perchè sono troppo arrabiato..”

Per i più curisosi non resta che leggere il seguito……..di 440 commenti cazzari.

tafazzi IMHO n. 45


Alla prossima settimana. Le fonti a cui questo blog attinge sono nell’ordine: Wikio, Liquida, Memesphere, Aggregatore.com e, ovviamente il proprio lettore di feed dove, ogni tanto si possono trovare dei post consigliatissimi.

Questa rubrica viene replicata settimanalmente da Ibridamenti da Procida Blog. e da Duepuntozeropertutti

11 Commenti

  1. grazie gigi, assolutamente utilissima la tua sintesi :-)
    Ho seguito le tue tracce su Wave di Google e resto in attesa…
    e ovviamente ho chiesto di leggere i feed di “Mario” (il suo account FF è lucchettato) perché non voglio perdermi le 400 reazioni alla sua provocazione…

    “Siccome nessuno mi caga ed ho capito che FriendFeed è un posto pieno di Geek con la puzza sotto al naso vi dico che preferisco 100000 molte FaceBook che magari è popolato dal popolino ma sicuramente sono persone più vere. Scusate delle sfogo, anche io sono un geek ma sono una Persona Vera me ne vado per qualche mese perchè sono troppo arrabiato..”

    Volevo anche chiederti un tuo parere: se mi cimentassi a “copiare” la tua formula (Blogolandia, intendo) in versione Facebooklandia? …cioè il punto su quanto succede su Facebook?
    Che te ne pare? ed eventualmente, che consigli mi daresti?

  2. gigicogo gigicogo scrive:

    @Mad, certo che la facebooksfera è molto più vasta e liquida della blogopalla.
    Nel senso, alla fine quelli che rimangano indefessi sul pezzo (blog) saranno sempre meno, IMHO.
    Mentre proprio wave sta a significare che la partita si gioca sul lifestreaming, ma li è un mare, un oceano inesplorato e più tormentoso della blogopalla.
    Come dice De Biase, alla fine prevale un editorialismo dei blog mentre sul lifstream ci va l’infinità dello scibile e quindi del disordine e del rumore. Pensaci bene :-)

  3. Gigi, infatti è la liquidità il problema di FB.
    E in più il fatto che comunque se ne ha una visione assolutamente di parte (perché ci si può basare solo sui propri amici… e poi non ci sono Wikio, Liquida, Memesphere, Aggregatore.com che possono servire da punto di partenza…)

    Però, se mai si prova…

    Vero è anche che una parte di ciò che avviene su FB lo “vedo” su FF, che indibbiamente è uno dei luoghi caldi della conversazione… solo che, a mio avviso, molto di quello che è solo di FB (cioè non importato su FB, ma che là nasce e là spesso resta) non è visibile altrove…

  4. gigicogo gigicogo scrive:

    Hai toccato il punto.
    FB lo vedi come contesto riferito alle tue abitudini e alle tue relazioni.
    La blogopalla è un ecosistema più “definito”.
    Penso che nei prossimi mesi ne vedremo delle belle sulla capacità degli strumenti di contestualizzare la liquidità e il drenaggio del lifestream.

  5. speriamo!

    però, gigi, c’è una questione che possiamo cercare di affrontare indipendentemente dagli strumenti di contestualizzazione.

    Penso alla questione Blogbabel e dintorni.

    Voglio dire ogni “aggregatore” è di parte! Alla fin fine, Liquida e Meme possono aver allargato (e di parecchio) i punti di vista da mettere in evidenza ogni giorno come autorevoli, ma sono comunque quelli di blog o account che fanno parte del giro

    Perciò, a spanne, se è vero che ogni volta che inizia un nuovo progetto, ci si ritrova tutti là… sapere che cosa di nuovo ogni volta tutti dicono non è difficile…

    Difficile è cercare di iniziare a guardare dal proprio osservatorio, dal proprio punto di vista, cosa succede su FB (o domani su Wave)

    Passo all’esempio concreto (uno dei tanti):
    Paolo Palmacci ha un blog, e possiamo leggerlo e divertirci, ma le interazioni che fa sul suo account FB sono conosciute, come quelle che hai citato tu di Marco, solo da coloro che sono suoi “amici”…
    eppure possono essere, in alcuni casi, particolarmente interessanti (come il caso di Marco, appunto, da te citato)

    Ci sono, per dirla in breve, interazioni o momenti che dal mio punto di vista (che non è quello di meme o di wikio) possono essere rilevanti…

    La domanda è: che cosa “fa” la notizia per la blogosfera?

    L’essere citati da Blogbabel (eh!), da Liquida… o l’essere rilanciati finché non si arriva appunto su Liquida… etc.

