ALDO NOVE è stato cancellato da Facebook

maddalena mapelli
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leggi anche qui: http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/12/facebook-censura-per-la-terza-volta-aldo-nove-fb-controlla-le-nostre-idee-politiche/

[Fonte FB: nota di Sabrina Manfredi ]

Questo il messaggio via mail che lo scrittore Aldo Nove, secondo quanto riferito nella nota citata, ha ricevuto prima della definitiva cancellazione del suo account su Facebook

“Hi Aldo,

Facebook encourages users to engage in actions that reflect their real world relationships. Actions that are taken on users you do not know, whether through messages, friend requests, or other features, will not be tolerated. Please be aware that this decision is absolutely final.”

Su Facebook la nota di Sabrina ha aperto una discussione e le ipotesi sono:

1) censura da parte di Facebook, punto e basta

2) ha aggiunto troppi amici (ma questa eventuialità sembra esclusa)

3) è stata richiesta la cancellazione del suo account da parte di altri utenti (attraverso il sistema delle segnalazioni)

Il caso di Aldo Nove, che da poco aveva superato la soglia dei mille amici, evidenzia il difficile rapporto tra il singolo e la rete e pone problemi a non finire:

a)  è solo illusione la libertà in rete?

b) quali sono le forme ci censura (o meglio di autocensura) che la rete stessa si pone?

c) qual è il confine tra l’espressione creativa cui ha diritto un autore, e la fruizione di quei messaggi da parte di utenti che ne giudicano i contenuti?

d) può sparire a chiunque in qualsiasi momento il proprio account Facebook?

Leggi anche meta(llica)fisica,

46 Commenti

  1. Conte Nebbia scrive:

    Avevo già letto sulla pagina di Tommaso Labranca: trovo tutto ciò agghicciante. Che si può fare? Sono disponibile per qualasiasi cosa: manifesti, pamphlet, raccolta di firme…Temo che la “libertà”, oramai, sia un’illusione…

  2. rilanciamo la notizia sul blog… caro Conte.
    Hai il link della apgina di Labranca?

  3. alex scrive:

    In linea di principio, solo per capire, perchè facebook dovrebbe essere tenuto a reggere una pagina personale perpetuamente? Ora non mi attaccate con ideologismi… Sto cercando laicamente di sviscerare la qeustione.

  4. alex, tranquillo.
    mi spieghi meglio cosa intendi dire?

  5. posso dire solo 2 cose:
    - a me Aldo Nove non ha mai mandato nulla di indesiderato (in generale non mi ha mai mandato nulla)
    - due gg fa mentre mandavo un LINK a un MIO CONTATTO mi è apparso un avviso nel quale mi si diceva che Facebook non tollera lo spamming (!) e che il ripetesi di ciò potrebbe causare la chiusura dell’acconunt…

  6. Ah, dimenticavo.
    E’ SOLO UN’ILLUSIONE LA LIBERTA’ IN RETE.
    Fcaebook è di QUALLUNO, e questo qualcuno fa quel che ritiene opportuno, che piaccia o meno a NOI che usufruiamo del suo spazio.

  7. alex scrive:

    Cara Maddalena, intendo dire : come mai ci scandalizziamo se una azienda privata come quella che sorregge facebook fa quel ca**o che gli pare? Cioè, dov’è scritto che Facebook è tenuta a garantire un servizio ai suoi utenti?

    Ripeto, la mia è una provocazione e non una giustificazione della censura a Nove.

  8. hai ragione alex, da questo punto di vista non c’è dubbio che, anche se pure io non ci ho pensato granché, Facebook prende i miei contenuti, se li tiene finché gli va bene e se vuole può cancellarli (facendomi tra l’altro perdere in un solo colpo quello che ho pubblicato).

