Non ci sono finestre nel salone. Contro le pareti, tremolanti luci artificialmente soffuse, risaltano indistinguibili profili ed inquietanti ombre in lento e perenne movimento. Nell’aria un leggero profumo: droga sublime, assenzio che rapisce, che imprigiona, che fa impazzire, che logora la mente, che eccita i corpi. Quanta gente entra ed esce dal salone infernale, dove [...]
