    Palmacci c’è su Liquida, ma solo con i feed al blog, appunto… perché FB è “muto” finché non lo si fa parlare

  6. gigicogo gigicogo scrive:

    Attenzione.
    Sia chiaro che io uso Liquida o Wikio in un modo molto personale. Nel senso che non seguo l’onda del MEME che di solito è creato ad arte o è legato all’HUB FORTE”.
    Sul concetto di hub forte dai un occhiata a questo che scrissi, se hai tempo: http://www.webeconoscenza.net/2009/01/07/oltre-i-6-gradi-si-separazione/
    Insomma, non mi interessa un post perchè lo cita l’amico dell’amico, questa è la filosofia di quell’aggregatore che tu citi ma che io non riesco nemmeno a citare, visto che con me continuano a comportarsi da “epuratori fascisti”.
    Detto questo di Liquida, Wikio o altri aggregatori uso le funzioni per tema. Wikio mi permette di creare schede basate su tag e di riceverle come RSS, in quel modo seguo anche blog che non sono HUB FORTI, ma magari hanno contenuti di qualità. Liquida affronta l’aggregazione studiandone anche la “profondità” concettuale, semantica e di contesto.
    La differenza c’è tutta

  7. Gigi, perfettamente d’accordo con te!

    Oltre gli strumenti (quelli che io chiamo i “dispositivi omologanti”) c’è la persona, il singolo nodo della rete e io ho sempre apprezzato la tua rubrica, per questo motivo, perché è il tuo punto di vista dichiarato su quanto succede: è il tuo personale punto di vista che emerge a partire dall’uso di determinati strumenti che la rete ti offre (es: ricerche per tag su FF, etc.).

    Questa tua posizione è ammirevole non solo perché è trasparente (onestà intellettuale), ma anche perché, forse, è il futuro della rete: più avanzano i social, meno devo indietreggiare come “persona singola”, come “voce individuale”,… paradossalmente più avanzano gli strumenti omologanti, più forte si fa lo spazio (se so gestirlo) per affermare le differenze

    proprio in questo senso dare voce, a partire dal proprio punto di vista (dal proprio osservatorio), a ciò che è muto o silente è un lavoro importante… è un modo per affermare la propria differenza e andare oltre i dispositivi omologanti.

    Solo appunto che FB è un dispositivo autoritario: non ti offre strumenti meta per osservarlo dall’alto, ma è per questo che la sfida si fa interessante…

  8. catepol scrive:

    scusate l’assenza…vi leggo sempre volentieri però…con gigi abbiamo in mente una sinergia sulla rubrica in modo da inserire anche il mio feedscrolling…e questa cosa di vedere anche che succede su facebook…si potrebbe ulteriormente integrare (io qualcosa avevo provato a fare con la rubrica suylle bufale…)…
    insomma fatemi sistemare il papino (il mio…sia chiaro) e riprendo il ritmo di tutto (questa settimana è stata un po’ complicata).
    E vediamo come posso essere utile anche io…perchè la cosa importante è capire le interazioni delle persone come e perchè si sviluppano…a prescindere dal canale. Io mi sto facendo l’idea che ognuno priviligia uno o l’altro a seconda del gruppetto che vi si crea sopra…e che ha piacere di interagire. Cioè non è il blog o facebook o friendfeed o twitter o ecc ecc ecc… son le persone e le conversazioni. Utile sarebbe avere modi di integrare…

  9. perfetto, Cate :-)

    Per la questione Facebook, non è così semplice come sembra…
    Ne stiamo discutendo su Facebook (appunto!), ma credo che l’idea che si profili possa essere la seguente:

    1) visto che non possiamo avere più di 5000 amici
    2) visto che non c’è nessuno strumento per aggregare i contenuti per temi o tag

    -> possibili soluzioni da attuare contemporaneamente:

    a) aggreghiamo più punti di vista aggregando più osservatori: cioè io monitoro i miei 2000 iscritti, Massimo i suoi 500, tizio caio i suoi 3000 e via dicendo. Se alla somma totale degli amici di ciascuno, sottraiamo gli amici in comune, abbiamo il numero di account effettivamente monitoriati.

    b) aggreghiamo più punti di vista, aggregando osservatori che abbiano interessi diversi: il che vuol dire che devono esserci persone che adorano il cinema, esperti di video, musicofili, scrittori, lettori, etc…
    Più è articolato il nostro sistema di “aggregazione dall’esterno”, più materiale abbiamo da proporre…

    c) ogni cosa che verrà scritta sarà comunque parziale, e soprattutto perfettibile, nel senso che ognuno potrà sempre dire… perché non avete segnalato quella cosa là…

    d)….

  10. catepol scrive:

    in effetti la questione dle monitoraggio su facebook non essendoci tracciabilità e ricercabilità è complessa…secondo me esistono tanti usi di fb quanti sono gli utenti…e la categorizzazzione prescinde dall’essere già avvezzi al 2.0 o meno…e prescinde anche dall’età degli utenti (nel senso che non è detto che un quindicenne usi facebook in un determinato modo e un trentenne appassionato di cinema in un altro…)

    BViosogna osservare diverse tipologie di contatti (ognuno i propri, giustissimo) con delle categorie di riferimento…che non sempre corrisponderanno all’uso effettivo che se ne fa…

  11. sì, Catepol, è così.
    Ho fatto una nota su Ibridamenti-Facebook in cui si propone un primo schema…
    non è facile :-)

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