    @William, ma il link lo mandavi via mail?
    Perché io via mail continuo a ricevere vagonate di mail con link… e ne deduco che la cosa sia concessa, eccome :-)

  9. Conte Nebbia scrive:

    Carissima, Labranca è nei miei contatti su Facebook. Iscriviti alla sua pagina come “amica”. Per altro la sua pagina è bellissima: pure squisitezze Avant Pop

  10. No, il link lo mandavo via Facebook (come ho fatto prima e fatto dopo molte altre volte) ed era un link INTERNO a facebook (credo sullo spazio FAN di Segio Caputo) mandatoa un MIO CONTATTO, quindi niente a che fare con lo spam: quel che temo e voglo dire è che non ci sia un omino (il signor Facebook Ugo, diciamo) che gira tra i nostri miliardi di connessiano quotidiane a censurarci o a cazziarci: ci saranno dei bot che fanno statistiche, indivuduano irregolarità (secondo la loro intelligenza bottesca) e poi loro stessi (i bot) cu mangano gli avvisi come quello demenziale che avevo ricevuto e magari sentenziano la mail “definitiva” che noi riceeviamo.
    Aldi Nove avrà probabilmente pagato la sua iperattivita, e sarà incorso troppe volte nei frantendimenti dei signori bot, come a me è caitato una sola volta (per ora)

  11. bimodale scrive:

    forse è solo l’inizio della dittatura elettrica. se fosse successo ad uno meno famoso non se ne sarebbe parlato. per quanto ami aldo nove.

  12. Rispondo solo brevemente a Bimodale. Ho già scritto nel gruppo e nei vari commenti che non è una questione di “Aldo Nove” e del fatto che lui sia più conosciuto di altri, ma di principio. Mi sarei arrabbiata e mossa anche se fosse stato un signor nessuno (non William:) fra i vari amici di fb
    Sabrina.

  13. Madadlena, come scritto su fb, nei commenti ho postato anche io, da me… Grazie

  14. Si ho visto, ho aggiornato il post e ti ho “rubato” la foto ;-)

  15. Gesso scrive:

    Ragazzi, può piacervi o meno, ma nel mondo adulto esistono le regole. Quando mi reco in un nuovo paese, a casa di qualcuno, o dove vi pare, mi preoccupo di capire quali sono le regole. Se quel posto mi piace, mi serve, mi è utile e voglio restarci, mi preoccupo di seguire le regole. Se voglio essere cacciato, non le seguo o le infrango. Il bambino cresce imparando a capire che ci sono limiti alla propria onnipotenza. Ci sono tanti ‘no’ che fanno bene. O almeno, si spera bene per il futuro.

  16. Gesso scrive:

    E poi diciamoci la verità. Non è che con la sparizione della pagina di Aldo Nove Facebook abbia perso chissà quale capitolo di fulgida intelligenza telematica, umana o letteraria. Più che la pagina di un bravo scrittore sembrava la parodia di un sito a luci osé.

  17. aitan aitan scrive:

    Sono ospite di FB dal 2005 (mi iscrisse un amico siriano che aveva studiato negli USA, dove questo social network aveva cominciato in quel periodo a dilgare), ma non sapevo dell’affaire Aldo Nove. In ogni caso, questa estromissione dalla comunità mi pare una metafora della grande contraddizione che incarna la rete: un mezzo anarchico, ancora commercialmente ingenuo ed affascinante che comincia a scontrarsi coi problemi dello sviluppo sostenibile (gira troppa roba per la rete) e con l’esigenza dei provider e dei fornitori di servizi di trovarci un guadagno. In tempi di recessione non si può far più affidamento sull’economia finanziaria, sulla promessa di guadagni che non arrivano; e si vedono tagli dappertutto. Magari si tratta solo di far uscire dal gruppo chi occupa troppo spazio.
    (Mi è appena arrivata un’e-mail che mi annuncia che il 21 febbraio 2009 verrà chiuso un Gruppo MSN internazionale che gestisco da 3 anni. La vacca sembra aver finito il suo latte. Dovremmo attinegere da altre fonti, e forse il mezzo potrà tornare più libero e informale, come era agli albori.)
    Ma forse Aldo Nove è solo stato denunciato da qualche suo concorrente o da qualche navigatore invidioso.

