Quarta puntata di Blogolandia, ovvero un analisi semiseria sui fatti della settimana visti attraverso l’occhio della blogopalla italica.
Settimana dall’ 18 al 25 Gennaio 2009:
Politica e società (Il lato "impegnato" della rete)
Tiene banco, purtroppo, l’escalation di violenza che, ovviamente, la maggioranza governativa minimizza. Nel frattempo, aspettando i soldati, facciamo in modo che le belle donne italiane si mettano il velo per non scatenare i giusti istinti degli arrapati.
La crisi fra Brasile e Italia da nuova energia ai post-fascisti che, ovviamente hanno la memoria corta. Probabilmente Battisti verrà contrabbandato con Amauri e la partita sarà chiusa, come sempre, fra gli applausi al nostro beneamato premier.
Anche attorno alle dichiarazioni del lefebvriano del Nordest, il trevigiano don Floriano Abrahamowicz, si scatena la polemica, mentre su Di Pietro e Napolitano il bloggante ha espresso un parere di tipo interpretativo. Il resto è stucchevole dibattito ????? politchese.
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Tecnologia (Il lato "smanettone" della rete)
Poche novità tecnologiche quasi tutte di casa Google, protagonista in positivo con la nuova funzionalità off-line dei Gmail, e in negativo con la débachle di sabato.
Impazza, con enorme soddisfazione dei “talebani” il funerale allo Zune. Premetto che saran “caxxi di Microsoft” decidere come sviluppare il suo business. Da utente laico e soddisfattissimo, posso solo dire che mi dispiace. Dovrò rifarmi con i 4 iPod che ho nel cassetto. Tiè!
Vale la pena, invece, installare la release candidate di Internet Explorer 8 e di sfruttarne a pieno le nuove funzionalità.
Cazzeggio della blogopalla (Il lato "burlone" della rete)
In blogopalla imperversa la marketta, gratuita, a pagamento, per passione o per diletto e Pocacola non ha resistito all’istinto di promuovere, a modo suo, il lato “orale” della marketta.
Nel mentre un altro Tumblr, ad alto contenuto di cazzeggio e di sputtanamento, si affaccia sulla blogopalla italica ed esalta due paladine senza macchia e senza paura.
Alla prossima settimana. Le fonti a cui questo blog attinge sono nell’ordine: Wikio, Memesphere, Liquida, Aggregatore.com e, ovviamente il proprio lettore di feed dove, ogni tanto si possono trovare dei post consigliatissimi. Al bloggante Brigitte Bardot sta proprio sui tacchi!






















Pocacola è un mito
grazie Gigi
bè l’evento blogosferico della prossima settimana è catepol a milano…gigi se non mi segnali non ti faccio più amico
Catepol a Milano?
Mi sembra che tu non lo abbia segnalato a nessuno.
Cos’è ti hanno chiamato per il comitato Expo?
a proposito di post-fascismo:
a padova ‘na canna costa 500 euri!!! cioè, ti fanno ‘na multa se te fumi ‘na canna in pubblico. la gente per bene incita i giovini all’uso di robba, la padova bene è contenta e anche l’italia bene (e fascista) gli sta bene. eh beh? abbiamo un nano per presidente e se lamentano dei romeni che stuprano in ‘sto paese che pare più arretrato de la romania. ohibò ohibò, laerte laerte, quali buone nuove, laerte… (amleto di carmelo bene).
eh sì bimodale, se ne discute assai, è la polemica del giorno!
Catepol a Milano? ma per che cosa?!?
shhhh ufficialmente accompagno husband in fiera (ufficiosamente: shopping, parentado e amici in ordine sparso)
@gigicogo
mi piacerebbe sapere che ne pensi della recente débacle di Google, di cui qualche giornale parla oggi
Mario, il problema in se non è gravissimo. Google si serve di una terza parte (il provider StopBadware.org che gli segnala i siti non adatti secondo algoritmi, segnalazioni e altri barbatrucchi). Può succedere che il giornaliero aggiornamento dei dati non vada a buon fine (nel caso specifico un errore su un singolo simbolo “/”), succede, e succederà ancora.
Quello che non va bene è che tutti pensano che se Google ha problemi, ha problemi tutta la rete internet. Non è così. Ma purtroppo si tende a pensare che è così!
Questo perchè Google ha dalla sua una rendita molto importante. Gli utenti gli hanno quasi sempre perdonato tutto. Ma fino a quando?
Se tutti i servizi cosidetti liberi (gmail, docs, search, blog, youtube, ecc.) sono di Google che fine ha fatto il pluralismo e la neutralità?
Io, a quell’ora ero in giro per la città, ma se succedeva e se succederà ancora, punto su http://www.yahoo.it o http://www.live.com. Tutto qui. Si può sopravvivere senza Big G!
Ciao
[...] Fonte Ibrid@menti [...]