“io aspetto l’ipad nano” [iPad e Facebook]

maddalena mapelli
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iPad su You Toube

“io aspetto l’ipad nano, dicono sarà grande come un iphone.”

Il commento (hi!) è di Silvia Colombo (qui c’è l’immagine, doppio hi!) e l’ho letto oggi su Facebook in calce ad una foto di Mario Esposito che ci consiglia di andare a leggere su Nova gli articoli di  Pietro Zanarini e di  Luca De Biase.
Tutti ne parlano in continuazione. E non solo dell’oggetto in sé, ma anche del nome (leggete qui su Punto Informatico).

Io un’idea precisa non ce l’ho, ma mi fido di mantellini : leggete queste sue ultime considerazioni.

Perciò concludo e semplifico:
prima di arrivare a decidere di abbandonare il mio macbook per un Ipad dovranno convincermi che

1) a fine mese spendo gli stessi soldi (non un euro di più) per stare connessa tutte le ore che sto connessa e per scaricare tutti i dati che scarico (è una questione di budget)
2) che non perderò diotrie più rapidamente di quanto mi stia già succedendo con la grave conseguenza di ritrovarmi occhiali con lenti sempre più spesse ! (è una questione di estetica)
3) che se devo leggere libri in formato digitale, non possono essere libri che impegnano per ore (nel mio caso i romanzi o la saggista che mi interessa per motivi di studio) ma potrà essere materiale da “consumare” velocemente: per esempio articoli molto specialistici, racconti brevi, bibliografie, dati, statistiche, oppure testi che hanno link alla rete per cui è comodo il formato digitale perché sei già on-line. Nessuno mi convincerà mai a leggere in formato digitale testi sui quali voglio stare per ore,  perché in questo caso la carta, per me, è imprescindibile e insostituibile. E non è questione di essere nostalgici o all’antica: è una questione di salute mentale :-)

2 Commenti

  1. Alberto Carollo scrive:

    Sottoscrivo. I testi congegnati per il web devono avere la caratteristica del "mordi e fuggi", altrimenti stancano e penalizzano occhi che già deambulano con le stampelle – sono miope e astigmatico.
    Sono convinto – da bibliofilo feticista – che comunque nulla di ipertecnolgico sostituirà il caro oggetto-libro, con la sua carta frusciante. 8-)

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