  18. - Metallicafisica, condivido appieno il tuo punto di vita: se fosse capitato a Pincopallino non l’avremmo mai saputo, ma sarebbe COMUNQUE capitato… è questo che non piace. Aldo Nove non è nemmeno tra i miei amici, ma non mi piace lo stesso l’accaduto
    - Gesso, non credo, come appena detto, che si conduca una “battaglia” pro-Nove, è un esempio che non vorremmo vedersi ripetere, magari nei nostri confronti.
    Inoltre la fumosa motivazione di Facebook non mi pare riferirsi alle attitudini morali di Nove ma ad altro.
    - Gaetano, come al solito sono d’accordo con te, anche se nn so bene se le motivazioni di “crisi economica” che adduci possano essere fondate nel caso in questione. Forse più un fatal error del sistema, e come ha detto Bimodale se fosse accaduto ad un altro nn se ne sarebbe parlato.

  19. @ gesso
    ok, ma il problema sembra appunto quello di capire quali siano le regole che sono state infrante. C’è un posto in cui stanno scritte ben in evidenza? Io per esempio vengo a sapere che non si possono superare i cinquemila amici: ma lo so per una specie di “tam tam” non perché ne sia consapevole… O sono io che non ho capito dove sono scritte?

    @ aitan
    condivido e rilancio:
    “In ogni caso, questa estromissione dalla comunità mi pare una metafora della grande contraddizione che incarna la rete: un mezzo anarchico, ancora commercialmente ingenuo ed affascinante che comincia a scontrarsi coi problemi dello sviluppo sostenibile (gira troppa roba per la rete) e con l’esigenza dei provider e dei fornitori di servizi di trovarci un guadagno.”

  20. ecco william, hai detto quello che sto pensando anch’io :-)

  21. bimodale scrive:

    @meta: per esperienza personale so che se fosse capitato a bimodale, non credo che si sarebbe mosso nessuno. non è capitato con fb, ma su splinder sì: bimodale non può commentare le rubriche tipo vita da blogger eccetera. per via del pensiero unico, ovviamente. in altre sedi i suoi commenti sono stati eliminati. perché, checché se ne dica, la protervia baronale langue nei bassifondi difensivi dell’inconscio e viene a galla quando meno te l’aspetti a dispetto delle buonissime intenzioni di democraticità ostentate. nessuno ha mai scritto un post: bimodale bannato da splinder perché parla dell’ipocrisia dei blog, oppure commenti di bimodale eliminati perché ledono l’immagine democratica del sito. come al solito è sempre molto facile puntare il dito contro l’altrui censura.

  22. —> BIMODALE, non ci sonosciamo (nè, perdonami ci conosciamo sul blog e non sapevo della “bananzione” splinderiana.
    Però per quello che mi riguarda ti posso assicurare che, se fossi stato fra i miei amici e se vessi subito in ingiustizia ingiustificata (io continuo a dire che possono anche buttarti fuori ma un motivo ci deve ESSERE, Antonello è stato preso a calci senza sapere perché, è questa la cosa su cui insisto)
    io avrei fatto lo stesso.

    —-> Maddalena hai un messaggio sulla posta di fb (da parte di aldo)

  23. BANNAZIONE, scusate, la mia dannazione è la tastiera semimobile:)

  24. è sparito anche Roberto Labranca. In questo momento il suo account Facebook non è raggiungibile. Forse si è autosospeso.

    Nove, come sa Sabrina, fa sapere che lui non ha fatto nulla. E vabbé mi accusa di averlo “inquisito”, come se la colpa di essere stato cancellato fosse sua. La mia intenzione non era certo quella. Il problema comunque rimane: ci sono delle regole non scritte (implicite, non dette) di tipo (quelle sì) inquisitorie in base alle quali, su Facebook, ti cancellano l’account. Questo è un fatto che sta sotto gli occhi di tutti.

