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	<title>Ibrid@menti &#187; Triad</title>
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	<description>Blog collettivo ideato dall'Università Ca' Foscari di Venezia per proporre nuovi modelli di ricerca universitaria</description>
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		<title>Homo Cyborg &#8211; recensione</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 17:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Triad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
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		<category><![CDATA[cyborg]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Desidero segnalare una mia recensione, pubblicata su Sitosophia, di un testo uscito qualche anno fa: Homo cyborg. Il corpo postumano tra realtà e fantascienza (Elèuthera 2004) di Naief Yehya. La realtà discussa nel volume è il mondo umano nel suo rapporto con la tecnologia, che nel modo più diffuso possibile sta connettendo l&#8217;intero mondo culturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sitosophia.org/documenti/homo-cyborg.jpeg"><img class="alignleft" style="margin: 10px;" src="http://www.sitosophia.org/documenti/homo-cyborg.jpeg" alt="" width="160" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Desidero segnalare una mia recensione, pubblicata su <a title="Homo Cyborg (Sitosophia)" href="http://www.sitosophia.org/2009/02/homo-cyborg-di-naief-yehya/" target="_blank">Sitosophia</a>, di un testo uscito qualche anno fa: <em>Homo cyborg. Il corpo postumano tra realtà e fantascienza</em> (Elèuthera 2004) di Naief Yehya. La realtà discussa nel volume è il mondo umano nel suo rapporto con la tecnologia, che nel modo più diffuso possibile sta connettendo l&#8217;intero mondo culturale e fisico dell&#8217;uomo. In tal senso è Internet la protagonista dei più grandi e rapidi cambiamenti, in grado di traghettare l&#8217;uomo verso una sua “versione 2.0”, il post-umano. Nella recensione metto in luce i diversi aspetti della natura umana discussi nel volume, in particolare la natura costitutivamente ibrida dell&#8217;essere umano e il rapporto della tecnologia con il potere.<br />
Come scrive lo stesso autore, «stiamo vivendo un&#8217;epoca di ibridi (&#8230;) nella quale l&#8217;uomo e la macchina si fondono in una nuova entità chiamata cyborg, o organismo cibernetico, che sfida le certezze di Descartes poiché è una combinazione di uomo e macchina, e in teoria, come ha predetto Bacon, potrebbe essere mantenuto in stato di salute permanente mediante opportune sostituzioni di pezzi» (Ivi, pag. 29).<span id="more-3383"></span><br />
Le prospettive che si aprono sono davvero ampie:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Da una parte c&#8217;è la promessa che il computer, Internet e gli altri sistemi di comunicazione spalancheranno le porte a universi di conoscenza (dove, a parte la saggezza, si potranno trovare soluzioni pratiche a qualsiasi tipo di problema) e di intrattenimento (specialmente di tipo interattivo), oltre a offrire l&#8217;accesso a un gigantesco forum dove chiunque potrà esprimersi nella massima libertà su qualsiasi tema. In questo modo si suggerisce che in futuro i Paesi e i governi nazionali saranno scomparsi e al loro posto governerà una tecnodemocrazia diretta che permetterà la stesura di legislazioni , la programmazione di politiche e la direzione dei destini dei cibernauti del pianeta grazie al click di un mouse, con la stessa facilità con cui compiliamo un ordine per l&#8217;acquisto di libri sul sito di Amazon. (Ivi, pag. 76)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto che ho preferito trascurare nella recensione è proprio la rete. Riporto qui, perciò, una lunga citazione sull&#8217;argomento, rinviando per gli altri aspetti alla recensione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è stato un tempo in cui sedersi davanti a un computer voleva dire isolarsi, stabilire un rapporto esclusivo con una macchina che, indipendentemente dall&#8217;uso che ne facevamo, in un certo senso si comportava come uno specchio. Nell&#8217;era di Internet, un computer può essere un terminale, un porto d&#8217;accesso a un universo alternativo popolato da molti altri utenti umani e macchinici che appartengono alle più svariate comunità cibernetiche. La rete è uno spazio abitabile nel quale sia gli ecosistemi sia le norme di interazione sociale si costruiscono a partire dal linguaggio. (&#8230;)<br />
La vita nella rete potrà essere virtuale finché si vuole; ciononostante, nel cyberspazio è possibile trovare amici, colleghi, clienti e persino storie d&#8217;amore reali. I forum di conversazione (chat), i newsgroup della rete Usenet, i domini multiutenti (MUD) e altri spazi di convivenza virtuale offrono interazione, a volte in tempo reale, con altre persone e la possibilità di assumere qualsiasi ruolo o di rimanere anonimi. Questi spazi di Internet  e di alcuni provider di servizi online (come Compuserve, America Online e altre) offrono un immenso modello che può essere usato per mettere alla prova diverse teorie della comunicazione, del linguaggio e della conformazione dell&#8217;identità cyborg. (Ivi, pag. 115)</p></blockquote>
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