  25. Gesso scrive:

    A me la motivazione sembra chiarissima. Trasparente. Provo a tradurre in pensiero comprensibile. Gradiremmo che Lei portasse su Facebook anche una parte dei suoi amici reali e del suo mondo reale e che non usasse Facebook passivamente e parassitisticamente per contattare persone che non conosce per farsi pubblicità. Equiparabile ad una forma di spam, se ci si riflette un attimo. E in quel messaggio si parla anche di messaggi, modo di contattare persone sconosciute. Conoscete così bene Aldo Nove? Sapete bene come contatta le persone, cosa dice loro ecc ecc? Magari qualcuno, magari più di uno, si è lamentato. Forse. Sono ipotesi. Ogni storia ha sempre due facce, due versioni. E i signori di Facebook, chiaro che non hanno aperto un simile network per fare beneficenza al prossimo e creare un bel luna park per bambini. Che non si era capito? C’è la pubblicità di lato, mica i video di Pippo Pluto e Paperino. O non ve ne eravate accorti?

  26. Paolo scrive:

    Dell’affaire Aldo Nove mi hanno colpito soprattutto due cose:
    - la totale mancanza di trasparenza: mi sta bene che ci siano delle regole, ma quali sono? dove sono pubblicate?
    - l’estrema fragilità cui è soggetto quanto stiamo scrivendo e leggendo in Facebook: come ha messo in evidenza Maddalena, in un attimo tutto questo potrebbe essere cancellato. Agghiacciante!

    Mi sembra che il punto sia che non è stato esplicitato un patto, una convenzione, né tanto meno un contratto tra gli utenti di Facabook e il gestore.

  27. Io vorrei porre all’attenzione una delle “regole” tiportate su FB nelle “Condizioni d’uso”

    “impersonifica qualsiasi persona o entità, o dai una falsa rappresentazione di te stesso, della tua età o della tua associazione con qualsiasi persona o entità;”

    Ora su fb ci sono santi, DIO, Madonna e tutti i rappresentanti della cristianità e non, senza contare personaggi dei fumetti e mitologici.

    Sono tutti attivi da tempo e godono di ottima salute.
    Tutto qua.

  28. Scusate: ho dimenticato di trascrivere la premessa:

    PER FAVORE LEGGI ATTENTAMENTE QUESTE CONDIZIONI D’USO, IN QUANTO CONTENGONO IMPORTANTI INFORMAZIONI SUI TUOI DIRITTI LEGALI, CORREZIONI E DOVERI. QUESTI INCLUDONO DIVERSE LIMITAZIONI ED ESCLUSIONI, E UNA CLAUSOLA PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE CHE AMMINISTRANO LA RISOLUZIONE DI QUESTE CONTROVERSIE.

  29. luna de lanuit scrive:

    l’unica cosa che mi sembra plausibile che possa essere un errore, che il sistema abbia dei buchi e che quindi tutti rischiamo la stessa cosa di aldo. le altre motivazioni possibili dovremmo richiedere ufficialmente al signor facebook. ma chi è il signor facebook ? e nel caso, come giustamente dice mad, che ci metta a conoscenza delle regole e non si permetta di cancellare nessuno senza debita preventiva e formale comunicazione all’interessato:)

  30. luna de lanuit scrive:

    se nel caso deve essere chiuso che almeno metta in una zona di transizione cioè potrebbe pure permettersi di renderlo non fruibile agli altri ma al gestore dell’indirizzo deve dare il giusto tempo per il recupero dei propri dati.

  31. zauberei scrive:

    Mi sono fatta un’idea i questa faccenda, leggendo i commenti e il post, non ne ero a conoscenza data la mia avversione a fb (e ammetto anche ad Aldo Nove). Propongo alcune osservazioni – aperte ecco.

    1. Questo episodio mi ricorda in qualche modo la faccenda blogbabel: anchè li scoppiavano putiferi per delle estromissioni, anche li si invocava la categoria della dittatura, anche li c’era il difetto fondamentale di una serie di regole non espresse chiaramente. Tutto ciò mi fa pensare che, le riflessioni che mi venivano in quel contesto possono valere – almeno per me – anche in questo. 2. Innanzitutto, smetterei di invocare la dittatura ogni piè sospinto, in contesti e occasioni che non meritano il paragone: la dittatura è l’esercizio totalitario del potere in uno spazio per cui il potere deve essere condiviso. Nel mio blog il potere non è condiviso, è il mio blog. e se qualcuno fa dei commenti che non gradisco esercito il potere mio di bannarlo. Io adoro bimodale, lui lo sa, ma so anche che ha un modo di interagire con i blog che lo portano a farsi buttare fuori, e lui questa cosa la interpreta come discriminazione. qualche volta in tema di discriminazione ha avuto ragione, e l’ho ampiamente sostenuto, alle volte però si è tirato addosso le ire dei gestori, di blog o di forum. Questo mi fa capire quanto ha ragione chi sopra – @aitan – indicava questo paradosso dell’ingenuità della rete: è lo spazio di gino, o è lo spazio di tutti? ci sono regole o c’è anarchia?
    3. Credo che come nel caso di blogbabel ci siano dei problemi di comunicazione tra gestori di un servizio (che è privato però ricordiamoci) e utenza. Le regole devono essere ben ben evidenti. In questo caso sospetto – come succede nell’esperienza reale – che sia stata l’occasione a creare la necessità della regola, anche le leggi si fanno così – nascono in risposta a una necessità. In ogni caso, sarebbe stato carino avvisare Aldo Nove, e comportarsi con lui diversamente. Ma mi pare molto più sensato sospettare che molta utenza abbia lamentato il comportamento di Nove, che Fb abbia deciso di reprimerlo così – i comportamenti arbitrari possono essere arroganti, ma devono presupporre un tornaconto. quale sarebbe il tornaconto nell’estromettere uno scrittore moderatamente famoso?

  32. @ zauberei
    eh, lucida come sempre :-)
    Io in ogni caso non ci sto capendo più nulla. Chissà che Aldo torni su Facebook e ci dica qualcosa… anche se, nel suo caso, sarà ben difficile che non sia qualcosa di sarcastico-creativo-ai limiti dei limiti…

    Il problema comunque c’è:

    quali sono i paradigmi non espliciti che regolano le censure on-line? che cosa è letto (dagli altri account della rete e non da Facebook) come inaccettabile e che cosa no?

  33. Antonio Lo Giudice Antonio Lo Giudice scrive:

    MA STIAMO SCHERZANDO????????!!!!! DOVEVA COMMENTARE UN MIO ARTICOLO QUI (ma aveva pure detto su cosa scriverlo :( )

  34. Tat scrive:

    Questo caso sembra anche a me un’occasione per vedere le cose (nel caso specifico la Rete) per quello che sono.
    Facebook è un sito di proprietà di qualcuno (più d’uno, immagino) che l’ha pensato e costruito e pagato. Bene: a noi, come ad Aldo Nove, è piaciuta l’idea e vi abbiamo aderito. Questo non vuol dire che vi aderiremo per sempre, così come non vuol dire che loro manterranno Facebook per sempre. Ci sta, no?
    Questo invece è un sito e, finché ibridamenti paga un provider, nessuno lo tocca. Così come casa mia nessuno la tocca finché io pago il mutuo. Se non lo pago mi portano via la casa e gran parte di quello che “ci ho scritto dentro”…

    La Rete è libera come lo siamo noi: poco o tanto è argomento di altre discussioni, ben più dotte di quella che posso fare io adesso in un riquadro del monitor :-(

  35. @ Antonio
    ehi, mica è sparito nel nulla! Gli hanno solo cancellato l’account Facebook. Lui esiste comunque ;-))

    @ tat
    perfetto… e per fortuna il costo del provider è irrisorio rispetto a quello del mutuo ;-)

  36. Paolo scrive:

    Per il lavoro che faccio (mi occupon di qualità) ho a che fare con codici deontologici. In genere i codici deontologici sono condivisi, definiti e amministrati da comitati in cui sono rappresentate le varie parti interessate, inclusi i clienti (che non sono sudditi) Le estromissioni sono previste in casi ben specificati di comportamento lesivo e comunicate con preavviso, in modo da permettere all’interessato di argomentare la sua posizione. Possibilmente sono comminate in seguito a comportamenti ripetuti, avvisando l’interessato alla prima infrazione.

    Non so chi sia il Signor Facebook, ma di sicuro non sta agendo secondo questi principi, che sono principi di buon senso.

    Possiamo aiutare Facebook a maturare e ad accogliere il punto di vista dei clienti? Possiamo condizionarlo verso una gestione più condivisa ed evoluta? O diamo per scontato che sia una causa persa e ci rassegniamo a una gestione non trasparente, semi-dittatoriale?

  37. Davide Fent scrive:

    Ciao Hanno cancellato anche me, e pensare che avevo più di 1200 Amiche/AMici
    ora sarà Guerra baci e abbracci

    davide fent

  38. Gennaro Capodanno scrive:

    Un fatto gravissimo. Esprimo la massima solidarietà a chiunque sia stato oggetto di un simile “trattamento”. Per altro ho il convincimento che la disattivazione dell’account, non essendo una cancellazione totale, comporti che il gestore resta in possesso dei dati degli iscritti. La qual cosa comporta, a mio avviso, anche delicati aspetti di carattere legale. Una proposta: ma perchè prima che ci disattivino loro, non ce ne andiamo tutti con le nostre gambe? sarebbe un bel colpo. Ci sono tanti social network, blog e siti, perchè dobbiamo accettare questo sistema che ci vede “oscurati”, senza conoscere i motivi puntuali che determinano tale situazione, dalla sera alla mattina?
    Con viva cordialità.

    Gennaro Capodanno

  39. [...] la terza volta è toccato ad Aldo Nove, e pure al leghista Matteo Salvini l’account è stato disabilitato, ed una interrogazione è stata [...]

  40. anarcotrafficante scrive:

    se leggi nei dettagli le regole di facebook potrai notare con tua gioia che il sito diventa proprietario di tutti i contenuti in esso caricati…. quindi delle tue foto, del tuo nome (e cognome) e di tutti i dati personali di cui Tu lo carichi… che dire? chi si iscrive ad un motore di social network è per diffondere la propria presenza sulla rete, e la conseguenza è che la rete diventa proprietaria della tua identità virtuale…. perchè protestare poi se il dio virtuale ti uccide?

  41. Amy scrive:

    Purtroppo ci sono dei Bot automatici in Facebook che bannano soprattutto per le segnalazioni…queste su Face sono diventate molto di moda…oramai face è un porto di mare pieno di gentaglia ignorante, nel caso di Aldo Nove, proporrei di riccorrere ad un legale, in quanto con il ban del suo spazio Face ha subito un grave danno…trattasi di Social Network,e dunque il suo danno maggiore è aver perso tutti i suoi contatti…amici e parenti lontani…questo può anche portare a stati depressivi, angoscia, addirittura cambiarci la vita da cose a cui teniamo, ed uno spazio face, può anche far parte della tua vita…oggi si socializza soprattutto sui Social Network…

  42. Amy scrive:

    Si potrebbe segnalare il tutto a Striscia la notizia…non sarebbe poi male l’idea…

  43. Cillo scrive:

    Se devo essere sincero anche a mè è successo un fatto analogo ad Aldo Nove prorpio per il suo motivo mi hanno disabilitato il mio account!!!Spero me lo riattivino, il problema è che il mio inglese non è prettamente super corretto,ma penso che legga capisce il senso delle mie frasi. Qualcuno sà qualcosa per la riattivazione dell’account??
    Grazie

    Cillo

  44. [...] la terza volta è toccato ad Aldo Nove, e pure al leghista Matteo Salvini l’account è stato disabilitato, ed una interrogazione è [...]

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